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		<title>Massimo Morelli: Libri</title>
		<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/</link>
		<description>Il piacere di girare le pagine</description>
		<language>it</language>
		<copyright>Copyright 2008 Massimo Morelli</copyright>
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			<title>Jan Stewart, Jack Cohen: &quot;The Collapse of Chaos&quot;</title>
			<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2008/05/11.html#a2304</link>
			<description>Il pi&amp;ugrave; grande problema di &quot;&lt;a href=&quot;http://www.amazon.co.uk/Collapse-Chaos-Discovering-Simplicity-Complex/dp/0140291253/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;amp;s=books&amp;amp;qid=1210509866&amp;amp;sr=8-1&quot;&gt;The Collapse of Chaos&lt;/a&gt;&quot; &amp;egrave; il carattere oftalmico in cui &amp;egrave; scritta l&apos;edizione che ho incautamente comprato. Credo di non aver mai letto un libro scritto in caratteri cos&amp;igrave; microscopici, cosa che ne ha ovviamente&amp;nbsp; rallentato molto la lettura. Jan Stewart e Jack Cohen affrontano (anche) in questo libro il problema del riduzionismo. La scienza &amp;egrave; molto brava a trovare come funzionano le cose riducendole all&apos;interazione delle loro parti. E&apos; ovvio che il sistema funziona molto bene, ma non per tutto (in particolare non nei fenomeni emergenti).&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il modo di superare il riduzionismo (secondo JS e JC) non &amp;egrave; quello di abbandonarlo per fare riferimento a new age o religione (avrei bruciato il libro nella stufa), ma assecondare al potere della riduzione quello dell&apos;influenza del contesto. La trattazione del libro &amp;egrave; allora divisa in due parti, la prima che segue il cammino della scienza tradizionale con i suoi successi e i suoi problemi, la seconda che fa entrare nel discorso il potere del contesto, con le sue implicazioni su quanto presentato fino a quel punto. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Ho trovato il libro forse eccessivamente ambizioso (e sconfinante nella filosofia) e non sempre condivisibile, ma discretamente ragionevole e molto stimolante. Il fatto stesso che sia riuscito a terminarlo (sia pure in molte settimane di lettura) nonostante la stampa in caratteri microscopici significa che il voto complessivo &amp;egrave; piuttosto alto.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.morellinet.com/images/collapseChaos.jpg&quot; title=&quot;The Collapse of Chaos&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il seguito di questo libro (del 1994) &amp;egrave; &quot;&lt;a href=&quot;http://blog.morellinet.com/categories/libri/2004/04/04.html#a1153&quot;&gt;Figments of reality&lt;/a&gt;&quot; che ho commentato qualche tempo fa.&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
			<guid>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2008/05/11.html#a2304</guid>
			<pubDate>Sun, 11 May 2008 13:12:16 GMT</pubDate>
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			<title>Andrea Camilleri: Il tailleur grigio</title>
			<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2008/05/01.html#a2301</link>
			<description>Ormai leggo i libri di Camilleri come leggerei il Topolino settimanale. Anche le storie minori, come questo &quot;&lt;a href=&quot;http://www.internetbookshop.it/code/9788804573555/camilleri-andrea/tailleur-grigio.html&quot;&gt;Il Tailleur Grigio&lt;/a&gt;&quot; hanno comunque il potere di farmi passare un paio d&apos;ore in relax. Il protagonista di questa storia &amp;egrave; un ex direttore di banca. Il libro si apre con la sua prima giornata in pensione e racconta del rapporto del protagonista con la moglie Adele, molto pi&amp;ugrave; giovane. &lt;br&gt;&lt;br&gt;In realt&amp;agrave; questo &amp;egrave; un raccontone, il cui difetto &amp;egrave; forse che la storia non basterebbe a riempire un libro. Per&amp;ograve; ero al mare, a godermi il primo fresco sole di primavera e un libro leggerino era proprio quello che ci voleva.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.morellinet.com/images/tailleurGrigio.jpg&quot; title=&quot;Il Tailleur Grigio&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
			<guid>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2008/05/01.html#a2301</guid>
			<pubDate>Thu, 01 May 2008 18:14:56 GMT</pubDate>
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			</item>
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			<title>Paolo Maurensig: La variante di L&amp;#252;neburg</title>
			<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2008/04/27.html#a2299</link>
			<description>La vita dell&apos;industriale Frisch termina con un misterioso suicidio. Frisch era appassionato di scacchi e (si apprende attraverso una serie di flash back) un crudele ex nazista. &quot;&lt;a href=&quot;http://www.internetbookshop.it/code/9788845918193/maurensig-paolo/variante-luumlneburg.html&quot;&gt;La variante di L&amp;uuml;neburg&lt;/a&gt;&quot;  &amp;egrave; il primo libro di Paolo Mauriensig e, a mio parere, &amp;egrave; un&apos;opera di tutto rispetto . Se pure il conflitto fra l&apos;ufficiale nazista e l&apos;internato ebreo &amp;egrave; piuttosto scontato, concentrare la storia attorno agli scacchi &amp;egrave; molto efficace. Mi &amp;egrave; particolarmente piaciuto il finale, in cui restano fortunatamente cose non dette, il che &amp;egrave; raro.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.morellinet.com/images/variante.jpg&quot; title=&quot;La variante di L&amp;uuml;neburg&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
			<guid>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2008/04/27.html#a2299</guid>
			<pubDate>Sun, 27 Apr 2008 18:16:13 GMT</pubDate>
			<comments>http://comments.blogs.it/comments?u=100485&amp;amp;p=2299</comments>
			</item>
