Lasagne vs DM 0607
Quando uno ha un record perfetto deve cercare di mantenerlo. Alla quinta partita, dopo quattro sconfitte consecutive, questo è probabilmente il pensiero dei nostri eroi, che questa sera, in notturna, affrontano il Lasagne in una partita di bassa classifica. Prima però gli antefatti. Dopo le discussioni dell'ultima partita, il mister Alvisi ha dato le dimissioni. Non che nessuno gliele avesse chieste, anche perché non c'è la fila per prendere il suo posto. Il risultato netto è che martedì si è presentato all'allenamento e ci ha omaggiati di tutta la roba che ingombrava la sua cantina, compresi una decina di palloni arcaici, ammuffiti e probabilmente bucati che ora rattristano il mio garage (contendendo preziosi centimetri al vino).
Ma le risorse del Due Madonne sono infinite (e si spera che le dimissioni siano temporanee) quindi ci presentiamo, seppure un po' polacchi e alla spicciolata, al campo Cavina due, forse l'unico campo dell'Emilia Romagna più piccolo del nostro. Si gioca alle 21 e il campo fa schifo, l'illuminazione è peggio. Tutto il potere è stato preso dal compagno presidente Rizzoli con il suo comitato centrale formato da Stefano "Sampei" Querzola e Mimmo Malaspina. La polizia segreta (Ciuso) oggi è rimasta a casa.
Il politburo ha deciso una rivoluzione tattica. Fuori i bolliti (Venturelli, Isidoro e, soprattutto, il sottoscritto), dentro forze fresche. Esordio dunque per Antonio Campana (un ventenne attaccante piccolo e veloce) e Salvatore Micco, un giovane ferroviere di anni 51. Partono anche dal primo minuto Andrea "Hannibal Lecter" Bonaccorso e Massimo "Acciughez" Malpignano. Mentre ci cambiamo dentro uno spogliatoio formato cabina telefonica (purtroppo non escono undici superman) scopriamo che non bastano i calzettoni per tutti e che siamo polacchi oltre ogni limite perché sono finite le gomme da masticare e nessuno si è ricordato di comprare l'acqua: prendiamo pietosamente in prestito una bottiglia dagli avversari. La formazione (un inedito 4-5-1) è dunque composta da Erlis Lleshi in porta; Bonaccorso, Luca Miceli, Salvatore Micco, Piero Vittoria in difesa; Dario Nicolini, Malpignano, Luca Colombaretti, Gael Tanca, Francesco "Spadone" Faggioli a centrocampo; Antonio in avanti. Arbitra un clone di Collina, subito chiamato "Sidol".
Devo dire che in panca a sparare cazzate mi trovo benissimo, si fa pochissima fatica e dopo non ti fanno male le gambe. Purtroppo non c'è Ciuso (che avremmo parlato di calcio vero, quello dei nostri figli) ma Isidoro stasera è uno spasso. Dopo la vittoria del Palermo sul Milan è felice come un bambino, rilassato e incline alla battuta (anche se ha qualche difficoltà a capire cos'è il Sidol). In panca con noi ci sono anche Andrea Maurizzi e Fabrizio Benini. Il commissario politico Malaspina ci sorveglia. Gli avversari in settimana sono venuti a sfottere sul mio blog, istigati da Dario che li ha imprudentemente sfidati, così sono curioso di vederli. Sono una discreta squadra, senza panze e vecchi (e noi siamo abbondanti in entrambe le cose) ma tutta gente di categoria (che nel nostro campionato non è un complimento). Fin da subito si capisce però che su di noi hanno due grandi vantaggi: il centrocampo è più deciso del nostro (infatti vincono tutti i contrasti) e gli attaccanti tirano.
Dopo qualche schermaglia, e una mischia nella loro area dove (per l'appunto) non tiriamo, in un'azione dove non riusciamo a rinviare pur avendone avuto vieppiù possibilità, la palla arriva a un Lasagnaro che senza esitazione tira forte e bene da fuori area. Erlis incolpevole, 1-0. Nella parte centrale del primo tempo riusciamo a produrre un po' di gioco (contrariamente al solito). Antonio è molto rapido e pure Nicolini quando parte da lontano e riesce a allungare il passo è molto veloce (se potessimo farlo giocare imbavagliato sarebbe anche meglio). Purtroppo questa è la partita sbagliata per questo gioco perché anche i loro difensori corrono bene e il campo è piccolissimo, quindi se il passaggio non è perfetto ( e su questo campo, e con i nostri piedi è impossibile) non si riesce a combinare niente. Gioca bene anche Faggioli ma è il centrocampo che non gira. Gael gioca alto e Acciughez non copre, quindi Luca Colombaretti si fa un culo quadro a correre dietro a tutti (e loro che non sono scemi passano sempre da lì).
