Momoblog
Il mio web log in italiano


 

Massimo Morelli's Weblog

sabato 31 maggio 2003
 

Carlo mi ha tirato un pacco. E' stato il suo commento a convincermi e comprare e a leggere "Nel nome di Ishmael" di Giuseppe Genna. L'ho appena finito e non mi è piaciuto.

La storia è bella (ne verrebbe fuori una splendida sceneggiatura) ma sono arrivato in fondo stanchissimo della scrittura finto hard boiled. Trasportare Chandler o Spillane in Italia non è certo facile, e anche modernizzare il genere non deve essere facilissimo (ad esempio è lo stesso effetto che mi fa Ellroy, belle le storie ma lettura stancante). Non è impossibile, però. Scerbanenco rimane un chilometro sopra a tutti.

Poco male. Si sa che le mie opinioni letterarie sono poco oggettive, per me è una questione di sensazioni, di umore. Comunque la recensione linkata da Carlo, che parla di capolavoro, è veramente una esagerazione (per non dire di peggio).

E poi, l'altro Ishmael non si tocca:

Call me Ishmael. Some years ago--never mind how long precisely--having little or no money in my purse, and nothing particular to interest me on shore, I thought I would sail about a little and see the watery part of the world. It is a way I have of driving off the spleen and regulating the circulation. Whenever I find myself growing grim about the mouth; whenever it is a damp, drizzly November in my soul; whenever I find myself involuntarily pausing before coffin warehouses, and bringing up the rear of every funeral I meet; and especially whenever my hypos get such an upper hand of me, that it requires a strong moral principle to prevent me from deliberately stepping into the street, and methodically knocking people's hats off--then, I account it high time to get to sea as soon as I can. This is my substitute for pistol and ball. With a philosophical flourish Cato throws himself upon his sword; I quietly take to the ship. There is nothing surprising in this. If they but knew it, almost all men in their degree, some time or other, cherish very nearly the same feelings towards the ocean with me.


1:56:54 PM      comment []

venerdì 30 maggio 2003
 

Campane a morto per netscape?

But the once bitter rivals have now settled their differences. Microsoft will pay AOL Time Warner $760 million in return for an end to the litigation launched in 2002. Microsoft will also let AOL license Internet Explorer free of charge for seven years and will include AOL internet access CDs when selling its new operating systems. Web browser war ends in truce [New Scientist]


10:20:50 PM      comment []

Pfall prende Strabillo con le mani nella marmellata.


6:36:08 PM      comment []

giovedì 29 maggio 2003
 

Economist fa una recensione positiva di un libro sugli insetti. Penso che lo comprerò.

The text is enhanced by Meredith Waterstraat's drawings which, without Disneyesque coyness, convey the beauty of an acorn weevil, of a mantis eating a horse fly and even of a crab louse holding tight to a pubic hair. It's a bug's life, and not just in Hollywood A bug's game [Economist: Books]

10:10:07 PM      comment []

mercoledì 28 maggio 2003
 

Niente meteoriti, purtroppo. Il commento era talmente insopportabile che i rigori non li ho visti.


11:30:58 PM      comment []

Yum Yum. Ne parla anche Cesare.

For a band that really made their mark as a live band, we really dont have much to listen to prove that they were one of the best live bands ever.[..] This all changes tomorrow with the release of Led Zeppelin DVD, which features the killer 1970 Royal Albert Hall concert (and more), along with a three-CD set How the West Was Won, from the killer 1972 LA shows on June 25th and 27th .at their peak. By all indications that I have read over the weekend (3 magazines and even the NY Times were gushing), this is finally it; the chronicle of the power and fury. Ill be down at the record store first thing in the morning. [Sam Gentile's Blog]


11:10:18 PM      comment []

martedì 27 maggio 2003
 

Non ho molto tempo per commentare, ma con curioso sincronismo oggi slashdot segnala questo articolo, in cui si dà qualche risposta ai miei post di domenica.

Amazingly, scientists are becoming increasingly confident that they will be able to create black holes on demand, in quantity, using the new atom-smashers due to come online in the next five years. Some estimates suggest that the new Large Hadron Collider (LHC) at the European Center for Nuclear Research (CERN -the acronym is in French) will be able to create an average of one black hole each second.

