Massimo Morelli's Weblog
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DM vs Mafe 0405

Voi non c'eravate, e sono cazzi vostri. Perchè lo spettacolo di Isidoro che segna il gol della vittoria a cinque minuti dalla fine, e si toglie (con una certa difficoltà, che si era impigliata nelle trippe) la maglia del Due Madonne, mostrando la maglia rosanero del Palermo e grida come un pazzo correndo all'indietro "AAAAUGH, TONI TONI OGGI E' AL CRISTINA BONZI" indicando con i pollici la scritta TONI sulla schiena è una cosa che rimarrà per sempre negli occhi di tutti i presenti.
 
Non ho il talento di Tarantino nell'uso dei flashback quindi è meglio che cominci dall'inizio. La settimana è trascorsa con un caso di mercato e le novità sui tafferugli dell'ultima partita. Cominciamo subito con lo sgùp, come direbbe Biscardi. Kadem ha firmato con il Padre Marella. Il tunisino Kadem, un attaccante finalmente come si deve, è dovuto passare ad altra società per complicate questioni societarie. In pratica aveva già firmato per loro ed essendo Kadem mussulmano, quindi una persona seria, e avendo dato la sua parola al Padre Marella, non poteva giocare con noi. Siccome il Moggi della situazione era stato Miceli, suo padre l'opinionista aveva tentato di convincere Kadem, in tribuna sabato scorso, rafforzando naturalmente la decisione del povero tunisino.
 
A questo punto non posso non notare che gli extracomunitari che conosco (albanesi, tunisini, rumeni) sono persone molto più serie del bolognese medio, alla faccia della Fallaci e di tutti i suoi amici cretini. Valerio "Barbas" e la sua signora Maria "la Sanguinaria" sono stati stasera a cena da noi, e oltre a vuotarci la scorta di alcolici, ci hanno raccontato dettagli sulla rissa che io non avevo colto, essendo come tutti i cronisti superficiale e impreciso. E' capitato che Maria è stata in effetti aggredita (ho visto oggi i segni dei morsi della troglodita in crisi aviopenica con cui ha avuto lo scambio di opinioni) quindi la mia soddisfazione era chiaramente mal indirizzata. Voi ed io (che non abbiamo preso morsi e sputi) vediamo questa cosa da un punto di vista piuttosto distaccato, ma Maria ci ha tenuto a farmelo notare.
 
Chiuse le questioni arretrate veniamo alla partita. Si gioca al Cristina Bonzi, di fronte ad un parterre de Roi notevole. Ci sono infatti Ciuso, Frap, Maria, Luigi Augello (che mi aveva scritto in settimana chiedendomi quando avremmmo giocato e se poteva venirci a vedere "Naturalmente", gli ho detto, "basta che non torni a giocare"), l'opinionista, ed altri amanti dell'orrido. Manca Greg ed è stata la sua fortuna perché Isidoro ha fatto doppietta e lo avrebbe rovinato. C'è persino Salvatore Migliaccio, ex nonno del Due Madonne che si è ritirato l'anno scorso e ora il sabato porta il pane ai piccioni.
 
Corre voce che il Ma.Fe. Autotrasporti (giocando nel Due Madonne non mi dovrei lamentare ma ragazzi, che nomi!) abbia vinto 11 a 1 la prima partita. Isidoro giustamente commenta che sono scarsi, perché hanno preso un gol da una squadra in grado di prenderne 11. Io di natura non sono così ottimista. Il campo è in perfette condizioni e ci siamo quasi tutti (solo Bove è influenzato). Si gioca con Erlis Lleshi in porta, Venturelli, Antioco (non mi ricordo il cognome), Morelli, Vittoria in difesa; Valentino Marku, Coppini, Colombaretti, Faggioli a centrocampo; Battaglia e Priola Isidoro in attacco.
 
Il Mafe è squadra vera, con qualche problema in difesa, soprattutto nel portiere, ma con due punte abbastanza fuori categoria. Il nove e l'undici cominciano da subito a farci vedere che non sarà un pomeriggio di riposo, nonostante Antioco e Piero Vittoria si applichino con grande concentrazione. Subito l'undici si trova solo davanti al portiere e prende il palo. Poi con le buone o con le cattive riusciamo un po' a contenerli. Dall'altra parte però la squadra gira abbastanza. Battaglia si è spostato indietro (abbiamo un 4-4-1-1) e costruisce di più rispetto all'ultima volta, Isidoro si batte con la consueta foga, e Coppini riesce a fare un po' d'ordine. A metà del tempo il primo miracolo: Battaglia allunga per Isidoro che beffa il portiere (in incerta uscita) con un abile diagonale 1-0 per noi (*).
 