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			<title>Amedeo Balbi: La musica del Big Bang</title>
			<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2008/04/21.html#a2297</link>
			<description>La &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Cosmology&quot;&gt;cosmologia&lt;/a&gt; &amp;egrave; una scienza abbastanza nuova. Non che gli esseri umani non abbiano provato a inventarsi storie sull&apos;origine dell&apos;universo. Il mondo &amp;egrave; pieno di &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Creation_myth&quot;&gt;mitologie di creazione&lt;/a&gt; anzi, il fatto che siano cos&amp;igrave; tante dovrebbe renderci automaticamente scettici rispetto a quella che ci hanno insegnato da bambini.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Negli ultimi novant&apos;anni comunque, a partire dal lavoro di &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/General_relativity&quot;&gt;Albertone&lt;/a&gt;, la scienza ha avuto a disposizione qualche mezzo in pi&amp;ugrave; per indagare su &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Big_bang&quot;&gt;come siano cominciate le cose&lt;/a&gt; in questo universo, o per lo meno come sono state da quel punto prima del quale non si riesce a guardare.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Non posso fare certo il riassunto della scoperta dello &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Red_shift&quot;&gt;spostamento verso il rosso&lt;/a&gt;, poi la &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Red_shift&quot;&gt;radiazione di fondo&lt;/a&gt; a 3K, poi le sue &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Image:WMAP_TT_power_spectrum.png&quot;&gt;anisotropie&lt;/a&gt;, perch&amp;eacute; dovrei riscrivere il bel libro di Amedeo Balbi, &quot;&lt;a href=&quot;http://www.internetbookshop.it/code/9788847006126/balbi-amedeo/musica-del-big.html&quot;&gt;La musica del Big Bang&lt;/a&gt;&quot; che parla proprio di questo.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.morellinet.com/images/musicaBigBang.jpg&quot; title=&quot;La musica del Big Bang&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il libro di Amedeo &amp;egrave; una rarit&amp;agrave;, perch&amp;eacute; &amp;egrave; un libro di divulgazione scientifica scritto bene da un italiano, che parla di un argomento interessante senza banalizzarlo  (beh, non &amp;egrave; proprio vero, ma le ipersemplificazioni sono ridotte al minimo). Forse c&apos;&amp;egrave; una tradizione divulgativa nel campo dell&apos;astronomia, visto che mi ha ricordato i bei libri di &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Maffei&quot;&gt;Maffei&lt;/a&gt; che ho letto da ragazzo e che mi hanno per un certo periodo fatto sognare di fare l&apos;astronomo.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Se minimamente ti interessa l&apos;origine dell&apos;universo (e non hai particolare preparazione matematica) stavolta non sei confinato a una traduzione: leggi l&apos;ottimo libro di Amedeo (che poi, se non ti piace, puoi sempre lamentarti &lt;a href=&quot;http://www.keplero.org/&quot;&gt;nel suo blog&lt;/a&gt;).&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;a href=&quot;http://imgs.xkcd.com/comics/science.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.morellinet.com/images/science.jpg&quot; title=&quot;It works!&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
			<guid>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2008/04/21.html#a2297</guid>
			<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 18:35:20 GMT</pubDate>
			<comments>http://comments.blogs.it/comments?u=100485&amp;amp;p=2297</comments>
			</item>
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			<title>Andrea Camilleri: Il campo del vasaio</title>
			<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2008/04/14.html#a2293</link>
			<description>Fortunatamente gli ultimi libri non proprio brillanti di Camilleri non sono prova di rincoglionimento. In questo &quot;&lt;a href=&quot;http://www.internetbookshop.it/ser/serpge.asp?type=keyword&amp;amp;x=il+campo+del+vasaio&quot;&gt;Il campo del vasaio&lt;/a&gt;&quot;, ennesima avventura di Montalbano, si torna a buoni livelli (anche se inferiori alle primissime storie). Montalbano deve indagare su una probabile vendetta mafiosa: un corpo trovato tagliato a pezzi in un campo, quello del titolo. &lt;br&gt;&lt;br&gt;La storia &amp;egrave; abbastanza prevedibile, ma Camilleri la tiene con i soliti comprimari divertenti e con riferimenti neppure tanto velati all&apos;attualit&amp;agrave;. C&apos;&amp;egrave; anche qualche autocitazione: per esempio Montalbano a un certo punto legge un libro di Camilleri e (soprattutto) Pippo Ragonese a dice in televisione che Montalbano &quot;&lt;a href=&quot;http://blog.morellinet.com/it/2005/09/26.html&quot;&gt;trasuda comunismo&lt;/a&gt;&quot;. Quando non scrive svogliatamente Camilleri si legge sempre volentieri.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.morellinet.com/images/campoVasaio.jpg&quot; title=&quot;Il campo del Vasaio&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
			<guid>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2008/04/14.html#a2293</guid>
			<pubDate>Mon, 14 Apr 2008 17:44:29 GMT</pubDate>
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			<title>Stephen King: Desperation</title>
			<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2008/03/30.html#a2286</link>
