Sono troppo vecchio per giocare.
Almeno in questo modo, su questi campi, con questo tempo.
Il Due Madonne ritorna, dopo una cena e una partita, quella con i Lovers FC pareggiata 1-1 senza di me. Alla cena (il solito cinghiale che si spaccia per pozione gallica) c'era vino in abbondanza, quindi sono fioccate le scommesse. Greg, che è il bookmaker ufficiale, ha piazzato con Isidoro uno scommessone da 50 euro sul fatto che non riusciremo a fare 8 gol su azione fino alla fine del campionato. Isidoro è un pazzo, Greg ha i soldi già in banca: non si segna, non si segna non si segna.
La partita con i Lovers FC si è giocata ad Argelato, in una serata molto fredda ma, mi dicono, su un campo bellissimo. Ha segnato Battaglia (il secondo portiere) su rigore, poi c'è stato un assedio dovuto anche alle sostituzioni avventate del Mister "Barbas" Rizzoli. Al solito hanno giocato tutti, e si è visto.
Oggi si giocava con l'Amola, squadra che era partita male ma è reduce da una serie di risultati positivi. Il campo di Amola è inagibile quindi si è cercato un altro campo e il comune ovviamente ci ha costretti a giocare al Paleotto di Rastignano (in posizione diametralmente opposta, a 50 km da Amola), campo notoriamente schifoso e in collina, cosicché la neve caduta in settimana lo ha reso un pantano orrendo.
Io so che voi avete visto pantani di ogni tipo (specialmente nei film di Tarzan) ma il Paleotto oggi era una melma quasi animata, con malta mescolata ad un bostik appiccicoso, pozzanghere ovunque e sabbie mobili che attendevano gli incauti esploratori. Il Due Madonne schiera Battaglia in porta (Corvinelli assente per motivi misteriosi, i bene informati lo danno intento a organizzare nonsobene cosa nella sua comunità di tifosi del Bologna evasi dal manicomio), Venturelli libero, marcatori Miceli e Pescatore. A centrocampo "Dinone" Argentieri, Cuzzani, Morelli, il nuovo acquisto Milen (bulgaro) e Pellegrini. In attacco Isidoro (il Toro di Misilmeri) e Nico.
Allenatore oggi è Ciuso, in tutto il suo carisma. Infatti Barbas è in Egitto, in vacanza.
Si comincia subito col giallo perché non si trovano i cartellini dei nuovi (Milen e Luciano il leccese). Si cerca ovunque poi si telefona in Egitto e i cartellini si ritrovano (potenza della tecnologia moderna). Come vedete la sto tenendo lunga perché la partita è stata assolutamente priva di nota, comunque raccontiamola (mi tocca).
Nel primo tempo l'Amola impone una leggera prevalenza territoriale, comunque sterilissima (portieri inoperosi). Il vostro cronista si imbosca a metà campo, parzialmente giustificato dal terreno infame e dalle sue ormai 39 primavere. Per giunta il terreno è anche molto malamente illuminato (si gioca alle 17.30 quando è ormai già scesa la notte) e a metà del primo tempo le luci si spengono.
Ciuso non è Galliani (anche se la pettinatura è simile), Rastignano non è Marsiglia e quindi non ce ne andiamo. Comunque ci si ferma per un quarto d'ora mentre la temperatura precipita velocemente verso lo zero. Quando ricominciamo la partita sembra Findus vs Surgela anche se Isidoro assomiglia a tutto fuorchè ad una sogliola.
Fine primo tempo.
Nel secondo entrano Luciano il leccese e Ciuso, escono le punte Isidoro e Nico. Proviamo in attacco Cuzzani e Milen. Isidoro un po' se la prende, non capisco perché (in una serata come questa tutti gli altri avrebbero preferito evitare le sabbie mobili almeno per un tempo). Ciuso però non esagera: Acciughez e Faggioli rimarranno in panca.
Comunque si gioca, l'Amola ha sostituito il 9 che era il migliore in campo quindi adesso la prevalenza territoriale è del Due Madonne. Mischie, spruzzi di fango, scivolate nella melma ormai ghiacciata. Le occasioni purtroppo capitano a Dinone che attaccati alle gambe in peltro ha due piedi tombiniformi, taglia 46. Entrambi i palloni sibilano largamente a lato sghignazzando.
Ci si avvia verso uno squallidissimo zero a zero quando, a cinque minuti dalla fine Dinone atterra inutilmente un avversario. Siamo a 15 metri buoni fuori dall'area. Il volenteroso attaccante tira (praticamente rinvia) e gli viene fuori un pallonetto beffardo, che uccella Battaglia ingannato dalle luci (stile night club) e dal fatto che si era momentaneamente addormentato.
Papera orrenda e 1-0. Manca purtroppo troppo poco anche se il Due Madonne si butta in avanti e colleziona un paio di mischie lacoontiche nell'area dell'Amola, in mezzo a un pantano particolarmente maligno. Lo stopper Pescatore si piazza in attacco ma senza pecora sulle spalle non è convincente neanche come pastore del presepe. La mobilità però è quella. Triplice fischio.
Due Madonne umiliato e offeso (cento punti a chi riconosce la citazione) ormai in caduta libera verso la retrocessione. I nuovi acquisti non sono male ma Greg ha trovato il modo di moltiplicare i denari, perchè non si segna, non si segna, non si segna.
Un saluto dal vostro cronista.