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Massimo Morelli's Weblog
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venerdì 30 settembre 2005
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Domani il Due Madonne gioca con il Bazaar Viaggi, ma io non ci sarò
perché me ne vado a far rifornimento di vino. Nei prossimi giorni sarò qui (che è un bellissimo posto, ci sono già stato l'anno scorso). Se va bene dovrei incontrare anche qualche amico di bit.
10:36:50 PM
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Elimino i trackback dal template: troppo spam (*).
(*) se non capisci non ti preoccupare, son cose tecniche di scarsa imporanza
3:54:51 PM
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giovedì 29 settembre 2005
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"Il medaglione"
di Andrea Camilleri è una bieca operazione commerciale. E' un racconto
brevissimo, che si legge in sette minuti (1 euro a minuto). Va assolutamente letto a scrocco in
libreria: non compratelo. Però il racconto è carino.

7:08:49 PM
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martedì 27 settembre 2005
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lunedì 26 settembre 2005
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E' bello sospendere un attimo il lavoro, prendere un caffè, dare
un'occhiata alle notizie del giorno su Google News e farsi una bella
sghignazzata:

6:25:41 PM
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domenica 25 settembre 2005
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Leggere libri ai bambini è bello ma molto faticoso. Vorrei mettere in
guarda solerti genitori su una cosa: quando un libro non piace i
bambini non te lo dicono, semplicemente smettono di ascoltare e pensano
ai casi loro mentre tu faticosamente passi di pagina in pagina. E'
accaduto con il Signore degli Anelli che sto leggendo ai pupi da
qualche mese. Stasera, verso pagina 500, descrivevo la compagnia
dell'Anello mentre remava sul grande fiume Anduin, dopo essere usciti
da Lòrien.
Mia figlia a quel punto mi ha chiesto perché remassero e perché Gandalf
non li spingesse per magia. Essendo Gandalf morto da almeno 100 pagine
mi sono insospettito e li ho interrogati: non sapevano che Gandalf
fosse precipitato in un burrone, non conoscevano i nomi dei componenti
della compagnia dell'anello (solo Gandalf, Frodo, Pipino, e mezzo
Legolas - identificato come Orlando Bloom -). Non parliamo poi di
Celeborn e Galadriel (chi?). Mi sembra di sentire la voce fuori campo
di Fantozzi: "era il libro più lungo del mondo ed erano settimane che non veniva ascoltato per niente".
Ammettiamolo: il Signore degli Anelli non è un libro per bambini, è per grandi che si sentono bambini.
9:18:19 PM
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Ancora un pareggio per il Due Madonne nella seconda giornata del campionato Amatori. Ecco la cronaca.
10:57:55 AM
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venerdì 23 settembre 2005
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Sembra che l'odiato limite di 65.000 righe per Excel stia per cadere.
5:33:22 PM
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giovedì 22 settembre 2005
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Ho già apprezzato Dennis Lehane in altre occasioni. "La morte non
dimentica", da cui è stato tratto il bel film Mystic River è un ottimo libro. La storia dei tre amici Dave, Jimmy e Sean cambia per sempre
quando Dave sale su una macchina con due finti poliziotti. I tre si
ritrovano da adulti come sospettato, vittima e detective. Una storia
cupa, che sarebbe persino sorprendente se non avessi visto il film. Per me
i romanzi devono raccontare una storia (in effetti sono fuori moda, lo
ammetto) e qui la storia c'è. Raccomandato.

