Due Madonne vs Cà Bassa 0708
Mi sono già lamentato la scorsa settimana dell'usanza della UISP di farci giocare la sera quindi mi basta dire Idem. Avvicinandosi il natale la temperatura si fa abbastanza gelida e si gioca con una bella nebbiolina, apprezzata particolarmente da Maria, che col colbacco dell'armata rossa sembra Anna Karenina. Il presidente Rizzoli è in panchina con i moonboot, mentre Sampei Querzola e Mimmo sono vestiti normalmente, cioè da pescatore e camionista.
Oggi giochiamo con il Cà Bassa, che ad occhio e croce dovrebbe essere squadra abbordabile, quindi perderemo di certo. Ha piovuto un sacco nel fine settimana, ma il campo di via Torino evidentemente ha un ottimo fondo perché ha tenuto benissimo. Mi immagino che il nostro campo sia oggi un acquitrino. Per una volta la politica della federazione, cioè il farci giocare in casa un po' qui e un po' là come romantici zingaroni, ha avuto effetti positivi.
La formazione è questa: Erlis Lleshi in porta; in difesa Morelli, Luca Miceli, Piero Vittoria, Marco Venturelli; a centrocampo Mario Sottile, Francesco Faggioli, Nicola Coppini e Gael Tanca; in attacco Dario Nicolini e Kadhem Charfi. In panchina, anche Nicola Reda, Isidoro Priola, Andrea Maurizzi e Ben Ahmed Bouhlali. La partita si configura come una normale partita di amatori, cioè un'orrendo gioco inconcludente peggiorato da alcune variabili ambientali, cioè l'utilizzo di un pallone pessimo (e un po' sgonfio), l'eccessivo ottimismo metereologico di alcuni nella scelta dei tacchetti e la solita pochezza di gioco espressa da entrambe le squadre.
Il Due Madonne comincia bene. Le loro punte sono ben poco pericolose, nonostante si accordino in gran segreto confabulando in un dialetto o gergo misterioso totalmente incomprensibile anche a Vittoria (che è siciliano) e a Miceli (che ha amici nella malavita). Venturelli non ha un uomo da tenere e va a rinforzare il centrocampo. Qui i compiti sono equamente divisi perché i due centrali l'uno copre (il rientrante Faggioli che ha assorbito un misterioso infortunio al lato B sul quale, e nel quale, non voglio assolutamente entrare) l'altro, cioè Mario, costruisce. Anche gli esterni sono simmetrici a modo loro perché Cop la tocca bene ma corre poco e Gael la tocca male ma corre molto. Gli attaccanti sono difficilissimi da rifornire perché non si fanno vedere, ma quando la ricevono sono pericolosi. Probabilmente siamo danneggiati anche dall'orrido pallone perché sprechiamo molti tiri da buona posizione con innocue ciabattate. Ho omesso di dirvi quello che faccio io perché sono lì solo per stendere quelli che saltano il difensore. Siccome ciò non succede mi riposo, commento e apostrofo i compagni, cosa che mi rende simpatico come Tremonti con il mal di denti.
Fra le varie occasioni del primo tempo si segnalano un tiro fuori da posizione favorevole di Kadhem, un paio di mischie dove nessuno riesce a dare la zampata decisiva e un gol annullato a Dario che era chiaramente regolare. L'arbitro piazzato a distanze siderali ha pensato bene di annullare evitando il linciaggio per la nostra innata gentilezza. Dall'altra parte Erlis ha solo respinto un tiro da fuori con i pugni, giusto per evitare di concludere il tempo senza voto. La partita sembra chiaramente alla nostra portata, o perlomeno sembra impossibile poterla perdere. Errore.
Nel secondo tempo loro si fanno più intraprendenti, specie perché cominciano a buttare palloni in area dove accusiamo una certa carenza di centimetri (e di chilogrammi) rispetto agli avversari. Ma dal principio nessun pericolo. Noi sprechiamo un gol in una mischia (non ricordo bene lo svolgimento dell'azione) poi cominciamo ad arretrare, anche perché se Coppini ha finito la benzina Sottile e Faggioli sono in riserva. E' quasi metà del primo tempo e loro hanno finalmente la prima occasione con un attaccante che mette il piedino sul solito cross in mischia ma la butta abbondantemente fuori. Entra Ben Ahmed per Coppini, poi Isidoro per Dario ma non cambia molto.
A questo punto Vittoria decide di essere per una volta protagonista, in comproprietà con Erlis. In una delle scene più classiche da partita amatoriale l'uno la passa indietro proprio mentre l'altro decide di uscire e la palla rimbalza lemme lemme verso la riga di porta dove il loro centravanti arriva prima di tutti. Gol regalato quant'altri mai. 0-1. A questo punto l'arbitro (che aveva avuto da questionare sul turpiloquio di Dario nel primo tempo) è costretto a tapparsi le orecchie perché si leva un coro di madonne che rende largamente sottostimato il nome della squadra.
In pratica ora dovrebbe esserci la nostra reazione ma dopo pochi minuti Venturelli è offeso da uno spettatore mentre va a battere un fallo laterale e risponde come Totti con Poulsen. Si scatena un pandemonio, visto che l'offenditore offeso è il padre di un biondone del Cà Bassa. Vedo arrivare Isidoro di corsa e già mi prefiguro una rissa da saloon ma succede una cosa per la quale trasecolo, sbalordisco, e corro a montare le catene per la bufera di neve prossima ventura. Isidoro si improvvisa paciere e calma gli animi, poi scorta Marco (espulso) fuori dal campo e consente alla partita di riprendere. Naturalmente si sono persi molti minuti che l'ometto arbitrante recupererà in misura miserrima e in ogni caso la concentrazione è andata. Perdiamo allora 0-1 una partita che avremmo dovuto vincere.
Uomo telepiù, siate buoni, non fatemelo dare a nessuno. Anzi no, lo darei in collettivo ai panchinati e alla dirigenza che si sono tabaccati freddo, nebbia e fango per vedere questa partitazza orrenda (più di tutti deve aver sofferto la freddolosa Maria che però per fortuna non ha visto niente perché stava sotto al colbacco di Ivan Drago, che la copriva fino al naso). Un saluto dal vostro cronista.
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2008
Massimo Morelli.
Last update:
30/03/2008; 14.21.53. |
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