Massimo Morelli's Weblog
A personal weblog on technology, science, books etc..







 

DM vs Ripoli 0304

Chiaramente la montagna ha partorito un topolino.
Con tutte le premesse (scusate se non faccio un riassunto ma a questo punto sospetto di essere stato preso di mira da un mitomane o da un imitatore alla Fiorello) ci si aspettava che la partita col Ripoli fosse diversa dal solito. Invece tutto come da copione.
 
E' una bellissima giornata di primavera, ai lati del campo spuntano numerose le margherite e altri fiori meno famosi. Ecco, sarebbe meglio andare a margherite invece che sudare qui sopra. Fuori il pubblico delle grandi occasioni fra cui spicca Ciuso che rivela il suo autismo spiattellando la formazione di Argentina '78: Fillol, Olguin, Tarantini eccetera eccetera. Ci guardiamo tutti con il medesimo pensiero: è pronto per villa Olimpia.
 
La federazione ha mandato la terna, e pure un osservatore arbitrale, evidentemente si temono escandescenze, ma non ci saranno, a parte qualche intervento poco ortodosso di Pescatore nel secondo tempo, quando finirà il fiato. Ci sono voci che il Ripoli abbia preso una mega multa l'ultima partita, ma non abbiamo idea del perché. L'arbitro è uno di quelli che ti fa mettere a posto la palla sul calcio d'angolo spostandola di un millimetro: evidentemente non si è reso conto di essere nell'inferno del calcio. Non lo svegliate che potrebbe essere pericoloso.
 
Si gioca con Erlis, Pescatore e Miceli centrali, Vittoria e Venturelli terzini, a centrocampo Valentino, Morelli, Cuzzani, Pellegrini; in attacco Coppini e Isidoro. Si comincia con squadre molto caute. Il Ripoli gioca in punta di tacchetti, nessuno fa mai un fallo, evidentemente si sono accorti che con noi non serve. Noi giochiamo male palle inutili in modo maldestro. Io mi imbosco a metà campo cercando di cavarmela con qualche colpo di testa e con una marcatura ferrea dell'otto che è ben contento di tenermi la parte: ci annulliamo a vicenda e facciamo poca fatica. Dalla mia posizione priviliegiata posso osservare la partita che è ovviamente bruttissima.
 
Per mezz'ora non succede niente: niente occasioni, niente ammonizioni, niente risse, niente falli. Il pubblico russa rumorosamente. Greg offre quote popolari per una scommessa creativa: qualcuno fra Coppini, Pescatore, Isidoro verrà certamente ammonito. Nessuno si fa rapinare. Ciuso gioca a palla con il figlio, ben consapevole che non vale la pena di guardare. Alla mezzora la partita cambia: cross innocuo ma Erlis sbaglia l'uscita una punta del Ripoli salta tranquillo in mezzo a tre uomini e mette la palla in rete. Considerato che non segnamo dall'anno scorso le probabilità di raddrizzare la partita sono pochine. Si spera un po' in Isidoro, visto che viene marcato da uno che ha più pancia di lui (quando fanno a panciate la terra trema) ma non troppo.
 
La primavera e (soprattutto) i due mesi che non facciamo allenamento pesano sulle gambe. Abbiamo solo due marce: stop e ralenty. Andiamo così piano che anche il pallone sembra muoversi al rallentatore. In compenso sul terreno fa rimbalzi prodigiosi. Suppongo che gli albanians abbiano fatto tardi ieri sera perché nonostante i loro vent'anni sembra che abbiano le gambe piantate nella marmellata.
 
Intervallo e mossa tattica: vado in attacco nella speranza che sia in grado di piazzare qualche colpo di testa. Ormai le mosse tattiche ce le faxa Nostradamus. Gli unici palloni arrivano direttamente dalla stratosfera, sibilando, e sul terreno in gres porcellanato è praticamente impossibile controllare la palla senza che arrivino otto avversari. Nel frattempo ci siamo sbilanciati e il Ripoli comincia ad avere occasioni e a sbagliare regolarmente un gol ogni dieci minuti, e lo farà fino alla fine.
 
Verso la fine il pubblico si infoltisce, c'è anche Borri, un anziano signore (ha due anni più di noi) che giocava col DM negli anni ottanta. Alla fine commenterà sbalordito che mai avrebbe pensato di vederci ancora in campo. Ma non è ancora finita. La grossa occasione capita a Miceli, in proiezione offensiva: triangola con Pellegrini e si presenta solo davanti al portiere ma gli tira in faccia. La partita funziona così: mischia inutile nella loro area, rinvio, occasione per loro, rinvio a banana di Erlis, fallo laterale, batti e ribatti a centrocampo e poi tutto ricomincia. In questo modo si consuma il secondo tempo. A un certo punto reclamiamo uno di quei rigori che negli amatori non danno mai e in una delle mischie capita il pallone del pareggio ad Isidoro  che lo spreca con un pallonetto indecente. Entrano Colombaretti e Campitelli ma non cambia nulla (e io passo libero: spero che tutti questi traslochi almeno valgano per le mille miglia Alitalia). Nei quattro minuti di recupero siamo tutti nella loro area, ma il pallone è nella nostra, il dieci ringrazia e segna. 0-2 e fine.
 
Ho finito gli aggettivi quindi non commento oltre.
Un saluto dal vostro cronista.


Click here to visit the Radio UserLand website.
Click to see the XML version of this web page.
Click here to send an email to the editor of this weblog.
© Copyright 2004 Massimo Morelli.
Last update: 28/03/2004; 10.21.29.