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Massimo Morelli's Weblog
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venerdì 31 ottobre 2003
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Leonardo parla di recensioni.
O almeno così sembrava all'inizio, poi si è messo a parlare d'altro.
Invece a me il tema delle recensioni interessa. Oddio, come al
solito non è che abbia da dire cose brillanti. Dico solo che le
recensioni sui blog per me sono molto meglio che le recensioni vere.
Mi dispiace per quei seri professionisti che scrivono le loro
recensioni sui giornali, che sono bravi e prendono giustamente un sacco
di soldi, beati loro, ma non mi servono, non li leggo. La loro
opinione per me non ha valore perché sono troppo bravi, troppo colti.
Sono come quelli che al cinema escono e poi dicono "bellissima
fotografia, un montaggio perfetto". Fotografia? Montaggio? Uh? Ma
il film è bello o no? Non è che millantate, come quelli che sentono il sapore del burro nel vino?
Dopo un po' si capisce chi per te è attendibile. Quelli che magari non
hanno esattamente i tuoi gusti ma ti consigliano il libro o il film e
sai che ci azzeccano. So bene che le recensioni dei blogger non sono
letterariamente un granché (specialmente le mie) ma servono. Ho già
letto diversi libri consigliati da blogger (con risultati alterni, è
vero). Poi ci sono delle recensioni che in realtà parlano
d'altro, come quelle di Leonardo, che si leggono volentieri anche se
non leggerò mai l'edizione critica di un libro di Fenoglio.
Questo è il motivo per cui non commento volentieri i libri tecnici che
leggo (e finora non ne ho recensito nessuno). Potrei sentirci il sapore
del burro, ma non interesserebbe a nessuno.
10:28:08 PM
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giovedì 30 ottobre 2003
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mercoledì 29 ottobre 2003
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Tanto per non andare a letto senza propagare buone notizie, vi segnalo che un solerte dottore, agendo naturalmente per il nostro bene, sta cercando in tutti i modi di rendere i virus più terribili ancora più mortali. Già mi sento più sicuro.
Despite the concerns, work on lethal new pox viruses seems likely to continue in the US. When members of the audience in Geneva questioned the need for such experiments, an American voice in the back boomed out: "Nine-eleven". There were murmurs of agreement. US develops lethal new viruses [New Scientist]
11:44:33 PM
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martedì 28 ottobre 2003
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Non per fare per forza il bastian contrario ma sto leggendo "L'enigma Molfetta" ed è una delusione. A metà ho già capito chi è l'assassino. Spero che si riprenda nel finale.
10:53:21 PM
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lunedì 27 ottobre 2003
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Ho pensato di tacere, ma poi ho cambiato idea, non è giusto. Chissà quanti altri sono come me, può far piacere ritrovarsi.
Tutti maschi ovviamente. Sono cose che una donna non può nemmeno capire, forse è scritto nel nostro dna, quello di scimmioni violenti pronti a cedere agli istinti. In fin dei conti non è passato molto tempo da quando usavamo la clava, i continenti si sono mossi a malapena.
Insomma lo dico: ogni tanto leggo libri di storia militare. Lo so è una cosa orribile, lo riconosco.
Che poi insomma, è anche sgradevole, chi viene a casa e vede sulla libreria "Storia militare della seconda guerra mondiale", Von Clausevitz e Sun Tzu comincia a guardarmi male e cercare busti del duce e ritratti di Condoleeza Rice sulle mensole.
Come ho preso questa perversione è una storia lunga, che passa Civilization II ai libri di Clancy e che non interessa a nessuno, come l'adolescenza pipparola del pornografo.
Ve lo racconto perché mi sono letto "La Maschera del Comando", un libro di John Keegan (che non è il fratello del calciatore Kevin). K. è uno storico della guerra, inglese, che a parer mio scrive bene (ho letto altri libri suoi) e anche in questo caso non se la cava malaccio.
K. cerca di interpretare la psicologia di personaggi storici (Alessandro, Wellington, Grant e Hitler) e il loro stile di comando. Il Fil Rouge del libro è la risposta alla domanda "il comandante deve stare davanti assieme ai suoi uomini?". Per Alessandro la risposta è "sempre", per i due generali anglosassoni è "qualche volta", per Hitler è "mai".