Una delle conferme sperimentali possibili per la teoria delle superstringhe (o supercorde) è che potrebbe fare previsioni quantitative sulla radiazione di Hawking (o almeno così dice Greene) che è l'energia irradiata da piccoli buchi neri che evaporano (se fosse provato probabilmente porterebbe il nobel a Hawking).   Investigating Artificial Black Holes [Slashdot]


10:02:36 AM      comment []

domenica 25 maggio 2003
 

Ho finito ieri L'universo Elegante, di Brian Greene. Non so nemmeno io perché l'ho comprato. Ero con il mio amico Alberto da Feltrinelli, l'ho visto e l'ho preso, senza neanche sfogliarlo troppo.

E' stato una sorpresa molto positiva. Intendiamoci: non è uno di quei libri che uno sfoglia come un pazzo cercando di raggiungere l'ultima pagina prima dello spuntare del giorno, ma un capitoletto a sera me lo sparavo.

Il libro parla della teoria delle stringhe, l'ultima accreditata teoria del tutto. Secondo questa teoria i costituenti fondamentali della materia sono stringhe vibranti (si ritorna all'universo Pitagorico, la musica come fondamento del mondo). Le stringhe però vibrano in 11 dimensioni, cioè il tempo, le tre dimensioni normali, più altre sette dimensioni che sono ripiegate ("compattificate") talmente in piccolo che sono per noi impossibili da percepire.

Detta così sembra una follia, e sembra una follia perdere tempo su una teoria che (come onestamente fa rilevare Greene) non ha fatto assolutamente nessuna previsione confermata sperimentalmente. L'unico punto in suo favore è che è elegante. Bello che gli scienziati si facciano guidare dal senso estetico, credo che sia un po' come credere in un Dio che non abbia creato il mondo confuso e inconoscibile, ma bello e necessario. Einstein certamente la pensava così.

Greene rispetta il vecchio detto che ogni formula in un libro ne dimezza le vendite. E poi la matematica che sta sotto la teoria delle stringhe è impossibile per i profani (e un po' anche per gli specialisti, non si è ancora trovato il modo di risolvere le equazioni della teoria in modo non approssimato). Quindi solo analogie, solo spiegazioni indirette, ma l'autore si è sforzato moltissimo.

Nei primi capitoli (i più riusciti) sono accennate la teoria della relatività generale e la meccanica quantistica, e si spiega perché sono completamente incompatibili. Vale la pena di leggere anche solo questi capitoli, con il famoso esperimento concettuale della giostra rotante (una specie di tagadà) che ha spianato ad Einstein la strada per la sua più grande realizzazione.

Nei capitoli finali Greene esagera un po' e si lancia in speculazioni su universi paralleli e strappi allo spazio tempo. In questo modo disorienta i lettori meno agguerriti (come il sottoscritto). Considerato però che ho letto un capitolo intero sui flop negli spazi di Calabi-Yau (l'undicesimo) e mi è pure piaciuto, vorrei invitare Greene a non abbandonare la carriera di divulgatore.

Complessivamente un ottimo libro (per chi ama il genere, ovviamente).


10:52:27 PM      comment []

Ultimo chiodo sulla bara del campionato: Due Madonne vs Giardini Margherita
2:48:23 PM      comment []

sabato 24 maggio 2003
 

Dicono che le esperienze che ci formano sono quelle che facciamo da piccolissimi. Siamo forgiati da cose che non ci ricordiamo neppure. La cosa ci scoccia, noi vorremmo essere arbitri del nostro destino. Chissà qual'è stato il trauma che mi ha fatto piacere la matematica.

Mi piace molto, come giocare a calcio. E purtroppo come a calcio gioco negli amatori, nella matematica sono anche meno di un amatore. Oltre una certa complessità non arrivo. Però sto ai bordi del campo e guardo giocare senza capire come faceva Maradona a fare le cose che faceva e senza saper dimostrare il teorema di Gödel .

E' solo una piccola frustrazione, ogni tanto faccio un tunnel anch'io e a suo tempo sapevo dimostrare qualche teorema (anche se il mio senso pratico e il fatto che non sia di famiglia ricca mi ha fatto propendere per lo studio dell'ingegneria). Evidentemente ho tempo da perdere perché la sto prendendo alla larga, vengo al punto: oggi ho letto su kuro5hin una spiegazione del paradosso di Banach-Tarski, sperando di comprenderlo meglio, e non ci sono naturalmente riuscito.

Sono partito in uno di quei giri di click che non sai dove ti portano e ho visto ancora quanto è importante internet. Se quando avevo 16 anni avessi avuto a disposizione siti come questo o anche questo forse adesso ne saprei di più.

