Momoblog
Il mio web log in italiano

 

Massimo Morelli's Weblog

domenica 31 dicembre 2006
 

L'ultimo libro dell'anno è un polpettone di fantascienza. Di solito leggo i libri SF per rilassarmi, ma "Hyperion", di Dan Simmons è tutt'altro che un romanzetto. Se mi fossi documentato prima di comprarlo certamente non l'avrei letto, perché è un libro veramente impegnativo: l'universo immaginato da Simmons, posto nel ventottesimo secolo dopo la distruzione della terra e la diaspora dei suoi abitanti, è immaginato nei suoi più minuti particolari. La storia ha una complessità da orologiaio e non provo neppure a raccontarla se non per sommi capi.

Sette personaggi si trovano assieme per un pellegrinaggio, probabilmente suicida, allo Shrike, una misteriosa creatura che normalmente affetta visitatori come cotechini. Devono fare presto perché sta per scatenarsi una feroce guerra interstellare. Ognuno ha i suoi motivi e lunghi e dettagliati flashback (e flashback nei flashback, e flasback nei flashback nei flasback) si premurano di informarci della loro storia e di come funzionano le cose in questo ramo della galassia. La storia è talmente complicata che il libro è solo la prima puntata di una quadrilogia e finisce bruscamente (manca solo la scritta "to be continued.." in fondo).

Capisco che raccontato così sembra una schifezza, invece è un libro affascinante, visionario, pieno di riferimenti classici (che mi saranno per lo più sfuggiti) e Simmons è uno scrittore di grande talento che sa trasferire vita e emozioni ai personaggi, anche i più assurdi. Temo però che per affrontare il seguito io abbia bisogno di una vacanza di una certa entità, possibilmente con ombrellone e bibita ghiacciata. Impegnativo.




2:48:46 PM      comment []

venerdì 29 dicembre 2006
 

L'idea è buona. Santo si sveglia nella toilette di un teatro e non si ricorda più nulla degli ultimi quattordici anni. Da spacciatore qual era si ritrova pubblicitario, da delinquente a benpensante. La prima metà di "E' stato un attimo" di Sandrone Dazieri è tutta giocata sul far quadrare i due personaggi che non potrebbero essere più diversi. I dialoghi sono buoni, la critica sociale è acuta e centrata. E naturalmente c'è un delitto.

Purtroppo per riannodare tutti i fili Dazieri è costretto ad un finale un po' fiacco. Comunque la prima metà del libro è veramente ottima. Divertente.




5:31:07 PM      comment []

giovedì 28 dicembre 2006
 

Anche Joel Spolsky parla dei famosi notebook regalati da Microsoft. Che cosa ne pensi si capisce dal titolo del post ("Bribing Bloggers").

This message was brought to you in part by Fog Creek Software[..] Fog Creek and I hope that you will feel goodwill towards us as a result and hopes you will consider evaluating our software products, and, if you find they meet your needs, we hope you will buy them so that we can afford to not only pay our programmers, staff, landlord, and bandwidth bills, but perhaps have a little bit of money left over to give the owners a dividend which, in my case, will probably go towards a new hot tub. By reading this article you are contributing, at least indirectly, to the Joel Gets a Hot Tub fund.[Joel Spolsky]

Aggiornamento: mi pare rilevante anche quello che scrive Ars Technica:

Do you really think Walt Mossberg of the Wall Street Journal goes to some secret underground Apple Store to buy his hot new iPod to review a month before it's even announced? Do you think hardware review sites sneak into processor fabs late at night to gain access to hardware samples that won't be on retail shelves for months? Do you really think they're sending all of that stuff back? Some are, some aren't, and to be honest, I have no idea if Mossberg keeps the top secret stuff he's sent or not. For someone like Mossberg or someone like me, keeping the stuff isn't one-fifth as important as just having access to it in a timely fashion. That whole angle has been largely lost in this discussion, and it's a shame.[Ars Technica]


10:00:30 PM      comment []

mercoledì 27 dicembre 2006
 

Dio quasi certamente non esiste. Non ha senso dire che senza religione non ci sarebbe morale. Anche un sentimento religioso moderato è dannoso. Queste sono più o meno le tesi che Richard Dawkins porta avanti nel suo "The God Delusion". Mentre le prime due sono abbastanza auto-evidenti per un non credente (e comunque gli argomenti di Dawkins sono come al solito molto incisivi), la terza è più controversa.

