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		<title>Massimo Morelli: Libri</title>
		<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/</link>
		<description>Il piacere di girare le pagine</description>
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		<copyright>Copyright 2010 Massimo Morelli</copyright>
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			<title>Joe Haldeman: Pace Eterna</title>
			<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2010/03/10.html#a2524</link>
			<description>Mi avevano detto che &quot;Pace Eterna&quot; di Joe Haldeman non era un granch&amp;eacute; ma ce l&apos;avevo per casa e l&apos;ho letto. In un futuro di guerre asimmetriche, anche nucleari, robot telecomandati (pi&amp;ugrave; o meno stile Avatar) sono utilizzati al posto della fanteria. Il nuovo acceleratore di particelle (in orbita di Giove) potrebbe scatenare un cataclisma che qualcuno non vuole impedire. Julian, fisico e soldato e pacifista diventa lo strumento degli eventi.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Gli ingredienti tecnici e sociali di Haldeman ci sarebbero tutti e la storia non sarebbe male, ma sembra scritta frettolosamente e tradotta da babelfish (*). I dialoghi sono confusi, i personaggi tratteggiati male. Peccato.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.morellinet.com/images/paceEterna.jpg&quot; title=&quot;Pace Eterna&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;(*) quando leggi che il numero di Avogadro &amp;egrave; il numero di molecole in un neo forse dovresti smettere di leggere.&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
			<guid>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2010/03/10.html#a2524</guid>
			<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 10:40:32 GMT</pubDate>
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			<title>Bob Shaw: Orbitsville</title>
			<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2010/02/28.html#a2521</link>
			<description>Grazie a &lt;a href=&quot;http://proooof.blogspot.com/2010/01/orbitsville.html&quot;&gt;Zar &lt;/a&gt;ho scoperto lo scrittore di fantascienza Bob Shaw, che non conoscevo. In questo &quot;&lt;a href=&quot;http://www.amazon.co.uk/Orbitsville-Bob-Shaw/dp/0671698168/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;amp;s=books&amp;amp;qid=1267383335&amp;amp;sr=8-1&quot;&gt;Orbitsville&lt;/a&gt;&quot;, primo di una trilogia, il protagonista &amp;egrave; un intrepido capitano della flotta stellare, in fuga da un (improbabile) tiranno. Basta questo per classificare il libro in quella SF eroica che quando &amp;egrave; ben scritta non &amp;egrave; molto sorprendente ma &amp;egrave; sempre piacevole.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Shaw sopperisce alla trama popolare (che nel &apos;75 doveva essere gi&amp;agrave; piuttosto usurata) impacchettando in un breve romanzo un numero sorprendente di buone idee. I personaggi sono poco profondi (l&apos;unico che l&apos;autore si sia dato pena di caratterizzare &amp;egrave; il protagonista) ma l&apos;hard SF &amp;egrave; fatta di gadget e questi non mancano, a cominciare da Orbitsville, una &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Dyson_sphere&quot;&gt;Sfera di Dyson&lt;/a&gt; piena di sorprese. Non male.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.morellinet.com/images/orbitsville.jpg&quot; title=&quot;Orbitsville&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
			<guid>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2010/02/28.html#a2521</guid>
			<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 18:56:43 GMT</pubDate>
			<comments>http://comments.blogs.it/comments?u=100485&amp;amp;p=2521</comments>
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			<title>The Given Day</title>
			<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2010/02/21.html#a2519</link>
			<description>Qualche tempo fa cenavo con un amico appassionato di gialli e di cinema. Mi raccontava che sta per uscire &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Shutter_Island&quot;&gt;Shutter Island&lt;/a&gt; basato su un libro di Dennis Lehane. Non leggevo da un po&apos; un suo libro, quindi ho cercato, trovato e comprato questo &quot;&lt;a href=&quot;http://www.amazon.co.uk/Given-Day-Dennis-Lehane/dp/0688163181/ref=sr_1_18?ie=UTF8&amp;amp;s=books&amp;amp;qid=1266764258&amp;amp;sr=1-18&quot;&gt;The Given Day&lt;/a&gt;&quot; che era offerto usato a 1&amp;#163;. Mi ero quasi dimenticato dell&apos;acquisto quando il libro &amp;egrave; arrivato da Wellington (NZ), dopo aver attraversato mezzo mondo.&lt;br&gt;&lt;br&gt;La storia &amp;egrave; complessa e ruota attorno ai grandi avvenimenti nella Boston del 1918-19: &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Spanish_flu&quot;&gt;la pandemia influenzale&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Boston_Molasses_Disaster&quot;&gt;l&apos;esplosione della cisterna di melassa&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Boston_Police_Strike&quot;&gt;lo sciopero della polizia&lt;/a&gt;.&amp;nbsp; I protagonisti sono Danny Coughlin, un agente del BPD e Luther Lawrence, un nero in fuga che diventa servo a casa dei Coughlin. Anche Babe Ruth entra nella storia con altri personaggi pi&amp;ugrave; o meno famosi, immigrati, anarchici, comunisti, politici e terroristi.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Detto cos&amp;igrave; sembra un polpettone in costume, ma la forza di Lehane &amp;egrave; la cura dei personaggi, la forza del linguaggio, la ricostruzione di un&apos;epoca vicina (nel &apos;19 i miei nonni erano gi&amp;agrave; grandi) ma molto, molto diversa dalla nostra. Sono settecento pagine di ottima letteratura che mi sono goduto dalla prima all&apos;ultima. &lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.morellinet.com/images/theGivenDay.jpg&quot; title=&quot;The Given Day&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
			<guid>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2010/02/21.html#a2519</guid>
			<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 16:21:23 GMT</pubDate>