Per i 0,5 lettori che non se ne sono andati a questo punto (ho fatto selezione, come Eco con le prime 150 pagine del "Nome della Rosa") la cosa che ha stimolato il mio post: una dimostrazione facile facile, come riempire il buco di un cerchio senza aggiungere nulla (Tremonti, prendi nota):

 Let A be a unit circle, and let B be a unit circle with one point X missing (called a "deleted circle").

Consider set B and let U be the subset consisting of all points that are a positive integer number of radians clockwise from X along the circle. This is a countably infinite set (the irrationality of Pi prevents two such points from coinciding). Let set V be everything else.

If you pick set U up and rotate it counterclockwise by one radian, something very interesting happens. The deleted hole at X gets filled by the point 1 radian away, and the point at the (n-1)-th radian gets filled by the point at the n-th radian. Every point vacated gets filled, and in addition, the empty point at X gets filled too!

PS: mi sono anche accorto che Mozilla tratta i simboli matematici molto meglio di IE.


12:05:51 PM      comment []

venerdì 23 maggio 2003
 

Presumo che sia una balla. Se fosse vero sarebbe la morte definitiva della privacy.

Japanese news agency Kyodo was reportedly told by Hitachi that the ECB has started talks with the company about the use of its radio chip in the banknote. [news.com]

La notizia è che la banca centrale europea sarebbe intenzionata a inserire un chip RFID (radio frequency identification) nelle banconote. In questo modo sarebbero rintracciabili anche i contanti. E non solo: i chip RFID quando passano sotto un rilevatore segnalano il loro numero di codice. Per cui è come se ogni banconota fosse un segnalatore, come quelli dei film di 007.

Altro che telefonino, altro che telepass. E' il soldino che dice dove siete.


6:19:57 PM      comment []

giovedì 22 maggio 2003
 

Non ricordavo più che c'erano queste cose. Una volta ci si giocava e ci si divertiva pure:

The Hitch-Hiker's Guide to the Galaxy.

Provate, non è mica semplice.


10:22:28 PM      comment []

mercoledì 21 maggio 2003
 

Lo scrivo io solo perché nessuno se ne è accorto. Seguendo un link da un blog paludato ;) sono capitato dove Maurizio Costanzo descrive come ha sposato Giobbe Covatta.

Il pezzo è comicamente sgrammaticato, con errori a valanga e virgole messe a caso in puro stile LaResPublica. Mi chiedo quale sia il motivo che ha spinto Costanzo a utilizzare Pasquale del grande fratello come Ghost Writer.

Giobbe ha scritto libri venduti a centinaia di copie e una presenza teatrale che, per ora, non ha mancato uno spettacolo. [Il messaggero]


10:08:11 PM      comment []

martedì 20 maggio 2003
 

Tim Bray: Where Newspaper Stories Go When They Die.

Doc Searls has been at the center of a bunch of discussion about big-name print journalism contents not being on the Web for any usable time in any usable form. Well, I know where they go when they die, and it's not to heaven; I'm astounded that nobody else has picked up on the basic dollars-and-cents issues here.... [..]

But bear in mind that these are businesses. They'll make the move when, and only when, the money says to. Abstractions like Web Citizenship are not part of the equation.[ongoing]


11:56:50 PM      comment []

Non essendo io un blogger mainstream (non ho il cordino negli occhiali) le mie segnalazioni non valgono nulla. Ma io segnalo lo stesso. E' diversi giorni che lo seguo e mi piace: PFAAL. Bel template, notizie puntuali e ben scritte. Magari lo conoscono già tutti ma non l'ho visto in giro per blogroll.  Oggi ha questo Simpatico e Bugiardo che mi è piaciuto. 

Andrew Sullivan è simpatico. Ma certe volte è un bugiardo. Come quando butta lì notizie di una riga che sono esattamente il contrario di quello che dice la fonte a cui si riferiscono.

Oggi, per esempio, dice: «Lo "scoop" di John Kampfner su Jessica Lynch cade a pezzi.»

Poi uno si prende la briga di seguire il link e leggere tutto il pezzo da cima a fondo, e scopre che...[pfaal]

E' il weblog di Flavio Grassi, un giornalista.


10:46:57 PM      comment []

Come al solito sono spaventosamente di corsa. La mia giornata: appuntamento a Casalecchio (dall'altra parte della città) alle 8.15 dove mi reco in scooter. Da un cliente in provincia di Modena. Giornata di lavoro. Rientro ritardato per una grandinata mostruosa. Casalecchio ore 20.30. A casa sotto l'acqua (poca per fortuna). E' tardi e perdo l'allenamento. Moglie fuori e bambini dalla nonna.  Mangio. Vado a prendere i bambini alle 22. Televisione rotta (un fulmine?). Bambini a letto. Bloggata. Se mia moglie rientra prima delle 23 mi precipito alla riunione del calcio dove si decide se fare la squadra il prossimo anno.

