Momoblog
Il mio web log in italiano


 

Massimo Morelli's Weblog

mercoledì 31 dicembre 2003
 

L'intervista di Odifreddi a John Nash che è stata pubblicata qualche tempo fa su Repubblica, era una versione (abbastanza) ridotta di un'intervista più lunga che potete leggere qua:

Oltre a von Neumann, lei ha anche conosciuto Einstein qui a Princeton.

Quando sono andato da lui, un suo assistente -John Kemeny- gli stette sempre vicino e in silenzio, come una guardia del corpo. Probabilmente, Einstein incontrava un sacco di matti e aveva bisogno di un minimo di protezione.

E di cosa era andato a parlargli?

Lo spostamento verso il rosso delle righe spettrali delle galassie lontane, di solito, si interpreta come un effetto dell'espansione dell'universo. A me era venuta l'idea che si potesse invece interpretare come una perdita di energia gravitazionale della luce, più o meno come una barca che si muove nell'acqua perde energia producendo onde.

E Einstein come la prese?

La cosa non gli piacque troppo, e mi disse: "giovanotto, credo che le farebbe bene studiare un pò di più''.

4:12:16 PM      comment []

martedì 30 dicembre 2003
 

Per difendersi dal telemarketing il sistema Torriero è sempre il più efficace. Ma ce ne sono altri. Appena posso metto alla prova i primi due di questa lista qui.

10:49:45 PM      comment []

lunedì 29 dicembre 2003
 

Ho letto "Koba il terribile", di Martin Amis. Il colpevole è un articolo di Sofri (A.) che lo citava di sfuggita. Come hanno scritto in molti (troppi) è un libro sulla vita di Stalin, ed è veramente impressionante. Non è completamente soddisfacente perché (non so come altro dirlo) ci spinge un po' dietro. Stalin è morto da 50 anni e non credo che sia necessario provare che fosse un feroce dittatore
(un esempio: a pag 195, e stavo quasi per smettere di leggere, Amis scrive:
[Stalin] se invece che decapitare il suo esercito, lo avesse adeguatamente preparato alla guerra, la Russia avrebbe potuto sconfiggere la Germania nel giro di qualche settimana. In tale scenario [..] si sarebbero salvate circa 40 milioni di vite[..]
quasi mi aspettavo che due pagine dopo atterrassero i marziani).
A parte questa tara ideologica inutile, il libro, dicevo, è impressionante. Soprattutto per le analogie fra lo stalinismo e l'Oceania di 1984. Orwell, evidentemente, sapeva quello che scriveva. A differenza di altri dittatori Stalin fin dai primissimi anni era perfettamente al sicuro da eventuali congiure, la sua presa sul potere era perfetta. Ciononostante è incredibile l'estensione e la ferocia delle persecuzioni, pur in assenza di oppositori. Dei 1996 delegati nel congresso del '34, 1108 vennero fatti sparire entro il '39. E questi erano fedelissimi. Neppure nella sua cerchia più intima si era tranquilli, ognuno dei suoi gerarchi aveva dato un figlio, o un fratello, o un nipote, nessuno era al sicuro, neppure i più squallidi leccaculo.

In definitiva forse sarebbe stato meglio leggere il libro di uno storico, come magari quel Conquest che Amis cita tanto, o forse no, il libro è corto e scritto bene. Per la parte sugli intellettuali inglesi ex-stalinisti ho paura che Amis stia picchiando un cavallo morto, anche se non sono un esperto in nessuna delle due categorie.




9:52:20 PM      comment []

domenica 28 dicembre 2003
 

Dalle pagine di Economist, un articolo sul cotone. Leggo la frase seguente:

Four small West African countries that grow the stuffBenin, Burkina Faso, Chad and Malimanaged to push its treatment on to the main agenda for the meeting, claiming (rightly) that the $3 billion-plus in subsidies that America lavishes on the 25,000 of its citizens who grow cotton (out of a population of 290m) was putting Africa's farmers out of business.

Faccio il conto e sbarro gli occhi: gli USA danno 120.000 $ a testa ai 25.000 coltivatori di cotone. Ma che senso ha?


8:13:42 PM      comment []

sabato 27 dicembre 2003
 

Tempo fa leggevo il blog di Ned Batchelder (che è prevalentemente tecnico, l'ho cominciato a seguire dopo che è stato citato da Joel Spolsky) . Ned (se posso chiamarlo per nome) ha un figlio autistico ed è quindi assai competente nel giudicare (positivamente) il libro "Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte", di Mark Haddon. Avevo messo il libro in lista per l'acquisto natalizio da Amazon, ma più semplicemente l'ho trovato in uno dei miei viaggi da Feltrinelli.