Mi è piaciuta soprattutto la rievocazione di Grant, che nella vita civile era praticamente un fallito totale, e che invece attraverso la guerra è diventato persino presidente (un po' come Bush, con la guerra al posto del papà). Grant aveva abbandonato la carriera militare (nonostante gli promettesse carriera sicura, essendo uno dei pochissimi diplomati a West Point) dopo la guerra con il Messico, che riteneva ingiusta, prevaricatrice e colonialista. Solo lo scoppio della guerra di secessione lo richiamò al suo destino di figura storica.
Spicca la mancanza di Napoleone, che evidentemente non deve stare molto simpatico a Keegan (fra tanti ha scelto proprio Wellington) o forse perché era un doppione di Alessandro, più o meno.
In definitiva direi che è un libro che può piacere agli amanti del genere (uno zillesimo della popolazione mondiale, per fortuna).
9:13:57 PM
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domenica 26 ottobre 2003
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<p>Brutto il posto, brutto il campo, brutta la partita. <a
href="http://blog.morellinet.com/stories/2003/10/26/ripoliVsDm0304.html">R
i p o l i vs Due Madonne</a>.</p>
10:23:06 AM
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venerdì 24 ottobre 2003
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giovedì 23 ottobre 2003
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Questo post contiene almeno un errore (se c'è, allora c'è; se non c'è è la prima frase ad essere erronea). I paradossi sono affascinanti, e non poteva che essere affascinante il libro di Piergiorgio Odifreddi "C'era una volta un paradosso".
O. ci ubriaca con le citazioni e le rievocazioni storiche, ogni pagina c'è qualcosa che vale la pena di leggere. Si comincia con i paradossi sensoriali (lo vedo ma non ci credo), che fuffano un paio di capitoli. Si passa poi ai paradossi spirituali dove O. si fa prendere la mano ed è un po' più acido del necessario, rimanendo comunque sempre interessante. Si parla anche di paradossi fisolofici ed elettorali (il paradosso dell'Alabama).
E' nella parte finale che il libro da il meglio di sè. Il paradosso diventa più fruttuoso quando abbandona i terreni della fisiologia e della filosofia per la logica e la matematica. Da Zenone e Epimenide a Goedel, passando per Cantor, Russell e Wittgenstein ognuno dice la sua. Il terreno è ostico ma Odifreddi si mantiene a livello comprensibile (impresa non da poco, quando si ha a che fare con bestie strane come la funzione di Dirichelet che vale 1 per i razionali, e zero per gli irrazionali [*] o al paradosso di Russell: dato l'insieme R degli insiemi che non appartengono a sè stessi, R appartiene a R?). Diversamente da un altro libro di Odifreddi che sto leggendo questo non crea il bisogno di saltare le parti incomprensibili: è puro divertimento.
Altamente raccomandato.

[*] per i curiosi: D(x) = lim(m->inf) lim(n->inf) [cos(m! pi x )]^n
10:28:38 PM
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martedì 21 ottobre 2003
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Voglio che resti il link anche da me.
Omeopatia
10:31:56 PM
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lunedì 20 ottobre 2003
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Dicono che non ci interessano le cose intelligenti. Che gli "eventi
mediatici" sono solo le isole famose, i grandi fratelli, i drive in.
Che non c'è mercato per le cose intelligenti. Eppure.
Su Boing Boing leggo che per una conferenza di Stephen Hawking
(che non è propriamente un fotomodello) i 1100 biglietti sono andati
esauriti in pochi minuti, e c'è gente che ha fatto la fila tutta la
notte. Niente effetti speciali, frizzi, lazzi, ballerine nude e
presentatori urlanti:
La conferenza ("Gödel and the end of physics")
non è particolarmente complicata e molto interessante. E' quel genere
di cose che mi piacerebbe che un giorno la televisione trasmettesse al
posto di santi, miracoli, telecinetici, maghi e compagnia. Io
credo che aspetterò un pezzo.
10:31:40 PM
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Aaron Swartz ha richiesto ai suoi lettori liberisti di spiegargli perché sono contro le tasse di successione
[...] Anyway, there’s a fundamental contradiction in the theory that bothers me.