			<description>Era un po&apos; che non leggevo un libro di King e mi ero dimenticato come, sia pure facendo ricorso al soprannaturale pi&amp;ugrave; bieco, il Re sia in grado di reggere una storia dal principio alla fine. In &quot;&lt;a href=&quot;http://www.internetbookshop.it/code/9788820023638/king-stephen/desperation.html&quot;&gt;Desperation&lt;/a&gt;&quot; la solita divinit&amp;agrave; maligna (&lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Tak_%28Stephen_King%29&quot;&gt;tak&lt;/a&gt;) vive sotto la citt&amp;agrave; di Desperation, nel deserto del Nevada, e viene risvegliata dagli scavi di una miniera. Un gruppo di sopravvissuti al massacro dell&apos;intera cittadina si unisce per sconfiggere il male, sfruttando l&apos;improbabile aiuto di un ragazzino in grado di parlare con dio (quello buono).&lt;br&gt;&lt;br&gt;Alla fine uno non riesce a capire perch&amp;eacute; molla tutti gli altri libri che sta leggendo e sacrifica anche qualche oretta di sonno per arrivare in fondo a libri che richiedono una robustissima sospensione dell&apos;incredulit&amp;agrave; e sembrano variazioni combinatorie degli stessi ingredienti. Per&amp;ograve; lo fa. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Forse il word processor intelligente immaginato da Eco nel Pendolo di Focault, &amp;egrave; gi&amp;agrave; stato inventato. Il programma crea storie nuove rimescolando gli ingredienti e riadattando i personaggi e lo fa girare King su un Cray che tiene in cantina, nella sua casa di Bangor, Maine. &lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.morellinet.com/images/desperation.jpg&quot; title=&quot;Desperation&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
			<guid>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2008/03/30.html#a2286</guid>
			<pubDate>Sun, 30 Mar 2008 12:45:48 GMT</pubDate>
			<comments>http://comments.blogs.it/comments?u=100485&amp;amp;p=2286</comments>
			</item>
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			<title>Francesco Bonami: Questo lo potevo fare anch&apos;io</title>
			<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2008/03/24.html#a2282</link>
			<description>&quot;&lt;a href=&quot;http://www.internetbookshop.it/code/9788804567349/bonami-francesco/potevo-fare-anche.html&quot;&gt;Questo lo potevo fare anch&apos;io&lt;/a&gt;&quot; di Francesco Bonami si propone l&apos;impresa impossibile di spiegare l&apos;arte contemporanea ai profani.&lt;br&gt;&lt;br&gt;L&apos;impresa &amp;egrave;, appunto, impossibile e Bonami non &amp;egrave; neanche simpatico. &lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.morellinet.com/images/potevoFare.jpg&quot; title=&quot;Questo lo potevo scrivere anch&apos;io&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
			<guid>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2008/03/24.html#a2282</guid>
			<pubDate>Mon, 24 Mar 2008 07:26:36 GMT</pubDate>
			<comments>http://comments.blogs.it/comments?u=100485&amp;amp;p=2282</comments>
			</item>
		<item>
			<title>Steven Johnson: The Ghost Map</title>
			<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2008/03/16.html#a2277</link>
			<description>&quot;&lt;a href=&quot;http://www.amazon.co.uk/Ghost-Map-Londons-Terrifying-Epidemic/dp/1594482691/ref=pd_bbs_sr_2?ie=UTF8&amp;amp;s=books&amp;amp;qid=1205698736&amp;amp;sr=8-2&quot;&gt;The Ghost Map&lt;/a&gt;&quot;, di Steven Johnson racconta dell&apos;epidemia di colera avvenuta nel centro di Londra nel &lt;s&gt;1954&lt;/s&gt; 1854 e della lotta di &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/John_Snow_%28physician%29&quot;&gt;John Snow&lt;/a&gt; per utilizzarla per dimostrare che il colera si trasmette mangiando o bevendo sostanze contaminate e non tramite &quot;miasmi&quot; come si credeva allora. &lt;a href=&quot;http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/2/27/Snow-cholera-map-1.jpg&quot;&gt;La mappa&lt;/a&gt; &amp;egrave; quella compilata da Snow per dimostrare che le morti si concentravano attorno alla fontana di Broad Street ed &amp;egrave; giustamente famosa anche nel campo meno importante (ma a me pi&amp;ugrave; vicino) della visualizzazione delle informazioni (&amp;egrave; citata da Tufte nel suo libro pi&amp;ugrave; famoso che mi pregio di possedere).&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il libro si legge come una puntata di CSI (senza l&apos;ideologia reazionaria del telefilm) ed &amp;egrave; molto interessante. Johnson scrive bene e anche le numerose digressioni rimangono piacevoli. L&apos;unico punto che mi ha infastidito &amp;egrave; l&apos;inserimento reiterato di brani di fonti originali che spezzano la narrazione e che sarebbero stati pi&amp;ugrave; utilmente confinati nelle note. Appena l&apos;ho capito e ho cominciato a saltarli la lettura &amp;egrave; diventata scorrevolissima.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.morellinet.com/images/ghostMap.jpg&quot; title=&quot;The Ghost Map&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
			<guid>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2008/03/16.html#a2277</guid>
			<pubDate>Sun, 16 Mar 2008 19:20:22 GMT</pubDate>
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			</item>
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			<title>Lynda La Plante: Cuore Freddo</title>
			<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2008/03/09.html#a2271</link>
			<description>&quot;&lt;a href=&quot;http://www.internetbookshop.it/code/9788811681007/la-plante-lynda/cuore-freddo.html&quot;&gt;Cuore Freddo&lt;/a&gt;&quot; &amp;egrave; il terzo e ultimo libro di Lynda La Plante incentrato sull&apos;investigatrice Lorraine Page. Quando il produttore Harry Nathan &amp;egrave; trovato morto nella piscina della sua villa tutte le prove puntano alla moglie Cindy, che per&amp;ograve; assume Lorraine per scagionarla.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Anche questo libro, come il precedente, soffre di una certa prolissit&amp;agrave; e di una qualit&amp;agrave; di scrittura non eccezionale. Tuttavia &amp;egrave; encomiabile il tentativo di La Plante di mantenere una certa originalit&amp;agrave;, sia pure rimanendo all&apos;interno del genere. Se hai letto gli altri due puoi completare la storia di questo personaggio, che comunque si fa ricordare. &lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.morellinet.com/images/cuoreFreddo.jpg&quot; title=&quot;Cuore Freddo&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