Il libro (che si legge molto rapidamente) parte dall'uccisione di un cane con un forcone. Christopher, un ragazzo di 15 anni affetto da sindrome di Asperger (una forma attenuata di autismo) cerca di risolvere il caso e durante l'indagine scopre cose inaspettate di se stesso e della sua famiglia. Il libro è strano e commovente, e ci mostra questo piccolo dottor Spock alle prese con un mondo che privato della percezione dei sentimenti è totalmente incomprensibile. Christopher non capisce le emozioni, non sopporta di essere toccato e non riesce a immaginare cosa vogliono dire le espressioni sulle facce della gente. Ricopio un pezzetto:

Mentre dormivo feci uno dei miei sogni preferiti. [..]
Nel sogno non ci sono quasi più superstiti sulla Terra, perché l'intera popolazione ha contratto un virus. Che non è un virus normale. E' come il virus di un computer. Lo si prende a causa del significato delle parolo dette da una persona infetta e di quello che esprime con la faccia quando le pronuncia, che vuol dire che le persone possono prenderlo anche soltanto guardando una persona infetta alla televisione.[..]
E alla fine gli unici superstiti sono quelli che non guardano in faccia gli altri [..] e queste persone sono tutte persone speciali come me. A loro piace stare da soli e li incontro molto raramente, perché sono come gli okapi nella giungla del Congo, una specie di antilope, timidissima e rara.
E posso andare ovunque nel mondo e so che nessuno mi rivolgerà la parola o mi toccherà o mi farà domande. [..]
E poi il sogno finisce e io sono felice.

Ho visto che da IBS ci sono anche recensioni negative. A me invece è piaciuto molto. Con l'occasione torno a segnalare un articolo di due anni fa apparso su Wired sul legame fra genio tecnologico e autismo. Casomai qualcuno se lo fosse perso.


5:13:20 PM      comment []

venerdì 26 dicembre 2003
 

Un bright deve stare attento: la religione si nasconde dove meno te l'aspetti. La notizia non è nuova, ma non avevo avuto tempo finora di approfondire: Brian Lomborg, il danese autore di "The skeptical environmentalist" sarebbe stato scagionato dall'accusa di disonestà scientifica. Poi sono andato a cercare su decine di siti, e ho scoperto che questa è una guerra di religione in piena regola. Nessuno tenta di risalire al merito della questione, ci sono solamente opinioni a favore o contro. Già l'accusa di disonestà scientifica era piuttosto confusa (assolveva Lomborg di fatto, ma era formulata come una condanna). Ancora più sospetta è la replica del ministero danese (qui, in pdf, qualche dettaglio), che mi sembra oltremodo politica, tanto più che Lomborg oggi dirige un organismo diretta emanazione del ministero dell'ambiente danese.

A me sembra che Lomborg abbia qualche ragione, ma sia un bel furbetto che in mezzo a questa guerra si sta costruendo una brillante carriera. Il senso in cui può aver ragione è ben spiegato da Michael Chrichton, il romanziere, che fa notare come le posizioni degli ambientalisti più agguerriti sono psicologicamente e metodologicamente religiose. Il tono di Chrichton è sicuramente esagerato (accusare l'ambientalismo di 30 milioni di morti mi sembra una mossa retorica piuttosto scorretta) e quindi sospettabile di portare acqua alla chiesa opposta (quella della mano invisibile). Però il suo argomento principale, meglio spiegato in quest'altra conferenza è a mio parere corretto: bisogna stare ai fatti.
Anche se non ci piacciono.


9:53:27 PM      comment []

Ho cominciato ad attaccare la pila dei libri natalizi. Finora mi è andata bene, ma andiamo con ordine. Grazie a Carlo ho cominciato a seguire Paul Krugman, e ad apprezzarne gli articoli. Ho allora comprato e letto "The Accidental Theorist", un libro del 1999. Sono articoli apparsi su Slate e The New York Times e sono molto buoni. Chiaramente gli articoli scritti da un economista serio nel '99 non potevano che essere profetici sulla non esistenza della New Economy, e quella è la parte facile. Ma molti altri saggi sono profondi e allo stesso tempo semplici. Il saggio sulla politica monetaria spiegato con i buoni per il babysitting (Four percent follies), e quello sulla falsità dell'assunto che il cambiamento tecnologico sta effettivamente accellerando (Technology wonders: not so wondrous) sono i miei preferiti. Anni fa ho letto qualche libro di J.K Gailbraith e mi sono stupito di quanto scrivesse bene pur essendo un professore. Con Krugman credo di aver trovato un buon successore.



