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Massimo Morelli's Weblog
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sabato 31 gennaio 2004
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Blograduno con Joel Spolsky,
un blogger di New York. I post di Joel piacciono talmente tanto che ci sono veri e propri fans. Quando si sposta fa in
modo di incontrarli. Questo è il resoconto di uno di questi incontri. A Berkeley. Mi piace la frase finale:
After all, even if he is smarter than I am he probably isn't any
smarter than many of the people I've worked with over the years. What's
the difference? He writes, frequently and well. It's nice to know that
writing still can bring authority, as well as a bit of celebrity. [ Geodog]
6:40:25 PM
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venerdì 30 gennaio 2004
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In arrivo la playstation che arreda?
The first such purchase is likely to be Sony buying Apple. Sony's ADRs trade in the U.S. market, and the company is worth $36.60 billion. Apple is worth $8.36 billion but remember Sony would be buying with yen, not dollars. [..] A price of under 1 trillion yen sounds like a big number, but in Japan they call that a bargain.There would be many advantages. Combining Sony's consumer electronics expertise with Apple's computing knowledge is a natural fit. Sony has content, the iPod has none. Also, Sony underperforms in the U.S. stock market, and a big U.S. purchase could change that. [Corante: Moore's Lore]
9:02:56 PM
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Gaspar, sono con te.
E' mia forte
opinione, e pare largamente condivisa, che il feed RSS "riassuntino"
sia una stronzata megagalattica totalmente priva di senso. [ Gaspar Torriero gone verbose]
11:15:05 AM
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giovedì 29 gennaio 2004
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Volevo scrivere qualcosa di molto spiritoso su ingegneri, fisici e architetti, per introdurre questo pezzo di un giovane fisico che mi ha fatto ridere. Stasera però i miei neuroni sono andati a letto prima di me.
Vabbè. Vayas con link. [Electron Band Structure in Germanium, my Ass]
10:20:02 PM
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mercoledì 28 gennaio 2004
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Oggi hanno rovesciato un barattolo di colla dentro internet. E' l'effetto del virus myDoom che intasa i mail server. Delle volte credo che sia giusta l'opinione di Jerry Pournelle, che Internet è una cospirazione per costringere gente adulta a guardare uno schermo dove non succede assolutamente niente.
PS: si posta poco, mi tocca lavorare.
11:17:10 PM
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lunedì 26 gennaio 2004
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Parto da Modena in mezzo a una bufera di neve. La mia macchina è ferma
a Casalecchio, sotto casa di un collega. Tolgo la neve dai vetri
surgelandomi le mani. Sulla tangenziale tutti in colonna, una guerra
civile fra conigli e kamikaze. Quando frenano quelli davanti sono
attimi di terrore, che se qualcuno si intraversa facciamo nottata qui.
La discesa del garage non si affronta: domani spalare.
Però i romani son contenti. Mah.
11:14:02 PM
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domenica 25 gennaio 2004
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Fra i suonati che rischiano la pellaccia gli alpinisti estremi
meritano un posto particolare. Io ho paura persino in funivia (non si
sa mai, con questi piloti americani in giro) quindi l'unico modo per
provare l'ebbrezza delle cime è di riflesso, dai libri. Ho quindi letto
"Eiger Dreams"
di Jon Krakauer, dodici racconti su avventure alpinistiche. Krakauer è
molto bravo a comunicare la passione, il pericolo e la follia dello
scalare montagne. Vi consiglio di leggere il suo più famoso "Aria sottile" (grandissimo incipit) ma anche questo non è male.
I racconti sono stati scritti in tempi diversi, per varie riviste
quindi la resa è parecchio disuguale. Ma nei tre migliori, uno sulla
sfida di scalare la parete nord dell'Eiger, uno sull'estate terribile che ha ucciso tredici persone sul K2 e uno sull'attacco solitario di Krakauer al Devil's Thumb (un mostro di granito e ghiaccio, in Alaska, che ha ancora una parete inviolata), ci sono pagine di grande forza.
Dal calduccio della mia poltrona ho provato brividi di paura
(confortabilmente fasulli) mentre Krakauer, appeso a ramponi e
piccozze, sbatte con la piccozza sul granito (THUNK!) mentre è solo sul
Devil's Thumb. Il ghiaccio è finito e lui è appeso su una parete
verticale, con 1200 metri di aria sotto di lui, senza corde, senza
radio, senza speranza di soccorso, come una stupida mosca. Ma, a
differenza della mosca, non ha le ali. 