Qualcuno ha della coca da prestarmi?


10:38:34 PM      comment []

lunedì 19 maggio 2003
 

Un po' uno zibaldone, ma da leggere (io sono a pag. 4). Martina, potresti pubblicare (magari sul tuo blog) le interviste integrali? A me interesserebbero.

I Blog: prime definizioni dal campo. Bel pezzo di Martina Zavagno su html.it. [Paolo Valdemarin: Paolo's Italian weblog]


6:29:06 PM      comment []

domenica 18 maggio 2003
 

Mi sa che me la compro anch'io. Ci vorrebbe anche la foto, però.


4:05:28 PM      comment []

Va in scena il penultimo atto di un campionato disgraziato.  Il Mascarella supera il Due Madonne.
12:18:06 PM      comment []

sabato 17 maggio 2003
 

Questa è sottoscrivibile e applicabile anche da noi:

A few articles have appeared recently from print journalists suggesting that Google and other search engines are giving too much weight to weblogs. One even invented a "news" story that Google was going to take blogs out of the index. He didn't have a source at the company, it was pure speculation, and later strongly rejected by a company spokesperson. It's a wonder this guy keeps his press badge. Anyway, Doc Searls, the happy blogger (always!) finds a glass-half-full solution. The print journalists should walk down the hall to their publishers' office and request that they make their archive publicly available so it can be indexed by the search engines. Google is just indexing what's on the Web. If you want to be in Google, you gotta be on the Web. It's pretty simple. [Scripting News]


6:21:25 PM      comment []

venerdì 16 maggio 2003
 

Ha ragione la Moratti, che vuole smantellare la ricerca scientifica in Italia. Dice che non serve. Se Jeffrey Shallit, dell'università di Waterloo, è riuscito a ottenere i fondi per questa ricerca vuol dire che ha ragione lei.

Questo stimato intellettuale è partito dall'ipotesi che tutti i resti fossero ugualmente probabili, da x.00 a x.99 e ha misurato quante monete di resto ci vogliono, con le monete esistenti. Poi ha calcolato che moneta occorre aggiungere per ridurre al massimo il numero delle monete per resto, e ha calcolato che in uesseà ci vorrebbero monete da 18 cent e in Europa da 1,33 Euro.

"We could speed up customer service just by replacing the dime with an 18-cent piece."

(Guardo il calendario e non siamo in aprile. Guardo la foto dell'articolo e mi aspetto di vedere due signori vestiti di bianco che lo portano via. Niente. Ce la vedo la signora dal fruttivendolo che fa i conti a mente. E i giapponesi. Per andare al cinema minimo ci si deve portare dietro Gauss)

Comunque alla fine l'articolo si salva in corner citando una delle due obiezioni che mi sono venute subito in mente: la gente non fa i conti per minimizzare il numero di monete che dà, ma usa un algoritmo "greedy" (lo stesso delle regular expression in perl) cioè cerca prima di dar via i pezzi grossi. Guarda caso, con questo algoritmo, l'insieme di monete presente è il migliore possibile. Ma guarda.

"The nice thing about the current system is that the greedy algorithm always gives the smallest number of coins possible within the system," Shallit says. "So it's easy to make change."

(L'altra obiezione è questa: ma quando mai i prezzi hanno la stessa probabilità. Non ci sono i saldi a Waterloo? Tutto a 19.99 si usa solo da noi poveretti?)

L'articolo è su Science News

 What this country needs is an 18-cent piece.via [Roland Piquepaille's Technology Trends]


11:40:11 PM      comment []

giovedì 15 maggio 2003
 

Intervista a Salam Pax su un giornale austriaco:

: Format: When your website suddenly became inaccessible, many feared for the life of "Salam Pax." Now that the war is over, how's it going for you?
: Salam Pax: It goes well. Recently, I've been working for an NGO called the Campaign for Innocent Civilian Victims (CICV). Sometimes my friend Raed and I translate for journalists. But mostly I don't do much. I often simply wander through the city with wide eyes watching the unbelievable things that happen in Baghdad today...

Dal commento all'intervista apprendo che un canadese sostiene che Salam Pax era un gerarca baathista (ma l'articolo è pura speculazione)


11:57:24 PM      comment []

Esce oggi la newsletter di Bruce Schneier. Ho la coscienza sporca perché il mese scorso c'erano un paio di cose da commentare e a forza di rimandare mi è passato di mente. Rimedio oggi.

