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Massimo Morelli's Weblog
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venerdì 29 luglio 2005
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Valigie fatte, domani si parte. Questo blog rimane chiuso per due settimane. La famiglia si trasferisce in Val Gardena. Arrivederci a presto.
11:14:18 PM
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martedì 26 luglio 2005
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Quando Joe Simpson, dopo una durissima scalata (la prima per quella via) del Siula Grande, in Perù, cade e si rompe una gamba, lui e il suo compagno Simon Yates sanno che non ha nessuna speranza.
Simon tenta di calare Joe ma per non precipitare lui stesso è costretto
a tagliare la corda che li lega. Joe precipita in un crepaccio, verso
la morte sicura. Ma nulla è sicuro sul Siula Grande e Joe ritorna
strisciando al campo base, mettendoci tre giorni. Meglio che non
iniziate questo libro se domani dovete lavorare, "Touching the void" libro diventato famoso grazie al passaparola è una storia che (scontato un inizio lento) vi terrà incollati ad ogni pagina fino alla fine.
11:22:49 PM
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lunedì 25 luglio 2005
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L'ultimo libro di Nick Hornby ("Non buttiamoci giù"), nonostante la traduzione fantasiosa,
rimane piuttosto carino. La trama non ha molta importanza, come sempre
nei libri di H., e per fortuna perché è piuttosto strampalata: quattro
persone si incontrano sullo stesso terrazzo con la stessa intenzione di
suicidarsi. I personaggi parlano di sè ma parlano anche un po' di noi.
Non all'altezza delle sue prove migliori (tipo Alta Fedeltà) ma pur
sempre un libro molto godibile.
7:19:50 PM
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domenica 24 luglio 2005
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In questi giorni la cronica mancanza di tempo mi fa cogliere l'occasione di tacere. Non del tutto però, perché potrei segnalare quest'ottima riassunto (in bourne shell) alla guerra al terrorismo [Sun Ray Blog]
[..]
$ cd /middle_east/Iraq/Democracy
$ ./install
Install Error: Install failed. See install_log for details.
$ more install_log
Installed failed!
Prerequisite packages missing
[..]
11:21:13 PM
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giovedì 21 luglio 2005
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Alcuni appassionati di filosofia mi
rimproverano bonariamente di aver frainteso gli argomenti di Sini, nel
suo libro "Idoli della conoscenza". Non è un libro divulgativo ma
specialistico, mi dice Giorgio. Non ho capito nulla, mi dice Massimo. In effetti la collana "Scienza e Idee" di Raffaello Cortina è una collana di divulgazione in cui vengono inseriti anche libri di approfondimento (così apprendo da una intervista).
Rimane il fatto che Sini non si faccia capire, e che anche le vostre
obiezioni, amici, non sono molto convincenti. Non sono
scandalizzato dal fatto che qualcuno neghi l'esistenza della realtà (o
la possibilità che la realtà non possa esistere, o la possibilità della
possibilità che la realtà non possa esistere - quando cominciamo ad
affettare le parole non c'è limite a quanto possiamo ingarbugliarci -),
potremmo essere tutti dentro Matrix o in sogno comatoso (*). In fin dei
conti i nostri pensieri non sono che ioni ed elettroni che si muovono
all'interno del nostro cervello. E' che io la penso diversamente.
E poi, più rimescoliamo la questione del segno meno sono convinto. Il
paradosso che Massimo mi fa notare nei commenti (se il segno non ha
nessun rapporto con la cosa come ha fatto il primo che ha inventato il
segno?) è un caso di uovo e gallina: come per l'uovo e la gallina il
segno si è evoluto da qualcosa di più primitivo e indistinto.
Intendiamoci: siete voi gli esperti e io non voglio sfottere, vorrei
capire (fino poi a un certo punto che non è che ne dipenda la mia
pagnotta).