12:12:24 PM
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sabato 24 gennaio 2004
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Quiz: una ragazza va al funerale della madre, e incontra un tizio che
non conosce e che le piace subito. E' talmente presa dal tizio che si
innamora perdutamente, ma si dimentica di chiedergli nome e numero. Una
settimana dopo uccide la sorella. Perché?
La soluzione è qui. Ma non esaltatevi se avete capito: è un quiz che serve a scoprire se siete psicopatici. [SciScoop]
8:18:29 PM
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venerdì 23 gennaio 2004
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Federico: Sai che ho visto un ragno con le corna e i tentacoli?
Papà: sei sicuro? mi sa che te lo stai inventando.
Federico: (ridendo) Beh, sì. Me lo sono inventato.
9:44:08 PM
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Si riparte. A meno di sconvolgimenti metereologici domani riprende il campionato Uisp.
Ci siamo preparati evitando di allenarci e giocando due amichevoli in
cui siamo stati subissati di reti. Amanti del genere, ci siamo. Alle
15.30 al Cristina Bonzi, per chi si vuole fare due risate. Astenersi calciofili.
10:34:02 AM
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giovedì 22 gennaio 2004
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Non ho mai pensato di poter andare in prigione. Può essere che faccia
cose illegali, ma meno, credo, dell'italiano medio. Eppure questa cosa l'avrei potuta fare benissimo anch'io. E sarei in una bella prigione di Miami. Mi sa che le cose stanno peggiorando.
According to the arrest report, Ms Marson [21] placed her bag on the belt
at a security check, telling a Transportation Security Administration screener:
"Hey be careful, I have three bombs in here" - before allegedly repeating the joke twice more when confronted by officials.
She was taken into custody and within hours appeared before a judge who
remanded her to Dade County Jail. [BBC]
9:12:08 AM
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mercoledì 21 gennaio 2004
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Sto leggendo un libro poco convincente sulla memetica (nome
altisonante per una scienza che probabilmente non esiste). Dice per
esempio che certe idee percorrono i cervelli in modo inarrestabile. Il
Googlebombing (attività inutile, come tutte le attività divertenti)
potrebbe essere una di queste. Ma perché buffone e non baffone o puffone? No, non sono convinto. via [Brodo Primordiale]
11:56:10 PM
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martedì 20 gennaio 2004
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Grazie a Giavasan:
People born on October 4
| 1964 - Momo |
| 1877 - Pancho Villa, [Doroteo Arango], Mexico, revolutionary rebel [or 6/25] |
| 1895 - Buster [Joseph F] Keaton, actor (Navigator, Steamboat Bill, Jr) |
| 1946 - Susan Sarandon [Tomaling], Jackson Hgts NY, actress (Bull Durham) |
| 1976 - Alicia Silverstone, SF Calif, actress (Clueless, Batman Forever) |
10:28:27 PM
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E' un pazzo pazzo mondo:
Quattro elefanti selvaggi che si erano ubriacati di birra di riso sono morti folgorati contro un pilone dell'alta tensione. [Ansa] via Alberto L.
4:22:19 PM
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lunedì 19 gennaio 2004
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domenica 18 gennaio 2004
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Federico: Papà, cosa sono i mammiferi?
Papà: Sono animali che allattano i figli. Come noi.
Federico: (spalancando gli occhi) Io ??
2:16:35 PM
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Il libro di questa settimana è piuttosto leggero, ma il ritorno al
lavoro andava condito con letture facili. E' un libro di Grisham, "The king of torts".
Ho cominciato tanto tempo fa a leggere i libri di Grisham per imparare
l'inglese, sono facilissimi, una volta imparato cos'è un plaintiff o un
subpoena. Questo è esattamente come tutti gli altri, forse un po'
meglio degli ultimi (è meno tirato via). Il protagonista è il solito
avvocato che percorre una parabola rapidissima dalle stalle alle stelle
alle stalle. Il ritmo è veloce, e G. sa come mantenere la tensione,
anche se la storia è scontata e il protagonista non tanto
simpatico. Senza sorprese.

1:22:21 PM
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sabato 17 gennaio 2004
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Quando vedo sui blog le polemiche mac-windows mi viene da pensare che i blog sono la continuazione di usenet con altri mezzi.