Il buon Bruce parla di sicurezza, e non solo informatica. Per esempio questo mese si occupa di scontrini:

Store owners want their salespeople to ring up a sale and provide a receipt, because that practice also generates an internal register receipt and makes it harder for salespeople to steal from the register: It produces an accurate audit trail. Honest salespeople don't care one way or another, and in stores where returns are not common -- such as fast-food restaurants or convenience stores -- neither do the customers. A common security practice is to put a sign on the register that says: "Your purchase free if I fail to give a receipt." What that sign does is give the customer an interest in paying attention to whether or not she gets a receipt and immediately reporting an employee who doesn't give her one (by demanding her purchase free). It enlists her as a security agent to defend against employee theft. The customer has the capability to perform this security function, and the sign gives her the incentive.

Si parla anche di spam e del fatto che la polizia americana non ha difficoltà a decodificare le telefonate criptate. Il mese scorso, dicevo, la newsletter era più interessante. Vi si trattava, con la consueta intelligenza, della vicenda dello spammer sommerso dalla posta cartacea:

In December 2002, the notorious "spam king" Alan Ralsky gave an interview. Aside from his usual comments that antagonized spam-hating e-mail users, he mentioned his new home in West Bloomfield, Michigan. The interview was posted on Slashdot, and some enterprising reader found his address in some database. Egging each other on, the Slashdot readership subscribed him to thousands of catalogs, mailing lists, information requests, etc. The results were devastating: within weeks he was getting hundreds of pounds of junk mail per day and was unable to find his real mail amongst the deluge.

La vicenda è nota a tutti. Meno noto è forse come si fa a replicare l'attacco:

If you type the following search string into Google -- "request catalog name address city state zip" -- you'll get links to over 250,000 (the exact number varies) Web forms where you can type in your information and receive a catalog in the mail. Or, if you follow where this is going, you can type in the information of anyone you want. If you're a little bit clever with Perl (or any other scripting language), you can write a script that will automatically harvest the pages and fill in someone's information on all 250,000 forms.

La morale (ci vuole sempre una morale) è che ci attendono tempi difficili:

What's interesting about this attack is that it exploits the boundary between cyberspace and the real world. The reason spamming normally doesn't work with physical mail is that sending a piece of mail costs money, and it's just too expensive to bury someone's house in mail. Subscribing someone to magazines and signing them up for embarrassing catalogs is an old trick, but it has limitations because it's physically difficult to do it on a large scale. But this attack exploits the automation properties of the Internet, the Web availability of catalog request forms, and the paper world of the Post Office and catalog mailings. All the pieces are required for the attack to work.

Ok. Il perl l'abbiamo, il programma non sembra molto difficile, mancano solo gli indirizzi di quelli che vogliamo ricoprire di guano. Qualche suggerimento?

Disclaimer: io voglio bene a tutti, non ho tempo di scrivere il programma, non conosco il perl, non ho mai scritto questo post, non so cos'è internet, ecc..


10:13:50 PM      comment []

mercoledì 14 maggio 2003
 

Philip Greenspun scrive in serie due post interessanti. Il primo è un commento sul nuovo lavoro di Edward Tufte. Tufte è un professore che ha scritto un libro famoso (o famigerato, a seconda se chi commenta è pro o contro) "The visual display of quantitative information" che vale la spesa anche solo per le riproduzioni di grafici storici (come la famosa mappa di Minard sulla campagna Napoleonica in Russia). Per farla corta Tufte scrive un saggio contro Power Point che putroppo è a pagamento, il saggio. Personamente risparmio i 7$ perché non ho nessun bisogno di essere convinto.

Slides are useful when you need to show everyone in a room a graph, a photo, or some other item for discussion.  Somewhere in the 1960s and 1970s things went horribly wrong, however, as bullet points began to make their way onto the slides.

Quanto è vero. Purtroppo ora anche i clienti si aspettano le slide e diventa difficile rompere questo circolo vizioso.

Segue, già che siamo in discorso coi grafici, il riferimento a dei grafici bellissimi (anche se a mio parere non chiarissimi, sarà che di azioni non capisco niente, io spendo tutto)

Now that Edward Tufte's name has come up it seems natural to start thinking about information design.  [..] the market maps at http://www.smartmoney.com/ (click on "maps" and choose one) [..] make it easy to visualize how important an industry is and whether the stocks in that industry are going up or down.[Philip Greenspun Weblog]


11:42:23 PM      comment []

Ma guarda un po'. L'evangelista neocon comincia ad avere qualche dubbio (nel resto dell'articolo però se li rimangia).

