Momoblog
Il mio web log in italiano

 

Massimo Morelli's Weblog

lunedì 31 gennaio 2005
 

Ho dato un'occhiata a sacripante. Sembra una cosa carina, ma già so che (dopo la prima volta) finirò per leggere quelli che tanto leggevo lo stesso e non leggere gli altri. Ma il lettore è fatto così: bara.


9:51:46 PM      comment []

domenica 30 gennaio 2005
 

Tornando al calcio vero, quello senza additivi che non siano tortelloni, avevo detto che avremmo giocato questa settimana. Non solo non abbiamo giocato, ma non si sa nemmeno il perché. Forse sabato prossimo.


6:09:14 PM      comment []

Grande Bologna.


5:05:57 PM      comment []

La storia della logica non sembra a prima vista un argomento molto interessante. Invece di cose interessanti ne sono successe parecchie, come racconta Piergiorgio Odifreddi nel suo "Le menzogne di Ulisse", un libro sulle avventure della logica dagli inizi ai giorni nostri. Al solito il filo conduttore è l'abilità dissacratoria di Odifreddi, che rileva come spesso i deliri filosofici nascono dal creare parole e poi adorarle. Ma la logica, essendo stata assorbita in parte dalla matematica, ha un metro per valutare la correttezza delle affermazioni dei filosofi: i teoremi dimostrati successivamente. Quindi è possibile individuare chi ha preso lucciole per lanterne o più semplicemente faceva il furbo piegando le parole alle sue convinzioni. Tutto questo era già presente nel suo libro "Il diavolo in cattedra" ed è qui raccontato in forma più semplice.

Gli aneddoti sono sempre divertenti, e raccontati con gusto anche se molti ripetono quelli del precedente "C'era una volta un paradosso". C'è un ulteriore gusto dissacratorio nello spezzare le affermazioni dei personaggi di questa storia, ricostruendone il significato attraverso l'etimologia. Secondo me nella prima parte l'autore esagera con questo esercizio rallentando troppo il ritmo, viceversa alla fine va troppo di fretta facendo affermazioni che (credo per foga di brevità) sono piuttosto dubbie. Mi riferisco a quelle sulle implicazioni fisiche del fenomeno dell'Entanglement (pag. 226).

Tutto sommato un libro puttosto piacevole. A mio parere va letto soprattutto se non si sono letti i due precedenti (commentati da me qui e qui) perché questo è un po' una combinazione lineare dei due.




10:57:32 AM      comment []

sabato 29 gennaio 2005
 

Gary Brecher spiega sulla rivista russa Exile perché sarebbe per gli USA una pessima idea invadere l'Iran.
 

5:56:30 PM      comment []

venerdì 28 gennaio 2005
 

Vorrei dire qualcosa anch'io sullo scrivere oscuro cose semplici (che delle altre opzioni, due sono banali e una è genio). Credo che sotto ci sia una specie di comma 22:
Solo chi ha capito può dire che la complicazione del mio argomento è inutile, ma chi pensa che la complicazione del mio argomento è inutile non ha capito.
Augh!


10:01:21 PM      comment []

giovedì 27 gennaio 2005
 

Grazie a questo post di Aaron Swartz sono arrivato a questo libro e l'ho subito ordinato su Amazon.
Adesso non vedo l'ora che arrivi. Certo che mi entusiasmo con poco,eh?


9:50:12 PM      comment []

martedì 25 gennaio 2005
 

Mi rendo conto che non l'ho ancora detto. Wikipedia è favolosa. Naturalmente in inglese (oltre 400.000 articoli) più che in italiano (33.000). La cosa che trovo incredibile sono i 22.000 articoli in esperanto. Chi sa un po' di inglese può seguire questo screencast di Jon Udell che fa notare alcune curiosità.


10:20:04 PM      comment []

Ma c'ero rimasto solo io a non sapere cosa succede a digitare about:mozilla nella barra degli indirizzi in Firefox? [J-Walk Blog, Wikipedia]


10:00:43 PM      comment []

lunedì 24 gennaio 2005
 

Io leggo abbastanza. Credo di essere un buon cliente per l'editoria, anche perché compro pure molti libri che alla fine non leggo. Eppure sento che la maggior parte dei romanzi non sono scritti per me. Sono scritti per qualcuno più semplice (i bestseller) o più complicato (i romanzieri cool alla Wallace) di me. Alla fine leggo cose semplici e complicate, ma non c'è molto per noi che stiamo nel mezzo. Negli ultimi tempi mi ritrovo a leggere quasi solo saggi. [Sono riflessioni su quello che ho letto in questi giorni (qui, qui e soprattutto qui).]