			<guid>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2008/03/09.html#a2271</guid>
			<pubDate>Sun, 09 Mar 2008 16:52:58 GMT</pubDate>
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			</item>
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			<title>Cormack McCarty: non &amp;#232; un paese per vecchi</title>
			<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2008/02/25.html#a2265</link>
			<description>Dopo aver letto &quot;&lt;a href=&quot;http://blog.morellinet.com/categories/libri/2007/12/23.html#a2233&quot;&gt;La Strada&lt;/a&gt;&quot; ho inserito Cormack McCarthy fra gli scrittori che vale la pena leggere. E non c&apos;&amp;egrave; periodo migliore di questo per leggere &quot;&lt;a href=&quot;http://www.internetbookshop.it/code/9788806188191/mccarthy-cormac/non-paese-per.html&quot;&gt;Non &amp;egrave; un paese per vecchi&lt;/a&gt;&quot; visto che conviene sempre leggere prima il libro di vedere il film (o almeno cos&amp;igrave; dicono).&lt;br&gt;&lt;br&gt;Llewelyn Moss, un reduce del Vietnam di professione saldatore, trova un sacco di soldi. Gi&amp;agrave; sappiamo che questo si tramuter&amp;agrave; in un inseguimento. Nonostante Moss sia furbo, chi gli sta dietro (Anton Chigurh) &amp;egrave; uno dei pi&amp;ugrave; spietati psicopatici della storia del romanzo americano. E il vecchio sceriffo Bell, col suo codice d&apos;onore vecchio stile,&amp;nbsp; se vuole difendere Moss deve prima trovarlo.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Forse non bisognerebbe leggere questo libro in italiano, bench&amp;eacute; il traduttore si sia palesemente fatto un culo cos&amp;igrave;. Si capisce che parte dello stile di McCarthy stia nella ricerca del linguaggio e delle atmosfere, che comunque trapelano anche nella nostra lingua. E sono atmosfere che valgono la pena, un Texas che ti ricorderai. Immagino che il film sia bello, gi&amp;agrave; me lo immagino.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.morellinet.com/images/nonVecchi.jpg&quot; title=&quot;Non &amp;egrave; un paese per vecchi&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
			<guid>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2008/02/25.html#a2265</guid>
			<pubDate>Mon, 25 Feb 2008 20:51:54 GMT</pubDate>
			<comments>http://comments.blogs.it/comments?u=100485&amp;amp;p=2265</comments>
			</item>
		<item>
			<title>Lynda La Plante: Sangue Freddo</title>
			<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2008/02/19.html#a2261</link>
			<description>Secondo della trilogia con Lorraine Page protagonista, questo &quot;&lt;a href=&quot;http://www.internetbookshop.it/code/9788811678434/la-plante-lynda/sangue-freddo.html&quot;&gt;Sangue Freddo&lt;/a&gt;&quot; di Lynda La&amp;nbsp; Plante &amp;egrave; un giallo abbastanza classico. Ci sono gli investigatori, c&apos;&amp;egrave; un omicidio,&amp;nbsp; ci sono indagini difficili, c&apos;&amp;egrave; l&apos;intuito diabolico dell&apos;investigatrice. Lorraine deve rintracciare una ragazza scomparsa, probabilmente morta. In palio un milione di dollari. C&apos;&amp;egrave; New Orleans, con il carnevale e il Jazz, c&apos;&amp;egrave; il Vodoo, c&apos;&amp;eacute; la solita lotta di Lorraine per non ricadere nell&apos;alcolismo.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&amp;nbsp;Lorraine non &amp;egrave; il solito investigatore monodimensionale, anche se molta della sua originalit&amp;agrave; se l&apos;&amp;egrave; mangiata nel primo libro. Tutto sommato, scontato anche qualche inciampo della trama, un libro piacevole, nel suo genere.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.morellinet.com/images/sangueFreddo.jpg&quot; title=&quot;Sangue Freddo&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
			<guid>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2008/02/19.html#a2261</guid>
			<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 20:20:57 GMT</pubDate>
			<comments>http://comments.blogs.it/comments?u=100485&amp;amp;p=2261</comments>
			</item>
		<item>
			<title>Carlo Cipolla: Allegro ma non troppo</title>
			<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2008/02/17.html#a2260</link>
			<description>Gli stupidi sono pervasivi, lo sappiamo tutti, e la teoria di Carlo Cipolla, espressa per scherzo (ma fino ad un certo punto) in questo libretto &amp;egrave; che ci&amp;ograve; ha conseguenze importanti.&amp;nbsp; &quot;&lt;a href=&quot;http://www.internetbookshop.it/code/9788815114716/cipolla-carlo-m/allegro-non-troppo.html&quot;&gt;Allegro ma non troppo&lt;/a&gt;&quot; lo avevo gi&amp;agrave; letto anni fa in una versione fotocopiata. La fotocopia aveva quelle piccole distorsioni e sbiaditure (dovute alla ripetuta copia) che una volta si vedevano pi&amp;ugrave; di ora e erano l&apos;indice del passaparola prima dei blog e delle reti sociali.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Vale la pena comprarlo e rileggerlo. Altrimenti puoi trovare in rete varie spiegazioni della teoria di Cipolla, che non sono per&amp;ograve; cos&amp;igrave; divertenti come l&apos;originale. Nel libretto c&apos;&amp;egrave; un altro saggio meno famoso e sempre nello stesso stile ironico, che rilegge la storia del medioevo come una lotta per procurarsi spezie afrodisiache.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.morellinet.com/images/allegro.jpg&quot; title=&quot;Allegro non troppo&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
			<guid>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2008/02/17.html#a2260</guid>
			<pubDate>Sun, 17 Feb 2008 15:13:50 GMT</pubDate>
			<comments>http://comments.blogs.it/comments?u=100485&amp;amp;p=2260</comments>
			</item>
		<item>
			<title>Richard Fortey: Trilobite</title>