It's clear now that we have seriously under-estimated the difficulties of imposing order on post-totalitarian Iraq. The shake-up in leadership there suggests at least that Washington is aware of the problem. But some of the damage has already been done. It's hard to read stories about continued looting in Baghdad or dangerous chaos in the hinterlands, without wondering if the administration is as committed to the difficult task of reconstruction as they need to be. The real worry, it seems to me, is that some WMDs may have been transported out of Iraq, may be in the hands of terrorists, or simply on the market. We have thousands of gallons of anthrax still unaccounted for.[Sullivan]

E anche:

[...]we were led to believe that there were large quantities of dangerous materials that posed an imminent threat. If they are not found, the public needs an explanation. We need to be told what exactly, for example, was true in Colin Powell's December address to the U.N., and what was not. We need to know that we were not deceived or that the intelligence services are not wildly incompetent or politically manipulable. I don't know the answer; but I do know we need one.

Una cosa c'è da dire sugli americani. A quanto pare non hanno (ancora?) copiato il nostro esempio.


2:41:41 PM      comment []

martedì 13 maggio 2003
 

Ho visto che a Napoli i rifiuti sono finiti sul giornale: il Due Madonne a un passo dalla notorietà. La cronaca è qui.
11:59:16 PM      comment []

Forse qualcuno si è accorto che avevo un errore misterioso dove di solito avevo la lista dei feed rss qui in basso a destra. L'errore era:

[Macro error: The server, 127.0.0.1, returned a SOAP-ENV:Client fault: Can't evaluate the expression because the name "channeltitle" hasn't been defined.]

Ravanando in internet ho trovato il modo giusto per risolvere il problema in radio. Basta usare (nel punto del template dove si vuole la lista) l'istruzione:

<%radio.macros.mySubscriptions ()%>

Lo appunto qui, magari può servire a qualcun altro.
10:15:05 PM      comment []

lunedì 12 maggio 2003
 

Leonardo bastona ancora camillo e la sua propaganda neo (ma dove?) conservatrice. Giustamente.


9:59:21 AM      comment []

domenica 11 maggio 2003
 

Forse sono troppo stupido. E' un po' come quando a diciassette anni leggevo Nietsche e non ci capivo assolutamente nulla. Però mi dava un tono con le ragazze (ne avevo bisogno, a diciassette anni ne dimostravo quattordici).

Adesso ho finito Fight Club, di Chuck Palahniuk (e già mi sento inadeguato a leggere uno scrittore di cui non so pronunciare il nome) e non mi è piaciuto. O meglio, non credo di averlo capito. CP ha delle idee, di questo bisogna dargli atto. In più leggere il libro dopo aver visto il film rovina la sorpresa finale. Però a un certo punto ho cominciato a contare quante pagine mancavano alla fine e questo non è un buon segno.

Tutto questo nichilismo, questo insieme di simbolismi mi confonde, sembra di ascoltare i Doors. Non è tanto il culto della violenza (che credo sia una metafora, ma non chiedetemi di cosa). E' piuttosto lo stile della scrittura, il montaggio alternato delle frasi che dopo un po' mi è venuto a noia. Mi era piaciuto molto di più Soffocare.

Tra le cose positive

  1. Gli incipit dei capitoli.
  2. Comunque l'ho finito, diversamente da altri libri famosi
  3. Il film. Ebbene sì, per una volta mi è piaciuto più il film del libro.

Comunque se volete leggerlo non considerate troppo la mia opinione. Io sono solo un lettore. Altrove ci sono recensioni positivissime. Mi fa piacere che Fernanda Pivano, nella postfazione lo accomuni a Burroughs, ci avevo pensato anch'io ma a me "Il pasto nudo" è sembrato il delirio di uno schizzato, quindi il paragone non è molto favorevole.

Già, molto meglio il film.


6:54:46 PM      comment []

Hubble ha preso una fotografia della galassia di Andromeda (M31) nella quale risolve stelle fino alla 31-esima magnitudo. Lo sguardo dell'uomo non era mai andato così lontano (per quanto riguarda la luce visibile). Su Sky and telescope l'articolo e le foto.

Tra pochi giorni potremo vedere una eclissi di luna. Per gli interessati ecco il programma.


3:30:25 PM      comment []

sabato 10 maggio 2003
 

In Italia ci piace tenerci informati. Sotto le query più popolari su google in marzo. Ma chi ha vinto la guerra, Floriana?