			<comments>http://comments.blogs.it/comments?u=100485&amp;amp;p=2519</comments>
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			<title>Philip Roth: Indignation</title>
			<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2010/02/14.html#a2516</link>
			<description>Marcus Messner&amp;nbsp; &amp;egrave; uno studente modello, di una brava famiglia ebrea, nel 1951. Aiuta suo padre nella macelleria kosher di famiglia e prende sempre il massimo dei voti. Ma la vita nei romanzi di Philip Roth ha un modo tutto suo di portare i personaggi dove non vogliono andare, e Marcus &amp;egrave; spinto lungo la strada che Roth ha immaginato per lui senza poter far nulla per evitarlo.&lt;br&gt;&lt;br&gt;C&apos;&amp;egrave; chi ha recensito &quot;&lt;a href=&quot;http://www.amazon.co.uk/Indignation-Philip-Roth/dp/0099523426/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;amp;s=books&amp;amp;qid=1266155922&amp;amp;sr=8-1&quot;&gt;Indignation&lt;/a&gt;&quot; con &lt;a href=&quot;http://falsoidillio.splinder.com/post/22176878/philip+roth%2C+indignazione&quot;&gt;grande intelligenza&lt;/a&gt;; la mia impressione &amp;egrave; che questa volta Roth si sia divertito ad assottigliare al minimo i personaggi secondari in cui normalmente indugia a lungo, e ugualmente riesce a produrre scene memorabili come il confronto col preside o quello fra madre e Olivia o il cambio di voce narrante nel finale. La sensazione &amp;egrave; quella di un esercizio voluto, come certi disegni fatti senza staccare la matita dal foglio o quel film in cui le scene erano disegnate col gesso su un palcoscenico. Mi &amp;egrave; piaciuto.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.morellinet.com/images/indignation.jpg&quot; title=&quot;Indignation&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
			<guid>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2010/02/14.html#a2516</guid>
			<pubDate>Sun, 14 Feb 2010 14:35:39 GMT</pubDate>
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			<title>Lee Smolin: The trouble with Physics</title>
			<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2010/01/31.html#a2514</link>
			<description>In &quot;&lt;a href=&quot;http://www.amazon.co.uk/Trouble-Physics-String-Theory-Science/dp/0141018356/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;amp;s=books&amp;amp;qid=1264963132&amp;amp;sr=8-1&quot;&gt;The trouble with physics&lt;/a&gt;&quot; Lee Smolin cerca di spiegare il suo punto di vista sulla ricerca in fisica teorica. Secondo Smolin, che &amp;egrave; un fisico importante, la &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/String_theory&quot;&gt;teoria delle stringhe&lt;/a&gt; &amp;egrave; una teoria insoddisfacente perch&amp;eacute; pu&amp;ograve; accomodare qualsiasi fatto. Se ho ben capito il ragionamento che Smolin svolge nella prima parte del libro, il fatto che le dimensioni invisibili che la teoria presuppone (ci sono fino a undici dimensioni spaziotemporali nelle varie versioni della teoria) si possano configurare in molti modi rende in pratica la teoria impermeabile a qualsiasi falsificazione e quindi non scientifica.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.morellinet.com/images/troublePhysics.jpg&quot; title=&quot;The trouble with physics&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Nella seconda parte del libro (pi&amp;ugrave; accessibile e interessante per il profano) Smolin cerca di spiegare come mai l&apos;ambiente scientifico, specialmente quello americano, tende a creare gruppi vincenti che poi ostacolano la ricerca successiva. Smolin tira in ballo anche Kuhn e Feyerabend e gli ultimi capitoli li ho letti con interesse molto maggiore. Purtroppo sarei del tutto incapace di riassumerne il contenuto anche se avessi a disposizione un margine pi&amp;ugrave; ampio di questo.&lt;br&gt;&amp;nbsp;&lt;br&gt;Se ti interessano questi argomenti ti consiglio di leggere almeno la quarta parte del libro (da pag. 259 in questa edizione).&lt;br&gt;&lt;br&gt;Naturalmente, parlando di fisica teorica, anche Sheldon e Leslie hanno qualcosa da dire:&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;object height=&quot;340&quot; width=&quot;560&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/FMSmJCKaaC0&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;&quot;&gt;&lt;param name=&quot;allowFullScreen&quot; value=&quot;true&quot;&gt;&lt;param name=&quot;allowscriptaccess&quot; value=&quot;always&quot;&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/FMSmJCKaaC0&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; allowscriptaccess=&quot;always&quot; allowfullscreen=&quot;true&quot; height=&quot;340&quot; width=&quot;560&quot;&gt;&lt;/object&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
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			<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 18:42:23 GMT</pubDate>
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			<title>Robert Sawyer: Flash Forward</title>
			<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2010/01/24.html#a2513</link>
			<description>Ben consigliato dall&apos;amico &lt;a href=&quot;http://www.keplero.org/&quot;&gt;Keplero&lt;/a&gt;, ho letto &quot;&lt;a href=&quot;http://www.amazon.co.uk/FlashForward-Robert-J-Sawyer/dp/0575091010/ref=sr_tr_1?ie=UTF8&amp;amp;s=books&amp;amp;qid=1264360088&amp;amp;sr=8-1&quot;&gt;Flash Forward&lt;/a&gt;&quot; di Robert Sawyer, il romanzo da cui &amp;egrave; stato tratta l&apos;omonima serie televisiva. La storia &amp;egrave; nota: per un motivo che nel libro si sa subito ma non anticipo per non spoilerare la serie, tutte le persone al mondo vedono il futuro per due minuti. Tutto il libro &amp;egrave; un venire a patti con questo incredibile fenomeno. C&apos;&amp;egrave; chi viene a sapere che il suo matrimonio andr&amp;agrave; all&apos;aria, chi che verr&amp;agrave; ucciso.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Ma il futuro &amp;egrave; immutabile oppure no? Abbiamo il libero arbitrio? Sapere come saremo non influenza come siamo? Sawyer sviluppa i temi in maniera molto intelligente anche se, a mio parere, un po&apos; freddina. Il libro non &amp;egrave; certo travolgente ma mi &amp;egrave; piaciuto, anche perch&amp;eacute; gli scienziati non sono le solite caricature dei libri americani.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.morellinet.com/images/flashforward.jpg&quot; title=&quot;Flash Forward&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