Io ero partito dalla controversia Odifreddi / Severino, ho letto il libro di Bellone
e non mi ha convinto, ho poi letto il libro di Sini e non solo non mi
ha convinto ma mi ha pure un po' disturbato, dove parla della scienza e
della matematica con un po' di sufficienza (ma era ironico, direbbe
Giorgio). Forse alla filosofia manca qualcuno che la sappia
divulgare a noi
profani. Per esempio: intuitivamente capisco cosa sono "le pratiche" ma
esiste una definizione da qualche parte?
(*) a proposito: una spiegazione alla Ubik di Lost sarebbe l'unica soddisfacente, no?
7:01:20 PM
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martedì 19 luglio 2005
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In questo romanzo ci sono i greci, ci sono i persiani, c'é Zoroastro,
Buddha, Confucio, Pericle, Socrate e Democrito. Ed è pure scritto bene.
"Creazione"
di Gore Vidal è un ottimo libro, nonostante la lunghezza (supera le 700
pagine). E' la storia di Ciro Spitama, nipote di Zoroastro che
ambasciatore ad Atene racconta al nipote Democrito i suoi viaggi in
India e Cina al servizio dell'imperatore Serse. Nei suoi viaggi
Ciro ha interrogato i grandi sulla natura della creazione (il più
simpatico risulta Confucio). Raccomandato.
PS: un grazie di cuore all'ignoto ignota "lu" che qualche mese fa mi ha fatto conoscere questo libro, commentando un mio post in cui mi chiedevo come dovesse essere la storia vista dalla parte dei persiani.

9:07:43 PM
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lunedì 18 luglio 2005
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Sono esitante a commentare questo libro ("Idoli della conoscenza"
di Carlo Sini) perché per me 8+8=16. Non sempre è vero, noi diamo
per scontate le premesse, in questo caso l'artimetica. Se parliamo di
ore del giorno 8+8=4, e definendo opportunamente simboli e aritmetica
8+8 può dare anche altri risultati. Quindi è possibilissimo che, non
avendo compreso le premesse (in questo caso il significato dei termini)
io non abbia capito nulla, ma mi era parso di capire dalla quarta di
copertina che il libro era per non specialisti, e la lettura mi
conferma che almeno Sini ci ha provato, utilizzando in ogni caso un
italiano discretamente comprensibile.
Un commentatore di questo blog mi aveva esortato a leggere Carlo Sini,
quando avevo commentato non so quale affermazione di Odifreddi, dicendo
che Sini ne smonta le argomentazioni. E io, incoscentemente,
ci ho provato. Il libro avrebbe lo scopo di criticare il modo in
cui la scienza si illude di produrre conoscenza. E io ero proprio
curioso di vedere dove il filosofo "con il passo furtivo del guastatore
ed il coraggio del ribelle" mi avrebbe portato.
Dal principio il libro non è male. Sini parte un po' troppo da lontano
ma non scrive male. E' vero che ci manca un modello della mente, e un
modello del mondo, e senza questi non si può veramente spiegare la
conoscenza (d'altra parte non è detto che un modello della mente non
l'avremo presto, pensavo io). E' vero che il povero Einstein viene
tirato per la giacchetta da Sini con richiami continui alla sua
affermazione che non ci sia niente di più misterioso della conoscenza
ma anche questo ci sta.
Passato un attacco a Hilary Putnam (evidentemente i filosofi non
resistono all'attaccarsi fra di loro nemmeno quando dovrebbero fare
comunella contro la scienza), si arriva alla parte centrale del libro,
la più deludente. Io trovo insopportabile quando si appoggia il
discorso all'etimologia delle parole (lo fa pure Odifreddi qualche
volta) ma Sini fa di peggio e tesse l'apoteosi di un tale Alfred Kallir
(sconosciuto ai più mi sembra di capire dalle pur frettolose ricerche
che ho fatto su internet) secondo il quale "i segni alfabetici
sembr[a]no essersi formati sotto l'impulso prevalente della
riproduzione". Secondo Kallir il legame fra il simbolo e il suono è
fondamentale e via per pagine e pagine di C rotonde e G gutturali e A
che simbolizza l'uomo e B la donna e l'uomo sta sopra e se la
ingroppa. Senza considerare nemmeno per un paragrafo che il suono
precede il segno di decine di migliaia di anni. E Sini inzuppa il pane
alla grande in questo equivalente alfabetico della numerologia. Giuro
che non scherzo.