3:13:54 PM
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giovedì 15 gennaio 2004
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Manco a farlo apposta ci sono due articoli su Economist di questa settimana che parlano di whistleblowers. Uno sulla vita di Michael Straight un americano che ha fatto scoprire alcune spie, e l'altro su O'Neill, l'ex segretario del tesoro americano. Il secondo è più interessante, anche perché parla di cose che si possono incrociare con l'ultimo articolo di Krugman. Lascio il commento ai più esperti di vicende americane.
10:16:18 PM
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Non ho visto il TG1 ma mi fido di più di Paolo che
del TG1 (con buona pace dell'autorevolezza della testata nazionale).
Sarebbe bene che questa cosa avesse la risonanza che merita. Adesso
aspettiamo le scuse.
Balle. Quando ieri sera al tg1 il signor Leonardo Rutigliano ha affermato di non essere un attore mentiva (serve a poco mettere off-line il proprio sito, stupidi bastardi). E con lui mentiva Mollica ed il resto della redazione del tg1.
Mi interessa poco la lotta per gli ascolti tra Rai e Mediaset, ma che
il rinnovato TG nazionale spari balle in prima serata per futili motivi
mi sembra l'ennesimo passo in una direzione intrapresa da tempo che non
sembra portare a nulla di buono. Se ne dovrebbero scusare. [ Paolo Valdemarin: Paolo's Italian weblog]
12:32:07 PM
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martedì 13 gennaio 2004
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Quanto sono vicine le stelle? C'è chi si è premurato di farcelo vedere (occhio che la scala è logaritmica). [del.icio.us/]
11:19:26 PM
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domenica 11 gennaio 2004
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Ma com'è realmente l'Inghilterra? E' la feroce provincia dei sobborghi
descritta da Welsh (vabbè, quella è Scozia, ma non sottilizziamo)? E'
il placido ceto medio descritto da Hornby? E' la lotta dei
poveracci strangolati dal neoliberismo del miglior cinema inglese?
Forse è tutte queste cose, e lo humour, e il cibo cattivo, e le cose
che capitano prima là che qua, e la Thatcher che ha fatto scuola, e la
City, e i Tabloid, e i ragazzi che bevono birra e si picchiano sulle
spiaggie spagnole, e la nostra web agency, con un tizio che veniva alle
riunioni in kilt.
Il libro di Jonathan Coe "La famiglia Winshaw"
è molto inglese. Humour
(soprattutto nero), critica feroce alla generazione del capitalismo
senza freni, della politica, l'economia, la cultura degli anni ottanta,
una trama molto complessa, in cui tutti i fili devono riannodarsi nel
finale dove, come in una soap, una marea di intrecci e coincidenze
sfida le leggi delle probabilità. La storia è quella della famiglia
Winshaw, dal 1942 al 1990, e dello sgangherato biografo Michael Owen
che finisce con odiarli tutti. I Winshaw sono pescecani di professione,
sia che facciano gli imprenditori, i banchieri, i politici o i
giornalisti. Sono cattivi e si trovano perfettamente al loro agio nel
clima Thathceriano.
La trama è complessa e non vale la pena di raccontarla, il libro è
buono, anche forse troppo ambizioso: se non l'avessi letto di seguito,
sotto le feste, avrei rischiato di perdere per strada tutti quei
personaggi che in un modo o nell'altro poi ritornano sempre fuori. Non
è travolgente, ma ti strappa diversi sorrisi. Sarà così l'Inghilterra?

4:55:27 PM
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sabato 10 gennaio 2004
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In italiano non c'è neppure la parola: whistleblower.
Il wistleblower (colui che usa il fischietto) è chi denuncia
comportamenti sbagliati all'interno della propria azienda, o ente, o
partito. Abbiamo tutti visto film in cui un whistleblower era
essenziale per la trama (il più famoso è "The insider" dove il fischiettista era
Russel Crowe). Il fischiettista è molto utile per la comunità, tanto
che gli studi più recenti sulla corporate governance sottolineano
l'importanza di creare un ambiente che non impedisca ai fischiettisti
di fare il loro dovere (morale). Per dire, bastava un fischiettista che
cinque anni fa avesse denunciato strani comportamenti alla Parmalat e
ci saremmo risparmiati questa figuraccia internazionale.
Guarda caso, esattamente un anno fa sono usciti due articoli su Economist , chiaramente pro-fischiettismo:
Whistleblowers
provide an invaluable public service. An employee who (to quote Black's
Law Dictionary) “reports illegal or wrongful activities of his employer
or fellow employees” can save his organisation millions, quite apart
from carrying out his public duty.