			<guid>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2010/01/24.html#a2513</guid>
			<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 19:08:25 GMT</pubDate>
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			<title>Luciano Bianciardi: La vita agra</title>
			<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2010/01/09.html#a2509</link>
			<description>Ho molto rispetto per i libri che resistono agli anni. Ogni tanto ne compro uno e molto spesso ne vale la pena. &quot;&lt;a href=&quot;http://www.ibs.it/code/9788845249112/bianciardi-luciano/vita-agra.html&quot;&gt;La vita agra&lt;/a&gt;&quot; di Luciano Bianciardi racconta la vita di un intellettuale precario nell&apos;Italia del boom (&amp;egrave; del 1962).&amp;nbsp; Alcune pagine sono esilaranti e la critica allo stupido efficientismo milanese (che si &amp;egrave; poi naturalmente esteso a tutto il resto d&apos;Italia) &amp;egrave; attualissima dopo quasi cinquant&apos;anni. Consigliato.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.morellinet.com/images/vitaAgra.jpg&quot; title=&quot;La vita agra&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
			<guid>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2010/01/09.html#a2509</guid>
			<pubDate>Sat, 09 Jan 2010 17:05:30 GMT</pubDate>
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			<title>Dan Simmons: Ilium</title>
			<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2009/12/31.html#a2507</link>
			<description>Dopo alcune letture non felicissime, l&apos;ultimo libro dell&apos;anno &amp;egrave; un ottimo romanzo di Dan Simmons.&amp;nbsp; A un certo punto di &quot;&lt;a href=&quot;http://www.amazon.co.uk/Olympos-Gollancz-S-F-Dan-Simmons/dp/0575078820/ref=pd_sim_b_1&quot;&gt;Ilium&lt;/a&gt;&quot; un sommergibile proveniente da Giove, guidato da robot semibiologici fanatici di Proust e Shakespeare viene abbattuto in orbita marziana da un dio greco su una biga.&amp;nbsp; Gi&amp;agrave; da qui si capisce che descrivere la trama sarebbe piuttosto complicato. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Lo stile meravigliosamente intricato di Simmons riesce davvero a tenere in piedi una storia cos&amp;igrave; folle da includere la guerra di Troia, una umanit&amp;agrave; postapocalittica confusa e incapace, una civilt&amp;agrave; robotica, piccoli omini verdi, post-umani ed ebrei erranti. Rispetto al termine di paragone pi&amp;ugrave; naturale, il ciclo di &lt;a href=&quot;http://blog.morellinet.com/categories/libri/2006/12/31.html#a1988&quot;&gt;Hyperion&lt;/a&gt;, manca la forza drammatica, quasi horror dei precedenti romanzi (non &amp;egrave; detto sia un male: qualcuno mi ha raccontato di aver mollato Hyperion perch&amp;eacute; gli faceva paura). Per me Simmons esagera nello strizzare l&apos;occhio al lettore (Elena di Troia a un certo punto dice allo sbalordito protagonista che ci sono pi&amp;ugrave; dei in cielo in terra di quanti ne contenga la sua filosofia), ma sono dettagli. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Prima di ordinarlo su Amazon sappi che Ilium &amp;egrave; solo la prima puntata. Il romanzo termina senza chiudere tutte le domande (anche se evita il cliffhanger, a differenza di Hyperion). Assieme alla seconda (Olympos) dovrai tabaccarti un totale di 1488 pagine.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.morellinet.com/images/ilium.jpg&quot; title=&quot;Ilium&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
			<guid>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2009/12/31.html#a2507</guid>
			<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 13:39:51 GMT</pubDate>
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			<title>Nicola Gratteri, Antonio Nicaso: Fratelli di sangue</title>
			<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2009/12/29.html#a2506</link>
			<description>Ho visto Nicola Gratteri in televisione e mi &amp;egrave; piaciuto, allora ho comprato &quot;Fratelli di Sangue&quot;, (scritto con Antonio Nicaso) la storia della &apos;ndrangheta. Purtroppo il libro non &amp;egrave; piacevole, &amp;egrave; una specie di lunga enciclopedia dei rituali, delle attivit&amp;agrave; e della distribuzione geografica delle cosche (&apos;ndrine). &lt;br&gt;&lt;br&gt;Dopo un po&apos; i nomi dei luoghi e delle famiglie, delle faide e delle stragi si confondono e ora non saprei ricordarmi forse neanche uno delle centinaia di nomi di boss, o i paesini di origine. Per&amp;ograve; ho letto fino in fondo perch&amp;eacute; questa teoria continua e monocorde di sparatorie e morti ammazzati, e il loro non comparire o quasi nella cronaca, &amp;egrave; spaventosa:&lt;br&gt;&amp;nbsp;&lt;br&gt;&lt;div style=&quot;margin-left: 40px; font-style: italic;&quot;&gt;Quando [la seconda guerra di mafia] si concluse, nell&apos;estate del 1991, si contarono quasi settecento morti [..].&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;Il libro &amp;egrave; noioso, la storia che c&apos;&amp;egrave; sotto &amp;egrave; terribile.&lt;br&gt;&lt;div style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.morellinet.com/images/fratelliDiSangue.jpg&quot; title=&quot;Fratelli di sangue&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
			<guid>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2009/12/29.html#a2506</guid>
			<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 11:23:18 GMT</pubDate>
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			<title>Richard Matheson: Io sono Helen Driscoll</title>
			<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2009/12/27.html#a2504</link>
