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L'ultimo libro dell'anno scorso è stato 'An urchin in the storm' di S.J. Gould, dal quale si intuiva che tra i due, per quanto stimando le intelligenze reciproche, non corresse un amore spassionato.
marco • 1/9/05; 12:07:51 PM #

Ma tu, l'hai letto Wilson? E l'hai trovato ripugnante? E Barash? E poi, sulla pericolosità politica della scienza: sono convinto che la parte pericolosa sia nell'uso politico, non nella scienza.
Gaspar Torriero • 1/9/05; 12:16:02 PM #

Edward O. Wilson? Un'annotazione: un diffuso abuso può sottrare l'uso corretto all'ambito della comprensione comune. Giacché la scienza si propone di "spiegare" e giacché le spiegazioni, opportunamente ritoccate, si prestano agli usi di ogni ideologia, la separazione tra uso politico della scienza e "scienza vera e propria" è spesso insignificante, sul piano pubblico, dopo l'opera di filtraggio dei mezzi di comunicazione. La scienza ha di per sé un'autorità che ha un enorme potere, e che non è l'autorità della semplice scoperta, ma quella del "compito" che si propone e delle aspettative che genera.
ivan • 1/9/05; 12:55:12 PM #

Non ho letto wilson, nè barash. Vuoi consigliarmi qualcosa?
Massimo Morelli • 1/9/05; 2:24:43 PM #

Ma volentieri! Prima di tutto, R. Dawkins: "The Selfish Gene". Un punto di vista assai interessante sul darwinismo e sull'evoluzione delle specie. Di Barash: "Sociobiologia e Comportamento" Di Wilson: lo splendido "Formiche" (di cui ritrovi moltissimo in Goedel Esher Bach). Nessuno di questi libri mi è sembrato conservatore o politicamente pericoloso. Anzi, sono sicuro che li troverai molto interessanti e stimolanti. Riconoscere che alla base del comportamento umano si possono intravedere (e cercare di capire) meccanismi di sopravvivenza consolidati in centinaia di migliaia di anni di evoluzione, non credo neghi l'impostanza della cultura che abbiamo saputo sviluppare negli ultimi diecimila anni.
Gaspar Torriero • 1/9/05; 9:27:48 PM #

Quello che dici è incontestabile ma il discorso che ho fatto nell'aggiornamento rimane. Fra l'altro ho letto sia "il gene egoista" che "Formiche" (non ricordavo che fosse quel Wilson, anche perché Formiche parla appunto solo di ... formiche).
Massimo Morelli • 1/9/05; 9:42:10 PM #

Nel libro che ho citato al primo commento (The urchin in the storm di S.J. Gould) almeno tre-quattro articoli trattano anche di sociobiologia, che Gould non amava ma che criticava senza estremismi. Secondo me è la parte migliore del libro.
marco • 1/9/05; 10:21:25 PM #

Ha! Allora li hai già letti! Mi sembrava strano il contrario, conoscendo un poco i tuoi gusti e le tue letture. E come li hai trovati?
Gaspar Torriero • 1/9/05; 10:22:10 PM #

Mi pare che l'argomento della wikipedia rafforzi la mia tesi, dove dice che "potrebbe", non che "deve". In realtà il salto da "adattivo" a "desiderabile oggi" è enorme, e totalmente arbitrario. Ma di tutto questo sarebbe meglio discuterne accanto al fuoco, con un buon bicchiere in mano.
Gaspar Torriero • 1/9/05; 10:42:44 PM #

Claro che sì.
Massimo Morelli • 1/9/05; 11:08:10 PM #

Ora vi sedete con calma e fate un bel post divulgativo, nevvero? :)
g.g. * • 1/10/05; 12:24:22 AM #

Io ho letto Wilson e trovo che abbia scritto alcune notevoli sciocchezze, prima di riciclarsi come paladino della biodiversità. Gaspar, hai letto "sociobiologia, una nuova sintesi?". A questo proposito, qualcuno ha letto Lewontin (ad esempio: "Il gene e la sua mente", scritto insieme a Rose e Kamin), e di Dennett, il libro "L'idea pericolosa di Darwin?". Io farei un post divulgativo, ma non saprei da dove cominciare: magari dagli esperimenti di sir Cyril Burt e da Lewontin stesso?
ivan • 1/10/05; 1:38:08 AM #

Roquentin, non vorrei che tu mi prendessi per un paladino a tutti i costi. Certamente Wilson avrà detto anche sciocchezze: per me lui non è Dio in terra, ma neanche il Male Assoluto...
Gaspar Torriero • 1/10/05; 8:03:26 AM #

Sono capitato qualche tempo fa proprio sulla pagina sulla sociobiologia della Wikipedia e l'ho trovata molto interessante. Mi accodo a gg nell'invitarvi velenosamente ad un post divulgativo sull'argomento. Quasi OT: ho sfogliato in libreria "La culla della vita" di Schopf, qualcuno ha un parere in proposito da condividere?
AdRiX • 1/10/05; 8:46:37 PM #

Secondo me la parola definitiva sulla sociobiologia l'ha detta Stephen Pinker in "How the Mind Works" [1997], affermando che il fatto che i geni e l'evoluzione conducano in determinate direzioni non significa una condanna o l'impossibilità di adottare comportamenti diversi (come invece pensa chi affronta la sb superficialmente). Il suo esempio è illuminante: l'innegabile istinto di riproduzione alla base dell'evoluzione non ha comunque potuto impedire che molti uomini rifiutino di procreare e si siano attrezzati per farlo.
mafe • 1/12/05; 3:25:49 PM #

Ma i geni e l'evoluzione non conducono quasi mai in alcuna direzione particolare (o meglio: in poche che siano in contrasto con la volontà comunemente intesa). Mafe, non è la parola definitiva (ho letto il libro) anche perché nel frattempo è stato ultimato il sequenziamento del genoma umano, alla meno peggio, e si è constatato che il numero di geni è dell'ordine di grandezza delle decine di migliaia, e non dei miliardi. Poca o nessuna possibilità di giustificare un delirio sociobiologico con i geni: per questo si torna alla carica con i "memi". La sociobiologia è sopravvissuta correggendo il tiro, e fingendo di abbassare le pretese. Vivacchia.
ivan • 1/12/05; 5:45:37 PM #

Mi perplime sempre quando qualcuno mi risponde con le mie argomentazioni :)
mafe • 1/14/05; 11:25:09 AM #

(non sapevo che fossero le tue argomentazioni)
ivan • 1/17/05; 2:11:44 PM #