10:00:03 PM
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martedì 20 settembre 2005
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Il campionato amatori, categoria dilettanti è ricominciato. Il Due Madonne pareggia 0-0 la prima partita sul campo del Villafontana. La cronaca appena avrò tempo.
Aggiornamento: eccola.
8:34:33 AM
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domenica 18 settembre 2005
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Talvolta cercare di capire cosa succede è difficile. Tanto più se una
situazione è complicata, ancora di più se chi è esperto ha ragioni
pesanti per sostenere una cosa piuttosto che un'altra. Sullo studio del
clima c'è una situazione del genere. Ormai i soldi per la ricerca sono
pochi, quindi i ricercatori hanno un forte interesse a esaltare
l'applicazione pratica delle loro ricerche. Per dire, nessuno si
fumerebbe una analisi del clima se non ci fosse la spada di damocle del
riscaldamento globale sopra la nostra testa.
Perciò bisogna accettare con piacere un parere di una persona sicuramente preparata e quasi certamente imparziale come Roberto Vacca, che sulla rivista M!ind
(che ho comprato apposta) analizza (facendo riferimento alle fonti
originali e arrivando a conclusioni sorprendenti) la situazione del
riscaldamento globale. Accettarlo, devo dire, proprio perché è
sorprendente e perché è in disaccordo con l'opinione comune.
Adesso Beppe Caravita ha trovato una trascrizione del servizio su un forum che posso confermare essere fedele (io ho il giornale), quindi possiamo discuterne. La tesi di Vacca è che il riscaldamento globale esiste certamente, ma non è necessariamente(*) causato dall'attività umana.
I motivi per questo scetticismo sono i seguenti (fra parentesi i miei commenti):
- la CO2 è responsabile solamente del 15% dell'effetto serra (wikipedia dice il 26% ma non credo cambi il discorso)
- la variazione del clima è in discreto accordo con cause astronomiche (piccole fluttuazioni nell'orbita della terra e variazioni di eccentricità dell'orbita)
- non
basta dire che ne produciamo 7GT/y (miliardi di tonnellate all'anno) e
che la CO2 in atmosfera cresce di 3.3GT/y per dire che l'aumento è
causato dalla nostra produzione. Il problema è che la maggior parte
della CO2 non è nell'atmosfera ma nel mare e gli scambi fra mare e
atmosfera non ancora capiti del tutto. In più nel passato si è visto che quando cresceva la temperatura cresceva anche la CO2
(e noi non c'eravamo) quindi la causalità potrebbe andare in senso
inverso: non è l'aumento della CO2 che fa crescere la temperatura ma viceversa (qui
però anche Vacca dice che "la periodicità non è precisa, come ci
attenderemmo da una sequenza di eventi che ha cause astronomiche", in
più se uno guarda i grafici vede che stavolta la CO2 è cresciuta più delle altre volte - ma se andiamo ancora più indietro nel tempo anche questo non è più vero, cfr questo grafico -)
- Vacca
poi cerca di proiettare nel futuro l'aumento della CO2 utilizzando una
logistica e vede che l'asintoto è piuttosto vicino, cioè la CO2 non
dovrebbe crescere più tanto (mi sfugge però perché una logistica
dovrebbe essere appropriata, visto che la crescita della CO2 non è
necessariamente un fenomeno autolimitante come la crescita delle
popolazioni e la penetrazione di un prodotto sul mercato, ma qui ne so
poco e non mi sembra comunque un argomento centrale).
Ho discusso un po' con Beppe la cosa nei commenti ad un suo post.
Lui ritiene che il parere di un singolo, ancorché qualificato e
attendibile, si scontra con il parere unanime degli esperti
climatologi. Dal mio punto di vista l'imparzialità è molto importante e
direi che il parere di RV è da tenere in considerazione, anche se non è
politicamente corretto.
In tutto questo siamo tutti d'accordo
che estrarre il petrolio per bruciarlo è uno spreco colossale e che
deve comunque valere il principio di precauzione, ma questo non è un
buon motivo per ignorare i fatti.
(*) cioè sembra di no, ma potrebbe anche essere, bisogna capire meglio.
3:17:26 PM
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giovedì 15 settembre 2005
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Non so perché ma questo Stenopelmatus Fuscus (alias Jerusalem Cricket alias Potato Bug ) mi ha incuriosito. Dalle FAQ:
Q: I have potato bugs in my vegetable garden. How can I rid myself of these pesky critters?
A: Drench your entire yard with gasoline and set it ablaze. Once the
fire has burned itself out and the ground has cooled, cultivate the
soil to a depth of seven feet, saturate the area with battery acid and
top the surface with gasoline. After a few minutes, most of the
surviving potato bugs, now irritated, will burrow up for air. Set the
yard on fire again, and let it burn itself out. The remaining bugs
should be crisped. Add water. Only then, and only maybe, will you rid
yourself of potato bugs. Q: I have never even seen a potato bug. Where would I be likely to find one?
A: Consider yourself very lucky, click away from this website, and forget you ever asked that question.[ PotatoBugs.com] (thanks to John Walkenback)

