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Quarto vs DM

Ho visto che a Napoli i rifiuti sono finiti sul giornale: continuiamo così che diventiamo famosi.

Si gioca a Lovoleto in una splendida serata. Se non fosse che il campo è incastonato in mezzo a inutili campi di grano e io sono tragicamente allergico alle graminacee le condizioni sarebbero ideali. Il campo è bellissimo, l'erba soffice però copre un terreno duro come la vita degli interisti. In questo modo i più delicati sono disincentivati nell'utilizzare i tacchetti alti per paura delle vesciche nei piedini e molti nel Due Madonne giocheranno con le scarpe da calcetto, trovandosi a pattinare sull'erba umida.

Giocando coi tacchetti giusti però l'erba è meravigliosa, e un po' mi dispiace che il turnover del mister mi porta a sedere in panchina con Pellegrini e Ciuso (che adesso che siamo retrocessi abbandona definitivamente le velleità da vice mister e si prepara per rientrare come giocatore il prossimo anno). Con noi è anche Augello, che è tornato da Valencia (probabilmente ha commesso l'errore di giocare a calcio e gli hanno dato il foglio di via).

La squadra parte con Corvinelli in porta, Venturelli libero, Miceli e Dinone Argentieri marcatori, Faggioli, Cuzzani, Coppini, Migliaccio e Colombaretti al centro, Nico Campitelli e Isidoro "Il Toro" Priola in attacco. Il Quarto era squadra di fondo classifica a inizio campionato ma poi ha vinto una serie di partite e ora è piuttosto lanciata. La sua forza sembra essere una punta e un paio di centrocampisti discretamente tecnici e molto veloci. Non vado a rileggere le cronache ma ultimamente incontriamo un sacco di giocatori veloci. Non sarà mica che siamo noi a essere lenti? Mah.

Comunque campo grande, tacchetti sbagliati, squadra anziana sono ingredienti a favore dei tre veloci del Quarto, che rubano palle a volontà e sono subito pericolosi, con un tiro fuori di poco e una traversa su colpo di testa. Fra l'altro Venturelli ogni tanto rischia il dribbling da ultimo uomo, così, tanto per dare pepe alla partita. Al terzo tentativo viene il gol con un bel tiro da fuori. 1-0. Ciuso mi confida che gli piacerebbe entrare prima della goleada.

Poi il nostro pallone finisce in mezzo a un campo di grano e perdiamo metà del secondo tempo a cercarlo. Io camminando in mezzo al grano guadagno una irritazione alle gambe e perdo una occasione nostra con grande parata del portiere avversario. Fortunatamente abbiamo maggior fortuna che gli ispettori americani in Iraq (eravamo peraltro pronti a sterminare tutta Lovoleto) e ritroviamo la pietra (sic!) perduta.

Comunque nel secondo tempo entriamo noi, e il mister (che è in vena di esperimenti) stronca le due punte che hanno giocato in incognito (nel senso che nessuno si è accorto che c'erano) e mette punta Coppini e Morelli (che giocava punta negli anni ottanta del secolo scorso, fate voi i conti). Il Due Madonne sposta il baricentro in avanti (a costo di rischi enormi in difesa) e comincia a collezionare palle gol, che spreca con grande regolarità. Stavolta è bravo il portiere, e prendiamo un palo e una traversa.

Uno del quarto viene espulso non so neanch'io perché e il Due Madonne prova ad assediare. Altre occasioni sprecate su corner cross e passaggi dal fondo. Purtroppo Coppini dopo dieci minuti del secondo tempo è completamente bollito, e Morelli (sapendo di non saper tirare) offre assist alle persone sbagliate, uno persino a Dinone. Ciuso spinge bene sulla sinistra e la difesa più o meno regge.

Spreca che ti rispreca, rischia che ti ririschia, dopo venti minuti di questa solfa Venturelli si fa anticipare da uno dei veloci e lo stende in area. C'è chi sostiene fuori, ma le righe non si vedono quindi la discussione è accademica. Gol e partita finita 2-0. Seguirà anche il gol del 3-0 allo scadere con Corvinelli che tenta di saltare in dribbling l'attaccante avversario e non ci riesce.

Siccome abbiamo qualche possibilità di giocare in coppa disciplina Venturelli decide di cancellarla per fare un favore al calcio, facendosi espellere e insultando l'arbitro, che magari ha sbagliato qualcosa essendo sempre lontano dall'azione (e che, dovrebbe anche correre?) ma è uno dei pochi arbitri decenti degli amatori.

Sospetto che si veda che sono vicino al capolinea perché dopo la doccia l'arbitro mi dice che potrei fare l'arbitro l'anno prossimo. Mi dispiace ma gli insulti meritati per ora li lascio al Puffone.

Un saluto dal vostro cronista.


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Last update: 13/05/2003; 23.51.01.