Hollywood vs DM 0405
Anche stavolta il protagonista, nel bene e nel male, è stato il Toro di Misilmeri, il siculo brasiliano Isidoro. Il pubblico telematico può continuare ad adorarlo, le fans possono continuare a gettare mutandine (virtuali) sulle cronache. Anche perché questa squadra si può adorare solo telematicamente. Stavolta le premesse c'erano tutte, per giocare una bella partita: squadra quasi al completo, una bella panchina lunga per sostituire gli stanchi, campo bello e grande, avversari non molto forti. Invece è stata una partita attraente come Giuliano Ferrara (ma molto più onesta).
Anche stavolta me la guardo dalla panchina per un tempo e un po', perché sono leggermente infortunato. E' capitato che ieri sera, inseguendo un figlio e immaginando di essere ancora agile e scattante, ho colpito con il piede scalzo uno spigolo del muro. Sapete quando colpite fortissimo con uno dei ditini dei piedi, e (visto che Lippi ha dichiarato che la bestemmia è cultura) vi impegnate in dissertazioni culturali sulle vite dei santi? Ecco. A parte il dolore (che è sempre una bella cosa) il ditino è diventato di un bel colore blu/viola e si è gonfiato come un palloncino. Niente di grave, credo, ma zoppico e quindi parto dalla panca.
Si gioca al Pilastro e la Pizzeria Hollywood, questo è il nome della squadra avversaria (non dite niente), deve avere qualche santo in paradiso (forse uno di quelli su cui ho fatto cultura) perché giochiamo sul campo bello, un rettangolo verde di dimensioni regolari, cioè grandissimo. La PH è formata da qualche anziano che nel corso degli anni abbiamo incontrato più volte, oltre a qualche giovane che però non è un granché. Insomma è come noi. Nonostante abbiano come base il quartiere più malfamato della città non sono dei cattivi ragazzi. Meglio così. Prima della partita andiamo a prendere un caffè al bar di fronte e scopriamo un covo di tifosi del Palermo con bandiere, sciarpe, foto con dedica e volantini "vuoi seguire la tua squadra al nord? chiama questo numero". Isidoro oggi gioca in casa.
Si parte con Erlis Lleshi, Antioco Bullegas, Vittoria, Miceli, Venturelli in difesa; Faggioli, Sibani, Cuzzani, Valentino Marku a centrocampo; Isidoro Priola e Gino Bove in attacco. Le panchine sono al sole, è un bel pomeriggio caldo e se non altro ci godiamo il teporello, perché in campo è uno spettacolo penoso. Mai due passaggi di fila, dribbling inutili, rinvii assurdi e soprattutto gente che non ha idea di dove stare. Isidoro e Vittoria sono stati a una cena ieri sera, e devono averci dato dentro perché sono un po' molli, Miceli e Bullegas fortunatamente sono lì a tamponare. Dovremmo sfruttare le fasce perché loro a destra oppongono un vecchio a Vale che ha vent'anni e dall'altra c'è uno che non è male ma ha una discreta panza, Bove e Faggioli potrebbero approfittarne.
Invece ballonzoliamo senza costrutto a metà campo. Non sento, perché i tifosi sono dall'altra parte, ma vedo l'Opinionista agitarsi. Solo Gianni Monari lo sopporta (è sordo), mentre Maria e Coppini cercano di stargli ben lontani. Dopo un po' capita che Valentino si trova da solo contro il vecchio, butta la palla avanti e mentre quello lo insegue con la zanetta(*), lui fa un bel cross. Isidoro solo davanti al portiere spreca con un diagonale fuori. Dall'altra parte l'unico che cerca di vivacizzare è Erlis che fa un paio di parate a saponetta ma nessuno di loro è lesto e la difesa sbroglia. Succede anche qualche tafferuglio fra Isi e la difesa e Isi prende un giallo (il perché non lo so, la depressione mi aveva fatto addormentare). Ci sono vari tiri nostri dal limite ma tutti fuori (molto). La cosa più bella è un doppio passo di Isi talmente lento che tutta la panchina scoppia a ridere contemporaneamente.
Fine primo tempo e per farmi due risate vado a chiedere all'Opinionista come sta andando, ricevendone solo insulti alla squadra, l'allenatore, i giocatori e i loro parenti tutti (senza neppure escludere suo figlio).
Secondo tempo e comincia la girandola dei cambi. Prima entra Battaglia al posto di Bove, poi in un colpo solo si cambia tutto il centrocampo: dentro Morelli, Colombaretti, Pellegrini, fuori Sibani, Marku, Faggioli. Notare che i 4 entrati fanno esattamente 160 anni. Forze fresche. Io accuso il caldo dopo cinque minuti e mi rifugio dietro a fare legna.
Il secondo tempo non è molto diverso dal primo, senonchè stavolta Isi non sbaglia. Ruba palla Colombaretti a metà campo, si sposta sulla sinistra e si lancia in contropiede. Bellissimo lancio per Isidoro che non ha difficoltà a seccare il portiere che ha sbagliato l'uscita e gli ha lasciato uno spazio enorme. Esultanza non particolarmente evidente perché Isi non ne ha più e fa fatica persino ad alzare le braccia al cielo.
Esce anche Venturelli per Nicola Reda e i cambi sono finiti. Ci disponiamo in difesa e speriamo di bucarli in contropiede. Se possibile la partita diventa ancora più confusa con loro che la buttano in avanti e si scoprono molto (sono cotti e fanno quello che possono). Riescono a guadagnare qualche punizione e qualche mischia. Dall'altra parte avremmo autostrade per il contropiede, ma Battaglia e Isidoro cercano di andare via di finezza, cosa non esattamente nelle loro corde. All'ennesimo tacco o colpetto di esterno dell'uno o dell'altro partono anche diversi vaffanculo dalla difesa.
Comunque il tempo passa, abbiamo anche qualche buon contropiede, ma una volta Battaglia per egoismo non la passa a Isi, e un'altra non solo Isi non gliela ripassa (vendetta?) ma si infila in un dribbling problematico, perde il pallone e reclama il rigore. L'azione non è finita, abbiamo riconquistato il pallone e stiamo per rientrare in area in superiorità numerica, ma lui continua a inveire contro l'arbitro che finalmente lo espelle. Applausi da parte di tutti.
L'arbitro decide di prolungare a dismisura la partita con sette minuti di recupero, ma non può succedere niente perché in campo non corre più assolutamente nessuno tranne Bullegas (meno male) che tampona abbastanza tranquillamente e corre disinvolto, invidiato dai venti quarantenni in campo. Fine e molti a insultare Isidoro che dopo il gol è stato irritante ma, come ha fatto notare il mister Barbas Rizzoli, ci ha pur sempre fatto vincere la partita. Quindi Priola è l'uomo telepiù.
Un saluto dal vostro cronista.
(*) zanetta: bolognese per bastone da passeggio.
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2004
Massimo Morelli.
Last update:
17/10/2004; 16.04.14. |
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