L'idea è quella che qualunque teismo, incoraggiando la credenza nel soprannaturale come qualità positiva, fornisce acqua ai pesci dell'integralismo, che hanno la manopola della fede completamente a manetta. E' una opinione un po' estrema ma ha i suoi meriti.

Il problema del libro è che predica ai convertiti. E' improbabile che un credente lo legga, è improbabile che chiunque modifichi la sua opinione leggendolo. In più spara solo sulla religione, quando ci sono credenze ingiustificate altrettanto diffuse (dicono che Reagan desse credito all'astrologia, questo mi preoccupa assai più del fatto che fosse religioso). Personalmente liberarmi dalla scaramanzia ha avuto più effetto che abbandonare la religione.

Comunque è un libro molto ben scritto, e a tratti divertente.




5:06:50 PM      comment []

lunedì 25 dicembre 2006
 




12:22:00 PM      comment []

domenica 24 dicembre 2006
 



[foto daily dose of imagery]

7:07:33 PM      comment []

sabato 23 dicembre 2006
 

La notizia è che qualcuno nascerà presto da madre vergine. Non è necessario un miracolo, perché si tratta di un Dragone di Komodo (varanus komodoensis). La dragonessa è rimasta sorprendentemente gravida, pur essendo in uno zoo sola soletta. Su Nature (a cui non ho accesso, purtroppo) l'articolo in cui gli studiosi documentano la loro scoperta che in caso di emergenza la simpatica lucertolona può fare tutto da sola (qui una breve spiegazione). Non è clonazione ma partenogenesi così i figli non sono identici alla madre nè fra loro, pur essendo in gioco esclusivamente il materiale genetico della madre. Scott Adams sostiene che questo segna la fine del maschio: prima o poi le donne faranno a meno di noi pelosi e nerboruti scimmioni. Per quanto siano fantasiose le storie che possiamo inventarci, la natura le ha già superate [via Richard Dawkins]




5:45:52 PM      comment []

venerdì 22 dicembre 2006
 

Talvolta ci si sente vicini a persone che non si è mai visto, o si è visto pochissimo. Nei prossimi giorni festeggerò con famiglia e vecchi amici. Molti amici però li incontro solo tramite queste righe quindi li abbraccio qui, virtualmente e autoreferenzialmente. Buone feste a tutti voi.
L'immagine “http://www.inteam.it/image/tree2.gif” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.


10:42:44 PM      comment []

mercoledì 20 dicembre 2006
 

Ma sarà poi vero che lo sport è educativo? Mio figlio, a sei anni, ha sviluppato una passione totale per il calcio. Gioca nella scuola calcio del S. Lazzaro e guarda tutto il calcio che può in televisione. Ancora fa un po' di confusione fra serie A, serie B, la nazionale, la coppa dei campioni (lo so che non si chiama più così). Sky mi ha regalato un mese di calcio (come fanno gli spacciatori, la prima dose è gratis) e lui ne approfitta a tutte le ore.

Io cerco di non incoraggiare la passione per lo sport guardato e mi sforzo di incentivare il fair play in quello giocato (e venticinque anni di calcio mi fanno dire con certezza che invece nello sport la furbizia e la scorrettezza pagano). Eppure vedo che emergono naturalmente atteggiamenti da piccolo tifoso. Ieri sera ci siamo visti Bologna Juve e al gol truffa della Juve Fede si è messo a piangere. Ogni mio innaturale tentativo di giustificare l'arbitro ("può capitare di sbagliarsi", "magari era lontano") si sono scontrate con la sua certezza che l'arbitraggio fosse a favore della Juve (cosa vera ma incidentale).

