Ubi Maior, Minor prende la paga.
Per una volta rischio di fare tardi. Si gioca al campo Aretusi, praticamente dentro al fiume Reno. Io e Pellegrini ci ritroviamo alla sede sociale e cazzeggiando in vario modo partiamo tardi, troviamo traffico e arriviamo alle 17.20, dieci minuti prima dell'inizio, quando tutti sono già cambiati e pronti a scendere in campo. Si gioca contro Reno Motor Company che, nonostante il nome, è ottima squadra, a punteggio pieno, dietro solo agli extracomunitari (così mi hanno detto) del Mascarella, che hanno una partita in più.
Il Due Madonne schiera Venturelli libero, Miceli e Pescatore marcatori, Pellegrini, Migliaccio, Colombaretti, Sibani, Zonno a centrocampo, Priola e Bove in attacco. In porta la leggenda umana Corvinelli (supertifoso, attore, cabarettista ed altro). Il campo è bellissimo, grande e erboso. Si comincia e subito si vede la differenza fra le due squadre. Il Reno attacca, il 9 è un piccoletto velocissimo e tutti giocano e corrono, non ci sono nè vecchi, nè panzoni (da noi ovviamente le due categorie abbondano). I pelati però li hanno anche loro.
Il predominio del Reno crea mischie e tiri da fuori, anche se i centrocampisti e i difensori del Due Madonne si impegnano molto e non compiono errori. La pressione è molto forte e dopo dieci minuti il Reno segna: il 9 prende un metro a Miceli, fugge come un razzo palla al piede e fulmina Edo con un comodo pallonetto. 1-0. Qui il Reno sbaglia perché si accontenta e gigioneggia, pensando alla goleada. Tanto il Due Madonne non è pericoloso, Bove non è servito e Isidoro (il Bisonte di Misilmeri) è in giornata no e quasi non tocca palla. Altre mischie e tiri da fuori del Reno ma senza veri pericoli per Edo. Il Due Madonne non tira mai.
Nell'intervallo, mentre nel resto di Bologna si suda, dal fiume sale una nebbiolina ghiaccata. A inizio secondo tempo dentro "Dinone" Argentieri e Fagioli al posto di Zonno e Priola. Il Due Madonne ci crede, o forse il Reno pensa di aver già vinto, perché il baricentro si sposta verso la porta del Reno. Qualche puntata senza pericoli da una parte e dall'altra poi grossa occasione per il Due Madonne: Bove finalmente fa una discesa delle sue e centra per Fagioli che a tu per tu con il portiere si fa parare la conclusione (bravo comunque il portiere). Ma non è finita perché a metà tempo (circa) Migliaccio centra per Bove che salta l'uomo e segna un bel gol in corsa. 1-1.
Il Reno è incredulo (a inizio primo tempo sembrava dovesse finire 8-0) e accusa il colpo. Il Due Madonne va ancora in avanti anche se poi spreca calcio. Purtroppo il campo grande e la partita a tutto campo cominciano ad avere il suo effetto e i più anziani (noi) mostrano la corda (e la lingua). Il mister in seconda Ciuso effettua ancora due cambi, dentro Morelli (rientro dall'infortunio) e Augello, per i due esausti Migliaccio e Pellegrini.
Il Reno comunque è squadra forte e alla prima mezza occasione segna: il nove si porta a spasso la difesa e poi crossa dal fondo un pallone solo da insaccare, cosa che il 13 fa facilmente. Si finisce con un patetico arrembaggio del Due Madonne, tutti all'attacco, anche lo stopper Pescatore che si mette a fare il centravanti pastore (nel senso che si dimostra scattante come la statuetta del presepe) e il portiere Edo che all'ultimo minuto viene avanti su un calcio d'angolo nella speranza di imitare Toldo. Niente da fare e partita che finisce 2-1.
Buona partita del Due Madonne, che ha fatto molto, ma contro il Reno non è stato sufficiente. A parte Bove, Sibani è tato il migliore in campo (sarà una sorpresa per i suoi colleghi). Sabato prossimo si replica con il Mascarella, speriamo di non buscarne troppi.