In difesa poi giochiamo abbastanza bene ma sia Piero che Salvatore fanno un po' quello che vogliono e Miceli governa la difesa come farebbe un pastore con un gregge di gatti. Hannibal lotta con la solita grinta ma fatica con un attaccante molto più agile di lui. Quindi attacchiamo ma non riusciamo minimamente a schiacciarli perché vengono su quando vogliono e anche se non hanno grosse occasioni si trema ogni volta. C'è di buono che Antonio almeno tira e fra lui e Dario impegniamo anche il portiere in un paio di belle parate. Fine primo tempo.
Nell'intervallo entra Isidoro per Acciughez che mi dà i calzettoni sudati (io ero uno di quelli rimasti senza). Con una punta in più ci scopriamo ma non è che siamo pericolosi più di tanto. Anzi spesso abbiamo problemi in contropiede perché il buco a centrocampo è sempre più grande. Entra anche Venturelli ma giochiamo sempre peggio perché non riusciamo a dare ordine alla squadra e Miceli non riesce a portar su la difesa. Quando è evidente che Salvatore ha finito la benzina (non esce più dalla nostra area) devo sollevarmi dalla comoda panchina per farmi gli ultimi venti minuti. Mi metto in mezzo a fare legna e vado dentro sui corner sperando in un improbabile cross preciso. Purtroppo invece prendiamo gol: anche questa volta è una invenzione, stavolta dell'undici, che su fallo laterale riesce in una deviazione molto difficile e la mette nell'angolo. 2-0. Dall'altra parte solo qualche mischia.
Allora sotto coi cambi, su anche Benini e Maurizzi. A questo punto loro smettono di pressare (forse non ne hanno più oppure hanno paura di vincere) e finisce l'orrenda inferiorità a metà campo. Vorrei poter dire che è merito del mio ingresso ma posso millantare solo fino a un certo punto. Cominciamo a essere finalmente pericolosi (ma mancano dieci minuti e perdiamo due a zero). Finalmente qualcuno azzecca il passaggio, è Maurizzi e mette Isidoro solo davanti al portiere. Isidoro scarica tutta la sua rabbia sul pallone e tira fortissimo sulla pancia del portiere, cercando di ucciderlo. Purtroppo la sfera non è una palla da cannone e il portiere non si buca, occasione sprecata. Ancora qualche mischia, un po' di corner e poi finalmente, dopo oltre trecento minuti, facciamo gol. Punizione dalla tre quarti, cross di miceli e nel mischione metto il piedino (sinistro) e al volo la metto nell'angolo. Saranno stati i calzettoni di Massimo Acciughez. L'avessi fatto apposta sarebbe pure un bel gol.
Tutti avanti perché è ormai il recupero. Palloni scaraventati senza criterio, mischie casuali ma non succede niente. Il Lasagne ricorre anche alla sostituzione perditempo (se non altro vuol dire che questa ce la siamo giocata) ed è ormai l'ultima azione, ancora casualmente sui miei piedi. Palla a Antonio che mi lancia sulla fascia. Con elegante manovra (leggi: fortunoso rimpallo) riesco a liberarmi dell'avversario e entro in area dall'angolo di sinistra. L'istinto dentro di me mi dice di provare il tiro rientrante per beffare il portiere, ma è un suggerimento assurdo, perché è un tiro che non sono mai stato capace di fare. Crosso invece, che sono tutti entrati in area, me lo ribattono fuori e Sidol fischia la fine. Naturalmente anche le docce facevano schifo, poca acqua e non calda.
Il Due Madonne mostra segni di miglioramento. Di questo passo a metà agosto ne vinciamo una. C'è di buono che ora sono capocannoniere, rendetemi omaggio. Un saluto dal vostro cronista
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2007
Massimo Morelli.
Last update:
27/03/2007; 23.07.36. |
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