Gli articoli non erano ottimisti: solitamente il
fischiettista ci rimette, spesso molto. E' necessaria una moralità
molto alta per pagare personalmente per quello in cui si crede. I paesi
anglosassoni hanno un concetto molto più preciso del bene e del male
che non noi latini (che poi non è sempre una cosa positiva, un po' di
dubbio fa bene), ma pure da loro il fischiettismo non è così diffuso.
Figurati nella patria del "tengo famiglia". Da noi poi quasi nessuno
ascolta, se mai qualcuno fischia, e la vita riservata ai fischiettisti
è spesso molto difficile (cfr: Stefania Ariosto).
Qualche tempo fa report (l'unica trasmissione tv che valga la pena di vedere) ha fatto un servizio sulle ferrovie,
mettendo in luce diversi problemi (alcuni anche di sicurezza). In
particolare veniva raccontata la disinvolta politica di gestione dei
turni dei macchinisti (piuttosto pericolosetta). Per conoscere gli
altarini, i redattori sono stati aiutati da alcuni ferrovieri
fischiettisti.
Come da copione, scopro oggi leggendo Pandemia che i fischiettisti sono stati licenziati.
Aggiornamento: Ne stanno parlando in molti. Qui il servizio del TG3.. Qui la pagina di solidarietà della rete civica milanese.
4:24:17 PM
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venerdì 9 gennaio 2004
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Domani sono sette. Auguri Eleonora.

9:17:19 PM
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giovedì 8 gennaio 2004
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Questo sembra interessante, ma considerando che è l'ottavo giorno
dell'anno e sono già in ritardo di sedici giorni, difficilmente troverò
il tempo di leggere questo PDF di ottanta e rotte pagine. Lo tengo qui
che non si sa mai.
10:31:13 PM
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Volevo scrivere qualcosa sul Googlebombing, ma sono stanco, e poi è già stato scritto tutto qui.
Avviso poi i critici, quadrisezionatori tricologici, che rischiano di
fare la figura dei tromboni. Uno scherzo è uno scherzo è uno scherzo.
10:20:42 PM
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martedì 6 gennaio 2004
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lunedì 5 gennaio 2004
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Vedo che dal Guru si discute
di evoluzioni alle piattaforme di Blogging. Non oso gettarmi
nella mischia delle opinioni (anche perché dove si parla di ontologia
non posso arrivare, ho paura che la cera dei miei ragionamenti si
sciolga) ma vorrei buttare lì un paio di argomenti (solo apparentemente
non attinenti), presi soprattutto da Jon Udell, che è un grande. In un suo post di domenica spiega cos'è il formato FOAF, usato da certi social software, e riporta una critica di Weinberger:
If you want to get at the real social networks, you're going to have to
figure them out from the paths that actual feet have worn into the
actual social carpet. [David Weinberger: Corante: Many-to-Many]
Cioè, un file sul mio weblog che dice di chi sono amico, è una cosa troppo rigida, troppo monodimensionale. Meglio sfruttare un comportamento per capire chi è collegato a chi. E fa l'esempio del blogroll:
I realized long ago, for example, that maintaining a blogroll by hand
was going to be a losing proposition, and switched to a system that
simply echoes the list of feeds to which I'm currently subscribed.
Invece che elencare chi leggo, faccio vedere di chi sottoscrivo il
feed, idea che gli ho copiato dall'inizio (che è uno dei motivi per cui
la mancanza dei feed rss su splinder mi rompe le scatole) e che un automatismo di Radio rende semplicissima . Quindi quello che vorrei dal software è che mi dia altri automatismi, come questi (per esempio):
- commenti come si deve (questa è una delle debolezze di
Radio) facilitazioni per l'uso semplice di html nei commenti,
protezione dallo spam
- feed dei commenti sul mio blog, feed dei miei commenti sugli altri blog, feed delle thread che ho commentato
- comment-roll automatico dei blog su cui commento
- qualche sistema più sofisticato del calendarietto per navigare
sui blog (sono gerarchici, no? un bell'albero stile "esplora risorse")
- un trackback universale che funzioni bene
- una scossa elettrica a chi usa il courier oppure lo sfondo nero (qui sto scherzando, meglio dirlo che non si sa mai)
Il
problema è che le piattaforme per bloggare rendono troppo poco per
investire sullo sviluppo, e questo è un problema che è difficile
risolvere. The Heisenberg uncertainty of social networks. [Jon's Radio], Blog Redesign [GGG]
11:44:38 PM
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Ma se è così facile costruire una bomba atomica, perché non ce l'hanno
tutti? Non è poi così facile, evidentemente. Molti fanno il bel
gesto di rinunciare perché non ce la fanno.
