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Due Madonne vs Pontecchio 0708

Credo che tra poco comincerò a incidere le cronache su mp3 perché dopo la partita non ho neppure la forza di muovere le dita sulla tastiera. Stasera verrò anche insultato da Greg che si è ritirato da molti anni e sfotte l'ostinazione mia e di Miceli nel voler protrarre una carriera calcistica che ha evidentemente dato tutto quello che aveva da dare (cioè niente).

Oggi se non altro le condizioni sono ideali per giocare a calcio. Ci hanno dato il Dozza 1, che è un campo bellissimo (evidentemente chi ci ha sempre odiato in lega UISP è stato colpito dai nostri accidenti ed è schiattato), inoltre finalmente fa freddo e stanotte ha piovuto portando l'erbetta del Dozza 1 in stato di grazia. In settimana ci sono stati scazzi e polemiche varie che non ti riporto perché, caro lettore, non sono cazzi tuoi. In ogni caso ho pensato che posso sfruttare questa cosa alla prima discussione animata (che in una partita di amatori non manca mai) per dire che l'abbiamo lungamente provata in allenamento.

Si gioca con il Pontecchio Tecno Sea, che ha un solo punto e dovrebbe essere alla nostra portata. L'ultima volta che abbiamo fatto questo ragionamento, però, abbiamo preso sei pere, quindi non conterei troppo sulla pochezza degli avversari perché nel campo della schiapposità siamo sempre in grado di batterli.  Inoltre Erlis è assente per lavoro (si sa che gli idraulici sono più ricercati dei cardiochirurghi), quindi dovremo improvvisare il portiere, che sarà Venturelli. Si gioca allora con Marco Venturelli in porta; Morelli, Miceli, Bonaccorso e Vittoria in difesa; Faggioli, Coppini, Sottile e Tanca a centrocampo; Nicolini e Charfi in attacco. La dirigenza è ridotta, tanto che Alvisi deve fare il guardalinee e in panchina ci sono solo Maria e Rizzoli, assieme a Serra, Priola, Bouhlali e Reda. Venturelli ha vagamente l'aspetto di un portiere greco, e viene immediatamente battezzato Paperakis. Arbitra un ragazzotto biondo che ha circa un terzo dell'età media dell'arbitro degli amatori. Magari ci vede.

Credo che negli altri sport il terreno di gioco non sia così importante come nel calcio. Giocare sull'erbetta fresca è un piacere fisico e si vede. Mario governa il centrocampo e (avendo per una volta tre marcatori) posso consentire a Vittoria di fare qualche scorribanda in attacco. Già al primo minuto si inserisce in avanti e io tremo, perché se segna, o fa segnare, le mie speranze di tenerlo in difesa senza incatenarlo al palo della porta si riducono ulteriormente. Dietro, l'anziano cardiopatico Miceli e il tuttora violacrinito Bonaccorso non hanno particolari problemi con i loro uomini. Faggioli presidia la sua zona, Coppini si applica anche in copertura e Gael spinge sulla fascia. Davanti Kadhem e Dario sono più veloci dei loro marcatori che usano spesso le maniere forti per fermarli.

Tutto ok e passiamo subito. Ribattuta corta della loro difesa e Kadhem insacca da due passi. 1-0. E' il momento migliore perché loro continuano a non essere pericolosi e noi abbiamo due grosse occasioni con Dario che approfitta del maggior spazio a sua disposizione per giocare in velocità. Purtroppo le fallisce entrambe. Verso la fine del tempo abbiamo uno dei periodi di sbandamento che sono il nostro marchio di fabbrica e subiamo un paio di punizioni dal limite. Alla seconda, dall'angolo dell'area, l'attaccante del Pontecchio pensa di tirare direttamente in porta e inganna Venturelli che, purtroppo, non è un portiere. 1-1 e tutto da rifare. Attacchiamo ancora un po' ma finisce il tempo.

Entrano Claudio Serra e Ben Ahmed Bouhlali per Coppini e Tanca e cominciamo il secondo tempo con un centrocampo di palleggiatori sopraffini. Manca gente che copra, ma non è il momento di difendere. Su quel campo, con questi centrocampisti e attaccanti, si vedono sprazzi di bel gioco. Claudio, Ben, e Kadhem vanno dentro in palleggio e passaggi di prima in una azione molto bella che non sembra nemmeno del Due Madonne, tranne nella fase del tiro che va fuori. Se continua così prima o poi si passa e infatti è Dario che innesta la velocità fotonica, ruba il pallone al libero e va a segnare in solitudine. 2-1.

Ogni rosa ha le sue spine, dicono i cioccolatini, e adesso bisogna difendere con questo centrocampo di belle fighe palleggiatori. Speriamo di segnare in contropiede. Entrano Isidoro e Reda per Faggioli e Bonaccorso. Loro si buttano tutti in avanti, in fin dei conti non hanno più niente da perdere e stanno giocando con una squadra senza portiere. Paperakis comincia a sentire la pressione e si fa sfuggire un paio di palloni nell'aria affollata. Per fortuna siamo sempre i più lesti a raggiungerli. Dall'altra parte abbiamo praterie ma non sfruttiamo i contropiedi. Kadhem si presenta solo davanti al portiere ma si fa parare il tiro, spesso e volentieri sbagliamo l'ultimo passaggio o le loro entrate alla disperata risolvono sull'uomo in fuga (spesso è Claudio che prende più botte oggi in un tempo che nel resto del campionato). Il ragazzotto tollera.

Manca poco ed è quasi un assedio. Mettono su un anziano lungagnone che in area è un pericolo perché è alto mezzo metro più di me e un metro più di Miceli. Azione confusa con Paperakis che non ferma la palla e loro la mettono in mezzo due volte dal fondo e la palla cammina sulla traversa poi esce. Sono stremato perché c'é da correre di qua e di là a tappare buchi. Le vacanze del primo tempo me le scordo. Ma ormai è finita e i cinque minuti cinque di recupero passano senza danni.

Vittoria convincente del Due Madonne che a tratti ha anche giocato bene. Uomo telepiù oggi è tutta la squadra.
Un saluto dal vostro cronista.



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Last update: 20/10/2007; 22.42.04.