Guernelli vs DM 0405
Sì, lo so, avevo detto che mi ritiravo. D'altra parte Mohammed Alì lo ha detto più volte di me e Tiziano Ferro non lo ha mai detto, purtroppo. Una cosa la posso garantire: quest'anno niente retrocessione. Infatti sotto non c'è più nulla. Comunque una squadra in cui almeno la metà ha cominciato a giocare quando andava di moda il loden verde non può essere che ha un passo dal ritiro. E' confortante partecipare ad uno sport e fare il campionato peggiore, ti rende invulnerabile al fallimento. Peggio di così è impossibile.
Naturalmente ci sono anche degli svantaggi. La UISP adotta una nomenclatura delle serie studiata direttamente da Gollum. Infatti il campionato Amatori si ha quattro serie (dall'alto): Eccellenza (ma de che?), Seniores (e senioritas), Dilettanti (sì perché gli altri prendono dei soldi) e Amatori. Cosicchè se uno ti chiede dove giochi, parte una conversazione alla Rain Man:
"Giochi a calcio negli amatori?"
"Sì"
"Dove?"
"Amatori"
"ho capito, ma in che campionato?"
"Amatori"
"cioè, volevo dire, la serie"
"Amatori"
Neanche film porno si fa tanto riferimento all'amore (e in entrambi i casi ce n'è pochissimo).
Poi nell'ultima serie (così facciamo prima) ti toccano i campi peggiori (infatti oggi si gioca al Dozza 2, detto "Il Sabbione") e gli arbitri peggiori, quelli che per migliorare durante l'estate si sono fatti trapiantare il secondo neurone. Degli orari non parliamo neppure.
La squadra ha fatto qualche acquisto (altrimenti si chiudeva e basta) fra cui un promettente tunisino (Kadem?) di cui non so scrivere il nome (per piacere Stefano, fammi avere i nomi dei nuovi) e un centrale difensivo nuovo, Antioco che non solo sembra forte, ma sta pure zitto. Temo che a mezzanotte si trasformi in Dinone e mi lasci una scarpina numero 46.
Durante l'estate poi Battaglia (che non vuole più essere chiamato Gargamella) si è allenato come un pazzo e ha triturato le palle a tutti parlando di pulsazioni e calorie. Purtroppo mi tocca di citare ancora Ciuso, quando ha detto che se a giocare bastasse solo correre si giocherebbe all'Ippodromo. A proposito di Ciuso l'ho visto e mi ha comunicato il suo ritiro da tutte le competizioni sportive tranne l'inseguimento della tagliatella. Pare anche che si stia specializzando nella confezione di tortellini (pensateci un attimo, un omone aduso alla dura legge della strada convertito alla mansuetudine dalla passione gastronomica). La sua maglia sarà sempre nella nostra Hall of Fame (e "Fame" qui non significa gloria).
Dite che mi tocca parlare della partita? Parliamone. Il Dozza 2 è adiacente al Parco Nord, dove si tiene la festa provinciale dell'Unità. Questo significa che ci dovremo contendere i parcheggi a coltellate. Siete abituati a che io usi il meccanismo retorico dell'iperbole quindi pensate che stia scherzando, invece sono serissimo. Scatta subito l'incidente diplomatico perché Maria (la nostra supertifosa) comincia a litigare per motivi di parcheggio con una giovincella che la apostrofa con termini poco urbani. Finisce chiaramente a schiaffi e il rovesciamento dei ruoli si fa completo quando Pescatore va a fare da paciere. Sorvoliamo sullo spiacevole episodio.
Siccome nessuno dei nuovi ha la visita, tranne Bonfiglioli e Nicola (di cui non mi ricordo il cognome) e il presidente non vuole finire al gabbio perché uno di noi tira una crepa in campo (cosa non del tutto impossibile) si gioca con una formazione che avete già visto l'anno scorso. Erlis in porta, Venturelli, Vittoria, Morelli, Pescatore in difesa; a centrocampo Cuzzani, Coppini, Sibani e Pellegrini; in attacco Battaglia e Bove. In panca Bonfiglioli, Nicola e Colombaretti. Bove sembra essere molto migliorato perché, anche se non ha recuperato l'antica velocità, non corre più come Nelson con i tarli nella gamba di legno. Per l'esordio abbiamo la terna e arbitra un sosia di Cofferati che ha due incapaci come collaboratori (non che lui sia bravo).
Il pubblico è quello delle grandi occasioni, a parte Maria la Sanguinaria, di cui si è detto, ci sono Miceli (senza visita), Greg bookmaker pentito, l'opinionista Miceli Sr. da cui tutti cercano di stare lontani, Kadem (l'unico tunisino interista che esista al mondo) e il padre di Isidoro. Vedendo Isidoro mi aspettavo che suo padre fosse una specie di Bernardo Provenzano, invece è una persona distinta che capisce di calcio (ha detto che io gioco bene).
Si gioca e nel primo tempo nessuna delle due squadre tira in porta. Neanche una volta, neanche per sbaglio. Capite che non ci sia molto da scrivere. Il Sabbione è favoloso: non c'è nemmeno l'ombra di un fantasma di una foto di un disegno di un aborto di un filo d'erba. Anche volendo è difficile, ve lo garantisco. Abbiamo una buona occasione ma Bove tira fuori. Nel secondo tempo il patatrac: su un corner Vittoria ribatte di testa e un centrocampista avversario azzecca il tiro da fuori; Erlis fa una bella parata ma respinge proprio sui piedi del centravanti che ringrazia e segna.
Subito abbiamo l'occasione per pareggiare: corner per noi, in mischia il portiere respinge corto proprio sui piedi di Bove, che a porta vuota mette fuori. Dall'altra parte contropiede, fuorigioco sì, fuorigioco no, tutti fermi e prendiamo il secondo. Ci sarebbe tempo per recuperare, ma la squadra è la stessa dell'anno scorso e la media gol è quella che è. Mischie, rigori negati, altri tiri fuori, recriminazioni con l'arbitro, girandola di sostituzioni, nulla cambia fino alla fine.
Si ricomincia da dove si era finito, con una sconfitta, ma consoliamoci: nella rissa sembra che abbia vinto Maria.
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2004
Massimo Morelli.
Last update:
19/09/2004; 20.25.23. |
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