Massimo Morelli's Weblog
A personal weblog on technology, science, books etc..







 

S. Giuliano vs DM 0304

Impossibilitati segnare stop. Massimizzato risultato, stop. Zero a zero stop. Anche senza la terza frase (che metto perché lo so che mi legge anche qualche minorato) un telegramma sarebbe sufficiente a raccontare cos'è successo. Ma ho tempo, deve venire Greg a cena, il mio provider è generoso con lo spazio, quindi la terrò lunga come al solito.
 
Siamo ampiamente alla canna del gas. Mercoledì ad allenamento, con la mia età e la mia forma ridicola ero uno di quelli che andava più forte. In più le scuse più bieche (battesimi di secondi cugini, amici bergamaschi) lasciavano prevedere un sabato con molte defezioni. Gli allenatori sono categorici: ci vogliono almeno cinque nuovi acquisti altrimenti si mette la parola fine alla storia del Due Madonne. Io ho spiegato che il pubblico ha le sue pretese ma mi hanno guardato come si guarda una macchia di cioccolato (siamo buoni) sul divano di casa. Se conoscete qualcuno che vuole giocare nell'unica squadra amatoriale che ha uno squilibrato che ne commenta le partite su internet mandatecelo entro giugno.
 
Finiti i consigli per la campagna acquisti passiamo alla partita. Si gioca al campo di via Agucchi, che è orrendo. Secco secco, secco poca erba rachitica e con la conformazione a glassa di panettone che rende i rimbalzi imprevedibili come le sparate del Berlusca (beh, magari non così tanto). E' caldo, quindi si gioca con le maglie invernali, sembra un reality show. In porta Erlis, libero Morelli, marcatori Venturelli e Miceli; a centrocampo da sinistra Pellegrini, "Metano" Sibani, Coppini, Colombaretti, "Willy" Vannini; in attacco Valentino e "Il Toro di Misilmeri" Isidoro Priola. In panca nessuno. Siamo costretti a schierare per tutta la partita Vannini che ha una tenuta approssimativa e Sibani al rientro da un infortunio: la sua preparazione atletica è consistita in un allenamento in sette mesi. Isidoro tenta di risollevare il morale dicendo che sta dimagrendo, ma poi indossa la maglietta che è stretta e lo fa sembrare l'omino Michelin (il bibendum). Miceli piange.
 
Sulla carta siamo spacciati, perché giochiamo con il S. Giuliano che ben messo in classifica (il gioco dei riecuperi rende difficile attribuire una posizione specifica, ma per quello che ve ne frega a voi diciamo che sono secondi), ma nel nostro campionato tutto può succedere. Infatti si comincia e attacchiamo noi. Il mistero è presto svelato: il S. Giuliano tenta di giocare ma su questo campo è impossibile, magari va bene un passaggio, magari azzecchi il secondo, ma poi sbagli e perdi la palla. Noi invece giochiamo con la tecnica consueta (detta del falegname) del sempre dritto e, quando non riesce, l'arma segreta è il lancio alla "succeda quello che succeda ma non in questa metà campo". In più l'arbitro lascia giocare, e questo va a vantaggio dei più scarponi (noi).
 
Attacchiamo, dicevo, anche perché il fraseggio al S. Giuliano non riesce per niente e non corriamo proprio nessun rischio. Ci sono vari tiri da fuori da dimenticare, poi un velo di Isidoro lancia Vale in area ma lui spreca tirando a lato. Attacchiamo ancora, cosa che mi sbalordisce abbastanza, ma non mi lamento. Battiamo una sequenza di calci d'angolo che sono difficili da sfruttare perché dalla linea di fondo alla rete ci sono dodici centimetri ed è impossibile crossare come si deve (ma tanto non ne saremmo capaci). In uno di questi sfrutto la scarsa abilità aerea dei difensori del S. Giuliano e dalla linea di fondo metto il pallone in mezzo ma non c'è nessuno e l'opportunità sfuma. Dall'altra parte l'ala sfugge a Pellegrini e crossa creando l'unico pericolo del primo tempo per Erlis, che si salva con un'uscita azzeccata. Sibani chiede quanto manca alla fine.
 