Il pusher ha fallito questa volta. Da gennaio addio al calcio Sky.


12:07:33 PM      comment []

martedì 19 dicembre 2006
 

[..] stupid people have trouble knowing whether they belong in the stupid people group or not. If you’re physically disabled, you probably know it. But if you’re stupid, chances are that you think there’s something wrong with everyone else. And you probably don’t have much time to think about it anyway, given all the hours you spend expressing your wrongteous indignation on the Internet [Scott Adams].


5:56:45 PM      comment []

domenica 17 dicembre 2006
 




12:17:08 PM      comment []

Sapevo di non doverlo fare, ma dopo avere finito "Il Poeta" avere in casa "Il Poeta è tornato" era una tentazione troppo grande. Michael Connelly purtroppo combina in questo libro tutti i difetti che aveva tenuto fuori dal primo: ricicla assassino, investigatori (ci sono fra gli altri Harry Bosch, e Rachel Walling) e persino la vittima (quel Terry McCaleb interpretato da Clint Eastwood nella realizzazione cinematografica di "Debito di Sangue").

Ciò detto la trama (anche se scontata) è scorrevole e la tensione è retta molto bene fino alla fine (ho già detto che Connelly è bravo?). Non riuscirai a mettere giù questo libro tanto facilmente.




12:11:55 PM      comment []

venerdì 15 dicembre 2006
 

Comunicazione per le legioni di tifosi che seguono il Due Madonne. Domani la Vostra squadra del cuore non gioca. Il campionato è in anticipo (abbiamo già giocato la prima di ritorno) perciò è scattata in anticipo la pausa natalizia che si prolungherà fino al 20 gennaio (neve permettendo). Arrivederci all'anno prossimo.


6:57:01 PM      comment []

mercoledì 13 dicembre 2006
 

Anche quest'anno la tradizione natalizia vuole che alcuni amici scrivano un pezzo ciascuno per un libretto natalizio (il post sotto l'albero) che puoi scaricare, leggere o altrimenti utilizzare. L'organizzazione è precisa e capillare (a parte qualche infortunio carcerario) ed è gestita dal Sig. Squonk che ringrazio. Nel caso tu voglia leggerlo sappi che corri il rischio di incappare (a pag. 33) in "Natale neuronale", scritto dal sottoscritto (io non volevo ma temevo di perdere un amico in una pozza di lacrime). Sei avvertito.

L'immagine “http://blog.morellinet.com/images/albero.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.


6:53:11 PM      comment []

lunedì 11 dicembre 2006
 

Se vuoi vedere un (raro) uso intelligente di grafici e animazioni, Gapminder ti aspetta (via Paolo)


10:10:18 PM      comment []

domenica 10 dicembre 2006
 

Gli ingredienti ci sono tutti perche questo libro sia una palla: il solito serial killer, l'FBI, e altri ingredienti che non posso dire senza rovinare la suspence. Ma chi mi ha consigliato di ravanare nello scaffale gialli per leggere questo vecchio titolo (1996) non sbagliava. "Il Poeta" è Connelly al suo (alto) meglio. E se le sorprese non sono vere sorprese è solo perché questo argomento è stato battuto da tutti, ma da pochi con questa bravura. Ottimo.




5:23:30 PM      comment []

giovedì 7 dicembre 2006
 

Quando succedono cose importanti, che vanno sui giornali e magari sui libri di storia, uno delle cose che ti piacerebbe sarebbe che ci fosse un testimone imparziale. Uno di cui ti fidi, uno che non ha motivo di inventare palle, per un motivo o per l'altro. Di solito questo testimone non c'è, oppure è qualcuno che non ha nessun rapporto con te. Stavolta invece, e parlo dei disordini di Genova del 2001, il testimone è una persona che potrebbe benissimo essere uno del mio bar.