			<description>Tom &amp;egrave; un normale borghese della provincia americana anni &apos;50. A una festa il cognato Phil lo ipnotizza e Tom comincia ad avere strane visioni, fra cui una donna misteriosa che il furbo titolista italiano ha voluto identificare sulla copertina. &quot;&lt;a href=&quot;http://www.ibs.it/code/9788834714904/matheson-richard/sono-helen-driscoll.html&quot;&gt;Io sono Helen Driscoll&lt;/a&gt;&quot; di Richard Matheson poteva rimanere un racconto di una cinquantina di pagine. Non &amp;egrave; male ma &amp;egrave; un po&apos; troppo semplice, una cosa minore.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.morellinet.com/images/helenDriscoll.jpg&quot; title=&quot;Io sono Helen Driscoll&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
			<guid>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2009/12/27.html#a2504</guid>
			<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 15:48:05 GMT</pubDate>
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			</item>
		<item>
			<title>Jeffrey Deaver: Lo scheletro che balla</title>
			<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2009/12/23.html#a2502</link>
			<description>&quot;&lt;a href=&quot;http://www.ibs.it/code/9788845417658/deaver-jeffery/scheletro-che-balla.html&quot;&gt;Lo scheletro che balla&lt;/a&gt;&quot; di Jeffrey Deaver &amp;egrave; il secondo libro della serie di Lincoln Rhyme, l&apos;investigatore tetraplegico. La trama non &amp;egrave; molto importante, perch&amp;eacute; &amp;egrave; un concentrato degli stereotipi del genere. C&apos;&amp;egrave; la coppia di investigatori (Rhyme e la bellissima Amelia Sachs) c&apos;&amp;egrave; il killer cattivissimo, furbissimo e imprendibile (deve resistere qualche centinaio di pagine al dream team investigativo), ci sono colpi di scena a ripetizione. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Quello che rende questo romanzo godibile (come immagino gli altri della serie) &amp;egrave; una gestione veramente ottima dei colpi di scena. Deaver sarebbe stato un ottimo scrittore d&apos;appendice perch&amp;eacute; riesce ad infilare colpi di scena a ripetizione senza telefonarli. Questo lo salva da una scrittura non impeccabile e una traduzione, a voler essere benevoli, frettolosa [es: a un certo punto il killer sfigura una vittima perch&amp;eacute; non poteva &quot;disporre del cadavere&quot; e &lt;a href=&quot;http://www.google.it/search?hl=it&amp;amp;q=%22to+dispose+of+the+body%22&amp;amp;sourceid=navclient-ff&amp;amp;rlz=1B3GGGL_itIT260IT260&amp;amp;ie=UTF-8&quot;&gt;&quot;to dispose of the body&quot;&lt;/a&gt; non &amp;egrave; esattamente una frase rara, in un giallo].&lt;br&gt;&lt;br&gt;Io non sono un amante delle serie, ma la signora mi ha fatto ordinare tutti gli altri libri con Rhyme.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.morellinet.com/images/scheletroCheBalla.jpg&quot; title=&quot;Lo scheletro che balla&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
			<guid>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2009/12/23.html#a2502</guid>
			<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 16:07:39 GMT</pubDate>
			<comments>http://comments.blogs.it/comments?u=100485&amp;amp;p=2502</comments>
			</item>
		<item>
			<title>Melanie Mitchell: Complexity: a guided Tour</title>
			<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2009/12/12.html#a2499</link>
			<description>La scienza della &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Complexity&quot;&gt;complessit&amp;agrave;&lt;/a&gt; &amp;egrave; una di quelle materie che se devi spiegare cos&apos;&amp;egrave;, meglio se ti dai malato. Melanie Mitchell, in questo &quot;&lt;a href=&quot;http://www.amazon.co.uk/Complexity-Guided-Tour-Melanie-Mitchell/dp/0195124413/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;amp;s=books&amp;amp;qid=1260627702&amp;amp;sr=8-1&quot;&gt;Complexity: a guided tour&lt;/a&gt;&quot; fa del suo meglio per farlo (spiegarlo, non darsi malata) in maniera allo stesso tempo accessibile e interessante. Il problema &amp;egrave; che forse il compito &amp;egrave; impossibile. Basta leggere l&apos;indice: capitolo 2 Dynamic, Chaos and Predictions, capitolo 3: Information, capitolo 4: Computation, capitolo 5: Evolution.&amp;nbsp; Tenendo conto che va avanti cos&amp;igrave; per 19 capitoli (e il libro non ha sedici milioni di pagine) l&apos;ambizione della Mitchell si avvicina a quella di chi voleva fare una cosa cos&amp;igrave; complicata come una donna con la costola di un uomo (che ci &amp;egrave; riuscito solo perch&amp;eacute; nei romanzi vale la sospensione dell&apos;incredulit&amp;agrave;).&lt;br&gt;&lt;br&gt;Partendo da dieci a zero per gli altri la Mitchell&amp;nbsp; non pareggia ma diciamo che riesce a stare abbastanza in partita. Spiega abilmente ognuno degli argomenti che tratta nonostante l&apos;inevitabile estrema superficialit&amp;agrave; e riesce a buttare dentro qualche cosa di interessante, come il capitolo 11 (Computing with Particles) che illustra un approccio che non conoscevo alla descrizione del comportamento degli automi cellulari (&lt;a href=&quot;http://web.cecs.pdx.edu/%7Emm/EGSCA.pdf&quot;&gt;vedi qua [pdf]&lt;/a&gt;). Purtoppo per&amp;ograve; accenna solo a cose che avrebbero meritato un approfondimento maggiore (un esempio per tutti, la &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Self-organized_criticality&quot;&gt;Self Organized Criticality&lt;/a&gt;).&lt;br&gt;&lt;br&gt;Complessivamente un libro gradevole, anche se molto introduttivo.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.morellinet.com/images/complexity.jpg&quot; title=&quot;Complexity: a guided tour&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
			<guid>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2009/12/12.html#a2499</guid>
			<pubDate>Sat, 12 Dec 2009 14:52:49 GMT</pubDate>
			<comments>http://comments.blogs.it/comments?u=100485&amp;amp;p=2499</comments>
			</item>
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			<title>Yann Martel: Life of Pi</title>
			<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2009/12/07.html#a2498</link>
