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Due Madonne vs A.C.I.B. 0607

Non posso scrivere che sono troppo vecchio per queste partite perché l'avrò già scritto trenta volte, ma la realtà è quella. Dopo numerosi ma bene accolti rinvii, il Due Madonne riprende il campionato 2006-2007. Non ci saranno spettatori paganti, l'abbiamo deciso retroattivamente molti anni fa per solidarietà con il campionato di serie A. D'altra parte abbiamo anche rinunciato a coca e veline e ora aspettiamo che i campioni facciano altrettanto.

Ho fatto la danza della pioggia tutta la settimana, perché sono afflitto da un mal di schiena cronico dovuto all'età avanzata, e spero che mi passi a primavera. Purtroppo dal cielo è sceso solo qualche sputacchio, appena sufficiente a fare scivolare Antonio come una saponetta per tutto il primo tempo. Oggi si gioca con l'ACIB, squadra interamente composta da nordafricani giovani e velocissimi, ben piazzata in classifica e graziosamente intenzionata a farci neri.

Dall'ultima che abbiamo giocato sono passati un paio di mesi, ci sono state le feste, e sono successe alcune cose. Una è che Isidoro è ulteriormente ingrassato e ora la sua panza fa provincia. L'altra è che Ciuso (da oggi detto l'Iscariota) ci ha abbandonato perché ha avuto un ingaggio per il calcio serio. Ora allena una squadra juniores che gli auguro darà molte soddisfazioni agli avversari. Senza di lui lo staff tecnico si è compattato e Fabio Alvisi si è ripresentato nel ruolo di allenatore, che copre a fasi alterne fin da quando l'uomo di Similaun sgroppava sulla fascia nel campionato tirolese.

Per caricare i ragazzi racconto negli spogliatoi di mio figlio Federico di sei anni, che l'altro giorno è venuto a casa dall'allenamento arrabbiatissimo:
"Cos'è successo?" ho chiesto.
"L'allenatore non ha mantenuto quello che ha detto. Ha detto che era l'ultima azione, poi ha lasciato giocare l'altra squadra fino a che non ha fatto gol. Aveva già il fischietto in bocca, non è giusto." mi fa con quella bellissima faccia imbronciata che fanno i bambini.
"Ma dai, Fede, era una partitella fra amici. Non ha importanza chi vince e chi perde. Alla fine cosa avete fatto?" cerco di consolarlo io.
"Quattro a uno per noi."
...

Si gioca con Erlis Lleshi in porta, Salvatore Micco, Morelli, Luca Miceli, Piero Vittoria in difesa; Gael Tanca, Claudio Serra, Mario Sottile e Francesco Faggioli a centrocampo; Antonio Campana e Isidoro Priola in attacco. In panca Maria, Fabio e i rincalzi. Rizzoli guardalinee. In tribuna Nicolini padre e figlio (squalificato) e altre due generazioni di Morelli (Nonna Pina e Federico). Si gioca e si vede subito che sarà dura. Il nove (che all'andata abbiamo soprannominato Flash) è almeno tre volte più veloce di Miceli. Non posso sempre raddoppiare, però, perché loro attaccano in massa e ne ho sempre qualcuno che arriva da centrocampo. Il dieci e l'otto sono bravi. Tutti sono giovani, veloci, grintosi.

Dico subito che non sarò preciso nella successione delle azioni perché sono andato immediatamente in affanno e mi servivano tre polmoni e sette occhi per cercare di guidare la difesa (d'altra parte il ruolo di libero è quello in cui si corre di meno e non lo cederei a nessuno). Dopo un paio di discese pericolose Erlis viene impegnato in una serie di parate difficili. E' solo l'antipasto. Bisogna tenere duro perché contro le squadre giovani, nel campo piccolo, se resisti abbastanza a lungo qualche occasione capita anche a te. Infatti, dopo non aver praticamente passato la metà campo per venti minuti, un bel lancio di Serra libera in area Mario. Il difensore lo tira ingenuamente per la maglia. E' un fallo evidente (me ne accorgo anch'io da 50 metri) e l'arbitro fischia rigore. Tira Miceli e segna. 1-0.