4:27:30 PM      comment []

mercoledì 24 dicembre 2003
 

Tra cene, lavori  da finire, regali da comprare siamo ormai a tiro. La biblioteca è rifornita, la dispensa è piena, gli amici sono in arrivo. I bambini domattina ci sveglieranno alle sei e passerò una giornata a leggere istruzioni, inserire batterie, montare giocattoli (il packaging delle Barbie è assolutamente diabolico, ve lo assicuro). Sono persino riuscito a fare una vera sorpresa alla signora. I soldi sono finiti in regali, branzini e baroli (altro che obbligazioni Parmalat).  Sono persino stato tentato dal lagacoso (39,5 alla coop, ma era finito).
Alla fine anche questa è fuffa, ma che cosa c'è di meglio?

Buon Natale.


3:52:01 PM      comment []

lunedì 22 dicembre 2003
 

Charlie Brown: Ogni tanto penso cosa succederebbe se il sole dovesse spegnersi. Sono prospettive inconcepibili, se provo a pensarci la mente tende a vacillare... E tu cosa pensi?
Linus: che farebbe freddo.

Interessante articolo su Guardian sul fenomeno del Global Dimming. Si direbbe che la radiazione solare che raggiunge il suolo sia in rapido calo. O forse era in calo e non lo è più, non ho capito. Aspettiamo notizie più precise.



10:52:28 PM      comment []

A camminare sulla superficie dei solidi con una lancia in mano succedono strane cose. Scopritele su sharp blue.

10:09:03 PM      comment []

sabato 20 dicembre 2003
 

Qui giornate frenetiche e piccoli problemi tecnici. Da e per qualche giorno aggiornamenti irregolari.

10:10:26 AM      comment []

mercoledì 17 dicembre 2003
 

Le arance sono arrivate. Sei giorni di purgatorio, la musichetta del call center si è stampata nella mia mente. Marcite due. Mobilitati parenti, vicini di casa, colleghi (mi sono fatto sorvegliare il telefono in attesa mentre andavo a prendere il caffè). Sono buonissime, ma non credo le ricomprerò. Tutto questo grazie all'eccellente servizio di SDA.


9:16:29 PM      comment []

Basso di statura [manteblog] e il cancellino alla maestra.


9:09:56 PM      comment []

Ahia! Ci risiamo.

SARS case confirmed in Taiwan [New Scientist]


5:54:34 PM      comment []

lunedì 15 dicembre 2003
 

Non so perché ma questa mi fa ridere:
Keeping Cows Safe From Terrorism. The Department of Homeland Security gives researchers $33 million to study ways to fend off a potential terrorist attack on America's livestock and food supply. By Noah Schachtman. [Wired News]


10:35:01 PM      comment []

Aggiornamento sulla vicenda arance. Nonostante l'appuntamento preso per oggi pomeriggio, e nonostante mia mamma sia rimasta tutto il pomeriggio a casa nostra, il corriere SDA non si è visto. Stasera è stata mia moglie a rimanere dieci minuti al telefono prima di parlare con una signorina del servizio clienti. Il servizio che SDA mi sta dando (anche se tecnicamente il cliente non sono io), mi sembra pessimo. Le mie arance stanno ammuffendo in qualche stupido magazzino.

9:42:40 PM      comment []

Confermo
It's a general rule in corporate life that if you're the new guy, you get the crappiest desk that's available, behind the last guy. If you're a consultant? Well, you get to sit where ever the hell the client wants to put you, which is usually in the darkest, dampest, most miserable corner there is.[Russell Beattie Notebook]


9:27:40 PM      comment []

domenica 14 dicembre 2003
 

Quante probabilità avete di bere da una bottiglietta avvelenata da acquabomber? Non provate a fare il calcolo, sbagliereste.

In un commento a un mio vecchio post, Marco mi aveva consigliato di leggere "L'illusione di sapere" di Massimo P. Palmarini. Combinazione il mio amico T* aveva il libro e me l'ha prestato. Il libro è una interessante panoramica sulle illusioni cognitive, una serie di distorsioni nel modo che ha l'essere umano di valutare i rischi. Le ricerche su cui si basa il libro, sono di due ricercatori israeliani Daniel Kahneman and Amos Tversky. Nel frattempo (il libro è del '93) Kahneman si è beccato un nobel (purtroppo il suo collega non ha potuto fare il viaggetto in Svezia con lui perché morto nel '96).