			<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2008/02/10.html#a2255</link>
			<description>La vita di uno scienziato &amp;egrave; spesso la storia di una passione per qualcosa di oscuro e talvolta sconosciuto ai pi&amp;ugrave;. E questo tanto pi&amp;ugrave; in aree della scienza in cui il successo difficilmente pu&amp;ograve; portare al &quot;viaggio a Stoccolma&quot;. Hardy &lt;a href=&quot;http://blog.morellinet.com/categories/libri/2005/06/09.html&quot;&gt;si pregiava&lt;/a&gt; del fatto che le sue ricerche non avessero nessuna applicazione pratica. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Certamente non riesco a pensare ad applicazioni pratiche dell&apos;attivit&amp;agrave; di Richard Fortey, descritta nel suo libro &quot;&lt;a href=&quot;http://www.amazon.co.uk/Trilobite-R-Fortey/dp/0006551386/ref=pd_bbs_sr_1?ie=UTF8&amp;amp;s=gateway&amp;amp;qid=1202643782&amp;amp;sr=8-1&quot;&gt;Trilobite&lt;/a&gt;&quot;. E&apos; la storia di una passione per &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Trilobite&quot;&gt;questo artropode&lt;/a&gt; estinto alla fine del Permiano e che ha accompagnato la storia della vita sulla terra per trecento milioni di anni. L&apos;amore di Fortey per le sue creature &amp;egrave; commovente. Per i Trilobiti Fortey ha scalpellato rocce nei climi pi&amp;ugrave; inospitali e ugualemente non riesce a credere di essere cos&amp;igrave; fortunato da occuparsi per mestiere dei suoi bacarozzi.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Se si riesce a sorvolare sui nomi latini di creature cos&amp;igrave; antiche che possiamo pensare a un &quot;Ordovician Park&quot; proiettato al cinema dei dinosauri, il libro &amp;egrave; piuttosto interessante, e persino divertente, quando Fortey applica il suo humour britannico alla vita piuttosto originale del cacciatore di fossili. E&apos; anche un seguito allo strepitoso &quot;La vita meravigliosa&quot; , dato che rettifica alcune (presunte) imprecisioni del bel libro di di S. J. Gould (che sar&amp;agrave; forse superato scientificamente ma che ti consiglio ugualmente di leggere). &lt;br&gt;&lt;br&gt; &lt;img src=&quot;http://blog.morellinet.com/images/trilobite.jpg&quot; title=&quot;Trilobite&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
			<guid>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2008/02/10.html#a2255</guid>
			<pubDate>Sun, 10 Feb 2008 10:51:28 GMT</pubDate>
			<comments>http://comments.blogs.it/comments?u=100485&amp;amp;p=2255</comments>
			</item>
		<item>
			<title>Douglas Hofstatdter: Le Ton Beau de Marot</title>
			<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2008/02/03.html#a2252</link>
			<description>&quot;&lt;a href=&quot;http://www.amazon.co.uk/Ton-Beau-Marot-Praise-Language/dp/0465086454/ref=pd_bbs_sr_3?ie=UTF8&amp;amp;s=gateway&amp;amp;qid=1202076700&amp;amp;sr=8-3&quot;&gt;Le Ton Beau de Marot&lt;/a&gt;&quot;, di Douglas Hofstadter &amp;egrave; un libro bellissimo. Difficile per&amp;ograve; anche descrivere di cosa parla. &lt;br&gt;&lt;br&gt;La scusa &amp;egrave; la traduzione di una piccola e graziosa poesia di &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Clement_Marot&quot;&gt;Clem&amp;eacute;nt Marot&lt;/a&gt;, un poeta francese del sedicesimo secolo. La poesia &amp;egrave; tradotta decine di volte, in decine di varianti,  in varie lingue e d&amp;agrave; l&apos;opportunit&amp;agrave; di parlare della traduzione, della poesia del linguaggio e del linguaggio della poesia. In pratica D. H. parla di quel che gli pare, compresa la scomparsa della moglie che amava tantissimo.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Tradurre &amp;egrave; un&apos;operazione tutt&apos;altro che meccanica, come ben si sono accorti quelli che hanno tentato di realizzare strumenti per la sua automazione. Trasporre, trovare analogie, trovare cosa mantenere dello spirito originale quando ci si porta in un diverso schema di riferimento (un diverso linguaggio, una diversa cultura, un diverso tempo) rappresenta una delle attivit&amp;agrave; che meglio definiscono l&apos;intelligenza.  Ma questa loffia descrizione non rende giustizia alle seicento pagine di questo libro affascinante, che &amp;egrave; persino bello esteticamente, senza una parola fuori posto. Non so quale valore abbiano le ricerche di Hofstadter nel campo dell&apos;AI , ma so che &amp;egrave; uno scrittore eccezionale.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Questo libro non sar&amp;agrave; mai tradotto, lo scrive lui stesso a pag. 450 e per tre motivi. Primo il libro &amp;egrave; pieno di giochi linguistici, spesso basati sulla traduzione da e verso l&apos;inglese. Secondo la spina dorsale del libro &amp;egrave; composta da una settantina di traduzioni della poesia di Marot dal francese all&apos;inglese, con varianti dal francese alla lingua x e di nuovo all&apos;inglese. Terzo &amp;egrave; un libro fortemente autobiografico, basato sulle riflessioni linguistiche dell&apos;autore.  Quindi non lo leggerai mai in italiano, ma se sai l&apos;inglese abbastanza bene leggerlo &amp;egrave; un piacere che non ti puoi negare. Il miglior libro del 2007 e anche del 2008.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img title=&quot;Le Ton Beau du Marot&quot; src=&quot;http://blog.morellinet.com/images/tonBeau.jpg&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;
PS: so che il traduttore di Hofstadter legge questo umile blog e spero
che voglia ringraziare per me l&apos;autore.&lt;br&gt;
PPS: ho letto ora una recensione uscita a suo tempo sul NYT veramente
pessima. Manco la linko (lo fa purtroppo wikipedia). Se la vedi
ignorala.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;</description>
			<guid>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2008/02/03.html#a2252</guid>
			<pubDate>Sun, 03 Feb 2008 21:13:53 GMT</pubDate>
			<comments>http://comments.blogs.it/comments?u=100485&amp;amp;p=2252</comments>
