Massimo Morelli's Weblog
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DM vs Lions 0607

Ormai è un campionato monotono. Se  il ciclista Malabrocca è diventato famoso e amato dagli appassionati perché arrivava sempre ultimo un briciolo di gloria dovrebbe toccare anche a noi, ora ultimi a punteggio vuoto dopo quattro partite. Che poi non abbiamo giocato neppure male, fino al primo gol. Dopo da schifo.

La mia missione è evitare di annoiarvi, cosa oggi difficilissima. Si gioca in una splendida giornata di ottobre (stamattina ho verificato e dietro casa ci sono ancora legioni di zanzare). All'orizzonte nuvole nere, sono gli dei del calcio che minacciano di allagare il campo. Un po' dell'erba cresciuta durante l'estate resiste ancora,  ma il terreno è duro, cosa che non piace alle mie antiche gambe. Per un motivo o per l'altro si gioca senza nessuno dei nuovi. In campo Erlis Lleshi in porta; davanti una difesa abbottonata con Miceli, Morelli, Nicola Reda e Piero Vittoria; a centrocampo Venturelli, Gael Tanca, Luca Colombaretti e Francesco Faggioli; davanti Isidoro Priola e Gino Bove.

Oggi bella giornata e pubblico numeroso, ci sono Ciuso con figlio, Greg con amico Ferroviere, Dario Nicolini che non può giocare perché ha il campionato di pattinaggio (tutti noi li abbiamo, dopo la cornamusa e lo spadone di Faggioli i pattini di Dario e Fabrizio) e teme di farsi male, Maria, svariati amici e (purtroppo per la sua educazione) anche il mio pargolo calciofilo. Fortunatamente il buon Fede giocherà tutto il tempo con il figlio di Ciuso, ignorando lo spettacolo penoso.

Il primo tempo non è male. Giochiamo abbottonati, ordinati e abbastanza grintosi. Loro sono primi in classifica e si capisce che la metteranno sulla superiorità tecnica. Fortunatamente nel campo piccolo fare scambi di fino è molto difficile e all'inizio siamo più pericolosi noi. Hanno buone occasioni Bove (due) e Isidoro. Diversi tiri da fuori finiscono, appunto, fuori. Su un tiro di Bove occasionalmente ben diretto il portiere para e Faggioli è in ritardo sulla ribattuta. Di qua li fermiamo senza troppi affanni, anche se quando arrivano fanno paura perché sono bravi (e giovani). Sta finendo il primo tempo e perdiamo una palla sulla sinistra. Cross immediato e Reda è due metri indietro rispetto al suo uomo, che stoppa bene e tira in diagonale. Il pallone lento lento va verso il palo, ci sbatte contro ed entra. 0-1. Si fa poi male Gino ed entra Fabrizio Benini. Fine primo tempo.

La partita è in realtà già finita perché nel secondo tempo perdiamo la posizione, ci allunghiamo e per loro è tutto facile ora che hanno spazio per giocare. Io e Reda ricorriamo spesso a entrate birichine per fermarli. Quello che ne fa più le spese è un biondino abbronzato (alla Sawyer di Lost) che mi dispiace dire abbiamo malmenato abbastanza. Oggi Isi non gioca male (anche se non fa gol neppure alla playstation) ma da quando è uscito Gino non si riesce a tenere un pallone. Chiaro che in queste condizioni rischiamo ripetutamente il secondo e alla fine lo prendiamo, su azione di contropiede partita da un fallo laterale di Piero regalato agli avversari.

Il marasma che segue non si può certo definire calcio. Entrano anche Massimo Malpignano, Mimmo Malaspina (dirigente/giocatore all'esordio) e Andrea Bonaccorso.  I nuovi ovviamente non trovano posizione nel casino generale e ci troviamo in affanno ad ogni azione avversaria. Chiudiamo alla disperata, spesso con le cattive. In particolare Bonaccorso (detto anche Serial Killer) è un ragazzo dall'aria gentile che però in campo entra con la decisione di un Kamikaze. In aereo non lo fanno più salire, a meno che non si smonti le gambe che sono considerate armi mortali. In più loro hanno messo su un susanello ("il Mutanda" lo chiama Isidoro per motivi imperscrutabili) che fa un po' il grosso, sfottendo gli avversari.

La partita ormai è finita ma Il Mutanda tenta di andar via con tunnel e colpi di tacco, lamentandosi ad alta voce ad ogni spinta, non comprendendo che è il modo migliore per procurarsi decorazioni azzurrine sulle gambe. Proprio sul fischio finale sono io che gli entro sulle caviglie. Nessuna cattiveria, un'entrata che serve a ripristinare il rispetto. Flash non avrebbe fatto una piega ma lui si incazza. Non vedo bene cosa succede dopo perché cerco di stare lontano dalle discussioni in campo ma sento che il Mutanda comincia una discussione con Malaspina e Piero. Finta rissa con spinte e insulti ma ordinaria amministrazione. Mi dicono che anche fra gli spettatori c'è stato qualche tafferuglio (con Ciuso protagonista). Mi farò raccontare i particolari.

Isidoro naturalmente non può finirla qui (come sarebbe logico) ma fa la solita sceneggiata all'uscita con il Mutanda (vieni qui, sei un ominicchio, ti mando all'ospedale, eccetera eccetera). Uno stanco Miceli lo trattiene. Il premio Uomo Telepiù non saprei a chi darlo. Lo tengo di riserva per darne due alla prima vittoria.

Un saluto dal vostro cronista.


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Last update: 14/10/2006; 17.59.58.