Continuiamo ad attaccare. Valentino va sulla linea di fondo e mette al centro per Isi che ruba il tempo al difensore anticipandolo sul primo palo (forse ha studiato le videocassette di Inzaghi) gira a botta sicura e il portiere salva miracolosamente. Dopo un paio di minuti un'altra occasione per Vannini che però spara alto. Fine primo tempo. Avendo sprecato più occasioni in un tempo che in quattro partite normali, sono certo che perderemo. Anche negli spogliatoi Sibani continua a chiedere quanto manca alla fine. Buon primo tempo anche di Colombaretti e Coppini.
 
Il secondo tempo il S.Giuliano prova a rimescolare le carte facendo sostituzioni e spostando uomini e per un po' ci riesce. Il quattordici, punta aggiuntiva, gode per qualche minuto di una certa libertà e ha un'occasione ma spara fuori. Poi ci sistemiamo. Sibani chiede quanto manca alla fine. Vannini fa la faccia che fa quando sta per avere un infarto. E' caldo. Abbiamo quarant'anni. Piano piano il S. Giuliano sposta in avanti il baricentro e comincia a premere, non tanto con gli attaccanti, visto che facciamo la zona a tempo (cinque minuti a zona poi marchiamo a uomo aumm aumm fino alla fine della partita) ma con i centrocampisti che ora hanno spazio e la giocano. Anche Miceli chiede quanto manca alla fine e il secondo tempo è appena iniziato.
 
Nonostante l'evidente differenza atletica reggiamo bene, solo alziamo il livello dello scontro. Io comincio a dare calci e chiedere scusa e non sono nemmeno trattato male perché anche loro vedono che non posso fare altro. Ogni tanto scaraffiamo ancora qualcosa in attacco e in uno dei corner per noi abbiamo ancora una occasione enorme. Vado a cercare fortuna avanti e la palla arriva ancora a me, che la fermo e da cinque metri dalla porta sparo a colpo sicuro. La palla passa fra cento gambe e si avvia verso l'angolo ma il portiere fa una specie di miracolo. Mi incazzo perché l'unico portiere buono degli amatori deve capitare proprio quando azzecco un tiro (e non succede spesso).
 
Evidentemente devo avere la faccia di quello che si è infilato un orologio in bocca (o peggio) perché tutti mi chiedono quanto manca. Anche Vannini è cotto. Pellegrini comincia a mollare il suo. Miceli anche lui decide di fare a mezzo con me e una volta su due mi lascia l'uomo (che per non correre rischi malmeno prima che entri in area). La metà degli altri sono bolliti, compreso l'arbitro che fa battere una punizione mettendo la barriera a un chilometro. Sibani chiede quanto manca alla fine. Gli ultimi minuti sono pesantissimi, devo fare un paio di recuperi alla disperata perché ormai ognun per sè e ossigeno per tutti. Triplice fischio e grazie a una difesa che neanche a Omaha Beach Erlis rimane senza voto.
 
E' un peccato che prestazioni eroiche come questa non si traducano in una vittoria, evidentemente (anche) questo è l'anno sbagliato. D'altronde sono quattro partite che non segnamo. Se non altro ci giochiamo a testa alta le ultime partite di un campionato che ci vede precipitare verso un'altra retrocessione. Ah, mi è appena arrivato un fax di Sibani che chiede quanto manca alla fine.
Un saluto dal vostro cronista.
 


Click here to visit the Radio UserLand website.
Click to see the XML version of this web page.
Click here to send an email to the editor of this weblog.
© Copyright 2004 Massimo Morelli.
Last update: 03/04/2004; 22.47.29.