			</item>
		<item>
			<title>Bruno Tinti: Toghe Rotte</title>
			<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2008/01/26.html#a2247</link>
			<description>Bruno Tinti e alcuni suoi colleghi hanno raccontato una serie di macchiette che descrivono meglio di una monografia la situazione della giustizia penale italiana: una macchina che non funziona&amp;nbsp; e che la politica non vuol far funzionare. Non sono un esperto (per fortuna) e non so quanta parte di &quot;&lt;a href=&quot;http://www.internetbookshop.it/code/9788861900301//toghe-rotte-giustizia.html&quot;&gt;Toghe rotte&lt;/a&gt;&quot; sia vero e quanta parte sia esagerazione. Si fa leggere senza problemi, nonostante gli autori non siano scrittori. Comunque sconfortante.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.morellinet.com/images/togheRotte.jpg&quot; title=&quot;Toghe rotte&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
			<guid>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2008/01/26.html#a2247</guid>
			<pubDate>Sat, 26 Jan 2008 18:46:36 GMT</pubDate>
			<comments>http://comments.blogs.it/comments?u=100485&amp;amp;p=2247</comments>
			</item>
		<item>
			<title>Lynda La Plante: Fredda Determinazione</title>
			<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2008/01/20.html#a2243</link>
			<description>Lorraine Page &amp;egrave; una poliziotta che non regge alla pressione di un lavoro duro e ai quotidiani sfott&amp;ograve; dei colleghi biecamente maschilisti. Si d&amp;agrave; al bere, &amp;egrave; abbandonata dalla famiglia, precipita nel baratro della dipendenza. Una combinazione di casi fortuiti la trova temporaneamente disintossicata mentre un seral killer tenta di ucciderla. Mal gliene incolse, al cattivone. E&apos; il ritorno al vecchio mestiere (sia pur abusivo) che rimette Linda in forma e le d&amp;agrave; la spinta per risolvere il caso.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&quot;&lt;a href=&quot;http://www.internetbookshop.it/code/9788811678946/la-plante-lynda/fredda-determinazione.html&quot;&gt;Fredda determinazione&lt;/a&gt;&quot; di Lynda La Plante &amp;egrave; un giallo anomalo (per la storia inconsueta della protagonista) ma anche classico (il solito serial killer). La Plante se la cava molto bene e confeziona un libro molto godibile. &lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.morellinet.com/images/freddaDeterminazione.jpg&quot; title=&quot;Fredda Determinazione&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
			<guid>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2008/01/20.html#a2243</guid>
			<pubDate>Sun, 20 Jan 2008 08:56:02 GMT</pubDate>
			<comments>http://comments.blogs.it/comments?u=100485&amp;amp;p=2243</comments>
			</item>
		<item>
			<title>Richard Matheson: Io sono leggenda</title>
			<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2008/01/12.html#a2240</link>
			<description>Robert Neville &amp;egrave; l&apos;ultimo uomo sulla terra. Oltre a lui, in una Los Angeles che di giorno &amp;egrave; deserta, ci sono solo vampiri. La storia di &quot;&lt;a href=&quot;http://www.internetbookshop.it/code/9788834713624/matheson-richard/sono-leggenda.html&quot;&gt;Io sono Leggenda&lt;/a&gt;&quot; di Richard Matheson (scritta nel &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/I_Am_Legend&quot;&gt;1954&lt;/a&gt;) &amp;egrave; tutta qui, nel lento abituarsi del protagonista agli effetti dell&apos;epidemia che ha vampirizzato il mondo. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Molto del libro &amp;egrave; costruito per arrivare alla frase finale del libro (che &amp;egrave; anche il titolo), l&apos;inversione dei ruoli che &amp;egrave; un cavallo di battaglia della fantascienza classica (penso anche a &quot;&lt;a href=&quot;http://astrocultura.uai.it/fantascienza/sentinella.htm&quot;&gt;La sentinella&lt;/a&gt;&quot; di Fredrik Brown).&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il racconto comunque mantiene alta la tensione ed &amp;egrave; ben scritto. Ricorda un po&apos; King che infatti ha messo Matheson fra i suoi ispiratori. Temo che la storia sia un tantino scarna per reggere un &lt;a href=&quot;http://www.imdb.com/title/tt0480249/&quot;&gt;film&lt;/a&gt; intero, ma vedremo.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.morellinet.com/images/ioSonoLeggenda.jpg&quot; title=&quot;Io sono leggenda&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
			<guid>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2008/01/12.html#a2240</guid>
			<pubDate>Sat, 12 Jan 2008 14:47:24 GMT</pubDate>
			<comments>http://comments.blogs.it/comments?u=100485&amp;amp;p=2240</comments>
			</item>
		<item>
			<title>Roberto Saviano: Gomorra</title>
			<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2008/01/05.html#a2237</link>
			<description>Alla fine ho letto anch&apos;io, come tutti, &lt;a href=&quot;http://www.internetbookshop.it/code/9788804554509/saviano-roberto/gomorra-viaggio-nell.html&quot;&gt;Gomorra&lt;/a&gt;, di Roberto Saviano. Gomorra racconta, dal particolare punto di vista di Saviano, testimone in qualche modo privilegiato, lo sviluppo della camorra, che si &amp;egrave; trasformata da fenomeno puramente criminale a qualcosa di simile a un sistema imprenditoriale. &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Sistema &lt;/span&gt;&amp;egrave; infatti anche il nome con cui viene chiamata dai suoi affiliati.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Dal porto di Napoli, alla gestione dei subappalti dell&apos;alta moda, alla storia militare delle varie fazioni, alla questione (molto attuale) dei rifiuti, succedono cose sorprendenti a Gomorra. Saviano ne ha viste molte e le racconta tutte. Lo stile &amp;egrave; molto enfatico, forse troppo, ma gli argomenti sono veramente pesanti.&lt;br&gt;&lt;br&gt;La tesi, neppure tanto sotterranea, di Saviano &amp;egrave; che questa imprenditoria criminale non &amp;egrave; altro che la prosecuzione del capitalismo con altri mezzi, l&apos;approdo asintotico del liberismo. Se anche fosse una tesi semplificatoria non &amp;egrave; qualcosa che possa farci dormire tranquilli. &lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.morellinet.com/images/gomorra.jpg&quot; title=&quot;Gomorra&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