10:03:18 PM      comment []

domenica 23 gennaio 2005
 

Il libro "Kill?" di Roberto Vacca, è un libro di fantapolitica. Benché molti dei personaggi citati siano reali, non sono realistici. Per esempio il berlusconi del romanzo è chiaramente un malvagio. E' totalmente privo di buon gusto, molto basso e pelato, vendicativo, si è arricchito in modo equivoco e si è salvato da accuse infamanti con l'espediente di ritardare i processi fino ad arrivare alla prescrizione. E noi tutti sappiamo che non è vero.

Vacca non è un grande romanziere, non dedica spazio ai suoi personaggi, e ho il sospetto che lo sappia bene. Infatti la storia è veloce e non si perde in descrizioni. Non c'è tempo di notare che il protagonista è troppo intelligente per essere simpatico e se fosse tuo amico sarebbe un discreto spaccamaroni. La descrizione della società italiana è però centrata (e per questo desolante). La trama è semplice: all'inizio del libro il protagonista, Giacomo Elliot salva casualmente il presdelcons da un attentato e da questo nascono le sue molte disgrazie.

Si fa leggere (molto) volentieri.






10:53:36 AM      comment []

sabato 22 gennaio 2005
 

Portare in giro in scooter un anziano è sempre faticoso: vai piano, fermati al semaforo, è freddo, il casco non mi entra, la sella è troppo alta. In compenso il nostro tempismo per il convegno è stato perfetto. Siamo arrivati (due ore dopo l'inizio), buffet, intervento di Antonio e via verso nuove avventure.


9:48:27 PM      comment []

giovedì 20 gennaio 2005
 

Al giuramento (o quello che era) di Bush c'era anche il Berlusca. Era travestito bene, con parrucca bionda e tutto, ma a un certo punto un gesto l'ha tradito.



foto di [
Boing Boing]


9:48:52 PM      comment []

Lo abbiamo visto in centinaia di film. Lo scassinatore chiede silenzio ai colleghi e si concentra sullo stetoscopio, un mozzicone di sigaretta che gli pende dalle labbra.  Talvolta invece buca la serratura col trapano (e in questo caso ha sempre degli eleganti occhialini trasparenti).

Ma cosa servono trapano e stetoscopio? Come fa lo scassinatore ad aprire una cosa che è fatta per non essere aperta? Matt Blaze, un esperto di crittografia (lo avevo già nominato qui),  ha analizzato le casseforti dal punto di vista della sicurezza, con l'occhio dell'esperto informatico.

Il risultato è un articolo (qui in pdf) che ha fatto arrabbiare gli esperti di casseforti, e che (almeno nella parte in cui descrive come sono fatte le serrature a combinazione, paragrafo due) è assolutamente affascinante.

Adesso so a cosa serve il trapano. Non vedo l'ora di guardare il prossimo film.


7:40:34 PM      comment []

martedì 18 gennaio 2005
 

Approfitto di questa foto, inviatami dal tifoso Mauron (che fa notare come il culto del Due Madonne comincia a travalicare i confini del campionato amatori) per segnalare che tempo permettendo dovremmo tornare in campo sabato prossimo.
Aggiornamento: mi fanno sapere che la ripresa è spostata a sabato 29.

Via Due Madonne


6:25:55 PM      comment []

lunedì 17 gennaio 2005
 

Qualche giorno fa mi chiedevo come funziona la sterilizzazione IVA per le donazioni via SMS. E' arrivata la bolletta (Vodafone): esiste un campo a parte "SMS Solidale Sud-Est Asiatico" ed è "Fuori campo IVA". Evidentemente hanno fatto le cose per bene, bravi. Sarei curioso di sapere se anche gli altri operatori sono stati in grado di fare altrettanto.


