Massimo Morelli's Weblog
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DM vs S Giuliano 0304

Polli. Polli. Polli.

Vi ho già detto che siamo dei polli? Il campionato delle delusioni e delle malinconie riprende dopo la pausa invernale, che abbiamo passato a farcirci di tortelloni e bollito. La preparazione si è liofilizzata in un paio di allenamenti fatti con poca voglia e un paio di amichevoli in cui abbiamo rischiato l'ernia a forza di raccogliere palloni nel sacco. Gino Bove si è riinfortunato, non so se giocando con i figli oppure partecipando alle netturbiadi (che, vi giuro, esistono davvero) e quindi la nostra ulteriore retrocessione è quasi certa.

Comunque si gioca con il S. Giuliano, in un pomeriggio gelido, che dissuade il nostro consueto numeroso pubblico (per gli ipo-capenti: è un sarcasmo). Rimangono tre Eroi: l'Opinionista Miceli Senior, che è venuto a vedere il rientro del figlio, Greg, che farebbe di tutto pur di sfuggire alla moglie e Gianni Monari, che è riuscito ad andare in pensione nonostante Maroni e la testa di Berlusconi (cose che non so perché insieme mi suonano bene, specie adesso dopo la circoncisione del premier).

Fa freddo, dicevo, e la giornata comincia malissimo. In primis perché nonostante sia evidente che non si starà in piedi vedo un sacco di gente con i tacchetti da asciutto (ma qui non mi ripeto, andate a leggere cosa ho già scritto). In secundis perché vedo chi è l'arbitro, uno che ha i neuroni che fanno iuuu iuuu come le particelle di sodio nell'acqua Lete. Ben sapendo che sarà inutile prendo da parte i nostri facinorosi (Isidoro, Coppini, Venturelli) e li catechizzo sull'importanza di tacere e non protestare, che con quest'arbitro potete prendere un pentolone e bollire gli avversari nel brodo e non vi ammonisce, ma se dite beo non solo vi giallosanziona ma vi fischia tutto contro.

Lo spogliatoio è una desolazione, se non fosse per gli Albanians (Erlis e Valentino) non ce n'è uno sotto i trenta e siamo in diversi con l'anta che incombe. La formazione: Erlis, Colombaretti e Miceli Jr (reduce da ernia cervicale); a centrocampo Valentino, Coppini, Cuzzani, Battaglia; in attacco Morelli (qui si misura la disperazione della squadra) e Isidoro "il Toro" Priola, che reduce dalle feste sembra pregno di sette mesi.

Si comincia con la prima delle tante distrazioni della difesa del Due Madonne e il S. Giuliano prende un palo. Il centrocampo del Due Madonne non se la cava male, ma la tecnica del S. Giuliano (lanci lunghi per punte pesanti che fanno sponda) l'abbiamo sempre sofferta, quindi rischiamo qualcosa. Andiamo subito al ventesimo, quando su calcio d'angolo molliamo l'unico forte di testa, l'otto, che salta solo e segna comodo. Polli. 0-1.

Stavolta c'è una certa reazione, ci sono tiri di Isidoro (di testa e di piedi), di Valentino, di Cuzzani, da buona posizione, ma tutti fuori. Poi il portiere del S. Giuliano (che non dev'essere un granché ma tirando sempre fuori direi che lo facilitiamo) sbaglia l'uscita su Isidoro e respinge corto di pugno al limite dell'area. La palla finisce a Morelli che con una geniale finezza finge di steccare e colpire di stinco, servendo con un meraviglioso assist Battaglia che insacca senza difficoltà. O almeno questa è la versione che mi ha consigliato l'avvocato Pecorella. 1-1.

Chiaramente non riusciamo a finire il tempo senza prenderne un altro. Difesa schierata, lancio dritto dalla tre quarti del S.Giuliano e l'undici, come per magia finisce solo davanti a Erlis, e lo buca con facilità. Polli. Non ho capito come ha fatto. Squadre negli spogliatoi dove l'Opinionista viene a sfottere e viene buttato fuori dal mister Alvisi.

Nel secondo tempo cerchiamo di arrembare, ma ci perdiamo in inutili proteste e naturalmente veniamo ammoniti in tre, e proprio i tre che avevo battezzato prima di cominciare. Polli. Poi chiudiamo il coperchio della bara della partita quando su rilancio della difesa del S. Giuliano il loro nove in mezzo a due nostri difensori, fa tutto il campo dalla metà campo in poi con una figura da nuoto sincronizzato, tutti e tre in fila, nessuno che tiri una maglia, nessuno che dia una spinta, tutti belli paralleli finché il campo finisce e il nove è in porta col pallone. 1-3. Polli.

Nel frattempo ripasso libero (ero già a centrocampo da un po', essendo alla fine chiara la mia ignavia offensiva, ma non è che posso raccontare tutto) e entrano Titta e Campedelli. Un grande Isidoro sale in cattedra (anche perché l'arbitro che ha inghiottito il fischietto gli permette di sfruttare i suoi 110 kg facendosi largo a panciate) e diventa il terrore della difesa del S. Giuliano. Sgomita, fa i suoi urli da cinghialone siculo, travolge tutto quello che trova sul suo cammino come una carica di elefanti. Guadagna quasi da solo calci d'angolo (tutti tirati rasoterra dai maradona di turno) e alla fine riesce a segnare, anzi fa un eurogol in girata con pallone all'incrocio (cazzo, non ho le catene in macchina). 2-3

La squadra si carica ma ormai manca poco. Tutti avanti e io dietro quasi da solo. A un certo punto ho l'incubo di tutti i difensori: un attaccante lanciato in corsa mi punta a tutta velocità, io fermo. Chiaramente lo stendo ma con tale mestiere che l'arbitro ammonisce un altro (iuuu, iuuhuuu: il suo neurone non riesce a farsi sentire).

Tutti all'attacco, risse, proteste, rigori reclamati e alla fine, dopo cinque minuti di recupero, Isidoro guadagna a sputi e spintoni un pallone al limite dell'area, calpesta un povero difensore, barrisce altissimo e scaraventa un pallone verso la porta. Quarantaquattro occhi in campo, pochissimi fuori (è ormai buio, è un freddo porco, gli spettatori si sono dati) seguono la traiettoria maligna. Il portiere non ci arriva ma il tiro si stampa contro la traversa, rimbalza altissimo e ricade in un'area dove sono praticamente tutti tranne Erlis e me. Ma qualcuno rinvia e la partita finisce.

Abbiamo sprecato il miglior Isidoro dall'ultima glaciazione con tre errori difensivi colossali. Alla fine eravamo tutti spompati nonostante il campo piccolo. Io ero anche poco lucido e negli spogliatoi ho fatto la ramanzina a tutti, nonostante abbia fatto l'attaccante per un tempo e mezzo senza mai tirare. Pollo.

Un saluto dal vostro cronista.


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Last update: 28/03/2004; 10.21.28.