11:29:28 PM
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mercoledì 14 settembre 2005
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I bambini sono cattivi. Quelli di oggi no, sono più civilizzati. Noi eravamo cattivi. Disprezzavamo quelli che quando le prendevano andavano a piangere dalla mamma, i secchioni (e qui ho preso qualche insulto), quelli debolucci e altre categorie che oggi ho dimenticato. Poi crescendo queste antipatie le abbiamo superate . Tutte tranne una. C'è una categoria disastrosamente antipatica, anche fra gli adulti: quelli che quando perdono se ne vogliono andare con la palla. Che poi magari non è neanche la loro.
9:51:48 PM
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martedì 13 settembre 2005
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La scienza è raccontata male dai giornali. In Inghilterra, come da noi, l'articolo scientifico sul giornale è uno di tre tipi: la stranezza (esempio), la storia paurosa (esempio) e la grande scoperta (esempio). Fra l'altro, come mai non mi meraviglio di averci messo tre minuti a trovare gli esempi su un solo giornale nello stesso giorno? Ben Goldache sul Guardian spiega impietosamente il perché:
Why? Because papers think
you won't understand the "science bit", all stories involving science
must be dumbed down, leaving pieces without enough content to stimulate
the only people who are actually going to read them - that is, the
people who know a bit about science. Compare this with the book review
section, in any newspaper. The more obscure references to Russian
novelists and French philosophers you can bang in, the better writer
everyone thinks you are. Nobody dumbs down the finance pages [Guardian Unlimited: bad science] In sostanza quelli che scrivono di scienza sui giornali (o perlomeno i loro capi) non ne capiscono. Vale la pena di leggere tutto l'articolo. L'aveva notato resto del mondo prima di me (ma si sa che i matematici sono più avanti).
10:21:03 PM
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(Sotto)titolo dalla Padania beccato al volo su google news:
Pur di vincere le primarie, l'ex dc prova a corteggiare perfino le drug queenSì, mandategli l'antidroga.
12:29:34 PM
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domenica 11 settembre 2005
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Le teorie scientifiche non sono altro che l'espressione della nostra cultura, non differiscono in nulla da altre teorie oggi ritenute sbagliate o addirittura dalle teorie primitive.
Esiste veramente qualcuno che la pensa così? Gabriele Lolli ha scritto il suo "Beffe, scienziati e stregoni" per divulgare il dibattito che sta sotto a questa domanda, che si snoda a partire dall'ingenuo e fiducioso neopositivismo di inizio secolo, passando per Hanson, poi Kuhn, Feyerabend, Bloor, fino agli estremisti (così li fa apparire Lolli) del programma forte, come Bruno Latour.
Non è che Lolli sia il Collina della situazione (si capisce bene da che parte sta), ma io non conoscevo affatto l'opera di questi illustri pensatori (se non attraverso la conoscenza della beffa di Sokal) quindi è stata una lettura interessante. Nel cammino verso il postmodernismo le posizioni dei filosofi/sociologi sono sempre più facili da attaccare perché (diciamolo), se effettivamente hanno sostenuto quello che gli fa dire Lolli non si può far altro che essere d'accordo con Sokal.
Magari, smussando un po' le posizioni si trova più ragionevolezza. Invece che sostenere che tutta la scienza non è altro che una espressione dell'ambiente sociale (neanche Marx penso abbia mai osato tanto) si può dire che ne è influenzata, invece che attaccare proprio la fisica (la più basata sui fatti) si potrebbe provare con la biologia e così via. Non è un libro che possa piacere a tutti, ma l'ho letto volentieri.

9:17:36 PM
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giovedì 8 settembre 2005
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Poveretto, ce l'hanno tutti con lui:
Italy's central banker
You might think about going now
Sep 8th 2005 | ROME
From The Economist print edition
10:09:54 PM
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martedì 6 settembre 2005
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Cosa hanno in comune il Montana e la Groenlandia? Cosa pensava
l'abitante dell'isola di Pasqua che ha tagliato l'ultimo albero?
Jared
Diamond non ha paura delle domande. Lo ha dimostrato del suo "Gun,
Germs and Steel" che ha vinto il Pulizer e lo conferma in questo "Collapse: How Societies Choose to Fail or Survive".
Dopo un libro straordinario come il primo (che ho letto e commentato
qui) il secondo è altrettando ambizioso ma un po' meno convincente. JD
analizza le società del passato che sono scomparse e utilizza le sue
cospicue abilità analitiche per ipotizzare una spiegazione, che di
riffa o di raffa ha sempre a che fare con problemi ecologici.
I polinesiani di Pasqua hanno tagliato tutti gli alberi, così come quelli di Mangareva, i Vichinghi in Groenlandia sono stati emarginati economicamente e poi spazzati via dall'irrigidirsi del clima. I Maya e gli Anasazi sono
stati distrutti da deforestazione e pressione malthusiana sulle
risorse, gli stessi ruandesi sono stati portati dalla sovrappopolazione
in una situazione in cui è stato facile a leader assassini persuaderli
al genocidio. Non mi dilungo nella recensione perché ce ne è una ottima di Gladwell (quello di Blink) sul New Yorker, che mi è stata segnalata dal dr. Psycho.
La tesi di fondo del libro è che dobbiamo stare attenti perché le
catastrofi si preparano lentamente ma arrivano velocemente, e sono le
circostanze, e non la stupidità delle persone, che creano il collasso
delle civiltà. In fondo Vichinghi e Polinesiani erano persone come noi,
e sono stati condannati da cose fuori dal loro controllo diretto (il
clima per i Vichinghi, la fragilità delle foreste sull'isola per gli
abitanti di Pasqua). Anche se non si è d'accordo con l'impostazione
ambientalista, la parte che descrive le antiche civiltà e la loro
corsa verso la distruzione è assolutamente affascinante (JD sa
scrivere, eccome).