			<description>&quot;&lt;a href=&quot;http://www.amazon.co.uk/Life-Pi-Yann-Martel/dp/184195392X/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;amp;s=books&amp;amp;qid=1260192974&amp;amp;sr=8-1&quot;&gt;Life of Pi&lt;/a&gt;&quot; di Yann Martel &amp;egrave; un libro che ha avuto un certo successo di critica qualche anno fa. Parla di Piscine (Pi) Patel, un ragazzo indiano, solo superstite (umano) di un naufragio che si trova su una scialuppa assieme a una tigre, una iena, una zebra e un orango. Gli altri compagni vengono rapidamente divorati dalla tigre e Pi deve affrontare molti mesi di coabitazione con il simpatico gattone.&lt;br&gt;&lt;br&gt;E&apos; un libro strano, in parte ironico (specie nella parte iniziale e finale) e decisamente inconsueto. Bench&amp;eacute; le circostanze siano pi&amp;ugrave; adatte al genere horror Martel le racconta con un fare sognante e spirituale. La storia mi ha ricordato un libro di William Golding letto moltissimi anni fa (scopro grazie a internet trattarsi di &quot;&lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Pincher_Martin&quot;&gt;La folgore nera&lt;/a&gt;&quot;). &lt;br&gt;&lt;br&gt;Non mi &amp;egrave; dispiaciuto affatto.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.morellinet.com/images/lifeOfPi.jpg&quot; title=&quot;Life of Pi&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
			<guid>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2009/12/07.html#a2498</guid>
			<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 13:41:01 GMT</pubDate>
			<comments>http://comments.blogs.it/comments?u=100485&amp;amp;p=2498</comments>
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			<title>Chaim Potok: Old Men at Midnight</title>
			<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2009/11/21.html#a2493</link>
			<description>In &quot;&lt;a href=&quot;http://www.amazon.co.uk/Old-Men-Midnight-Chaim-Potok/dp/0375410716/ref=sr_1_3?ie=UTF8&amp;amp;s=books&amp;amp;qid=1258797741&amp;amp;sr=8-3&quot;&gt;Old Men at Midnight&lt;/a&gt;&quot; Chaim Potok continua la storia di &lt;a href=&quot;http://blog.morellinet.com/categories/libri/2008/09/18.html#a2329&quot;&gt;Ilana Davita&lt;/a&gt;. Ma la presenza di Ilana &amp;egrave; poco pi&amp;ugrave; di un espediente narrativo per introdurre le storie che le vengono raccontate, che sono quella di un ragazzo reduce dall&apos;olocausto, un ex torturatore sovietico e un professore di storia che ricorda un suo insegnante di &quot;&lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Cantillation&quot;&gt;Trope&lt;/a&gt;&quot;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Come al solito le trame non sono molto significative. Potok ti introduce con poche frasi nel mondo dei suoi personaggi. Forse il racconto pi&amp;ugrave; sviluppato &amp;egrave; quello centrale: il protagonista (Shertov) si trasforma da ebreo osservante a torturatore del NKVD attraverso gli sconquassi della prima guerra mondiale e della rivoluzione russa, scivolando sul piano inclinato morale che gli impongono gli avvenimenti. Consiglio questo libro ai soli amanti di Potok (dubito che sia stato tradotto in italiano).&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.morellinet.com/images/oldMen.jpg&quot; title=&quot;Old Men at Midnight&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
			<guid>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2009/11/21.html#a2493</guid>
			<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 10:25:46 GMT</pubDate>
			<comments>http://comments.blogs.it/comments?u=100485&amp;amp;p=2493</comments>
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			<title>Irvine Welsh: Crime</title>
			<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2009/11/14.html#a2492</link>
			<description>In teoria &quot;&lt;a href=&quot;http://www.ibs.it/code/9788860884039/welsh-irvine/crime.html&quot;&gt;Crime&lt;/a&gt;&quot; dovrebbe essere un seguito de &quot;Il Lercio&quot;. Invece l&apos;ultimo romanzo di Irvine Welsh non potrebbe essere pi&amp;ugrave; diverso da quel concentrato di cattiveria in cui parte della narrazione era fatta in prima persona dal verme solitario del protagonista. Ray Lennox &amp;egrave; l&apos;ex giovane collega di Bruce Robertson, in vacanza negli Usa per riprendersi da un esaurimento dovuto alle conseguenze di un indagine sull&apos;omicidio di una bambina. I criminali pedofili ci sono anche in America, per&amp;ograve;, e Ray si trover&amp;agrave; a combatterli anche in Florida.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Ho letto qualche commento su Anobii e uno mi ha colpito come giusto. In realt&amp;agrave; questo &amp;egrave; un romanzo convenzionale, in cui l&apos;eroe buono ma oscuro si trova a dover sconfiggere i propri fantasmi e far trionfare il bene. Nonostante qualche scivolata nella costruzione dei personaggi, non sempre convincenti, &amp;egrave; comunque un libro che ha un buon ritmo e mantiene qualche pagina cattiva alla Welsh che non ti fa rimpiangere l&apos;acquisto.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Come sempre Hat Tip a Massimo Bocchiola, perch&amp;eacute; tradurre Welsh &amp;egrave; difficilissimo. Il gergo che ha inventato per i bassifondi di Edimburgo pur essendo artificiale alla fine &amp;egrave; consistente e abbastanza azzeccato. E di traduttori estrosi che sono cappottati sul gergo sono piene le librerie.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.morellinet.com/images/crime.jpg&quot; title=&quot;Crime&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
			<guid>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2009/11/14.html#a2492</guid>
			<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 22:58:22 GMT</pubDate>
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			<title>Stefano Benni: Pane e Tempesta</title>
			<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2009/11/07.html#a2490</link>