Loro si buttano tutti in avanti e ci lasciano ampi spazi. E' il momento migliore del Due Madonne, questa seconda metà del primo tempo, con diverse mischie in area a nostro favore. C'è anche un fallo di mano evidente ma non si danno due rigori in dieci minuti quindi le proteste sono inutili. Purtroppo quando l'ACIB azzecca i triangoli in velocità non c'è nessuna speranza di raggiungerli senza i marchingegni che Willy Coyote usa per agguantare Bip Bip (pattini a razzo, catapulte e affini). In uno di questi ping pong ai cento all'ora Flash si presenta davanti a Erlis che esce di piede e respinge. Purtroppo la palla arriva a uno dei loro che tira a porta vuota. Inutile il tentativo di Miceli di salvare sulla linea. 1-1. E' il momento più bello della partita, le squadre si affrontano provando a giocare a calcio (per loro forse è normale, per noi no). Giocano bene specialmente Sottile e Serra, ma anche Faggioli e Tanca ci danno dentro. In attacco non siamo molto efficaci perché Antonio non sta in piedi (ha sbagliato le scarpe) e Isidoro per spostare la sua panza deve chiamare la Cooperativa Facchini Saragozza (ma si batte comunque con il massimo dell'impegno). Prima della fine del tempo loro hanno ancora un paio di occasioni ma siamo in trincea e le sventiamo. Fine primo tempo.

Il secondo tempo sarà lunghissimo. Claudio non ne ha più, Mario comincia a calare. Antonio si è cambiato le scarpe e ora è più incisivo ma non riusciamo a servirlo più di tanto. Comincia la girandola delle sostutuzioni ed entrano Giacomo Marchi, Andrea Maurizzi, Fabrizio Benini. Usiamo tutti i trucchi del manuale per fermarli e ne inventiamo qualcuno di nuovo. Miceli mi chiama costantemente al raddoppio su Flash, ce l'ho come una moschina nell'orecchio. Visto che nel bunker non si passa cominciano a tirare da fuori e impegnano Erlis un minuto sì e uno no. Fortunatamente Erlis oggi è in forma e le para tutte, verso la fine fa pure un paratone prodigioso e toglie la palla dall'incrocio. Vittoria ha i crampi. Il loro portiere si fa male da solo e mettono in porta un nano, ma tanto chi ci arriva là in fondo.

Adesso ci mettono in crisi perché spostano Flash a metà campo e mettono un altro ragazzino velocissimo (ma non così bravo) in attacco. Nessun centrocampista segue Flash che per dieci minuti ci mette in crisi partendo da lontano, poi un esausto Mario si convince che deve seguirlo. Quando Flash lo salta vado in raddoppio pronto a stenderlo ma non succede quasi mai (anche lui comincia a stancarsi). Ci sono cinque lunghi minuti di recupero. Qualcuno in attacco ruba un pallone e si fa atterrare al limite. Va Miceli a battere con la mia raccomandazione di metterci molto. Luca scavalca la barriera e sarebbe gol certo ma un difensore salva di testa sulla linea (sarebbe stata una beffa). Mentre siamo tutti in area a difenderci l'arbitro fischia la fine.

Partita difficilissima ma portiamo a casa un pareggio importante. Uomo telepiù lo meriterebbero in molti (Claudio, Mario, Erlis su tutti) e a darlo a uno farei torto agli altri quindi premio tutta la squadra. Adesso devo portare i bambini a un compleanno poi stasera abbiamo gente a cena. Ritiro quello che ho detto all'inizio sulla coca, se qualcuno me la offre oggi la prendo.
Un saluto dal vostro cronista.


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Last update: 25/03/2007; 12.48.07.