Take two people, the homeless man pushing a cart in San Francisco, and the rich
corporate mogul flying around the world in his jet. Now, arguendo, let’s grant
the premise that the homeless man is homeless because he’s a worthless grunt who
doesn’t contribute to society, and the rich man is rich because the market has
determined he’s worthwhile. The homeless man shouldn’t get money from the state,
because that would make him dependent and even less likely to seek out work. But
what about their children? Rich man’s son will live in luxury his entire without
working a day. It’s pushing it to say that this was OK for his father, but can
you truly say it’s fair because the market is rewarding him for choosing
excellent parents?
Le risposte e le discussioni sollevate sono in sè interessanti. Ma la parte divertente è che il sondaggio è stato ostacolato da un problema tecnico, il filtro bayesiano antispam, provando antipatia per il libero mercato, ha tentato di sabotare il sondaggio:
First, I have to apologize. A filter glitch caused my Bayesian spam filter to
think that nearly all the responses to this post were spam. Sorry for the bounce
emails claiming your messages were spam. I think a bug in one of my scripts
caused this, since before this the filter only had one false positive. (When I
investigated, the filter thought that “freemarket” was highly indicative of spam
for some reason.) Again, my apologies.
Ha proprio ragione B. i sabotatori comunisti si annidano dappertutto.
8:27:11 PM
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domenica 19 ottobre 2003
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venerdì 17 ottobre 2003
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Quando ero alle scuole superiori (ho fatto un istituto tecnico) ero uno di quelli che si batteva per fare sciopero. Il mio scopo era quello di saltare un giorno di scuola, tanto se stavamo fuori tutti non si perdeva niente. La stupidità del ragionamento non mi sfiorava, credevo veramente di avere ragione.
Dico questo perché oggi, quando ho letto Markoff, che è Markoff, dire che chi tiene un blog evidentemente non ha di meglio da fare, e torna alla formentiana posizione che qualcuno rimarrà e ci guadagnerà qualcosa e gli altri raus, mi fermo un attimo e ci penso. Io di tempo non ne ho. Ho un lavoro impegnativo, due figli meravigliosi, tanti amici, gioco a calcio, bevo vino e dormo un numero ragionevole di ore. Perché allora spreco tempo in una attività così inutile?
Ma poi, perché andiamo al cinema? perchè ci sottoponiamo a chilometri di autostrada per andare a vedere colori sparpagliati su un drappo con dei peli di vacca? perché leggiamo? perché ascoltiamo musica? perché andiamo al ristorante? perché facciamo l'amore? Nessuno ci paga . O meglio, esiste qualcuno che è pagato per fare ciascuna di queste cose, ma gli altri le fanno gratis. O pagano.
Ma la mia è una difesa retorica. Queste persone lo sanno benissimo com'è (tanto è vero che Markoff, nello stesso articolo, dice che si diverte con i giochi al calcolatore), non è che credono a quello che scrivono (sarebbero stupidi, stupidi, stupidi) stanno solo cercando la battuta facile, come Mark Andreessen "I don't have the time or ego need".
Poi, chi diventa aggressivo offensivo, e verso certe persone anche molto, solo per aumentare di due lettori e risparmiare la fatica di scrivere un articolo vero, sta dimostrando di essere noioso, noioso, noioso. Da noi i troll, passati i trenta, smettono.
11:49:52 PM
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giovedì 16 ottobre 2003
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Bel pezzo di Leonardo. Pur essendo la risposta a un troll (quindi per definizione un errore) vale la pena di leggerlo.
11:36:31 PM
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Ho finito l'ultimo Camilleri, "la presa di Macallè" e non mi è piaciuto per niente. Per me è di gran lunga il suo peggior libro. Il protagonista è un bambino che non so bene cosa dovrebbe rappresentare (l'innocenza tradita?) ma mi è sembrato un nano malefico. Di questi tempi ne abbiamo già troppi in giro.
Fermi un turno, aspettiamo il prossimo.

11:22:30 PM
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E' uscito crypto-gram di ottobre. Ci sono alcune cose interessanti: cominciamo con la mossa della Microsoft di mostrare al governo cinese il sorgente di Windows: non una grande idea, sembrerebbe:
China is getting a copy of the Windows source code. I've already written about the security risks of open-source versus proprietary software. One of the problems with open source is that the bad guys get to look at the code. One of the good things about open source is that the good guys get to look at the code, too. If I were the Chinese government, I'd turn that code upside down looking for vulnerabilities, and then not tell anyone about them. This seems like a huge security risk to me, even though Microsoft might consider it a smart business move.