			<description>&quot;&lt;a href=&quot;http://www.ibs.it/code/9788807017919/benni-stefano-/pane-tempesta.html&quot;&gt;Pane e Tempesta&lt;/a&gt;&quot; &amp;egrave; l&apos;ultimo romanzo di Stefano Benni che &amp;egrave; il mio scrittore preferito. Nel paese di Montelfo c&apos;&amp;egrave; un Bar Sport e attorno a questo girano i soliti personaggi stralunati e simpatici di Benni. Non &amp;egrave; neanche un vero romanzo, con i personaggi che si fermano a raccontare storie che diventano racconti. Le allusioni agli eventi contemporanei ci sono ma sono pi&amp;ugrave; sfumate del solito (meglio).&lt;br&gt;&lt;br&gt;Tornare alle storie di paese e da bar &amp;egrave; una specie di arroccamento in difesa, a quelle cose che Benni sa scrivere a occhi chiusi. Non mancano i difetti, le parti deboli, ma ci sono pagine divertenti e pagine commoventi. E&apos; che speravo di pi&amp;ugrave;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;A me era piaciuto anche l&apos;ultimo che non era piaciuto quasi a nessuno e questo l&apos;ho letto volentieri e non ci si pu&amp;ograve; lamentare di Benni con quello che c&apos;&amp;egrave; in giro. &lt;br&gt;Per&amp;ograve;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.morellinet.com/images/paneTempesta.jpg&quot; title=&quot;Pane e Tempesta&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
			<guid>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2009/11/07.html#a2490</guid>
			<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 20:45:43 GMT</pubDate>
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			<title>Mark Haddon: Una cosa da nulla</title>
			<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2009/10/25.html#a2488</link>
			<description>Com&apos;era la citazione di Tolstoi sulle famiglie infelici? In &quot;&lt;a href=&quot;http://www.ibs.it/code/9788806185039/haddon-mark/una-cosa-nulla.html&quot;&gt;Una cosa da nulla&lt;/a&gt;&quot; George e Jean sono in pensione e sono alle prese con il (secondo) matrimonio della figlia Katie. Jamie, l&apos;altro figlio, &amp;egrave; indeciso se invitare al matrimonio il suo compagno. Jean medita di lasciare George per un altro. Questa situazione normalmente complicata &amp;egrave; portata inesorabilmente verso il paradosso dal fatto che George, lentamente, impazzisce.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Non &amp;egrave; una cattiva idea quella di guardare le cose da un angolo diverso. Haddon c&apos;era riuscito bene &lt;a href=&quot;http://blog.morellinet.com/categories/libri/2003/12/27.html#a1034&quot;&gt;nel suo primo libro&lt;/a&gt; che aveva come protagonista un ragazzo autistico. La pazzia &amp;egrave; per&amp;ograve; un espediente narrativo pericoloso (&amp;egrave; difficile rendere credibile un pazzo) e la storia si incarta un po&apos; nella parte centrale. Il finale comunque &amp;egrave; piacevole e spiritoso.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.morellinet.com/images/cosaDaNulla.jpg&quot; title=&quot;Una cosa da nulla&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
			<guid>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2009/10/25.html#a2488</guid>
			<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 14:19:48 GMT</pubDate>
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			</item>
		<item>
			<title>James Cain: Double Indemnity</title>
			<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2009/10/24.html#a2487</link>
			<description>James Cain ha scritto &quot;&lt;a href=&quot;http://www.amazon.co.uk/Double-Indemnity-James-Lee-Burke/dp/0752864270/ref=sr_1_10?ie=UTF8&amp;amp;s=books&amp;amp;qid=1256419434&amp;amp;sr=8-10&quot;&gt;Double Indemnity&lt;/a&gt;&quot; nel 1936 e nel &apos;44 ne &amp;egrave; stato tratto un bel film dal grande Billy Wilder. Nonostante i suoi 73 anni questo &amp;egrave; un giallo sorprendente, con una tensione crescente, colpi di scena ben congegnati (anche se spoilerati dal film) e dialoghi molto efficaci. E&apos; molto, molto gustoso.&lt;br&gt;&lt;br&gt;E&apos; anche divertente vedere come J. Cain si bruci in poco pi&amp;ugrave; di un centinaio di pagine una storia che ne avrebbe rette molte di pi&amp;ugrave;.&amp;nbsp; Ai nostri tempi lo avrebbero spinto a scriverne almeno il doppio. Adesso mi ordino &quot;Il postino bussa sempre due volte&quot;, che Cain ha scritto nel &apos;32.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.morellinet.com/images/doubleIndemnity.jpg&quot; title=&quot;Double Indemnity&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
			<guid>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2009/10/24.html#a2487</guid>
			<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 22:35:06 GMT</pubDate>
			<comments>http://comments.blogs.it/comments?u=100485&amp;amp;p=2487</comments>
			</item>
		<item>
			<title>Gerald Edelman, Giulio Tonini: A Universe of Consciousness</title>
			<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2009/10/17.html#a2485</link>
			<description>Gerald Edelman &amp;egrave; stato premio Nobel per la medicina.&amp;nbsp; In questo &quot;&lt;a href=&quot;http://www.amazon.com/Universe-Consciousness-Matter-Becomes-Imagination/dp/0465013767/ref=cm_cr_pr_product_top&quot;&gt;A Universe of Consciousness&lt;/a&gt;&quot; (con Giulio Tonini) spiega la sua teoria neurologica della coscienza. Il libro, bench&amp;eacute; divulgativo, si porta dietro una certa densit&amp;agrave; che me lo fa sconsigliare al lettore casuale.&lt;br&gt;&lt;br&gt;La teoria di Edelman mi sembra interessante, significativa e strettamente ancorata a ipotesi scientificamente verificabili. Non provo a riassumerla (sarebbe folle), invito a cercare su google &quot;Neuronal Group Selection&quot; e &quot;Dynamic Core Hypotesis&quot;. Un &lt;a href=&quot;http://falsoidillio.splinder.com/&quot;&gt;amico&lt;/a&gt; mi aveva invitato a leggere Edelman per il suo rifiuto di considerare per il cervello un funzionamento computazionale, e vorrei concentrare su questo il mio commento.&lt;br&gt;&lt;br&gt;A pag. 47 c&apos;&amp;egrave; una sezione &quot;The Brain is not a Computer&quot; che espone le idee in merito di Edelman. In sostanza Edelman fa tre considerazioni principali:&lt;br&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;Diversamente dai computer tutti i cervelli sono diversi e integrati con il corpo a cui sono collegati. Il cervello funziona in maniera &quot;selectional&quot; cio&amp;egrave; (per farla brevissima) non ho memorizzato da qualche parte com&apos;&amp;egrave; fatto un gatto ma il cervello seleziona evolutivamente al suo interno strutture che corrispondono al concetto di gatto&lt;/li&gt;&lt;li&gt;I segnali che arrivano al cervello non sono precisi come l&apos;input di un computer. Cosa &amp;egrave; percepito, cosa &amp;egrave; importante &amp;egrave; mediato da un sistema di valori che si &amp;egrave; evoluto attraverso le segnalazioni di soddisfazione, pericolo e dolore nel cosiddetto &quot;value system&quot; che &amp;egrave; (sempre semplificando) la gestione delle pulsioni di base.