Il Mafe non si perde d'animo e comincia a spingere. L'undici, un biondino, magro e alto, fa morire Piero e persino Antioco (che pure è bravo assai) soffre il nove che ha due piedi non male. Io tampono come posso quando questi due saltano l'uomo. Nell'intervallo Ciuso mi dirà che la magistratura ha aperto un'inchiesta sulle mie entrate del primo tempo, cosa che contesto perché a parte una segata all'undici erano entrate normalissime. O almeno questo è quello che mi ha consigliato di dire l'avvocato.
 
Purtroppo l'undici riesce ad azzeccare un colpo di testa in mezza mischia che inganna Erlis e pareggia. C'è stato anche un palo ma quando supero le 150 pulsazioni al minuto la mia memoria non è più quella di una volta quindi non mi ricordo i dettagli. Poi c'è un rigore reclamato per parte (ovviamente il nostro c'era ed il loro no, ma cosa volete che dica). Fine primo tempo.
 
Nell'intervallo, in mezzo all'ottimismo generale, dichiaro che sarebbe già grassa portare a casa un pareggio. L'unico che mi asseconda è Piero che credo che invece che marcare l'undici si presterebbe volentieri a pratiche sodomitiche. E' però orgoglioso e rifiuta lo scambio di marcatura con Antioco.
 
Il secondo tempo è un po' annebbiato nella mia memoria (sarà che non ho lasciato che Valerio e Maria vuotassero la mia riserva di vini senza lottare) ma è stata colma di episodi. Complessivamente abbiamo preso tre pali (Coppini, Isidoro, Cuzzani), abbiamo sbagliato un paio di grosse occasioni (una Pellegrini e una io, che su una ribattuta ho avuto una palla d'oro ma l'ho colpita di stinco) e abbiamo fatto due gol, pur subendo per la maggior parte del tempo.
 
Subito Isidoro ha cominciato a beccarsi con il cinque avversario, e quando Coppini ha tirato una punizione senza pretese, che però il portiere del Mafe non ha trattenuto e ha lasciato sfilare in rete, lo ha sfottuto senza pietà. Poi i cambi (sono entrati Cuzzani, Sibani e Pellegrini per Faggioli, Venturelli e Colombaretti) e un vero assedio degli avversari. Nelle mischie sono volati colpi proibiti. Io credo di aver colpito anche qualcuno dei miei, pur di allontanare il pallone, ma nell'aria affollata anche gli altri vibravano botte da orbi. A un certo punto il due lanciato a rete si presenta davanti al portiere, io putroppo lo travolgo pur di non lasciarlo tirare e lui stramazza. Era chiarissimamente rigore ma soprattutto il poveretto si è fatto malissimo. Lo portiamo fuori a braccia (pesava una cifra), lo tumuliamo e ricominciamo a giocare.
 
Credo che loro a questo punto siano in dieci, hanno finito i cambi, ma si buttano tutti in avanti e ci fanno un culo così. Rinvii, palle in tangenziale, io che grido come un pazzo richiamando in difesa i compagni. Ad un certo punto vedo Valentino in attacco che con le mani sui fianchi ci guarda mentre coi carri in circolo resistiamo all'attacco degli indiani. Ancora un po' e lo andavo a prendere per un orecchio. Tanta pressione porta il suo frutto. Da una mischia sbuca un centrocampista (credo il 14) e di testa buca Erlis. 2-2 e il cinque sfotte di brutto Isidoro.
 
Il Mafe ci crede ancora e ci schiaccia in difesa. Sibani si sacrifica come terzo marcatore, Battaglia torna indietro a coprire e Isidoro è completamente solo in attacco. Ma il capolavoro è in agguato. Sono tutti nella nostra area, calci spinte e reclami di rigore. Sconchicchiando caviglie esco dall'area e disimpegno con Battaglia e Pellegrini che rinvia su Isidoro. Stop di petto, Isi salta il difensore con la sua finta anni settanta alla Mario Kempes, affronta il portiere e lo beffa in uscita.
 
A-p-o-t-e-o-s-i. Isidoro grida come un bufalo innamorato, si sfila la maglia del Due Madonne e mostra la maglia rosanero. Corre verso il pubblico in visibilio (persino la moglie dell'arbitro si è alzata in piedi) roteando la maglia del Due Madonne sopra la testa. Getta la maglia e corre all'indietro, rischiando l'osso del collo, indicando la scritta TONI sulla maglia.
 
L'arbitro non coglie il momento storico e lo ammonisce. Mancano pochi minuti e ce la caviamo scaraventando palloni in orbita. E' finita, 3-2 per noi. Negli spogliatoi si esulta e io che sono spiritoso dico: "state calmi, sembra quasi che non siamo abituati a vincere". Isidoro si gode il suo momento di gloria e credo speri che qualcuno lo porti in trionfo, ma non siamo mica matti.
 
Un saluto dal vostro cronista.
 
(*) aggiornamento: mi fanno notare che hanno segnato prima loro. Uffa che pignoli.
 


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© Copyright 2004 Massimo Morelli.
Last update: 28/09/2004; 14.32.32.