Poi, come i geek reagiscono alla minaccia di una bomba:
I found this in Tim Bray's weblog: "In the speakers' room at Seybold, there were plenty of Cat5 drops but a shortage of DHCP leases. When they announced the bomb threat, Lauren saw people unplugging and leaving, brightened up and said 'Oh good, I can grab my e-mail' and plugged in. Is that great or what, and I ask: why would a geek ever marry a non-geek?"
This is a great story: someone taking advantage of the Internet services made temporarily available because of a bomb threat. And honestly, this would probably have been my reaction as well. Bombings are much less common than bomb threats, and staying in a threatened building is only slightly less dangerous than leaving. But getting your e-mail -- now that's important.
Security is always a trade-off.
Poi, come si usano ancora stratagemmi presi da "il giorno dello sciacallo", i rischi della monocultura Microsoft e altro ancora. Ma evito di ricopiare tutto qui, è meglio se ve lo andate a leggere dov'è, no?
10:55:15 PM
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martedì 14 ottobre 2003
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Ma perché no. Seguo la segnalazione di Paolo e tento di classificarmi. Forse un Self Important Moron, oppure un Delusional Ranter. Ci penserò. In ogni caso faccio mio lo statement of audience:
Statement of Audience --------------------- I realize that nothing I say matters to anyone else on the entire planet. My opinions are useless and unfocused. I am an expert in nothing. I know nothing. I am confused about almost everything. I cannot, as an individual, ever possibly know everything, or even enough to make editorial commentary on the vast vast majority of things that exist in my world. This is a stupid document; it is meaningless drivel that I do not expect any of the several billion people on my planet to actually read. People who do read my rambling, incoherent dumbfuckery are probably just as confused as I am, if not moreso, as they are looking to my sorry ass for an opinion when they should be outside playing Frisbee with their dog [*] or screwing their life partner or getting a dog or getting a life partner. Anyone who actually takes the time to read my bullshit probably deserves to ingest my fucked up and obviously mistaken opinions on whatever it is that I have written about.
Signed: Momoblog
[*] no, questo no. Dopo che ho letto Eggers se vedo qualcuno che gioca a frisbee con un cane mi viene da vomitare
via [Paolo Valdemarin: Paolo's Italian weblog]
11:23:46 PM
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lunedì 13 ottobre 2003
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Sono arrivato a casa troppo tardi per partecipare alla gara di solidarietà a Gaspar. E' scocciante che anche nel caso in cui si abbia perfettamente ragione, si debba cedere di fronte alla forza. Noi si è qui per divertimento, non abbiamo il tempo e la voglia di farci trascinare in beghe legali (almeno noi fuffaroli).
Alla signora in questione vada solo il nostro (silenziato) disprezzo. (E il provider non ci ha fatto una gran figura).