Sono cose serie, e interessanti. Un po' è la scoperta dell'acqua calda, perché chi ha a che fare con le probabilità si trova immediatamente a fare i conti con il fatto che le probabilità sono contro-intuitive, e alcune più di altre. Non siamo per esempio capaci di valutare il rischio (come tutte le psicosi indotte dai media hanno amplissimamente dimostrato). La paura dei rapimenti di bambini (magari da parte degli zingari) la paura della encelofatia da mucca pazza, la paura di acquabomber sono paure indotte che non hanno un grande rapporto con la realtà. Non siamo nemmeno capaci di valutare probabilità molto basse, come dimostrano tutti gli acquirenti di biglietti della lotteria.

Il libro racconta questa incapacità umana con esempi noti (ad esempio il paradosso del compleanno) e meno noti. Il professore fa del suo meglio per trasmetterci meraviglia, e ci mette in guardia dal prendere decisioni basandoci su una stima intuitiva delle probabilità. Anche se Pagliarini non è un grande scrittore, il libro é comunque molto interessante.

E poi è corto, che non è poco.


12:57:45 AM      comment []

sabato 13 dicembre 2003
 

Su consiglio di un amico ho comprato arance da Tombolini. La gentilissima signorina che ha preso il mio ordine mi ha detto che no, non poteva lasciare al corriere il mio numero di telefono per concordare la consegna. Ieri sera torno e trovo un biglietto. Chiamare SDA e accordarsi sul ritiro. Entro cinque giorni. Altrimenti ritorna tutto al mittente.

Stamattina mi armo di pazienza e vivavoce e, mentre mi occupo delle abluzioni mattutine, attendo che al callcenter mi rispondano. Dopo una decina di minuti di musichetta mi risponde un'altra gentile signorina, che dopo avermi chiesto due codici, uno di tredici e uno di quindici cifre* mi dice che no, non può concordare a che ora arriveranno lunedì. Ora il mio compito è implorare mia madre che lunedì si accampi a casa nostra per aspettare le arance.

Poi ci si meraviglia che le dotcom falliscano. Non è mica colpa di internet, è colpa del corriere.

* E' affascinante notare l'amore demenziale per i codici ipertrofici. Con ventotto cifre alfanumeriche si possono contrassegnare 1,7 x 10^43 oggetti. E' un numero sterminato, lo scrivo: 17.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.   Per dire quanto è grande,  l'universo esiste da   400.000.000.000.000.000 secondi.


12:27:07 PM      comment []

giovedì 11 dicembre 2003
 

Fede(3): "lo sai che Giulio [l'amico del momento NdP] ha detto che il nome della mamma, Elisabetta, fa schifo?"
Io: "e tu cosa gli hai detto?"
Fede: "Giulio, sei proprio un cretino".

11:15:28 PM      comment []

Avendo cambiato molti posti di lavoro, ho una scorta piuttosto corposa di biglietti da visita vecchi. Il loro uso principale, finora, era stato quello di segnalibri. Adesso ho trovato il sistema definitivo per il loro smaltimento: li cubizzo. Eleonora ne ha già prenotati un paio. [Ned Batchelder].

10:35:37 PM      comment []

mercoledì 10 dicembre 2003
 

Accade che prima di ripartire con lo scooter devi togliere neve e ghiaccio dalla sella, mentre piove e nevica forte. Accade che attraversi tutta la città con il casco e il parabrezza bagnato, fra auto che alzano onde sulle tue scarpe e la pioggia che ti penetra nel collo, senza vedere un accidente. Accade anche che quasi travolgi un pedone che aveva attraversato al buio e fuori dalle striscie. Quando poi arrivi a casa e pensi che peggio di così non poteva andare, e finalmente chiudi il garage, accade che la chiave si rompe nella serratura, intrappolando automobile e moto. Cose che accadono.

8:12:37 PM      comment []

Aggiungere zampogne a scelta.


10:56:30 AM      comment []

martedì 9 dicembre 2003
 

E chi sono io per dire di no? Clicca e diffondi: anche a me pare un miserabile fallimento. Una idea di [paferrobyday]

9:05:15 PM      comment []

lunedì 8 dicembre 2003
 

Bikila rimase paralizzato, Beethoven sordo. C'è un triste contrappasso nel vedere un genio che perde le sue prerogative più interessanti. Eppure il caso del genio scientifico che perde la ragione è qualcosa di molto meno casuale. E' forse una consolazione per noi stupidelli, pensare che sono molte le menti eccezionali colpite da stranezze o addirittura follia.
Pensando queste cose mi sono letto "Il genio dei numeri", la biografia di John Nash di Sylvia Nasar da cui è tratto il famoso film con Russel Crowe. Il libro è molto dettagliato. Forse troppo perché sia una lettura del tutto piacevole. E' però tutto meno che agiografico. Il Nash giovane è nettamente antipatico, come spesso è antipatico chi in giovane età sembra destinato al successo (penso alla maggior parte dei calciatori). Il libro è anche molto molto diverso dal film. Il film non menziona la bisessualità di Nash e le torture che ha subito in ospedale, le due famiglie e i rapporti problematici con i figli, il divorzio e le fughe in Europa, con mille tentativi di rinunciare alla cittadinanza americana e addirittura di passare al blocco sovietico.

