Due Madonne vs Bar Calari 0607
Voi non immaginate che faticaccia sia portare la famiglia a sciare. Per fortuna che la fatica la fa tutta mia moglie, altrimenti sarei distrutto e non potrei partecipare alle imprese sportive del Due Madonne. Dopo una settimana fra valli e baite a farsi tosare economicamente dagli allegri valligiani sono convocato d'urgenza per la partita di oggi contro il Bar Calari. Sembra che il ruolo che mi sono ritagliato, dietro a tutti in difesa a imprecare contro quelli che non tornano e correre il meno possibile sia ragionevolmente utile alla squadra, mah. Nel frattempo i ragazzi hanno pareggiato sabato scorso 0-0 con l'Ozzanese Settefonti. Il risultato mi permette di non dover specificare i marcatori.
Comunque non posso passare sotto silenzio (mi perdonerete per questa parentesi personale, spero) che i veri atleti della famiglia, Eleonora (10) e Federico (6), si sono distinti arrivando primi nelle rispettive scuole di sci alla gara di fine corso. Non che siano sciatori provetti (li porto su solo una volta l'anno) ma hanno evidentemente acquisito da parte materna i geni del riuscire bene in quello che fanno. Fede era il più piccolo di tutto il suo corso, Ele è prima per il secondo anno consecutivo.
Chiusa la parentesi di sport, passo a raccontare di questa partita, che giochiamo al natio Cristina Bonzi, in una giornata ormai primaverile, fortunatamente alle 17.30 (stamattina ero ancora in montagna e giocando tardi ho avuto il tempo di svignarmela da casa senza creare mugugni). Il Bar Calari è ultimo in classifica ma reduce da alcune prestazioni positive. La sensazione che ho (ma tiro a indovinare) è che abbiano cambiato il portiere: quello che avevano all'andata era una pippa assoluta e come noi sappiamo da esperienze di qualche anno fa, il portiere scarso nuoce gravemente alla possibilità di fare punti.
Si gioca con Erlis Lleshi in porta; Morelli, Luca Miceli, Andrea "Serial Killer" Bonaccorso, Piero Vittoria in difesa; Antonio Campana, Mario Sottile, Claudio Serra, Gael Tanca a centrocampo; Dario Nicolini e Gino Bove in attacco. In panca allenatore Alvisi, presidente Rizzoli, e quelli che contano, Maria che tifa e Querzola che fa il guardalinee. In tribuna Nicolini padre, Colombaretti con figlio, e Federico reduce dai successi gardenesi (con madre che però si è completamente e giustamente disinteressata della partita). Manca Reda che Isidoro ha azzoppato in allenamento con il semplice atto di pestargli un piede elefantemente.
Si comincia e si vede che il Bar Calari è squadra, se non brillante, almeno decisa. Difendono con cura sui nostri attaccanti e si applicano nel pressing che nel campo piccolo toglie ossigeno ai nostri ragionatori Serra e Sottile (ma oggi ragiona anche Tanca). I nostri attaccanti non riescono ad interpretare la partita, d'altra parte è una coppia inedita. Nicolini non sfrutta l'arma della velocità perché gli spazi sono intasati e il difensore lo francobolla molto strettamente, con le buone ma anche con le cattive, Gino è imbottigliato e poco mobile. Dario e Gael ci provano, Antonio prova a pungere ma non riesce. Subiamo anche un po' all'inizio, perché fatichiamo a trovare la posizione dietro. Io sono ancora un po' rimbambito dalla vacanza e non riesco a trovare una posizione ai difensori. Andrea è spesso senza uomo, oppure quando attaccano i loro centrocampisti ne ha due. Poi loro in attacco sono tutti piccoli e veloci e con due centrali carampane come Miceli e me ciò può essere pericoloso. Piero si impegna ma il piccoletto lo punta spesso e qualche volta lo mette in difficoltà.
Comunque mi sto sforzando ma non mi vengono in mente azioni veramente pericolose da parte loro, se non qualche mischia sbrogliata da Erlis che oggi è stato molto sicuro in uscita (sembrava il portiere del Celtic) o da qualche scarpata. Claudio a centrocampo comincia ad arrabbiarsi, perché prova a fare gioco ma nessuno gli chiude i triangoli o gli detta un buon passaggio. Non c'è da arrabbiarsi Claudio, noi giochiamo così. Il tempo passa, il crepuscolo avanza e alla fine del tempo abbiamo qualche buona occasione. Prima un buon colpo di testa di Claudio, troppo debole però, agevolmente parato dal portiere. Poi un difensore del Calari fa un pasticcio e serve un pallone d'oro a Bove che tira molto forte ma spreca l'occasione pelando la parte alta della traversa. Poi ancora Serra che in mezzo all'area ha un buon pallone ma in girata mette fuori di poco. Su questo timido risveglio del Due Madonne finisce il primo tempo.
Negli spogliatoi ramanzina del mister e si torna in campo senza cambi. Loro continuano a cercare di servire le punte in velocità ma ormai abbiamo preso le misure. I pericoli arrivano dall'otto che quando arriva vicino all'area tira sempre. Ha una buona castagna ma difetta di precisione (poi tira sempre di destro cosa che rende più semplice neutralizzarlo). Dopo qualche minuto corner per noi. Come al solito vado su per colpire di testa ma diversamente dal solito mi lasciano libero e ancora più improbabilmente il cross di Gino mi arriva sulla testa. E' fin troppo facile da dentro l'area piccola girarla in porta. 1-0. Sono contento che c'è Federico in tribuna e se sto attento a smettere di giocare prima che capisca di calcio mi posso giocare questo gol come pilastro della mitologia paterna.
Si ricomincia (nel frattempo il mister ha cambiato Dario con Isidoro Priola) e non è cambiato molto. Comincio a richiamare a gran voce i centrocampisti perché mi sembra stupido prendere contropiedi quando siamo in vantaggio. In uno di questi improbabili contropiedi l'otto scheggia il palo con il tiro più preciso della serata. Ora li abbiamo stanati e per le punte si fa più facile. Abbiamo un paio di mezze occasioni, fra cui un tiro bomba di Claudio che il portiere para con difficoltà (al che ho gridato da dietro "ma come, hai un tiro così e non tiri mai?"). Altro corner altro gol per noi. Dalla mischia la palla arriva a Isidoro che la passa indietro (sic!) per Mario che azzecca il tiro. 2-0. Ormai non resta che contenerli e far passare gli ultimi minuti. Purtroppo si scatena la solita sagra del "voglio segnare anch'io" e soffriamo più del necessario (ma i vecchietti in difesa tengono botta). Entrano anche Andrea Maurizzi e Fabrizio Benini e in una azione di contropiede facciamo anche il 3-0 ancora con Mario che ritarda il tiro per due volte, poi quando tutti lo stanno già insultando finalmente buca il portiere. 3-0.
Tutto facile per il Due Madonne, una volta sbloccato il risultato. Se fossi superstizioso noterei che le mie nuove scarpe portano bene (due partite, due 3-0 per noi), ma non lo sono e mercoledì andremo al remoto campo di Suviana dove sarà dura prolungare la striscia positiva. Uomo telepiù Mario che ha segnato una doppietta.
Un saluto dal vostro cronista.
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2007
Massimo Morelli.
Last update:
25/03/2007; 12.48.07. |
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