&lt;br&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Ogni attivit&amp;agrave; nel cervello &amp;egrave; in continua e profonda retroazione (pi&amp;ugrave; che retroazione, interfacciamento totale incrociato) con moltissime altre, a tutti i livelli coscienti e no.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;Se questi punti sono (credo) corretti, la mia opinione &amp;egrave; che escludano un modello computazionale del cervello solo se questo &amp;egrave; concepito in modo cos&amp;igrave; semplice da essere quasi una caricatura. Credo che (almeno dagli anni sessanta in poi) nessuno si aspetti che si possa costruire un cervello con una serie di semplici istruzioni: &quot;se vedi una cosa con le orecchie e i baffi osserva: se &amp;egrave; carino &amp;egrave; un gatto, se &amp;egrave; antipatico &amp;egrave; D&apos;Alema&quot;. A mio parere tutti i tre elementi della critica di Edelman possono essere superati con una emulazione computazionale.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.morellinet.com/images/universeConsciousness.jpg&quot; title=&quot;A Universe of consciousness&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
			<guid>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2009/10/17.html#a2485</guid>
			<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 11:45:19 GMT</pubDate>
			<comments>http://comments.blogs.it/comments?u=100485&amp;amp;p=2485</comments>
			</item>
		<item>
			<title>Robert Crais: Lo specialista</title>
			<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2009/10/10.html#a2483</link>
			<description>Robert Crais si prende un certo numero di libert&amp;agrave; nella trama di questo &quot;&lt;a href=&quot;http://www.ibs.it/code/9788838483097/crais-robert/specialista.html&quot;&gt;Lo Specialista&lt;/a&gt;&quot;: Carol Starkey &amp;egrave; una investigatrice della squadra artificieri della polizia di LA, rimasta gravemente ferita in un&apos;esplosione. Succede che un suo collega salti a sua volta in aria e dietro c&apos;&amp;egrave; probabilmente il solito serial killer onnipotente. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Non posso entrare nei dettagli per evitare spoiler, ma alcuni personaggi (il serial killer, la collega di Starkey dealer di prodotti per la casa, il federale orbo) non sono molto credibili. Fortunatamente il ritmo &amp;egrave; molto serrato e l&apos;atmosfera giusta per voltare le pagine in fretta per vedere come va a finire. Non male.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.morellinet.com/images/loSpecialista.jpg&quot; title=&quot;Lo Specialista&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
			<guid>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2009/10/10.html#a2483</guid>
			<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 07:36:23 GMT</pubDate>
			<comments>http://comments.blogs.it/comments?u=100485&amp;amp;p=2483</comments>
			</item>
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			<title>Massimo Carlotto: L&apos;amore del bandito</title>
			<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2009/09/27.html#a2479</link>
			<description>Massimo Carlotto riprende il personaggio dell&apos;Alligatore. &quot;&lt;a href=&quot;http://www.ibs.it/code/9788876418730/carlotto-massimo/amore-del-bandito.html&quot;&gt;L&apos;amore del bandito&lt;/a&gt;&quot; ha tutti i personaggi a cui ci siamo abituati: l&apos;Alligatore, Max e Rossini, tornati a Padova. I tre sono coinvolti in una storia di mafia balcanica dal rapimento della donna di Rossini e si dimostrano come sempre all&apos;altezza della situazione.&lt;br&gt;&lt;br&gt;L&apos;impegno politico di Carlotto &amp;egrave; ben visibile sotto la storia, ma fortunatamente non la soffoca. Il ritmo c&apos;&amp;egrave;, la tensione pure. Sono l&apos;unico per ora su Anobii a non aver dato le quattro stelle, ma non mi &amp;egrave; piaciuto che il romanzo termini in maniera aperta, preparando &lt;a href=&quot;http://espresso.repubblica.it/dettaglio/massimo-carlotto-torna-a-nord-est/2109814/9&quot;&gt;una trilogia&lt;/a&gt;. Molto positivo invece il fermarsi a 190 pagine rifiutando di allungare il brodo.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.morellinet.com/images/amoreBandito.jpg&quot; title=&quot;L&apos;Amore del bandito&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
			<guid>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2009/09/27.html#a2479</guid>
			<pubDate>Sun, 27 Sep 2009 17:15:49 GMT</pubDate>
			<comments>http://comments.blogs.it/comments?u=100485&amp;amp;p=2479</comments>
			</item>
		<item>
			<title>Lawrence Lessig: Free Culture</title>
			<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2009/09/26.html#a2478</link>
			<description>I concetti di copyright, e propriet&amp;agrave; intellettuale sono tutt&apos;altro che cos&amp;igrave; netti come gli alfieri del &quot;&lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=4pIOMNsb8XM&quot;&gt;non ruberesti mai un&apos;auto&lt;/a&gt;&quot; vorrebbero farci credere. &lt;br&gt;E se ha senso tutelare la propriet&amp;agrave; ne ha ancora di pi&amp;ugrave; tutelare la diffusione della cultura. Lawrence Lessig, da buon avvocato, spiega il perch&amp;eacute; in  &quot;&lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Free_Culture_%28book%29&quot;&gt;Free Culture&lt;/a&gt;&quot; che, come &lt;a href=&quot;http://falsoidillio.splinder.com/post/20435677/lawrence+lessig,+cultura+liber&quot;&gt;dice il mio critico letterario di riferimento&lt;/a&gt; (che ti invito a leggere e a fingere di capire come faccio io) &amp;egrave; un libro importante. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Bench&amp;eacute; Lessig argomenti razionalmente con parole zuccherose e non attacchi mai direttamente le Major la sua bravura di legale fa s&amp;igrave; che finito il libro ti venga voglia di fare una donazione a Pirate Bay, votare per il partito dei pirati e fondare un movimento politico per l&apos;abolizione della SIAE. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Per&amp;ograve; il libro l&apos;ho comprato, bench&amp;eacute; sia &lt;a href=&quot;http://www.free-culture.cc/freeculture.pdf&quot;&gt;liberamente disponibile&lt;/a&gt; sul web. &lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.morellinet.com/images/freeCulture.jpg&quot; title=&quot;Free Culture&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
