Sportline vs Due Madonne 0708
Mi dicono che stamattina a Forlì nevicava. Forse a voi la notizia
sembra irrilevante, perché non dovete mettervi in pantaloncini corti e
senza cappotto in mezzo ad un campo. Con l'età che c'ho poi. Bah. La
notizia più drammatica della giornata non è però quella della partita,
ma il fatto che la mia meravigliosa e pazientissima consorte che mi
tratta come un re (questa è la versione ufficiale, a voce se volete vi
dico la verità) dopo la partita è intenzionata a portare la famiglia
all'Ikea.
Nella classifica delle cose che vorrei fare al sabato pomeriggio c'è al
primo posto l'ozio con libri e cibi a portata di mano, poi molti posti
vuoti, poi giocare a calcio, poi le cose che si fanno normalmente al
sabato poi niente, poi niente, poi niente (per molte volte) poi la
visita all'Ikea con tutta la famiglia. Quindi salvatemi, voi che state
nel futuro e leggete questa cronaca. Tornate indietro nel tempo e
datemi una scusa valida oppure (meglio) tornate indietro nel tempo un
po' di più e dissuadete il simpatico miliardario dall'aprire un negozio
a Bologna.
Comunque queste sono cose mie e non vi interessano, anche se mi risulta
misterioso come possa interessarvi la partita con lo Sportline, che si
gioca al campo Alberto Mario (accanto allo stadio del Baseball) in un
pomeriggio freddo ma poi neppure troppo (forse da Forlì mi raccontano
balle). Manca ancora una volta Erlis che vuole essere il primo albanese
miliardario a Bologna (fa l'idraulico, può riuscirci) e lavora anche
oggi. Manca Vittoria, espulso nella partita con l'Ozzanese che i miei
fedeli lettori forse non ricordano perché io ero in Piemonte
(dove ci sono molte cose da vedere) e non ho potuto cronacare. Comunque
abbiamo perso 1-0 su rigore (che c'era), pur non avendo demeritato. Si è
fatto male anche Claudio Serra che oggi non ci sarà.
Quindi si gioca, alle 14.00, con Andrea Maurizzi in porta, Morelli,
Miceli, Venturelli, Reda in difesa; Sottile, Faggioli, Coppini, Tanca a
centrocampo; Kadhem e Dario Nicolini in attacco. Guardalinee Sampei
Querzola, Mister Alvisi e Pres. Rizzoli. Come tifosi oggi sfidano il
freddo Maria e Nicolini padre. L'Alberto Mario una volta era un campo
orrendo, in cui rari fili d'erba spuntavano da un terreno di durezza
inquietante. Adesso non è malaccio, l'erba è un po' malaticcia e
scarsa, poco convinta di essere calpestata dai nostri piedacci, ma non
mi posso lamentare, io che ho giocato quando giocavano i miei assai
numerosi coetanei e tutti i campi per gli Amatori facevano schifo.
Fra i nostri avversari gioca anche una vecchia conoscenza. Tale Virdis
(gli assomiglia) che mi ha subito chiesto come mai non giocavo punta.
Gli ho risposto che evidentemente è un pezzo che calca i campetti e
infatti ci ha confessato di essere un '56. Complimenti perché è in
forma ed è probabilmente il migliore della sua squadra.
Avrete già capito (i miei lettori sono intelligenti) che lo Sportline
non è squadra irresistibile, tuttaltro. Anche perché all'inizio fanno
marcare Dario dall'uomo più lento del mondo, uno che quando si versa da
bere l'acqua scende piano nel bicchiere. Infatti alla prima palla Dario
se ne va agevolmente, il lento lo stende e viene ammonito. Alla
seconda, calcio d'angolo per noi, il loro difensore tarda il rinvio poi
mi rinviia sui piedi, la palla arriva a Dario che salta l'uomo e viene
steso. Rigore che però Miceli sbaglia. Alla terza Dario se ne va e
inventa un tiro meraviglioso da fuori che non l'avrebbe parato neanche
quello dei fantastici 4 con le braccia che si allungano. 0-1. Purtroppo
a questo punto l'allenatore capisce e cambia la marcatura su Dario.
Comunque il primo tempo passa senza grandi problemi. Abbiamo un paio di
mezze occasioni, molti corner, tiri da fuori ma sprechiamo. Finisce 0-1
con Andrea inoperoso. Per qualche tratto abbiamo anche giocato bene,
con la difesa che controlla senza fatica, il centrocampo che gioca la
palla in scioltezza e le punte che fanno fatica a ricevere il pallone
ma quando ce l'hanno sono pericolose.
Nel secondo cominciamo bene. Vogliamo chiudere e, dopo un paio di
occasioni sprecate Mario finalmente la mette dentro di testa (con la
complicità di un difensore). 0-2 e cominciamo a tranquillizzarci, anzi
sbagliamo un paio di facili occasioni per il 0-3. Nel frattempo entrano
Isidoro Priola e Andrea Bonaccorso per gli stanchi Coppini e Tanca. E'
però destino che dobbiamo soffrire perché, su una punizione battuta a
sorpresa, il cross arriva a Virdis che la gira verso la rete. Maurizzi
è sulla traiettoria ma non chiama la palla, Reda interviene alla
disperata per deviarla ma la mette nella nostra porta. 1-2 e mancano
ancora dieci minuti di sofferenza. Fin qui Maurizzi (che non è un
portiere) sarebbe ancora senza voto, ma si guadagna la pagnotta con una
deviazione difficile su un tiro fortunato di un loro attaccante sotto
la traversa. Sarebbe stata una beffa. Subiamo ancora un paio di mischie
(alcune con tutte e due le squadre nella nostra area) ma la partita
termina senza ulteriori rischi.
Finisce allora con una vittoria, buona per la classifica e per il
morale. Solo che adesso devo andare all'Ikea, maledizione. Buona
prestazione di tutta la squadra, grande gol di Dario, ma uomo telepiù
Andrea Maurizzi per la sua parata determinante (e non è un portiere).
Un saluto dal vostro cronista.
PS: URRAH, niente Ikea. C'è la partita dell'Italia e Federico la vuole vedere assolutamente. Viva l'Italia, Forza Azzurri. Per una volta il calcio serve a qualcosa.
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2008
Massimo Morelli.
Last update:
30/03/2008; 14.21.52. |
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