10:38:49 PM
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domenica 12 ottobre 2003
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Se non leggo con regolarità il weblog di Delio la colpa è soprattutto del font ignobile che usa. Milioni di anni di evoluzione hanno prodotto i font proporzionali e dovrebbero vietarci di usare il courier. Comunque, come dice sempre mia moglie, i gusti sono gusti (e come darle torto). Mi ero quindi perso il post del primo ottobre che riporto integralmente
cosa ho fatto di male per eleggere a mio quotidiano preferito il manifesto? che poi il manifesto alla fine e` davvero un buon giornale, almeno nel panorama italiano. solo che ogni tanto qualche giornalista piscia fuori dal vaso (scusate il mio francese), affermando posizioni che preilluministe e` dir poco. al momento il manifesto (o i suoi collaboratori in sicilia) si sono scatenati nel parlare del processo omeopati vs. piero angela - processo partigianamente descritto qui. partigianamente, e` vero, ma mai quanto l'articolo di approfondimento. lo ammetto, non ho gli strumenti medico-chimici per prendere posizione nella diatriba, anche se gli argomenti del cicap mi sembrano molto ragionevoli e ben motivati. pero` mi basta leggere la prima frase di questo articolo di patrizia abbate per perdere la pazienza: "l'omeopatia e` una bufala, fino a prova contraria" - la abbate vorrebbe riportare sarcasticamente le posizioni di angela. (per chi non ha voglia di leggerlo, anticipo che l'articolo e` pieno di espressioni come "la scienza non ufficiale", "pluralismo scientifico", "mettere le persone in condizione di scegliere liberamente" e via cianciando). CERTO CHE L'OMEOPATIA E` UNA BUFALA FINO A PROVA CONTRARIA: IL THEOREMA EGREGIUM DI GAUß ERA UNA BUFALA, FINO A PROVA CONTRARIA; LA MECCANICA QUANTISTICA ERA UNA BUFALA, FINO A PROVA CONTRARIA; LA POSSIBILITA` DI OTTENERE MOLECOLE ORGANICHE PARTENDO DAL BRODO PRIMORDIALE INORGANICO ERA UNA BUFALA, FINO A PROVA CONTRARIA. TUTTO NELLA SCIENZA E` UNA BUFALA, FINO A PROVA CONTRARIA, E QUESTO CI HA PERMESSO DI PASSARE DALL'INQUISIZIONE AI VIAGGI SPAZIALI. anzi, non "nella scienza", ma "nelle scienze esatte": perche´ nelle scienze sociali e` tutto un altro discorso. e allora forse capisco che il problema si riduce a questo: la volonta` di alcuni di riportare la medicina fra le scienze sociali, come ai tempi delle sanguisughe e delle febbri terzane. e scusate le maiuscole, ma quando m'incazzo m'incazzo.
E' evidente che sottoscrivo virgole, virgolette, punti esclamativi e grassetti (il courier no, ma l'ho cambiato). Aggiungo che tutte le volte che sento parlare di "scienza ufficiale" porto la mano alla pistola. E pazienza se è un gesto di destra. Se la ragione va a destra (dove non è mai stata) trasloco di corsa (nota: ho sistemato i link, quelli di Delio erano scaduti).
2:21:21 PM
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sabato 11 ottobre 2003
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Il Due Madonne tradito dal senatore. San Rafel Bazaar vs Due Madonne, la cronaca è qui.
11:26:09 PM
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venerdì 10 ottobre 2003
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Vi siete mai chiesti come fanno a dare i nomi agli uragani? Io pensavo che si prendesse il nome della suocera o dell'ex marito del primo/a che li avvistava, o qualcosa del genere. Invece c'è del metodo in questa follia.
11:45:05 PM
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Talvolta la posta ti riserva belle sorprese. Stavolta no. Greg e Miceli hanno fatto in modo che non si rimanesse una settimana senza cronaca mentre io gozzovigliavo nelle Langhe.
Signori, è mio grande onore presentare la prima volta di due giovani scrittori (e probabilmente anche l'ultima): Cronaca: Due Madonne vs Atletico Nettuno
11:21:43 PM
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giovedì 9 ottobre 2003
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Questa poi. C'è chi dice che l'universo abbia la forma di un dodecaedro.
Dr Luminet's calculations suggest that this weakness can be explained if the universe is finite and dodecahedron-shaped. Of course, things are not quite that simple. Familiar dodecahedrons have an inside and an outside. What Dr Luminet is proposing is actually something called a dodecahedral space, first described by his countryman Jules-Henri Poincaré in the 19th century. Such a space has no boundary, even though it has a finite volume. But it is, quintessentially, a dodecahedron. The shape of the universe [Economist: Science]
10:21:25 PM
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In tempi di Terminator 3 (che non ho ancora visto ma più d'uno mi ha sconsigliato) è interessante verificare come l'intelligenza dei calcolatori sta progredendo. E cosa c'è di meglio che una bella sfida davanti alla scacchiera?
Qui un articolo (primo di una serie di tre) di uno statistico svedese sulla questione. La sua opinione è contraria a quella della maggioranza: non è inevitabile che i calcolatori diventino, prima o poi, imbattibili.

8:58:09 AM
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mercoledì 8 ottobre 2003
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Tanto per non dare delle mazzate solo a Telecom. Oggi ho telefonato all'assistenza Tiscali, e ho rinunciato dopo 14 minuti di musichetta. Se ricapita disdico.
