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Due Madonne vs Rondone 0809

Più che della partita dovrei parlare della cena. Ieri sera cena sociale del Due Madonne, forse la cena più affollata degli ultimi anni, con anche tifosi e simpatizzanti. I più acuti fra i miei lettori (se esistono) si staranno chiedendo che senso ha organizzare abbondanti libagioni alla vigilia di una partita, ma questa è la nostra tradizione e non possiamo sottrarci. Alla cena ho portato una macchinata di ragazzini (Ciuso, Picci, Il Duca, Genky) e mi hanno fatto notare che il più giovane era Ciuso, che una quindicina abbondante di anni fa, sorpreso da un vecchietto a dormire sul prato dietro il bar (anche lì c'era di mezzo una mangiata) è stato svegliato dall'ambulanza, chiamata dal vecchietto con le ormai immortali parole: "Correte, c'è un drogato di quarant'anni che sta male!" (tutto vero).


Comunque a mangiare e bere ci difendiamo ancora, alla fine abbiamo portato alla campana del vetro 25 bottiglie rigorosamente vuote. Alla cena c'erano anche giocatori che nominalmente fanno parte della rosa, come Cuzzani e Coppini, parchi nel frequentare allenamenti ma generosi nel gozzovigliare. Cuzzani è sfuggito alla moglie probabilmente calandosi dalla finestra con lenzuoli annodati, Coppini sfoggiava una barbetta alla Lincoln meravigliosa che non ho avuto il cuore di fotografare. Ho fotografato invece la normativa della sala che abbiamo rigorosamente rispettato (non abbiamo lanciato coriandoli, lo giuro). Sorvolo quasi del tutto sui dettagli della cena per non riportare i commenti di Ciuso sull'opera di Piero (cuoco assieme a Miceli e Isidoro) dato che ci sono bambini che ci leggono.



Ma bando alle cose importanti (la cena) e passiamo alla partita. Si gioca di nuovo al Dozza 3 e oggi ci sono tutti, quindi finalmente prevedo un comodo soggiorno in panchina. Questa volta mi organizzo con cura ed evito di arrivare in anticipo, per non passare per il vecchio col carrello della coop, in compenso arrivano in ritardo quasi tutti gli altri. E' un pomeriggio tiepido, sono le 14, in panchina si sta proprio bene.  Giochiamo contro il Rondone che all'andata ci ha rullato per 4-2 (risultato bugiardo, ma li hanno fatti). Si gioca con Giampaolo Puletti in porta; Cesare D'Anna, Rosario Pettinato, Piero Vittoria e Marco Venturelli in difesa; Piergiuseppe Carboni; Francesco Faggioli, Vincenzo Di Rollo e Mario Sottile a centrocampo; Dario Nicolini e Manuel Saulle in attacco. Sulla carta è la miglior squadra che abbiamo mai schierato, infatti in panchina ci siamo io, Reda e Miceli (VOV); più tardi arriverà anche Antonio Barra. La dirigenza al completo (Maria, Valerio, Enzo, Stefano "Sampei" e Mimmo) è in panchina con noi. Miceli è più abbronzato di Obama e anche ieri sera si è dato alla bella vita, dopo la cena. Mi tengo alla larga per non subire zaffate alla Superciuk.


La Uisp ci ha onorato della terna arbitrale, bontà loro. Pare che vogliano provare nuove leve: ben venga, si può solo migliorare. Mentre i ragazzi si scaldano facciamo qualche battuta su Piero, che è rosso come il sugo al cemento e uranio impoverito che ha preparato ieri sera (detto così sembra che non fosse buono, che non è vero; solo era un po' pesantino). Evidentemente deve averne mangiato parecchio perché ha l'aria di quello che ha mangiato un comodino senza togliere i cassetti. Comunque si comincia e vediamo il Due Madonne attaccare, finalmente. Rosario fa giocare la squadra sulla riga di centrocampo. Ci esponiamo al contropiede ma Piero e Cesare chiudono impeccabilmente (anche se Piero sembra dover morire da un momento all'altro). Dalla parte di Marco non scende nessuno e lui va a dare manforte più avanti. Il centrocampo è una meraviglia, con Faggioli che morde caviglie, Vincenzo che pressa e imposta e Mario che può spingersi spesso in avanti. PierGiuseppe è un po' chiuso, comunque c'è. Dario e Manuel sono due spine nel fianco della difesa. Loro hanno poi un terzino destro culturista un po' scarso che è costretto a ricorrere alle maniere forti. L'arbitro, che è una vecchia conoscenza poco adusa al volgare sventolare del cartellino, lo ammonisce ma con ritardo.