In 1979, a national controversy erupted when The Progressive
magazine printed an article describing the hydrogen bomb's basic
engineering principles. Commentators proclaimed that many nations and
even individual terrorist cells would respond by building hydrogen
bombs. Yet since 1979, no nation has joined the hydrogen bomb club. After
decades of work, India and Pakistan exploded only 1945-style atomic
bombs. The Atomic Club: If the Bomb Is So Easy to Make, Why Don’t More Nations Have It?. [NYTimes] via [del.icio.us/]
L'articolo di "The Progressive" è discusso ampiamente qui, (ne avevo già parlato).
10:54:40 PM
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Mi sono sempre piaciuti i racconti sul genere di "La sentinella" (di
Frederic Brown) che ribaltano la prospettiva nel finale. Farlo in uno
spot mi sembra un colpo di genio:
in my country [Bush in 30 seconds]
8:50:28 PM
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domenica 4 gennaio 2004
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Non so proprio come commentare il primo libro che ho finito nel 2004, che è "Everything and more" di David Foster Wallace. Il libro parla della teoria matematica dell'infinito (Cantor, l'ipotesi del continuo, quelle cose lì), e mi è piaciuto abbastanza. Wallace si è infilato in una prova terribile: scrivere un libro divulgativo su una teoria matematica non molto semplice. Si trova così ad ogni passo schiacciato fra il perdere di rigore e il perdere lettori.
Non deve essere facile, e Wallace utilizza un impegno considerevole, con glossari di emergenza, centinaia di note a piè di pagina e l'uso creativo di scherzi e funambolismi verbali. Mi sento però di dire che uno degli stratagemmi utilizzati (il ricorso sistematico ad acronimi e abbreviazioni) è controproducente: dopo un po' uno si dimentica che G.C.P.F.S. è il "General Convergence Problem of Fourier Series".
Alcuni recensori hanno trovato errori, i più matematicamente pignoli l'hanno stroncato ma a me non è dispiaciuto. Un Odifreddi pop.
NB: nonostante quanto dichiarato nel libro (basta una matematica da liceo) prima di comprarlo leggete le vere recensioni. 
10:31:35 AM
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venerdì 2 gennaio 2004
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Quando avevo otto anni, collezionavo i bastoncini dei ghiaccioli, i
COF. Avevo imparato a costruire alcune semplici strutture, intrecciando
i bastoncini, e favoleggiavo di costruire la tribuna per l'imitazione
del subbuteo (quello vero costava troppo, nessuno di noi l'aveva).
Siccome non avevo veramente la pazienza di farlo, tenevo i bastoncini e
programmavo la grande opera di costruzione per l'unica volta all'anno
in cui ero costretto in uno spazio ristretto, cioè quando andavo al
mare in liguria, in treno. Quattro ore (spesso cinque, in quest'epoca
ormai al termine in cui i treni non arrivano in orario), un tempo
lunghissimo in cui avrei sicuramente completato l'opera.
Inutile dire che il gene della procrastinazione mi impediva comunque di
lavorare, anche durante il lunghissimo viaggio. Questo cromosoma
bastardo torna a farsi vedere di quando in quando. A scuola, all'istituto tecnico
elettronico, io andavo meglio di tutti in fisica e matematica, ma
invidiavo i miei amici che costruivano radio, amplificatori e aggeggi
improbabili, trovati sulle pagine di Nuova Elettronica (la cui sede per colmo di ironia era (è) a poche centinaia di metri da casa mia. Io ho fatto qualche robina semplice e uno psico-video che non ha mai funzionato (era un coso per vedere la musica animarsi sulla televisione).
Chiusa la parentesi Fazio-Baglioniana, veniamo a oggi: Sotto le feste
avrei dovuto leggere decine di libri, sistemare quelle cosette di
lavoro che non c'è mai tempo di fare, studiare quegli argomenti che non
mi riesce mai di approfondire (quel maledetto MDX), portare i figli a divertirsi. Niente di fatto, se non per l'ultima cosa, a cui rimedio in extremis: domani li porto qui.

10:35:33 PM
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giovedì 1 gennaio 2004
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Questa volta però temo non funzionerà: non si usa una frase anonima, ma giorgio armani, un nome che compare sul title di pagine dal pagerank abbastanza alto.
5:20:47 PM
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© Copyright
2006
Massimo Morelli.
Last update:
06/09/2006; 18.13.34. |
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