Popular Queries
March 2003

     1. grande fratello

     2. iraq


12:03:18 AM      comment []

venerdì 9 maggio 2003
 

Salto le polemiche di oggi perché non avrei niente da dire. Magari domani, con calma. Prima di andarmene a letto però non posso non notare che il mio weblog è seguito molto in alto.

Qualche giorno fa osservavo (riguardo alla SARS) che:

E benché le leggi esponenziali non possano durare nel tempo (con buona pace di chi le estrapola, vi ricordate quando dovevamo tutti morire di Aids? purtroppo è la fine che farà anche la legge di Moore)

Stasera, sfogliando virtualmente l'Economist mi accorgo di quanto segue:

However, as Mr Moore himself observes, no exponential is forever. Moore's law may be good for at least another decade (see article for the latest improvement in computer-memory technology), but eventually chips will get faster more slowly.

Grande Gordon. Great minds think alike!


11:32:09 PM      comment []

giovedì 8 maggio 2003
 

Questa settimana Economist è una miniera. Dopo le ovvietà di cui ho riportato qui sotto leggo (in un curioso sincronismo con il mio weblog) che si parla di formiche :). Purtroppo l'articolo è premium content.

La notizia è che una ricercatrice ha misurato la proporzione di formiche, rispetto agli altri artropodi, nella foresta pluviale e ha verificato che sono il 90% (un po' come gli stupidi nei forum). Ciò è incompatibile con lo stile di alimentazione delle formiche: si pensava si cibassero per lo più di altri insetti (a parte alcune specie come le formiche tagliafoglie). Invece leccano i preziosi liquidi zuccherini emessi da afidi che allevano (Carlo ci vedrebbe un doppio senso). Si sapeva già ma si pensava fosse il dolcetto, invece era il piatto principale.

Many ants, however, drink nectar and similar sugar-rich plant secretions. Ants also herd aphids and other sap-sucking insects. Sap suckers are messy eaters, and the honeydew they produce is manna to ants (indeed, some scholars think that it may also have been the manna that the Israelites ate during their wanderings in the desert). Dr Davidson's theory is that such activity is far more widespread than was previously realised, and that besides being the dominant predators in rainforests, ants may also be the dominant herbivores.

Aggiornamento: su New Scientist c'è praticamente lo stesso articolo ed è accessibile a tutti.


11:13:32 PM      comment []

Non sarebbe nemmeno una notizia: unfit to lead europe


10:50:08 PM      comment []

mercoledì 7 maggio 2003
 

Anni fa lessi un libro del tutto irrilevante, sullo strapotere dell'editore Springer in Germania (quello che pubblica la Bild Zeitung, o perlomeno la pubblicava allora, le mie notizie sull'editoria tedesca sono piuttosto arrugginite). Fra le altre cose c'era una barzelletta:

Un giornalista muore e va in paradiso. San Pietro gli fa da cicerone e gli mostra il panorama, in cui spicca la Terra vista dall'alto, che ogni tanto mostra un lampo di luce. "Cosa sono quei lampi?" chiede il giornalista. San Pietro spiega: tutte le volte che qualcuno dice una bugia ci viene segnalato in questo modo. Improvvisamente la terra si illumina come un albero di natale: lampi, bagliori e saette a migliaia. "E adesso che succede?". "Direi che stanno stampando Bild Zeitung"

Dico questo perché da quando hanno fondato Forza Italia la Bild Zeitung fa la figura di una lampadina da 50W di fianco al Santiago Bernabeu: quando per esempio Miccichè dice "domani" e qualcuno persino punta la sveglia per ricordarglielo, evidentemente teme che a eliminare una balla la sua luce brilli meno fulgida.

Non si preoccupi, più in alto di lui c'è chi ha scoperto la fusione nucleare.

Tanto per non scordarsene: il Micciclock ha raggiunto 206 giorni.

Aggiornamento: noto ora che Carlo ne ha scritto prima di me. E con ben altra autorevolezza ;)


9:16:14 AM      comment []

martedì 6 maggio 2003
 

Il Due Madonne perde a Sala Bolognese la solita partita sterile. La cronaca è qua.
11:00:17 PM      comment []

Politica Zen palindroma. Vale una segnalazione.


11:19:47 AM      comment []

lunedì 5 maggio 2003
 

Mica un bel posto per viverci..