7:20:55 PM
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martedì 7 ottobre 2003
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Oggi Daniele se n'è andato. E' rimasto un pezzo in ospedale, e noi (io perlomeno) siamo andati a trovarlo troppo poco. Se avete un amico in ospedale, in uno di quegli ospedali, andatelo a trovare.
Non eravamo poi grandi amici. Se non si fosse ammalato credo che dopo il crack della dotcom ci saremmo rivisti solo alle cene, poi una cena sì e una no, poi basta. Invece si è ammalato e alle cene, se si faranno, ci sarà un posto vuoto. Non dovrebbe pesare, invece pesa. Non dovrei piangere, invece piango.
Addio, Nanino.
11:05:14 PM
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lunedì 6 ottobre 2003
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Mi riallaccio al post di Massimo (BONOLIS al CONFINO? [manteblog] ) per segnalare una gustosa scenetta. Luogo: macchina del mio collega M*, siamo in autostrada, oggi alle 18.35. La radio è sintonizzata su RMC.
Smettiamo momentaneamente di parlare di lavoro e ci accorgiamo che sotto Emilio Fede parla dei giornali rossastri che avrebbero travisato gli avvenimenti (suona familiare: gli fanno un briefing o gli viene naturale?). Anyway, subito dopo intervistano Vittorio Feltri che dice più o meno le stesse cose. Riprende la parola l'annunciatore che dichiara terminata la rubrica "PRO E CONTRO". Risata immediata e simultanea di M* e mia. Sipario.
8:33:34 PM
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domenica 5 ottobre 2003
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Ne vorrei uno, mi serve per evitare il tratto Bologna S. Lazzaro - Modena Nord.
Possibile che sia già il 2003 e non siamo ancora in grado di volare al lavoro? Cosa sono serviti tutti i libri di fantascienza che ho letto da ragazzo?

Copter-plane flies through tests [New Scientist]
5:29:32 PM
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Eccomi tornato, sostanzialmente più leggero nel portafoglio ma con la cantina molto meglio fornita. Nel frattempo nonostante la (o grazie alla) mia assenza il Due Madonne è giunto alla prima vittoria di quest'anno. Mi giungono notizie improbabili (4-1 con doppietta di Isidoro), vedremo se corrispondono al vero
4:11:51 PM
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giovedì 2 ottobre 2003
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Grazie a Mauron che l'ha fabbricato, da oggi sfoggio il bannerino bright.

11:27:17 PM
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Domani pomeriggio alle 14 il Due Madonne incontrerà l'Atletico Nettuno, finalmente sul campo di casa (Cristina Bonzi). Io non sarò della partita, un po' perché ancora infortunato, ma soprattutto perché sarò ad Alba (CN), a fare scorta di beveraggi. Dormirò qui (approfittandone per fare rifornimento di moscato). In bocca al lupo ai ragazzi.
10:54:32 PM
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mercoledì 1 ottobre 2003
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Un bel cappellino di ciccia? Eccolo qua: hats meat.
11:34:02 PM
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Ho visto Gaspar solo un paio di volte, non so neppure chi sia il suo amico Amedeo. Il fatto che mi fidi più di loro che di tutti i parrucconi (con riporto) comparsi in televisione la dice lunga sulla credibilità di questi ultimi e sulla professionalità dei giornalisti televisivi (i giornali in questi giorni non li ho letti):
Dice Amedeo. Amedeo sa di cosa parla quando parla di corrente. Tu mi scuserai se io tengo le sue opinioni in proposito nella più alta considerazione. [Gaspar Torriero gone verbose]
Che poi, ieri sera tornando da cena (anniversario di matrimonio), ho cercato di digerire la pasta con le sarde dando un occhio alla TV e ho visto (tre minuti di) Tremonti che con le lacrime agli occhi ci spiegava che l'aumento di una cosa del 2% in 22 anni (l'incidenza del costo delle pensioni sul PIL dal 14 al 16 dal 2008 al 2030) è una cosa catastrofica (aiutato ovviamente dalla grafica farlocca di Vespa). E contemporaneamente diceva che i numeri non mentono.
Infatti. I numeri no. Ho subito cambiato per evitare di rigettare il branzino.
8:07:10 AM
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© Copyright
2006
Massimo Morelli.
Last update:
03/01/2006; 14.42.52. |
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