			<guid>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2008/01/05.html#a2237</guid>
			<pubDate>Sat, 05 Jan 2008 21:51:53 GMT</pubDate>
			<comments>http://comments.blogs.it/comments?u=100485&amp;amp;p=2237</comments>
			</item>
		<item>
			<title>Cormac McCarthy: La strada</title>
			<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2007/12/23.html#a2233</link>
			<description>Dopo una catastrofe misteriosa la maggior parte dell&apos;umanit&amp;agrave; &amp;egrave; perita. Non ci sono pi&amp;ugrave; animali, n&amp;egrave; vegetazione vivente. Il sole &amp;egrave; oscurato dalla cenere, che ricopre tutto. Padre e figlio vagano verso sud con un carrello della spesa in cui hanno riposto tutti i loro averi. Una pistola con due proiettili &amp;egrave; il loro bene pi&amp;ugrave; prezioso, visto che la strada &amp;egrave; battuta da bande di predoni cannibali.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Mi pare gi&amp;agrave; chiaro, da queste tre righe di trama, che non leggerai &quot;&lt;a href=&quot;http://www.internetbookshop.it/code/9788806185824/mccarthy-cormac/strada.html&quot;&gt;La Strada&lt;/a&gt;&quot; di Cormac McCarthy per farti quattro risate. E&apos; un libro angosciante, spigoloso e senza speranza. Se da una parte capisci da pagina uno che i personaggi sono destinati alla fine (come tutti, in quel contesto), dall&apos;altra stabilisci un contatto con loro, anche se vorresti lasciarli andare. Purtroppo la trama cos&amp;igrave; monodimensionale non lascia spazio ad altro che alla continua angoscia dei personaggi in pericolo, quindi tutta questa bravura &amp;egrave; un po&apos; sprecata. Per&amp;ograve; averne di libri cos&amp;igrave;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.morellinet.com/images/laStrada.jpg&quot; title=&quot;La Strada&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
			<guid>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2007/12/23.html#a2233</guid>
			<pubDate>Sun, 23 Dec 2007 07:40:57 GMT</pubDate>
			<comments>http://comments.blogs.it/comments?u=100485&amp;amp;p=2233</comments>
			</item>
		<item>
			<title>Kurt Vonnegut: Il grande tiratore</title>
			<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2007/12/13.html#a2227</link>
			<description>Mi sembra abbastanza inutile descrivere la trama di un libro di Vonnegut perch&amp;eacute; tutto si basa sul tono. Comunque in questo &quot;&lt;a href=&quot;http://www.internetbookshop.it/code/9788845244179/vonnegut-kurt/grande-tiratore.html&quot;&gt;Il grande tiratore&lt;/a&gt;&quot; il protagonista &amp;egrave; Ruby, figlio di un facoltoso fannullone che uccide accidentalmente una donna all&apos;et&amp;agrave; di dodici anni. Si parla anche di droghe, di (non) sesso e di bombe ai neutroni.&lt;br&gt;&lt;br&gt;La solita ironia corrosiva di Vonnegut l&apos;ho potuta apprezzare solo a tratti, perch&amp;eacute; a mio parere questa traduzione &amp;egrave; pessima. Per esempio ad un certo punto freak &amp;egrave; tradotto come &quot;fricco&quot;. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Fricco? &lt;br&gt;&lt;br&gt;Comunque criticare un traduttore di Vonnegut &amp;egrave; come criticare un acrobata che si inciampa dopo una doppia capriola. Non mi &amp;egrave; dispiaciuto ma non so se lo consiglierei.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.morellinet.com/images/tiratore.jpg&quot; title=&quot;Il grande tiratore&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
			<guid>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2007/12/13.html#a2227</guid>
			<pubDate>Thu, 13 Dec 2007 20:38:34 GMT</pubDate>
			<comments>http://comments.blogs.it/comments?u=100485&amp;amp;p=2227</comments>
			</item>
		<item>
			<title>Alessandro Bonino e Stefano Andreoli:Sempre cara mi fu quest&apos;ernia al colon</title>
			<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2007/12/09.html#a2224</link>
			<description>Oggi ho letto &quot;&lt;a href=&quot;http://www.internetbookshop.it/code/9788804572381/andreoli-stefano/sempre-cara-quest.html&quot;&gt;Sempre cara mi fu quest&apos;ernia al colon&lt;/a&gt;&quot; di Alessandro Bonino e Stefano Andreoli. Normalmente non leggo libri comici  ma con questo ho riso. &lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.morellinet.com/images/ernia.jpg&quot; title=&quot;Sempre cara mi fu quest&apos;ernia al colon&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
			<guid>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2007/12/09.html#a2224</guid>
			<pubDate>Sat, 08 Dec 2007 22:21:29 GMT</pubDate>
			<comments>http://comments.blogs.it/comments?u=100485&amp;amp;p=2224</comments>
			</item>
		<item>
			<title>Andrea Camilleri: Maruzza Musumeci</title>
			<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2007/12/05.html#a2223</link>
			<description>Ho idea che Camilleri abbia saltato lo squalo da un pezzo. Tuttavia i suoi libretti continuano ad essere piacevoli, specie quando sono riusciti, e questo &amp;egrave; riuscito. &quot;&lt;a href=&quot;http://www.internetbookshop.it/code/9788838922480/camilleri-andrea/maruzza-musumeci.html&quot;&gt;Maruzza Musumeci&lt;/a&gt;&quot; &amp;egrave; la favoletta del viddrano che sposa la sirena. Si legge in un vidiri e svidiri ed &amp;egrave; immediatamente, e piacevolmente, dimenticata.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.morellinet.com/images/maruzza.jpg&quot; title=&quot;Maruzza Musumeci&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