9:43:10 PM      comment []

domenica 16 gennaio 2005
 

La settimana scorsa alla Coop c'era la svendita di libri a peso. Fra gli altri ho comprato questo "Zio Petros e la congettura di Goldbach" di Apostolos Doxiadis. E' la storia (raccontata dal nipote) dei tentativi del protagonista di risolvere la congettura di Goldbach, un famoso problema irrisolto della matematica (ogni numero pari maggiore di due è la somma di due numeri primi). E' in pratica la storia di una ossessione.
E' un libriccino simpatico e che si fa leggere volentieri, anche se non credo che cambierà la vostra vita. Piacevole.






10:46:16 AM      comment []

sabato 15 gennaio 2005
 

Federico (4): papi, perché i dinosauri non ci sono più?
Io (cominciando a spiegare): I dinosauri sono vissuti tantissimi anni fa. Proprio tanti.
Fede: quando tu eri piccolo?


12:04:04 PM      comment []

giovedì 13 gennaio 2005
 

Ieri sera, come tutti i mercoledì, dopo l'allenamento ho cenato con un panino e una birra al bar, con i ragazzi della squadra. A me il fumo non dà fastidio (sono mitridatizzato essendo cresciuto in un bar) ma ho avuto la soddisfazione di non dover lasciare tutti i vestiti in terrazza in quarantena.  Che poi avete presente spogliarsi in terrazza in gennaio?  Forse ho trovato il vero effetto positivo sulla mia salute della legge antifumo.


9:41:24 PM      comment []

Prima o poi devo disintossicarmi, ma per adesso la mia dose di quiz stupidi non posso negarmela:

You Are 29 Years Old
    29 
Under 12: You are a kid at heart. You still have an optimistic life view - and you look at the world with awe.13-19: You are a teenager at heart. You question authority and are still trying to find your place in this world.20-29: You are a twentysomething at heart. You feel excited about what's to come... love, work, and new experiences.30-39: You are a thirtysomething at heart. You've had a taste of success and true love, but you want more!40+: You are a mature adult. You've been through most of the ups and downs of life already. Now you get to sit back and relax.
 

9:34:57 PM      comment []

martedì 11 gennaio 2005
 

Parlavo ieri di Roberto Vacca, e scopro che sta per uscire KILL, il suo nuovo libro. Pare che ci siano Berlusconi, Krugman, Grillo. Su ibs non c'è ancora. Come devo fare per averlo subito?
Aggiornamento: adesso c'è. Comprato.


10:03:48 PM      comment []

lunedì 10 gennaio 2005
 

La musica di π [Avoison]


10:38:23 PM      comment []

Nessuno probabilmente ricorderà il mio post di qualche tempo fa sul mistero della CO2 perduta di Biosphere 2. Comunque, se vi interessa andare a vivere nell'unico ecosistema sigillato disponibile, lustrate il libretto degli assegni, perché Biosphere 2 è in vendita.


10:31:07 PM      comment []

Stasera Roberto Vacca dovrebbe essere a Porta a Porta.  Vorrei vederlo ma sarà dura sopportare gli altri. Già che sono in tema di razionalisti mi è piaciuto il post del Dr.Psycho sugli oroscopi.


9:01:15 PM      comment []

domenica 9 gennaio 2005
 

Qualche tempo fa, leggendo un libro di Richard Dawkins, sono rimasto sorpreso nello scoprire una scarica di velenose frecciate a Stephen Jay Gould. Pur avendo letto diversi libri dell'uno e dell'altro non mi ero reso conto del livello del contrasto e della polemica fra i due studiosi della teoria dell'evoluzione.

"La sopravvivenza del più adatto", un libro di Kim Sterelny, cerca di sbrogliare le migliaia di pagine di polemiche e di mettere in campo le differenze fra i due. Non credo di rivelare l'assassino dicendo che le differernze non sono poi così marcate. Credo che le differenze siano più politiche che scientifiche: il darwinismo è politicamente molto pericoloso perché può giustificare qualsiasi cosa. Per esempio la sociobiologia mi sembra ideologicamente ripugnante (c'è chi ha cercato di analizzare il valore evolutivo dello stupro).

Il libro è corto e viene al punto. Chiaro che un riassunto può aiutare l'uno o l'altro, a seconda di come le teorie vengono presentate, ma credo che non sia il caso di cercare un vincitore.



