Rifugio vs DM 0607
Una grande occasione è stata persa: quella di incorniciare l'attività
del Due Madonne fra due mondiali vinti. Abbiamo (ho) cominciato a
giocare in questa squadra nel 1982, e il 2006 sembrava l'anno migliore
per smettere. Invece Miceli (il Moggi dei poveri) ha scovato un certo
numero di nuovi giocatori, altri si sono presentati autonomamente,
altri sono (ahimè) figli di quelli che giocavano con me allora.
Approfittiamone allora per seguire il venticinquesimo anno del Due
Madonne.
Fabio se hai ancora la foto che abbiamo fatto a Montefredente quel
primo anno e me la mandi potrei metterla sul sito, in modo da mostrare
come venticinque primavere hanno infierito sulle nostre facce. Perché
sui nostri piedi (e ancora di più sulle nostre gambe) hanno infierito
di sicuro. Che poi in quella foto c'è Gianni Monari, amico da
trent'anni e nostro presidente per i primi quindici della squadra (più
o meno). Gianni quest'estate ci ha lasciati. Come ci ha lasciati anche
Alfio Miceli, l'Opinionista. Era uno dei più monumentali rompicoglioni
della vasta e infinita storia di questa sterminata categoria, ma era il
nostro rompicoglioni. e gli volevamo bene. Gianni aveva 55 anni e Alfio
77.
E' chiaro che quei quattro che mi leggono mi leggono per ridere, e a
questo punto se ne saranno già andati, pazienza, non sapranno mai com'è
andata. Si gioca con il Rifugio, squadra sconosciuta, che gioca sul bel
campo di via Vasco de Gama. Naturalmente piove a dirotto. Si gioca con
Erlis Lleshi in porta, Morelli, Miceli, Reda in difesa; centrocampo a
cinque con Colombaretti; Venturelli; Faggioli, Gael, Nicolini; in
attacco i soliti Isidoro Priola e Gino Bove. Il presidente è in
vacanza, l'allenatore lavora. Comanda la baracca il rientrante "Ciuso"
Chiusoli che mi viene a prendere con uno stecchino al lato della bocca
come Stiven. Come potete vedere non mi ricordo i cognomi dei nuovi, a
parte Nicolini perché è un Due Madonne di seconda generazione: suo
padre giocava libero con noi una ventina di anni fa.
Dopo il rituale minuto di silenzio, cominciamo e ce la vediamo subito
brutta. Loro giocano, corrono e contrastano tutti, sono migliori
tecnicamente (specie il 6 e il 9) e incomparabilmente superiori sul
profilo atletico (comunque superiori a me). Ci difendiamo con un certo
affanno, perché il campo è grande e non si riesce a fare il solito
bunker. Erlis si sgola, ma la difesa diventa subito a cinque perché gli
esterni Venturelli e Faggioli (l'uomo dello spadone) sono costretti a
fare i terzini. Fra i nuovi Gael è un buon centrocampista ma oggi gli
fanno il torello facilmente, e Nicolini un ragazzo smilzo e velocissimo
che però rimane a volte fuori dal gioco.
Comunque il sei ci fa neri a centrocampo. Parte da dietro, scambia con
gli altri e quando ha la palla non gliela togli neanche col bazooka.
L'allenatore degli altri poi racconterà a Isidoro che è un Rumeno che
ha giocato in serie A. A me questa storia dei rumeni comincia a
puzzare. O in serie A hanno cinquecento squadre, oppure qualcuno
racconta balle, che il campionato provinciale amatori di Bologna
comincia ad essere un po' affollato di rumeni di prima divisione.
Personalmente propendo per l'ipotesi balla, visto che la notizia arriva
da un amico di Isidoro (che una volta ci portò una bottiglia a suo dire
di Brunello di Montalcino. Frizzante).
Comunque per farci il culo non è necessario essere di serie A e il sei
è comunque di un'altra categoria. Che poi se ce ne fosse uno solo, forte,
si potrebbe prenderlo a calci, ma anche gli altri sono comunque meglio
di noi. Forse però sono deboli in difesa (arrivarci però) perché al
primo vero affondo nostro (dopo una ventina di minuti buoni) andiamo in
gol. Calcio d'angolo battuto bene da Venturelli e Bove insacca con un
bel colpo di testa. Magari qualcuno ha anche creduto di vincerla. Io no
di certo. Dopo qualche occasione sprecata il sei decide di risolvere,
si fa dare il pallone in attacco e fa una serie di dribbling avanti e
indietro. Appena entra in area vede il piedone di Venturelli (che non
lo ritira abbastanza in fretta) e va ad inciamparci sopra con grande
perizia. Ero a un metro e ho apprezzato il gesto tecnico, elegante
anche se poco sportivo. C'è poco da protestare, il rigore c'è e lo mettono dentro. 1-1.
Purtroppo verso la fine del primo tempo noi vecchi (Miceli, Colomba ed
Io) cominciamo ad accusare il campo grande e la pioggia. Miceli sbaglia
un passaggio in un disimpegno e ci piantano un contropiede a tutta
velocità con due passaggi stretti che magari se avessi avuto un altro
polmone avrei potuto raggiungere. Invece ci arrivano loro e fanno il
2-1.
Purtroppo non ho insistito per farmi sostituire, come avrei dovuto. Nel
secondo tempo il mister Ciuso mi ha spostato a metà campo dove ho fatto
una figura orribile, ero fermo e senza fiato. Altri cambi, entrano
Fabrizio per Venturelli e Massimo per Colombaretti. Nel giro di cinque
minuti il sei inventa un tiro all'incrocio da molto lontano e Massimo
ribatte goffamente in autogol un cross dalla destra. 4-1 e fine
partita. Fa a tempo Erlis a fare parate a ripetizione, Isidoro e
Nicolini si mangiano un gol a testa (quello di Isi era più grosso).
Inutile raccontare il resto, tranne che entra Andrea (non Maurizzi,
l'altro) e non smette mai di piovere.
Troppo forti per noi i ragazzi del Rifugio. Spero che le altre squadre
siano peggio perché altrimenti si mette male. Uomo telepiù Faggioli
finché resta senza palla (fa ottimi contrasti ma quando ce l'ha non sa
cosa farsene). Andrà meglio alla prossima.
Un saluto dal vostro cronista.
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© Copyright
2006
Massimo Morelli.
Last update:
16/09/2006; 19.09.16. |
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