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Le Torri vs Due Madonne 0607

 Ci sono giorni che (calcisticamente parlando) sarebbe meglio restare a letto e tirarsi le coperte sulla testa. Da come comincio questa cronaca (che sarà brevissima, non vorrei indulgere in ricordi dolorosi) i miei due fedeli lettori potranno facilmente capire che non è andata benissimo. I motivi perché andasse male c'erano tutti. Prima di tutto il Le Torri è largamente prima e gioca in casa sul campo sintetico di San Lazzaro che liscio liscio è un vantaggio per la squadra migliore. Poi siamo reduci da una partita tiratissima mercoledì, e vista la non giovane età di alcuni, tre giorni non sono abbastanza per recuperare. Io per esempio ero già stanco prima dell'inizio. Per finire sul campo sintetico di S. Lazzaro fa veramente caldo (si sa che il sintetico fa sudare, vorrei giocare su un campo in lino).

Farei di tutto per non parlare di questa partita e quindi vi racconto un episodio risalente a quest'estate. Con Faggioli, Miceli e Greg e altri disperati prenotiamo una partita a calcio a sette (si gioca sullo stesso campo ma fanno due campi a sette da uno a 11). Ci sono 37 gradi all'ombra, e di ombra non se ne parla. Siamo uno in meno degli altri che gentilmente ci cedono un disabile (non scherzo). Venti minuti e ho pensato di morire, per fortuna c'era il mio personale canarino da miniera, Greg. Ho pensato che prima di me sarebbe morto lui. Ogni tanto gli davo un'occhiata per sicurezza e fortunatamente siamo sopravvissuti entrambi.

Oggi ci sono anche le misteriose defezioni di Vittoria (l'unico difensore non lento) e Isidoro che hanno qualche losco affare assieme. Miceli ha provato a spiegarmelo con allusioni mafiose ma purtroppo devo dirvi che la sua spiegazione mi è risultata chiara come un discorso di Prodi. Claudio ieri sera ha festeggiato non so cosa ed era ancora leggermente ubriaco. Giacomo da bravo giovane è molto concentrato sul triangolino che lo esalta (cit.) e questa notte deve avere lavorato parecchio perché aveva l'occhio (e le gambe) di uno che avrebbe dormito volentieri fino a stasera. Ma non sto cercando scuse, su quel campo e con quella squadra siamo come una velina nuda in camera di Tyson, non abbiamo possibilità (magari lei si diverte di più).

Si gioca allora, con Erlis Lleshi in porta, Luca Miceli, Morelli, Andrea Bonaccorso, Nicola Reda in difesa; Giacomo Marchi, Claudio Serra, Mario Sottile, Gael Tanca a centrocampo; Dario Nicolini e Antonio Campana in attacco. Si comincia ed è subito chiaro chi gioca e chi no. Il loro gioco è quasi elementare: fanno girare la palla a metà campo finché non si trovano in superiorità numerica. Appena sono costretto a uscire per tappare un buco hanno prodotto l'uno contro uno che sfruttano perfettamente con bei passaggi e scatti degli attaccanti nei buchi, impossibili da fermare perché i difensori sono molto più lenti. Miceli ancora ancora se la cava, ma Bonaccorso e Reda non ce la possono fare, e io sono sempre fuori a chiudere. In più dopo dieci minuti si fa male Erlis e rimane in porta dolorante e non terrà più un pallone in mano. Il primo gol è una punizione che Erlis non trattiene e il centravanti si avventa e segna. A metà tempo hanno già fatto tre gol, ma potevano farne otto. Ci illudiamo sul 3-1 segnato da Antonio con un tiro forutunato da lontano, ma prima della fine del tempo è 4-1 per loro.

Il problema è anche che in tribuna, oltre a Greg e Nicolini padre, ci sono anche mia moglie e i miei figli. Passi per la parte femminile della famiglia ma ho bruciato tutto il credito che avevo acquisito con Fede sabato scorso. Infatti sarei io a dover sistemare la difesa, che oggi era messa da schifo. A mia parziale attenuante direi che era un problema per solutori più che abili, come le parole crociate senza schema che rimangono sempre vuote nelle mie settimane enigmistiche. Complessivamente oggi sono uomo telemeno pur avendo corso come un pazzo.

Del secondo tempo non vale quasi la pena di parlare. Partita decisa che diventa lenta per il caldo che prende anche loro. Di notevole c'è solo Bonaccorso che prende per il collo l'avversario che gli aveva dato del ciccione (espulso) e una mia scenata nei confronti della squadra (è sempre chi è in difetto che si arrabbia). Finisce 5-1 per loro senza particolari episodi da raccontare.

Brutta partita ma ci sta: dopo due ottime prestazioni, la terza partita della settimana è troppo per le nostre stanche gambe. Ora sono qui con il mio bicchiere di latte a pensare cosa devo fare per smettere di giocare. Ormai mi diverto solo a scrivere le cronache (non quella di oggi però). A quelli che mi hanno detto che era un bel pezzo che non prendevamo un 5-1, ricordo che l'anno scorso ci siamo beccati un 5-0 dall'ultima in classifica. Un saluto dal vostro cronista.


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Last update: 25/03/2007; 12.48.14.