Aggiornamento: Gaspar, nei commenti mi chiede perché io consideri ripugnante la sociobiologia. E' ovvio che non posso giudicare in questo modo la scienza sociobiologica (di cui so abbastanza poco), che al massimo può essere inconsistente o insignificante. Ovviamente quella a cui assegno un giudizio morale negativo è l'applicazione politica, della quale gli scienziati non possono però chiamarsi completamente fuori. Basta leggere sull'articolo citato sopra (wikipedia):

Some types of sociobiological results could justify mass oppression of innocent human beings. Most people therefore find them very suspect. For example, Dr. Norman Hall wrote an article "Zoological Subspecies in Man" (Mankind Quarterly, 1960) that argued that "racism" actually exists in most mammalian species, because racial groups within mammalian species (such as moose, rats, and reindeer) tend to compete for space and fight rather than mate and form offspring. Hence, "racism" could have an instinctive component in humans as well as other mammalian species. Further, Sir Arthur Keith (in A New Theory of Evolution) said that "racism" could be adaptive because it enables groups with superior genetic characteristics to inbreed and preserve genetic advantages. If these arguments are right, racism might be adaptive. [Wikipedia: sociobiology]


10:48:53 AM      comment []

Scena: ragazza totalmente sconosciuta sui diciotto diciannove anni (carina) mi saluta: "Ciao". Io (fingendo di riconoscerla): "Ciao!". Ci allontaniamo. Cosa penso?
1985: "L'avrò conosciuta in discoteca".
2005: "Dev'essere figlia di qualcuno che conosco".


12:01:34 AM      comment []

venerdì 7 gennaio 2005
 

Leggendo di teorie fisiche strane, emergenza e riduzionismo, mi sono venute in mente alcune cose. Si dice che la teoria delle stringhe sia la teoria finale della fisica (teoria del tutto). Ma una volta che trovassimo l'equazione che regola tutta la fisica non avremmo ugualmente la possibilità di spiegare tutto.

Vorrei riassumere un ragionamento che ho trovato nel libro "Figments of Reality" e che ho ritrovato in questo articolo di Scientific American (di Stewart, uno degli autori). Il riduzionismo esasperato non fa i conti con il fenomeno dell'emergenza. Per esempio le regole degli scacchi sono semplici ma giocare è difficile. Conosciamo la teoria del tutto degli scacchi (le regole) ma questo non ci permette di valutare facilmente la posizione a metà partita. Il Go è un gioco per cui questo vale ancora di più, le regole sono ancora più semplici e le partite ancora più complicate.

Il caso in cui questo comportamento complicato emergente da regole semplici è più evidente è quello delle formiche di Langton, che sono automi cellulari quasi banali. La formica originale ha solo due regole:
1) se incontra una casella bianca gira a sinistra, se incontra una casella nera gira a destra
2) cambia il colore della casella da cui esce

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Se facciamo partire una formica di Langton su una scacchiera completamente bianca, la formica comincia a girare attorno al centro e per qualche migliaio di turni sembra avere un comportamento completamente casuale. Dopo circa 10000 turni comincia a ripetere ciclicamente una figura, che in 104 mosse si sposta leggermente in diagonale. In questo modo forma una striscia rettilinea (un'autostrada) e si allontana verso l'infinito.

Sporcando il piano con qualche cella nera la formica cambia il suo comportamento (che rimane assolutamente deterministico, il caos è solo apparente) ma finisce sempre con il fare un'autostrada e andarsene via. Conosciamo la teoria del tutto della formica (le due regole qua sopra), ed è stato provato che non si riesce ad architettare una configurazione di celle che ne limiti la portata (prima o poi uscirà da qualsiasi rettangolo, per quanto grande sia). Ma per quanto sia modesto questo piccolo universo, per quanto semplice sia la formica, non riusciamo a spiegare perché alla fine sembra sempre costruire un'autostrada verso l'infinito.

Ma c'è di più: con la giusta configurazione delle cellette si riesce a costruire porte logiche sul mondo della formica: questo significa che la formica (col suo universo di cellette bianche e nere) può essere trasformata in un calcolatore universale. E questa mi sembra una cosa di cui il formichiere di GEB sarebbe orgoglioso.