In panca io e Miceli fingiamo di non essere in tensione sparando cazzate a raffica. Siamo particolarmente caustici con l'arbitro che ha due scarpette orrende bianche e blu, sembrano ciabatte Sabot. Purtroppo Faggioli interrompe il sodalizio comico facendosi male e l'anziano lampadato è costretto a mettersi sulla fascia sinistra. Temo per la tenuta del centrocampo ma Vincenzo si piazza in mezzo e fa il mediano molto bene. In tutto questo loro non sono mai pericolosi e noi abbiamo una serie di occasioni. Punizione di Miceli, traversa. Cross lungo per Piergiuseppe che manca l'aggancio a un passo dalla porta. Discesa di Mario che si presenta solo davanti al portiere ma tira fuori. Altro cross per Pier che stavolta aggancia ma tira fuori da due passi. Bella discesa di Dario e correzione al volo di Manuel, grande parata del portiere. Il più clamoroso è un pallone per Mario che è solo al centro dell'area. Stoppa e tira con troppa fretta e il pallone va alto. Fine primo tempo e risultato strettissimo.

Comincia il secondo e entra Antonio. Attacchiamo ancora noi, anche se la predominanza non è così netta. Battiamo parecchi corner e punizioni. Poi entro anch'io per Mario che comincia a essere stanco. Vincenzo domina il centrocampo, quindi non c'è bisogno di stare in mezzo a smazzolare e vado spesso in avanti. Vincenzo prende una traversa su punizione. Abbiamo diverse mezze occasioni con Dario e Manuel. Su corner la tocco di testa da due passi ma un difensore rimpalla. Il culturista dovrebbe essere espulso sei volte ma la passa sempre liscia. Poi, in uno dei pochi ribaltamenti di fronte (Giampaolo è finora senza voto) Piero fa un fallo di stanchezza travolgendo un attaccante. Punizione vicino alla bandierina battuta in mezzo, Rosario sbaglia l'intervento e la mette nella nostra porta. 0-1 è una beffa. Ci buttiamo tutti avanti, ma manca poco.

Mischie corner e punizioni. Vincenzo indovina un cross perfetto sul secondo palo, il difensore è alto un metro e venti ed è mia per forza, infatti salto più alto e non posso sbagliare ma tiro fuori. Se non ci prendo più neanche di testa è il segnale: vedo un chiodo che attende le mie scarpe a fine stagione. Poi Dario ha un'altra occasione ma tira alto. Manuel tenta un tiro improbabile di tacco e mi toglie il pallone dai piedi. E' un assedio che alla fine viene premiato. Punizione dalla tre quarti. Antonio mi fa segno e la tira a me sul primo palo. Io la giro di testa sul secondo palo dove arrivano in quaranta. Il primo è Rosario che la mette di nuovo in mezzo dove Dario segna comodamente da un metro. 1-1.

Mancano pochissimi minuti e ci buttiamo ancora in avanti, ma loro buttano palloni in tribuna e a ogni rinvio perdono settimane (attività che conosco bene). Riusciamo a scarrafare ancora un paio di corner (che sono pericolosi perché loro di testa sono scarsi) ma li sprechiamo. La partita finisce così e meno male che abbiamo pareggiato.

Ottima partita del Due Madonne ma grandissima imprecisione sotto porta. Almeno sei sette occasioni grosse per fare un gol. Se riusciamo a esserci tutti e a tenere i vecchi in panca (un grosso se) prevedo un buon girone di ritorno. Uomo telepiù Vincenzo che ha giganteggiato a metà campo ma anche Dario, Manuel e Rosario hanno giocato molto bene.

Un saluto dal vostro cronista,






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© Copyright 2009 Massimo Morelli.
Last update: 29/03/2009; 21.12.19.