Visto i possibili compratori della piattaforma (specie uno), se avessi un blog su Splinder, mediterei il trasloco, ma soprattutto farei un bel backup:
E' caccia aperta a Splinder, la piattaforma leader nel mercato italiano
dei blog. A contendersela, secondo un'indiscrezione riportata dal
quotidiano Finanza e Mercati, sono i più grandi gruppi editoriali del
Paese. Nomi del calibro di Rcs, L'Espresso, Telecom Italia e Buongiorno
Vitaminic.[Tgfin]
Credo di aver già scritto che Philiph Roth scrive divinamente. In "The plot against America" elabora un passato alternativo, in cui Charles Lindbergh ha vinto le elezioni americane del 1940 e ha portato l'antisemitismo al potere. La storia è vista dagli occhi del protagonista, un piccolo Philiph Roth, e della sua normale, piccola famiglia.
Man mano che passa il tempo, Hitler avanza in Europa, le iniziative antisemite si moltiplicano in America, l'ansia aumenta. Non si sa in realtà dove possa arrivare l'antisemitismo (e non lo sa neanche il lettore, grazie al meccanismo del "cosa sarebbe successo se"), in fin dei conti i protagonisti si sentono protetti dalla storia degli Stati Uniti. La tensione cresce ad ogni pagina, sia pure nello stile meticoloso e (si può dire?) prolisso di Roth. Mi è piaciuto molto più degli altrilibri di Roth che ho letto. Angosciante.
What emerges is an outfit that ingeniously exploits the quirks of
different jurisdictions to create a charity, dedicated to a somewhat
banal cause, that is not only the world's richest foundation, but is at
the moment also one of its least generous. The overall set-up of IKEA minimises tax and disclosure, handsomely rewards the founding Kamprad family and makes IKEA immune to a takeover [Economist].
Martin Gardner è in pratica l'inventore della matematica ricreativa. La sua rubrica su "Scientific American" è stata per moltissimi anni (dal '56 all'81) la base della popolarizzazione della matematica attraverso giochi, enigmi e paradossi. E' anche uno dei primi membri del CSICOP (quello che in Italia si chiama CICAP) e ha scritto parecchio per "Skeptical Inquirer"
"Scienza, imposture e abbagli" è un insieme piuttosto eterogeneo di articoli pubblicati da Gardner, prevalentemente su Skeptical Inquirer, e contiene cose buone e meno buone. Interessanti sono, come sempre succede, più gli articoli "positivi" (in cui Gardner parla di idee, concetti, persone interessanti) di quelli "negativi". E' interessante per esempio l'appassionata difesa di Carnap, un filosofo che, mi par di capire, oggi è abbastanza screditato.
Fra i negativi ci sono attacchi anche sorprendenti (a Popper, Hemingway) oltre ad abbastanza noiosi smascheramenti di medium e guru vari. Per una coincidenza blogosferica c'è un articolo (qui online) anche su Krishnamurti e dei suoi rapporti con il fisico Bohm. Secondo Gardner la filosofia di Krishamurti è più o meno aria fritta.
Il libro è in parte interessante, anche se estremamente disomogeneo. Consigliato agli appassionati del "debunking".
Sembra che le ultime ricerche di antropologia abbiano scoperto una curiosa discrepanza fra le datazioni che provengono dai fossili e il quelle delle ricerche sul genoma. Se i dati saranno confermati pare che la data in cui i nostri progenitori, alcuni milioni di anni fa, si sono separati come specie dall'antenato comune che abbiamo con gli Scimpanzè risulti molto più recente se calcolata tramite il genoma rispetto a quella che viene calcolata a partire dai fossili.
Alcuni scienziati americani (David Reich, Nick Patterson, a Cambridge) hanno avanzato un'ipotesi. Dicono che per un milioncino di anni le due razze abbiano continuato ad accoppiarsi allegramente fra di loro, mescolando il pool genetico ancora per qualche tempo. Sono venuto a sapere di questa cosa leggendo un interessante articolo del NYT.
Se ci pensi è piuttosto strano. La nuova stirpe si è già distaccata dall'umile antenato. Già cammina, anziché appoggiarsi sulle nocche. Eppure ancora si accoppia con il passato che pure ha rigettato, ne è attratta. Vuole cambiare ma non può, il vecchio farà parte del suo DNA ancora per un bel pezzo. E' ibridizzata.
Non so perché questa cosa mi ha fatto pensare al nuovo governo.
Quando devi prendere una decisione, è meglio decidere al volo, istintivamente o è meglio pensarci bene? Secondo Malcolm Gladwell, che ha scritto "Blink: the power of thinking without thinking", dipende. Quello che di solito chiamiamo "istinto" è il meccanismo che il nostro cervello attiva quando non c'è tempo per ragionare. E' straordinariamente potente, e talvolta è nel giusto più di accorti ragionamenti, ed è di questo che si parla.
In realtà non è che questo sia una gran novità e mi pare che a Gladwell piacerebbe dire qualcosa di rivoluzionario ma si ferma sempre prima di spararle grosse. Le storie di cui il libro è infarcito sono ben raccontate (anche se qualche volta mi pare contraddicano la tesi di Blink). Si parla anche dei 41 colpi di Amadou Diallo come esempio di quando l'istinto fallisce (ma tutta la storia è basata sulle dichiarazioni dei poliziotti omicidi, che non si capisce perché debbano essere prese per buone). Complessivamente mi è piaciuto (è ben scritto) ma il pretesto è sottilino. Piacevole
Mentre sfoglio con Federico l'enciclopedia, facendogli vedere le meravigliose foto dei pianeti, Eleonora (di nuovo) sbircia e mi fa:
Ele: "Papà, è vero che la luna non è fatta di formaggio?" Io: "Scusa ma chi ti avrebbe detto che la luna è fatta così?" Ele: "Nei cartoni ci sono i topolini che se la mangiano" Io: "(soffocando i sensi di colpa tento di accusare le istituzioni): "Scusa ma a nove anni non ti hanno ancora insegnato a scuola che la luna non è fatta di formaggio? Bella educazione scientifica! Bisogna che ne parliamo" Ele (preoccupata, fa riferimento a conversazioni precedenti): "No, che tutte le mie amiche mi prendono in giro perché non credo a Babbo Natale!"
Tu che mi leggi lo sapevi già di certo, ma non dirò (come alcuni anziani brontoloni) "perché non mi hai avvisato". Su You Tube ci sono video molto belli (credo non perfettamente in regola col copyright ma chi sono io per protestare). Per esempio questa versione di "So What". Cercando con le opportune parole chiave si trovano anche altrechicche.
Mi avevano parlato molto bene di Henning Mankell, e del suo commissario Wallander. Il primo libro della serie è "Assassino senza volto" e racconta di come Wallander, commissario nella città svedese di Ystad, risolve un duplice omicidio particolarmente cruento. Dico subito che non mi è piaciuto particolarmente. Per essere un giallo è piuttosto lento e presenta poche sorprese. La cosa migliore è l'ambientazione svedese, che lo rende insolito e fuori dagli schemi. Insomma.
A proposito di investigatori seriali le storie di Camilleri su Montalbano sono quanto di più simile a un telefilm ci sia in libreria. Sono gradevoli, leggere, divertenti. Ne abbiamo lette così tante che rimane ben poco da dire. In quest'ultima, "La vampa d'agosto", Montalbano soffre il caldo e gli anni che passano. Apprezzo il tentativo di fare evolvere il personaggio, anche se credo che ormai siamo agli sgoccioli. Rassicurante.