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Massimo Morelli's Weblog

domenica 27 settembre 2009
 

Massimo Carlotto riprende il personaggio dell'Alligatore. "L'amore del bandito" ha tutti i personaggi a cui ci siamo abituati: l'Alligatore, Max e Rossini, tornati a Padova. I tre sono coinvolti in una storia di mafia balcanica dal rapimento della donna di Rossini e si dimostrano come sempre all'altezza della situazione.

L'impegno politico di Carlotto è ben visibile sotto la storia, ma fortunatamente non la soffoca. Il ritmo c'è, la tensione pure. Sono l'unico per ora su Anobii a non aver dato le quattro stelle, ma non mi è piaciuto che il romanzo termini in maniera aperta, preparando una trilogia. Molto positivo invece il fermarsi a 190 pagine rifiutando di allungare il brodo.




6:15:49 PM      comment []

sabato 26 settembre 2009
 

I concetti di copyright, e proprietà intellettuale sono tutt'altro che così netti come gli alfieri del "non ruberesti mai un'auto" vorrebbero farci credere.
E se ha senso tutelare la proprietà ne ha ancora di più tutelare la diffusione della cultura. Lawrence Lessig, da buon avvocato, spiega il perché in "Free Culture" che, come dice il mio critico letterario di riferimento (che ti invito a leggere e a fingere di capire come faccio io) è un libro importante.

Benché Lessig argomenti razionalmente con parole zuccherose e non attacchi mai direttamente le Major la sua bravura di legale fa sì che finito il libro ti venga voglia di fare una donazione a Pirate Bay, votare per il partito dei pirati e fondare un movimento politico per l'abolizione della SIAE.

Però il libro l'ho comprato, benché sia liberamente disponibile sul web.




7:10:27 PM      comment []

venerdì 25 settembre 2009
 

L'ho centellinato ma purtroppo è finito. "The Science Fiction Hall of Fame" è (stando a Wikipedia) la miglior raccolta di racconti di fantascienza del periodo eroico (il primo racconto è del '34, l'ultimo è del '63). Purtroppo li avevo già letti quasi tutti, o perlomeno i migliori. Tutta roba ingenua, forse, ma piena di entusiasmo.

C'è anche la (rara) versione breve di "Flowers for Algernon" ('59) di Keyes, molto migliore del libro in cui è stato trasformato. Ma ci sono anche "Arena" di Brown e lo spettacolare "Mars is Heaven!" di Bradbury che lessi a dieci o undici anni e non mi fece dormire.

Consigliatissimo, se riesci a trovarlo (Aha!).




10:10:34 PM      comment []

martedì 22 settembre 2009
 

So che la difficoltà che ho a leggere DFW è un problema mio. "Brevi interviste con uomini schifosi" ha il vantaggio di essere composto da racconti per la maggior parte molto brevi, per cui se non ne afferri uno puoi alzare le spalle e andare avanti. Alcuni mi sono piaciuti moltissimo, altri sono angoscianti quasi oltre il sopportabile (come "La persona depressa").

Anche se non sei un estimatore puoi comunque leggere questo DFW. E' più semplice apprezzare i suoi virtuosismi se non sei preoccupato che ti scappi un bzzz.




11:12:56 PM      comment []

giovedì 17 settembre 2009
 

Mickey Haller è un avvocato di Los Angeles che difende i suoi assistiti (prevalentemente gangster e spacciatori neri) sfruttando tutti i trucchi del mestiere. Se la cava discretamente e finalmente trova il cliente facoltoso che gli può garantire il botto finanziario. Solo che questo non è un caso normale.

Non sembra nemmeno che "Avvocato di difesa" sia stato scritto dallo stesso Michael Connelly di "Utente sconosciuto". Il ritmo è ottimo, la scrittura precisa e i personaggi buoni. Non era facile perché la trama (che non posso descrivere senza spoiler) è logorata da troppa letteratura e cinematografia con la stessa ambientazione. La cosa buffa di questo libro è che l'ho comprato perché ho letto che era bello nella recensione del kindle sul New Yorker.

PS: chi ha scritto la recensione su IBS (ripresa da Anobii) non ha letto il libro: la Lincoln non è a noleggio e Haller non difende gli squattrinati.




10:06:46 PM      comment []

domenica 13 settembre 2009
 

Sto continuando a leggere quei capolavori della fantascienza che sono sfuggiti alle mie letture giovanili. "The Forever War" di Joe Haldeman (1974) non ha usurpato la sua fama. Nell'incomprensibile guerra contro i Tauran, che si intuisce subito e si scoprirà alla fine essere nata dall'aggressività umana, il protagonista William Mendella si salva ripetutamente dai massacri in cui si trasformano (per le due parti) le operazioni militari.

La distorsione relativistica del tempo fa sì che il tempo di Mendella scorra più lentamente di quello sulla terra, così che dopo qualche battaglia si trova a combattere assieme a soldati nati centinaia d'anni dopo di lui. L'accostamento con la guerra del Vietnam (l'esperienza di Haldeman) è evidente nel disadattamento dei reduci e nel fatto che gli obiettivi strategici della guerra sono poco chiari.

Il risultato funziona: The Forever War è il miglior libro di fantascienza che leggo da parecchio tempo. Forse lo vedremo anche al cinema: pare che Ridley Scott stia pensando di farci un film.




1:49:22 PM      comment []

mercoledì 9 settembre 2009
 


8:45:36 AM      comment []

lunedì 7 settembre 2009
 


9:46:35 PM      comment []

sabato 5 settembre 2009
 




8:49:28 AM      comment []

venerdì 4 settembre 2009
 

Un altro link per gli appassionati della vita microscopica. Luke Jerram riproduce in vetro virus e batteri [via Carl Zimmer]




11:01:38 AM      comment []


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Last update: 18/07/2010; 21.07.03.