Massimo Morelli's Weblog
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Due Madonne vs Guernelli 0405

Non è nemmeno un pomeriggio troppo gelido. Un sole sifilitico riscalda l'erba, moribonda per il gelo dei giorni scorsi, e non si sta malaccio. Il Due Madonne ritorna in campo dopo un paio di mesi di pausa che ha trascorso a preparare minuziosamente il ritorno di campionato con mangiate pantagrueliche. Nel periodo in cui non siamo stati collegati Sibani si è infortunato al ginocchio e se ne riparla fra qualche mese, Battaglia era dato per moribondo ma oggi si è comunque presentato in campo, confermando che non deve essere necessariamente vivo per giocare.
 
Il Cristina Bonzi vede il pubblico delle grandi occasioni, cioè i soliti tre gatti: Gianni Monari che negli spogliatoi viene sfottuto al grido "Gianni! L'ottimismo è il profumo della vita", uno che ufficialmente non c'era (è in mutua e non vorrei che beccasse un controllo INPS), Maria imbacuccata come l'omino Michelin, Greg il Bookmaker pentito e Ciuso. Sempre negli spogliatoi Isi che è carico come una molla mi suggerisce cosa scrivere e sono costretto a chiedergli quale parte di "scrivo quel cazzo che mi pare" non ha capito. Minaccia sfracelli ma lo fa in siciliano stretto quindi lo capiscono solo i madrelingua.
 
Si gioca con Erlis LLeshi in porta, Miceli libero, Antioco Bullegas, Piero Vittoria e Venturelli in difesa; Pellegrini, Cuzzani, Morelli e Faggioli a metà campo; Bove e Isidoro Priola in attacco. Non pervenuto Colombaretti (e naturalmente non si sa perché). Io non mi sento tanto in forma, questa settimana mi è toccato lavorare, cosa che mi affatica sempre molto e ci vogliono mesi per recuperare. Ho pure saltato l'allenamento. Ciononostante gioco a centrocampo dove a regola si dovrebbe correre.
 
Subito si capisce che il Guernelli non è una squadra irresistibile. Corner per noi, nessuno mi sta addosso e centro la traversa di testa.  Segue un'altra mischia, Isi colpisce di testa a colpo sicuro ma un guernello salva sulla riga. Attacchiamo noi, non c'è dubbio. Io non corro ma tanto non corrono neppure loro e non faccio nemmeno brutta figura. Altri batti e ribatti che non ricordo, poi intercetto un pallone sulla tre quarti, arrivo fino al limite poi cerco di beffare il portiere con un pallonetto. Ne viene fuori una mezza schifezza che però viene deviata e il portiere fa una certa fatica a deviare. 
 
Dall'altra parte Bullegas, Miceli e Vittoria se la cavano senza fatica, tanto che Venturelli si sgancia spesso e volentieri, al centro Cuzzani copre, Faggioli (così migliorato nelle ultime settimane che si parla apertamente di doping) si batte, io penso. Pellegrini attaccante fisso (sì Toni, non dirmi che hai giocato a metà campo) aiuta Isi e Gino che fanno buon movimento. Il Guernelli salta spesso la metà campo con lanci lunghi e in una di queste azioni un mezzo cross prende la parte alta della traversa. Dall'altra parte su un altro calcio d'angolo riesco ad anticipare l'uomo (dopo la traversa purtroppo mi marcano stretto) ma la butto fuori. Da segnalare anche un palo di Bove che si presenta solo davanti al portiere
 
Molte nostre azioni sfumano a un passo dalla porta, ma il gol è in arrivo. Angolo, Pellegrini batte teso sul primo palo e Isi arriva e insacca in girata di testa. Gol bellissimo e parte la sceneggiata. Il Toro di Misilmeri ulula in siciliano, si scrolla i festeggianti e mostra la maglietta del Palermo sotto quella del Due Madonne. Purtroppo le maglie di oggi sono più infeltrite della palandrana di Zio Paperone: la maglia rimane impigliata nella pancia e quella del Palermo spunta solo quando il pubblico è passato dalla gioia ad una ilarità isterica.
 
Ancora attacchiamo e di nuovo si passa. Fallo laterale di Pellegrini, in area un difensore la spizza e la palla finisce sui piedi di Bove che non sbaglia. 2-0. Tutto facile, prima che finisca il tempo abbiamo ancora un'occasione, un salvataggio sulla riga su un tiro di Faggioli che ho deviato cercando di sorprendere il portiere. Fine primo tempo.
 
Nell'intervallo Isi non si tiene: ha raggiunto i 10 gol e la prossima partita sarà capitano. Cerchiamo di farlo tacere ma nessuno si è ricordato la lupara. Si rientra in campo e naturalmente è cambiato tutto. Siamo molli e il Guernelli fa almeno l'ultimo tentativo di ribaltare la partita. A centrocampo si balla e ci schiacciano abbastanza, anche se non sono mai pericolosi. Non molto da segnalare tranne che i guernelliani sono fastidiosi perché si lamentano sempre con l'arbitro. Peraltro con questo metro Isidoro andrebbe tumulato dietro la porta.
 
Entrano poi Battaglia e Bonfiglioli. L'otto è un energumeno tatuato che ho deciso di tenere io perché è quello che corre meno nel loro centrocampo (noi anziani abbiamo dei privilegi).  E' duro nei contrasti ma quando i calci li prende lui si lamenta (tutto normale, anche noi facciamo così, ma è più facile vedere le travi nell'occhio degli altri, perché nel nostro una trave fa male).
 
Comunque l'energumeno ha già diversi conti aperti e quando parte in slalom da metà campo qualcuno pensa di chiuderli: prima Cuzzani poi Miceli gli lasciano partire una stecca per uno. Lui si infuria e l'arbitro lo ammonisce. Punizione, palla sulla barriera, Filippo Bonfiglioli sta per rilanciare e l'otto gli fa un'entrata da assassino. A questo punto succede il finimondo: mentre (Bonfiglioli a Terra) Miceli e l'otto si stanno normalmente insultando, arriva di corsa Piero e gli molla un cazzotto.
 
Rissa furibonda. Noi cerchiamo di dividere ma almeno quattro guernelliani si buttano nella mischia pensando di essere al saloon e cominciano a volare botte da orbi. Nelle risse la mia tecnica è la prudenza assoluta, quindi acchiappo uno che non sembra tanto pericoloso e fermo lui. Pellegrini se la passa peggio perché cerca di fermare l'energumeno che gli fa un occhio nero. Ci vogliono almeno cinque minuti per riportare la calma, poi l'arbitro espelle Piero e l'otto. Non avrei mai pensato di intervenire in una rissa per difendere un tifoso della fiorentina (Filippo).
 
La rissa spegne la partita, di qui alla fine non succede quasi niente, tranne il gol di Isidoro che in contropiede resiste a varie cariche e dopo aver segnato urla come un bufalo innamorato (forse per sfottere gli avversari). Per evitare guai il mister lo cambia con Reda.
 
Finisce tre a zero per il Due Madonne, risultato giusto visto che Erlis non è stato mai impegnato. Mi dicono che abbiamo la seconda difesa del campionato. Come dice Greg se scendi abbastanza in basso alla fine la trovi una serie in cui fai bella figura.
 
Un saluto dal vostro cronista.
 


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Last update: 27/03/2005; 9.39.37.