PS: ulteriori notizie le trovate qui. La formica è stata anche generalizzata ad un numero di stati qualsiasi, qui un programma per giocarci. Se qualcuno fosse interessato ho fatto un programmino semplicissimo in excel per provare la formica. Per chi invece si appassionasse al problema del riduzionismo nella scienza qui c'è un articolo piuttosto interessante. Ovviamente se ho scritto delle stupidaggini (non sono certo un esperto) sono pronto a correggere.

PPS: Ho poi riparlato della formica qui.


4:29:41 PM      comment []

giovedì 6 gennaio 2005
 

Il NYT ha chiesto a 13 scienziati qual è la cosa che credono e che non sono in grado di provare. Solo uno (uno psicologo) ha tirato in ballo Dio.


5:13:01 PM      comment []

mercoledì 5 gennaio 2005
 

Ho almeno quattro libri di racconti lasciati a metà. Scrittori osannati, che dovrebbero farmi saltare dalla sedia. Invece niente, sbadigli a raffica. Poi leggo questo. E' il racconto di come Damien Katz ha riscritto un pezzo del motore di Lotus Notes.  Ed è la letteratura migliore su cui ho messo gli occhi ultimamente:

And something amazing happened, the new engine wasn't just faster, it was a shitload faster (shitload is an engineering term meaning great amount). The measurable performance gain was 300% faster (I would later discover it was even faster when running in other contexts). I was very excited, I could barely believe what I had done. I checked and rechecked to make sure I was right. Everything pointed to the new engine being blazingly faster. It felt like I worked a miracle, I was giddy as school girl. [Damien Katz ]


9:06:45 PM      comment []

Uno non può passare un giorno lontano dal blog che Carlo compra un Macchiudono Leonardo (e c'è chi gode)


8:50:05 AM      comment []

lunedì 3 gennaio 2005
 

Non potevo esimermi:

I am nerdier than 70% of all people. Are you nerdier? Click here to find out!


10:12:23 PM      comment []

domenica 2 gennaio 2005
 

Ho finalmente terminato l'ultimo libo di Brian Greene "The fabric of the cosmos". Il libro è una illustrazione divulgativa delle ultime teorie fisiche sulla composizione e l'origine dell'universo.

La prima parte è un riepilogo delle teorie più affermate e ormai classiche: relatività e meccanica quantistica. Fra le mille divulgazioni di queste teorie quella di Greene è particolarmente attenta: ce la mette proprio tutta per fare capire (per esempio) il fenomeno del quantum entanglement che può legare particelle in maniera abbastanza misteriosa, e di cui avevo letto finora descrizioni molto più complicate. Altre questioni che ho letto altrove e che sono spiegate meglio qua sono la natura dello spazio (sono discusse le teorie di Ernst Mach), del tempo (è la prima volta che vedo cercare di conciliare il big bang con il secondo principio della termodinamica) e la teoria cosmologica inflazionaria.

Ovviamente le vere teorie sono inaccessibili al lettore (troppa matematica) quindi l'opera di volgarizzazione di Greene va incontro per forza alla critica degli specialisti. Forse un giorno spiegherò perché per me c'è un parallelo fra Greene e Michael Moore ma questo post sta diventando troppo lungo.

La parte finale è una divulgazione della teoria delle (super)stringhe, ma chi ha già letto l'altro libro di Greene ("L'universo elegante") si trova su territorio familiare. Naturalmente la teoria è tutt'altro che provata e l'ultimo capitolo che costuisce congetture su possibili sviluppi di una teoria ipotetica è carino ma rischia di essere completamente campato in aria.

Direi che chi interessato a queste cose (ma non è uno specialista) troverà il libro molto interessante e può sopportare le congetture finali. Concludo parlando dell'inizio. Ho deciso di comprare questo libro leggendo una recensione critica (molto bella) di Freeman Dyson segnalata da Marco Schwarz. E' interessante anche leggere le lettere di risposta alla recensione, con una precisazione di Greene e qualcuno tira in ballo anche il famigerato teorema di Gödel (mi sto allargando eh?).

Ho visto che il libro è uscito anche in italiano: consigliato.




12:28:34 PM      comment []


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© Copyright 2007 Massimo Morelli.
Last update: 12/12/2007; 0.03.57.