			<guid>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2007/12/05.html#a2223</guid>
			<pubDate>Wed, 05 Dec 2007 20:56:56 GMT</pubDate>
			<comments>http://comments.blogs.it/comments?u=100485&amp;amp;p=2223</comments>
			</item>
		<item>
			<title>Stefano Benni: La Grammatica di Dio</title>
			<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2007/11/27.html#a2217</link>
			<description>&quot;&lt;a href=&quot;http://www.internetbookshop.it/code/9788807017339/benni-stefano/grammatica-dio-storie.html&quot;&gt;La Grammatica di Dio&lt;/a&gt;&quot; &amp;egrave; l&apos;ultimo libro di Stefano Benni, appena uscito. E&apos; una raccolta di racconti, alcuni brevissimi, in puro stile Benni. Devo dire che i primi mi avevano un po&apos; deluso, con l&apos;esasperazione della vena amara che da molti anni si va allargando nei romanzi del nostro. Pi&amp;ugrave; avanti ci sono per&amp;ograve; alcune perle, come il racconto del terzino che invent&amp;ograve; il calcio moderno e Carmela, la gallina filosofa.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Vedo che ci sono in giro recensioni negative. A parte i soliti a cui Benni fa schifo (che potrebbero evitare di leggerlo) anche qualche appassionato trova questo libro tirato via. A me non &amp;egrave; sembrato.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.morellinet.com/images/grammatica.jpg&quot; title=&quot;La Grammatica di Dio&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
			<guid>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2007/11/27.html#a2217</guid>
			<pubDate>Tue, 27 Nov 2007 17:02:30 GMT</pubDate>
			<comments>http://comments.blogs.it/comments?u=100485&amp;amp;p=2217</comments>
			</item>
		<item>
			<title>Chaim Potok: The book of light</title>
			<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2007/11/19.html#a2210</link>
			<description>Gershon Loran studia da rabbino, ed &amp;egrave; un esperto di &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Kabbalah&quot;&gt;Kabbalah&lt;/a&gt;. Il suo compagno Arthur Leiden, figlio di un famoso scenziato che ha partecipato al progetto Manhattan, &amp;egrave; rimasto sconvolto dalle carneficine atomiche americane e ha abbandonato una promettente carriera di fisico per il seminario rabbinico. I due vengono mandati in Corea come cappellani (&amp;egrave; il 1956) e devono conciliare la loro tradizione con i nuovi problemi dell&apos;era atomica, in un paese che la loro religione considera pagano.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Come al solito Chaim Potok &amp;egrave; bravissimo a costruire situazioni e personaggi con un paio di frasi, anche se i suoi libri non traboccano di suspense. In questo &quot;&lt;a href=&quot;http://www.amazon.co.uk/Book-Lights-Chaim-Potok/dp/0449245691/ref=pd_bbs_sr_3?ie=UTF8&amp;amp;s=books&amp;amp;qid=1195507454&amp;amp;sr=8-3&quot;&gt;A Book of Lights&lt;/a&gt;&quot; per&amp;ograve; il conflitto principale del romanzo (il rimorso di Arthur per la bomba che il padre ha contribuito ad inventare) non &amp;egrave; cos&amp;igrave; coinvolgente. Potok &amp;egrave; comunque sempre un gran bel leggere.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.morellinet.com/images/bookLight.jpg&quot; title=&quot;The Book of Light&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
			<guid>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2007/11/19.html#a2210</guid>
			<pubDate>Mon, 19 Nov 2007 20:26:41 GMT</pubDate>
			<comments>http://comments.blogs.it/comments?u=100485&amp;amp;p=2210</comments>
			</item>
		<item>
			<title>Wil McCarthy: Hacking Matter</title>
			<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2007/10/28.html#a2195</link>
			<description>Sarebbe bello che le pareti delle nostre case postessero trasformarsi in qualsiasi materiale, con qualunque propriet&amp;agrave; o quasi. Wil McCarthy sembra credere che questa possibilit&amp;agrave; sia alla nostra portata nel futuro prossimo. Un vago odore di fantascenza emana da &quot;&lt;a href=&quot;http://www.amazon.co.uk/Hacking-Matter-Invisible-Levitating-Ultimate/dp/0465044298/ref=sr_1_1/026-4083281-3847659?ie=UTF8&amp;amp;s=books&amp;amp;qid=1193591244&amp;amp;sr=8-1&quot;&gt;Hacking Matter&lt;/a&gt;&quot; e il buon Wil si deve essere fatto prendere decisamente la mano, ma chiss&amp;agrave;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;I &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Quantum_dot&quot;&gt;quantum dot&lt;/a&gt; (o &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Punto_quantico&quot;&gt;punti quantici&lt;/a&gt;) sono strutture a semiconduttore in cui in una zona isolante vengono intrappolati elettroni. Se riesci a fare il QD abbastanza piccolo, puoi metterci la quantit&amp;agrave; di elettroni che ti pare, e siccome le propriet&amp;agrave; macroscopiche della materia sono determinate dagli elettroni esterni (la chimica non &amp;egrave; in fondo altro che scambio di elettroni fra atomi) in principio potrei &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Programmable_matter&quot;&gt;simulare qualsiasi materiale&lt;/a&gt;, compresi quelli che non esistono.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Troppo speculativo secondo me (non credo che vedremo niente del genere in tempi brevi). Comunque se vuoi puoi scaricartelo e leggertelo in formato elettronico: &amp;egrave; &lt;a href=&quot;http://www.wilmccarthy.com/HackingMatterMultimediaEdition.pdf&quot;&gt;disponibile in pdf&lt;/a&gt; sul sito di McCarthy .&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.morellinet.com/images/hackingMatter.jpeg&quot; title=&quot;Hacking Matter&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
			<guid>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2007/10/28.html#a2195</guid>
			<pubDate>Sun, 28 Oct 2007 16:12:10 GMT</pubDate>
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