9:28:31 PM
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lunedì 5 settembre 2005
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Dal manuale in linea di MS Access un esempio di prosa cristallina:
La procedura PROCEDURE è stata sostituita dall'istruzione PROCEDURE. Sebbene la
proposizione PROCEDURE sia ancora supportata, l'istruzione PROCEDURE fornisce le
funzionalità della proposizione PROCEDURE e si tratta della sintassi
consigliata.
5:18:20 PM
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domenica 4 settembre 2005
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Musicalmente sono abbastanza un dinosauro, perciò non mi stupisco del fatto che sto ascoltando online l'ultimo disco degli Stones e lo trovo non male. Mi piace soprattutto "This place is Empty".
1:14:49 PM
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Dave Robicheaux è un poliziotto di New Iberia, Louisiana, ed è il protagonista di "L'Angelo in fiamme" di James Lee Burke.
Dave è un eroe atipico, reduce del
Vietnam, ex alcolizzato, moderatamente sinistroide, non è certo il
furbo ammazzasette di tanta letteratura gialla. In questo romanzo si
trova invischiato con mafiosi, ex torturatori militari, papponi e una
strana galleria di personaggi, in quel sottobosco di povertà e
delinquenza fra i casinò di Baton Rouge e New Orleans
che è stato portato alla ribalta delle cronache da un
paese che ha scommesso (risparmiando sulla costruzione degli argini) e
ha perso una città.
Il libro non mi ha entusiasmato, ma vedo che è il nono di una serie di
quattordici e non è mai semplice inserirsi in una serie a metà. La
storia si sviluppa faticosamente e ho la senzazione che ci siano molti
rimandi che non ho colto. Però l'ambientazione è ottima e il
protagonista diverso dal solito. Il fascino di questo libro non è
nell'azione ma nelle pause: nella pesca nei bayou, nei bar sui pontili,
nei personaggi che sgusciano noci pecan ai bordi di un bosco di
sapodille. E' triste leggerlo adesso mentre l'umanità disperata che
descrive è umiliata e offesa.

1:07:27 PM
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sabato 3 settembre 2005
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Ieri sera allenamento del Due Madonne e sudata mostruosa con più
zanzare che a Comacchio. Dopo, a casa, mentre sgarganellavo un
ettolitro di acqua ghiacciata, mi sono guardato un telegiornale della BBC. Non so chi fosse il giornalista che ha fatto il servizio da New Orleans ma complimenti a lui e alla BBC.
Lui era là, in mezzo alla gente disperata che l'ha accompagnato a
vedere altra gente disperata (tutti neri naturalmente), cadaveri per le
strade, incendi, saccheggi, elicotteri che neanche spengono il motore e
buttano gli aiuti in mezzo ad affamati che se li contendono a cazzotti.
Decine di poliziotti armati a proteggere i supermercati e ad aggiungere
la beffa al danno. Un servizio durissimo. Si può fare una TV
migliore, basta volerlo.
10:19:59 AM
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Immagino saprete che il 31 agosto è stato il blogday,
giorno in cui sarebbe stato carino segnalare altri blog. Il trentuno
avevo da fare perciò vorrei parzialmente rimediare oggi, segnalando Recycled Knowledge, il blog di John Cowan, che leggo sempre molto volentieri. E' una specie del "forse non tutti sanno che" della settimana enigmistica, la rubrica su cui si è basata la mia formazione culturale. Potreste cominciare da questo post su gruppi sanguigni e paternità.
10:01:43 AM
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giovedì 1 settembre 2005
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10:20:51 PM
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© Copyright
2008
Massimo Morelli.
Last update:
31/03/2008; 22.55.19. |
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