			<guid>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2009/09/26.html#a2478</guid>
			<pubDate>Sat, 26 Sep 2009 18:10:27 GMT</pubDate>
			<comments>http://comments.blogs.it/comments?u=100485&amp;amp;p=2478</comments>
			</item>
		<item>
			<title>AA.VV.: The Science Fiction Hall of Fame</title>
			<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2009/09/25.html#a2477</link>
			<description>L&apos;ho centellinato ma purtroppo &amp;egrave; finito. &quot;&lt;a href=&quot;http://www.amazon.co.uk/Science-Fiction-Hall-Fame-Greatest/dp/0380007959/ref=sr_1_3?ie=UTF8&amp;amp;s=books&amp;amp;qid=1253909135&amp;amp;sr=8-3&quot;&gt;The Science Fiction Hall of Fame&lt;/a&gt;&quot; &amp;egrave; (&lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/The_Science_Fiction_Hall_of_Fame_Volume_One,_1929-1964&quot;&gt;stando a Wikipedia&lt;/a&gt;) la miglior raccolta di racconti di fantascienza del periodo eroico (il primo racconto &amp;egrave; del &apos;34, l&apos;ultimo &amp;egrave; del &apos;63). Purtroppo li avevo gi&amp;agrave; letti quasi tutti, o perlomeno i migliori. Tutta roba ingenua, forse, ma piena di entusiasmo.&lt;br&gt;&lt;br&gt;C&apos;&amp;egrave; anche la (rara) versione breve di &quot;Flowers for Algernon&quot; (&apos;59) di Keyes, molto migliore del libro in cui &amp;egrave; stato trasformato. Ma ci sono anche &quot;Arena&quot; di Brown e lo spettacolare &quot;Mars is Heaven!&quot; di Bradbury che lessi a dieci o undici anni e non mi fece dormire.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Consigliatissimo, se riesci a trovarlo (Aha!).&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.morellinet.com/images/SFHoF.jpg&quot; title=&quot;Science Fiction Hall of Fame&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
			<guid>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2009/09/25.html#a2477</guid>
			<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 21:10:34 GMT</pubDate>
			<comments>http://comments.blogs.it/comments?u=100485&amp;amp;p=2477</comments>
			</item>
		<item>
			<title>David Foster Wallace: Brevi interviste con uomini schifosi</title>
			<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2009/09/22.html#a2476</link>
			<description>So che la difficolt&amp;agrave; che ho a leggere DFW &amp;egrave; un problema mio. &quot;&lt;a href=&quot;http://www.ibs.it/code/9788806185374/wallace-david-f/brevi-interviste-con.html&quot;&gt;Brevi interviste con uomini schifosi&lt;/a&gt;&quot; ha il vantaggio di essere composto da racconti per la maggior parte molto brevi, per cui se non ne afferri uno puoi alzare le spalle e andare avanti. Alcuni mi sono piaciuti moltissimo, altri sono angoscianti quasi oltre il sopportabile (come &quot;La persona depressa&quot;).&lt;br&gt;&lt;br&gt;Anche se non sei un estimatore puoi comunque leggere questo DFW. E&apos; pi&amp;ugrave; semplice apprezzare i suoi virtuosismi se non sei preoccupato che ti scappi un &lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://falsoidillio.splinder.com/post/18577606/incarnazioni+di+velivoli+esplo&quot;&gt; bzzz&lt;/a&gt;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.morellinet.com/images/breviInterviste.jpg&quot; title=&quot;Brevi interviste con uomini schifosi&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
			<guid>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2009/09/22.html#a2476</guid>
			<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 22:12:56 GMT</pubDate>
			<comments>http://comments.blogs.it/comments?u=100485&amp;amp;p=2476</comments>
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			<title>Michael Connelly: Avvocato di difesa</title>
			<link>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2009/09/17.html#a2475</link>
			<description>Mickey Haller &amp;egrave; un avvocato di Los Angeles che difende i suoi assistiti (prevalentemente gangster e spacciatori neri) sfruttando tutti i trucchi del mestiere. Se la cava discretamente e finalmente trova il cliente facoltoso che gli pu&amp;ograve; garantire il botto finanziario. Solo che questo non &amp;egrave; un caso normale. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Non sembra nemmeno che &quot;&lt;a href=&quot;http://www.ibs.it/code/9788856605914/connelly-michael/avvocato-difesa.html&quot;&gt;Avvocato di difesa&lt;/a&gt;&quot; sia stato scritto dallo stesso Michael Connelly di &quot;Utente sconosciuto&quot;. Il ritmo &amp;egrave; ottimo, la scrittura precisa e i personaggi buoni. Non era facile perch&amp;eacute; la trama (che non posso descrivere senza spoiler) &amp;egrave; logorata da troppa letteratura e cinematografia con la stessa ambientazione. La cosa buffa di questo libro &amp;egrave; che l&apos;ho comprato perch&amp;eacute; ho letto che era bello &lt;a href=&quot;http://www.newyorker.com/reporting/2009/08/03/090803fa_fact_baker?currentPage=all&quot;&gt;nella recensione del kindle sul New Yorker&lt;/a&gt;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;PS: chi ha scritto la recensione su IBS (ripresa da Anobii) non ha letto il libro: la Lincoln non &amp;egrave; a noleggio e Haller non difende gli squattrinati.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.morellinet.com/images/avvocatoDifesa.jpg&quot; title=&quot;Avvocato di difesa&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
			<guid>http://blog.morellinet.com/categories/libri/2009/09/17.html#a2475</guid>
			<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 21:06:46 GMT</pubDate>
			<comments>http://comments.blogs.it/comments?u=100485&amp;amp;p=2475</comments>
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