Stavolta tutti mi aspettano al varco, dopo anni a castigare le papere altrui devo castigare la mia.
Si gioca sul Dozza 2, detto "il Sabbione", contro la squadra dal nome dadaista, il San Rafel Bazaar. Nominalmente si giocherebbe alle 17.30. Però all'ora stabilita c'è ancora la partita precedente in corso, e quando finalmente questa finisce l'arbitro impone al custode di rifinire le righe. Non solo il lavoro è perfettamente inutile (come ben sanno i giocatori di bic vollei dopo cinque minuti il sabbione le ricoprirà), ma il custode è un vecchietto di 700 anni reduce da un fiasco di lambrusco (almeno a giudicare dalla sinuosità delle righe stesse una volta completato il lavoro: ci sono talmente tante curve che al confronto la porrettana sembra un'autostrada). Gnic gnic il custode spinge il carriolo del gesso mentre ventidue quarantenni (anche il SRB non è che pulluli di giovani) si grattano la testa e altre parti meno nobili. Alla fine l'arbitro richiama l'ubriaco per rifinire anche i dischetti del rigore e, giuro, non scherzava.
Si comincia che fa scuro. Scuro è anche Greg che la settimana scorsa ha perso 15 euri e oggi non banca nulla, drappo nero sulla roulette. L'opinionista Alfio è al fianco del figlio Miceli Jr, anche oggi in tenuta da mafioso. Il Due Madonne schiera Erlis in porta, Morelli e Pescatore centrali, Venturelli e Pellegrini difensori laterali, Valentino, Coppini, Cuzzani, Migliaccio, Colombaretti a centrocampo, Isidoro unica punta. Senza Gino puntiamo allo zero a zero. Il campo è orrendo.
Solita prevalenza degli avversari a inizio partita. Pressano, la giocano e ci tengono lì, anche se raramente sono pericolosi. Però ci mettono in affanno, nonostante Isidoro per una volta si sforzi di fare da sponda. Teniamo bene nonostante qualche nervosismo (soprattutto di Pescatore) in questo molto aiutati dall'arbitro, di cui la scienza medica farebbe bene ad occuparsi.
Con Coppini, Migliaccio e Cuzzani a metà campo schieriamo i sei piedi migliori a nostra disposizione, quindi costruiamo anche qualcosa, grazie anche alla buona vena di Venturelli e al fatto che Valentino (unico giovane) sta migliorando di partita in partita. Con qualche bel lancio di Coppini (in mezzo a molti farlocchi) andiamo vicini al gol, prima con Isidoro (che si mangia un gol sbagliando il pallonetto solo davanti al portiere) poi con Cuzzani che ci prova da fuori e sbaglia di poco.
Nel frattempo ogni volta che attaccano loro troviamo il modo di innervosirci e andare in affanno. Pressano molto e non ci lasciano giocare, per fortuna le punte non sono un granché perché sulla spiaggia di copacabana Morelli e Pescatore hanno 81 anni in due e fanno quello che possono. Comunque passiamo noi: Venturelli si avventura sulla fascia, salta l'uomo (sembrava Zambrotta quando non si tuffa) e crossa con forza. L'anziano Migliaccio riceve tutto solo, si fuma una sigaretta mentre la panchina già comincia a insultarlo in tutte le lingue e quando sembra ormai che possano chiuderlo invece azzecca il tiro. 1-0.
Il tempo sta per finire, ma la reazione del SRB ci schiaccia in difesa. Rinvii su rinvii, ad un certo punto il libero Morelli decide che rinviare alla viva il parroco come ha fatto fino a quel momento non è elegante e presume dai suoi piedi di poterla passare a Venturelli, benché pressato. Ovviamente la passa ad un avversario che ringrazia e fa partire un contropiede che si conclude con il pareggio. L'errore mostruoso costa l'1-1. Nell'intervallo sorrisini ironici e inviti a non dimenticare nulla nella cronaca. Non ho dimenticato.
Nel secondo tempo entrano Battaglia, poi Faggioli, poi Alan "il Capo", poi Augello. Non c'è molto da raccontare, sono tutti stremati dopo pochi minuti. Pescatore finisce la giornata con una quasi rissa, il mister lo richiama giustamente prima che volino le sberle. Crampi da tutte le parti (provate voi a giocare sul sabbione a quarant'anni), fortunatamente anche a quelli del SRB che pagano il primo tempo arrembante e sono quasi tutti bolliti. Nel finale convulso da segnalare una rovesciata volante di Battaglia che non colpisce il pallone ma quando cade fa sussultare tutti i sismografi (io credevo che si fosse rotto due costole), poi una azione fotocopia del nostro gol, solo che la palla capita a Faggioli che si addormenta sul pallone.
Disordinato arrembaggio finale, con varie mischie in area avversaria ma in campo non c'è nessuno in grado di segnare, quindi finisce 1-1.
Questa volta il Due Madonne è stato tradito dal suo libero, che alla ventiduesima stagione comincia a perdere qualche colpo. Nel normale marasma e anticalcio si è visto qualche sprazzo, con un gol (che senza Gino Bove è già un miracolo) e buone occasioni. Un saluto dal vostro cronista.