Marco Poggi, autore di "Io, l'infame di Bolzaneto" è un infermiere bolognese, ed è il suocero di un mio amico. Come si può leggere, o vedere, è una persona semplice, abituata però ad avere a che fare con la repressione e la violenza. E' stato infatti infermiere nei manicomi e in carcere. Il libro parla anche del periodo in cui è stato infermiere negli istituti psichiatrici (il Roncati di Bologna e il Lolli di Imola) quando i malati mentali venivano rinchiusi e si sperimentavano su di loro trattamenti disumani (come il coma indotto con insulina).

Durante i fatti di Genova Marco Poggi era infermiere nella caserma di Bolzaneto, e quando parla di quanto fosse sconvolto dalla violenza inutile, descrive i medici in tenuta mimetica che trattenevano come trofeo le magliette insanguinate dei manifestanti, racconta delle botte a ragazzi inermi, di quelle che non si può definire diversamente da torture, è come se sentissi parlare un anziano del quartiere, uno zio, un padre. All'interno dell'amministrazione tutti sapevano, ma solo lui (e un altro coraggioso) hanno parlato, e ora lui è un "infame". Ha perso il lavoro perché gli hanno fatto capire che tornare in carcere sarebbe stato piuttosto pericoloso. Quasi sempre chi denuncia dall'interno (il whisteblower) ha solo svantaggi dalle sue esternazioni. Ecco perché è sicuramente tutto vero.




9:22:23 PM      comment []

mercoledì 6 dicembre 2006
 

Oggi spiegavo a Federico (6) cosa sono i Crash Test Dummies:

M: Per provare le cinture di sicurezza si usano questi pupazzi.
F: In che modo?
M: Si mettono alla guida poi si fa schiantare la macchina contro il muro.
F: E come si fa che i pupazzi non sanno guidare?


8:27:46 PM      comment []

Poi dimmi che non ti aiuto a fare auguri creativi [Geogreeting]

8:19:22 PM      comment []

lunedì 4 dicembre 2006
 

Il povero Phobos sta per cadere giù. Solo un centinaio di milioni di anni e ci sarà un bel botto [APOD]




10:15:55 PM      comment []

domenica 3 dicembre 2006
 

Sì è vero. Ormai Montalbano è quasi una macchietta, come i personaggi di contorno. C'è una ripetitività non piccola in questa ennesima avventura del commissario di Vigata, "Le ali della Sfinge" e forse Camilleri farebbe bene a lasciar passare più tempo fra un romanzo e l'altro.
Però.

Però in un periodo in cui non ho tanta voglia di leggere, quando i segnalibri avanzano faticosamente due pagine alla volta, mi sono letto questo libretto in una sera, divertendomi. La storia non ha molta importanza (non leggiamo forse Camilleri per l'atmosfera, le battute, le triglie di Adelina?), ma è meno abborracciata delle ultime. L'indagine è quella sull'omicidio di una ragazza, ritrovata nuda e irriconoscibile in una discarica e parte da un tatuaggio, unico segno riconoscibile sul corpo sfigurato. Una farfalla, la Sfinge appunto.

Da qui è il solito intreccio fra le storie personali di Montalbano e le sue indagini, che abbiamo letto mille volte, con risultati alterni. Tu leggiti pure il capolavoro del giovane scrittore sconosciuto, magari lo leggerò anch'io, ma non alle spese di Camilleri.




3:51:00 PM      comment []

sabato 2 dicembre 2006
 

Se avessimo giocato solo il secondo tempo non sarebbe andata male. Invece per il Due Madonne la prima di ritorno è stata un disastro.

10:33:13 PM      comment []


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© Copyright 2006 Massimo Morelli.
Last update: 31/12/2006; 17.21.34.