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secondo me se chi strilla sono i librai e non le case editrici, vuol dire che probabilmente si tratterebbe di pagare qualcosa insieme con le tasse scolastiche per l'acquisto del diritto di scaricare (anzi: se così fosse le case editrici festeggerebbero perché stroncherebbero sul nascere il turpe commercio dei libri usati). certo che allora non si capirebbe: da quali siti, con quali password, con quali connessioni. e poi, certo, stampare tutto un libro ai costi delle inkjet non sarebbe assolutamente concorrenziale. e persino il malloppo finale sarebbe probabilmente piú grande. via, sarà un'altra cazzata tipo quella di internet che di notte dovrebbe essere chiusa per rendere la vita difficile ai pedofili (© m. costanzo)
delio
10/6/04; 9:06:06 PM
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tanto l'hanno già tolto
http://www.repubblica.it/2004/i/sezioni/economia/eccofinanziaria/libraiweb/libraiweb.html
b.georg
10/6/04; 11:46:49 PM
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non le spiegano Momo perche' non le sanno. E non le sanno perche' nessuno le sa, nemmeno chi tali provvedimenti ha scritto. I progetti di legge a sfondo tecnologico nascono spesso figli di una assoluta improvvisazione: ci si affida alla tecnologia con totale fiducia: si possono scaricare i libri da internet? Sii? Allora scarichiamoli, che ci vuole. (fermo restando che gli editori solo a sentire parlare di una cosa cosi' si sono agitati parecchio e non si sarebbe potuto farlo comuqnue, nemmeno se (come qualcuno aveva detto) le scuole avessero scaricato i testi dal web al posto degli studenti......
massimo mantellini
10/6/04; 11:48:06 PM
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