Quando ormai pensavo di abbandonare il libro perché non sarebbe mai
arrivato al punto invece (e siamo alla fine) ci arriva. Purtroppo però
qui Sini bara perché introduce tutta una serie di strumenti che
evidentemente riporta da altri suoi lavori e qui non spiega. Allora è
tutto un "gli insiemi di pratiche", una "retrocessione del testimone" e
mille altre figure filosofiche che a quel punto non avevo più la
pazienza di andarmi a cercare (e poi in spiaggia wikipedia non c'è). Mi
sembra di capire che Sini rifiuta di accettare che esista la realtà:
dice per esempio che non possiamo dire che ai tempi di Tolomeo la Terra
girava attorno al sole. E con questo salutiamo la possibilità di
capirci.
Evidentemente ho perso qualche pezzo e sono rimasto a pensare che 8+8
faccia 16 mentre fa evidentemente quattro. E' del tutto possibile e
anzi probabile che io non abbia capito nulla, non si offendano i
filosofi. D'altra parte faccio fatica ad immaginare un lettore profano
più attento di me (ero pure sotto l'ombrellone). Ritengo che se il
libro aveva uno scopo divulgativo lo ha fallito.
10:13:39 PM
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domenica 17 luglio 2005
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Le trasmissioni su questo blog proseguono in forma ridotta per il resto
dell'estate. Plon, plon plon plon, plon plon (immaginare foto di varie
città italiane)...
11:22:52 PM
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giovedì 14 luglio 2005
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Walter Bonatti è stato senza dubbio un grande scalatore. E veramente grandi sono le imprese che racconta in "Montagne di una vita".
Ma non è un grande scrittore e il libro è un po' una pizza. Certamente il
suo alpinismo puro è una cosa meravigliosa, ma se mi fanno leggere un'altra
condanna del chiodo spit mi butto da una rupe. In realtà il libro
non è terribile perché le cose che ha fatto Bonatti sono veramente
grandi, mi sembra di capire. E' solo che avrebbe bisogno di essere
riscritto.
9:39:58 PM
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martedì 12 luglio 2005
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A me piacciono molto i libri di Piergiorgio Odifreddi ma credo che
quando uno scrive libri a raffica sia difficile mantenere un livello
qualitativo molto alto. Si spera sempre che quello che leggi sia uno di quelli
buoni. In questo caso speravo anche che il collegamento fra arte e
matematica (che è il soggetto di "Penna, pennello e bacchetta. Le tre invidie del matematico")
riguardasse l'aspetto artistico della matematica, cioè il fatto che si
può considerare bella molta matematica proprio per le sue virtù
estetiche.
Entrambe le mie speranze sono andate deluse. Il libro riguarda gli
aspetti matematici dell'arte, è abbastanza interessante, ma ha una
ampia intersezione con gli altri libri del professore. In più le parti
nuove sono le meno interessanti (come la trattazione matematica del
temperamento delle note musicali). Andrà meglio
alla prossima.

7:24:42 PM
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domenica 10 luglio 2005
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Sono tornato. Posto questo mentre vedo una montagna di mail che si accumula. Per una volta speriamo sia tutto spam.
Aggiornamento: non era tutto spam. Ci vediamo appena respiro.
7:00:22 PM
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venerdì 1 luglio 2005
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Il blog resterà chiuso per mare nei prossimi 10 giorni. Chi volesse venirmi a salutare mi troverà al bagno Medusa (146) di Cervia.
2:33:18 PM
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© Copyright
2008
Massimo Morelli.
Last update:
04/07/2008; 22.54.17. |
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