Naturalmente se deve piovere un'ora in tutta la settimana sceglie proprio quel momento in cui noi stiamo giocando. D'altronde, come Ciuso ha avuto modo di dire alla fine della partita: "siamo la più brutta squadra dell'Unione Europea, Turchia compresa". Alla fine però abbiamo pareggiato.
Si gioca al campo Dozza 2, forse il più brutto campo di Bologna dopo il famigerato Scandellara. Come si sia riusciti a piazzarlo in mezzo fra il Dozza 1 e il Dozza 3, completamente ricoperti d'erba (anche se morbida sull'1 e ciuffosa sul 3) è un mistero che la botanica moderna non è stato in grado di spiegare. Comunque il nostro è il 2 e non poteva essere altrimenti, un sottile strato di sabbia su un fondo in terreno di composizione chimica sconosciuta, probabilmente scorie radioattive. Gli altri devono avere fidanzate molto affettuose, perché qualcuna è sugli spalti nonostante la pioggia. Per noi non è venuto assolutamente nessuno.
Il Due Madonne è decimato, mancano Migliaccio e Pescatore, al lavoro, Cuzzani, al mare (che possa essere perseguitato da un uragano), Bove e Coppini, rotti, Pellegrini influenzato. Il mister è Ciuso perché "Barbas" Rizzoli è al lavoro. Edo Corvinelli è in porta, Venturelli, Miceli e "Dinone" argentieri in difesa, Morelli, Sibani, Colombaretti a centrocampo, esterni Augello e Riccardo Alessandro (vedete voi qual è il cognome), in attacco Isidoro Priola e Bandini. Il mister Ciuso ha escogitato un machiavello che risulterà alla fine produttivo: siccome è usanza fare giocare tutti, teniamo in panca rincalzi migliori di quelli che vanno in campo, così finiamo in crescendo.
Non era difficile finire in crescendo, perché abbiamo cominciato da vomito. Gli esterni, Alessandro e Augello filtrano poco, e l'attacco non tiene un pallone, così noi tre al centro corriamo da tutte le parti. Passi per Sibani, ma Colombaretti ed io siamo padri di famiglia a un soffio dai 40 anni, e correre come pazzi sotto la pioggia, su una fanghiglia appiccicosa non ci riesce molto facile. Attaccano sempre loro, ma sprecano, o non finalizzano quindi metà del primo tempo se ne va senza danni. Purtroppo al 20' pasticcio difensivo del Due Madonne, con Miceli, Venturelli, Dinone e due avversari nello spazio di un tinello, rimpalli che neanche in un flipper e Dinone che lancia inavvertitamente un avversario che ringrazia e va a segnare in beata solitudine. 0-1.
Il Carrozzeria Galli continua ad attaccare, prende due traverse nella stessa azione e sbaglia ancora un paio di gol. Cominciano le sostituzioni, esce Bandini per "Nico" Domenico, che non è molto tecnico ma ha la metà dei miei anni. Augello e Alessandro per l'ex portiere Battaglia e Fagioli. Purtroppo durante la girandola il Carrozzeria Galli riesce a fare un altro gol, stavolta con un bel tiro da fuori del 9 che è piccolino ma ha una bella castagna. 0-2, fine primo tempo.
Nell'intervallo facce lunghe. Io sono stravolto dalla fatica e anche Colombaretti mi sa che andrebbe volentieri a letto. Comunque si ricomincia con una squadra più equilibrata. Loro non hanno più occasioni (il primo tempo poteva finire 5-0) e cominciamo a premere noi, ma senza grandi occasioni (gli attaccanti sono bravi ragazzi ma per fare gol bisognerebbe essere capaci).
Cominciano a sostituire anche gli altri per perdere tempo, ma è troppo presto, perché su un calcio d'angolo la palla giunge in mischia a Battaglia che tira e segna. 1-2. Il gol cambia l'inerzia della partita (lo so, è una tosattata) e il Due Madonne si butta in avanti, anche se dire confusamente è un pietoso eufemismo.
Vada come vada siamo spesso nella loro area. La pioggia ha trasformato il campo in una fanghiglia sottile e scivolosissima, ne approfitta Battaglia che fa entrate in scivolata da serial killer. Su una punizione di Venturelli faccio uno dei miei soliti colpi di testa bellissimi ma che vanno tutti fuori, quando sento un fischio. Rigore. Pare che un ingenuo difensore abbia trattenuto per la maglia Isidoro, che malgrado l'alta statura non segna di testa dai tempi di Carlo Magno. Batte Battaglia. 2-2. Doppietta di un portiere. Figuriamoci.
Finisce che rischiamo di vincere: Isidoro ha due occasioni, alla prima tira fuori, alla seconda tenta di dribblare anche il portiere e non ci riesce. A fine partita Ciuso lo paragona a Kolyvanov, centravanti del Bologna che una volta saltati tutti i difensori cercava di dribblare i fotografi e poi gli spettatori in curva. Corriamo anche qualche rischio perchè Venturelli si mette a fare il libero 30 metri più avanti dei difensori. Comunque per fortuna la partita finisce.
Dopo tre sconfitte consecutive il Due Madonne torna al risultato positivo, purtroppo contro una avversaria diretta sarebbe stato necessario vincere, ma per come si era messa va bene così.
Un saluto dal vostro cronista.