Ed Cone reports that blow jobs are still illegal in North Carolina. [Scripting News]


6:36:15 PM      comment []

domenica 4 maggio 2003
 

Pare che sia di moda :)


8:13:08 PM      comment []

Mentre ero in giro con la famiglia ho finito pure Il giro di Boa, l'ultimo Camilleri. Il libro è più o meno come gli altri, sempre molto godibile. All'inizio c'è una svisata amara nella politica (Montalbano vuole dimettersi dopo i fatti di Genova) che era stata preannunciata nel libro intervista La linea della palma. Niente di nuovo neanche qui, le idee del commissario ci erano note (e a me pirsonalmente non dispiacciono).

Mi è piaciuto e ho riso forte qualche volta (Catarella è sempre un mito) ma comincio ad aspettarmi un po' di più. D'altronde far ridere non è facile e comunque il libro si legge in un amen. Ho deciso che mantengo Camilleri nel ristretto olimpo di quelli cui compro i libri appena escono (e leggo quando posso).

Giudizio finale: buono.


3:33:02 PM      comment []

Eccomi di ritorno. Senza preavviso me ne sono andato qui un tre giorni, e ho portato i bambini qui e qui. In spiaggia c'era freddo e nebbia ma i piccoli selvaggi si sono buttati a mare ugualmente.

Rientrando trovo che sono successe cose interessanti: nel saloon volano le seggiole. Il brutto di fare a botte in un saloon è che si intromettono sempre quelli che sono lì apposta per menare le mani. Io adesso non ci entro manco morto, semmai aspetto che ritornino il pianista e le signorine. Vorrei solo dire a Carlo che sta discutendo con quelli che credono che Previti sia un perseguitato. Certo, per quello che ne sappiamo noi tutto è possibile, ma è possibile anche che Titano (luna di Saturno) sia fatta di pecorino. Solo un po' difficile da credere.

Noto anche che il mio dottore preferito (che non è questo) ha problemi con il pc e mi cita come esperto (tnx). Per quanto geek (forse più ex-geek, ho dovuto fare un programma in perl l'altro giorno e non mi ricordavo nemmeno come si usava unpack) ho imparato che non bisogna mai sfidare windows: lui è capace di non funzionare nei modi più creativi. 


1:00:00 PM      comment []

giovedì 1 maggio 2003
 

Il mio amico entomofilo sarà deliziato da questa segnalazione. ;)

Mi sono letto Formiche, di Bert Hölldobler e Edward O. Wilson (Adelphi, 1997). I due sono studiosi delle formiche (mirmecologi) da una vita, e raccontano le meraviglie della vita di questi insetti con una passione che risulta contagiosa.

Effettivamente le formiche sono un soggetto interessante, per leggere il libro bisogna solamente sopportare qualche aneddoto dei protagonisti (per esempio, saltate a piè pari il secondo capitolo che racconta la biografia dei due: sembra fatto apposta perché chi prende in mano il libro in libreria lo molli come patata bollente).

Alcune specie di formiche sono spettacolari: le formiche tessitrici hanno società complicatissime che tengono assieme con pochi segnali di base (in fin dei conti il cervello di una formica è piccolissimo), le formiche combattenti sono come nomadi guerrieri della steppa (spostano il nido una volta al mese per trovare nuovi territori di razzia). Le formiche tagliafoglie sono invece coltivatrici del loro cibo, un particolare fungo, e si sono specializzate con operaie di dimensioni diversissime.

Non mancano le note di colore:

Il programma di politica estera delle formiche può essere riassunto così: aggressione ininterrotta, conquista territoriale e genocidio fino all'annientamento delle colonie limitrofe ogni qualvolta sia possibile. Se le formiche possedessero armi nucleari probabilmente distruggerebbero il mondo nel giro di una settimana [pag 107]

Le formiche sono animaletti dal successo straordinario, si stima che rappresentino l'1% di tutti gli insetti presenti sulla terra. La loro arma segreta è l'essere creature sociali. Solo un altro insetto (le termiti) forma colonie. Le formiche però hanno una varietà di società e comportamenti veramente spettacolare.

Il perché di questa socialità scoperta e riscoperta è spiegato dai nostri in maniera molto chiara: le formiche ereditano il sesso in modo che condividono con le sorelle il 75% dei geni, e non il 50% come gli altri animali (vi risparmio la spiegazione, sul libro c'è). E' dunque evidente che le formiche hanno un chiaro vantaggio genetico a prendersi cura delle sorelle piuttosto che cercare di fare figli (con cui avrebbero in comune il 50% dei geni).

Una conferma elegante alla teoria dell'evoluzione, che forse non controbilancerà le prove a sfavore, che sono grandi (la faccia di Previti), ma dobbiamo adattarci. La scienza non dà certezze.


10:20:00 AM      comment []


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