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In questo sito
viene descritto un sistema per sostituire il petrolio con il biodiesel,
che è un combustibile ottenuto raffinando materiale organico. Qui si
parla di alghe, da crescere in acqua salata. I conti che vengono fatti
hanno tutto l'aspetto di essere giusti, eppure da qualche parte c'è il
trucco, altrimenti potremmo scordarci gli sceicchi:
The operating costs including power consumption, labor, chemicals, and
fixed capital costs (taxes, maintenance, insurance, depreciation, and
return on investment) worked out to $12,000 per hectare. That would
equate to $33.8 billion per year for all the algae farms, to yield all
the oil feedstock necessary for the entire country. Compare that to the
more than $100 billion the US spends each year just on purchasing crude
oil from foreign countries.
Insomma, indipendenza dai paesi produttori (crescere alghe in aqua
salata penso sia alla portata di tutti) e per di più risparmiando. Mah.
Mi ricorda l'articolo intervista a Rubbia della settimana scorsa; in quel caso l'affarone era l'energia solare.
Ho paura che questi calcoli siano parenti di certi business plan del
1999 e di certe promesse elettorali del 2001. Mi sa che riesco a
mettere da parte due soldi li investo in un bel business di
esportazione di capitali dalla Nigeria. Ho un sacco di proposte, mi
manca solo la materia prima.
11:39:07 PM
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