E' stato buffo vedere oggi una terza versione di Nash, dopo quella cinematografica e quella letteraria, osservando una sua intervista e leggendo quello che scrive un suo amico, John Milnor, sul suo lavoro.

Dopo aver letto il libro capisco meglio il suo umorismo. Qualche settimana fa, in una intervista di Odifreddi (che è un logico) che gli chiedeva un suo parere sul rapporto fra matematica e follia, Nash gli ha fatto notare (citando Gödel e altri) che erano soprattutto i logici a sbarellare.


2:22:23 PM      comment []

sabato 6 dicembre 2003
 

Un secondo tempo dissennato. Il Due Madonne ritorna alla sconfitta

11:32:40 PM      comment []

venerdì 5 dicembre 2003
 

Come trovare posto in un albergo infinitamente affollato. [dive into mark]
9:56:43 PM      comment []

Chi ride alle mie battute mi sta simpatico. Carlo Flamigni ha riso a una mia battuta l'undici gennaio 1997 quindi mi è simpatico. No, non faccio quello che si vanta di conoscere gente famosa. Primo Flamigni non è così famoso, secondo non lo conosco affatto. Resta il fatto che ha riso a una mia battuta.
Non è nemmeno che fosse una gran battuta. Stava visitando la mia primogenita, che allora aveva esattamente un giorno, e urlava così forte che venivano le altre mamme a vederla (sembrava impossibile che un cosino così piccolo riuscisse a strillare così forte).
"Mi sembra che stia molto bene." disse il dottore.
"Comunque è sempre in garanzia, no?" gli feci io. E lui, gentilmente, rise.

Era solo un atto di cortesia, ma la cortesia è merce rara, oggigiorno.
Fast forward a ieri sera quando ho visto un dibattito (se così lo si può chiamare: intelligenza vs deliri pseudocattolici) fra Flamigni e il ministro Buttiglione, sulla nuova legge sulla procreazione assistita (non per essere lombrosiani a tutti i costi, ma avete presente la faccia di Buttiglione? ). Flamigni poveretto era spaesato come Piero Angela che parla con una fattucchiera. L'altro che diceva cazzate con la targa.

Avrei pianto. 
Legge pessima, ministro pessimo, opposizione pessima, informazione pessima (il ciccione, vespa e altri tutti sul carro della curia).  Tieni duro, dottore, e speriamo che questi si tolgano dalle palle in fretta.

6:06:40 PM      comment []

giovedì 4 dicembre 2003
 

Mai fare previsioni, specialmente sul futuro, diceva Bohr. Eppure questo prof. ci prova.
Economic Analysis of the Nanotech Future [Slashdot]


10:40:41 PM      comment []

C'è un articolo sul nuovo Economist (purtroppo nella sezione a pagamento) sulla guerra prossima ventura  fra le console. Sony cerca di capitalizzare il successo di PS1 e PS2 per respingere l'attacco di Microsoft. Il grafico è particolarmente carino:

La battaglia delle console


9:42:00 PM      comment []

Sono reduce da una discussione se fosse meglio Gurimon o Antonio Hinoki.
L'ho persa.

9:14:29 PM      comment []

martedì 2 dicembre 2003
 

220,996,011-1 è primo.

11:50:59 PM      comment []

Mai giocato a Rock Paper Scissors Spock Lizard?. E a superghost?


10:42:44 PM      comment []

Non so cos'è, non lo so usare, ma mi piace un casino. Soda constructor


10:29:54 PM      comment []

lunedì 1 dicembre 2003
 

Ho finalmente scoperto come leggere il blog di Carlo senza accecarmi. Un bello Zap Colors e via, lo sfondo nero se ne va. Non sarà come l'orgasmotronic ma è comuque una bella senzazione. Questo e altri meravigliosi bookmarklet li trovate qua. Adesso si possono anche scaricare tutti in una volta.


9:58:09 PM      comment []


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© Copyright 2005 Massimo Morelli.
Last update: 28/12/2005; 9.39.47.