In questi giorni ho finito "Otto Piccoli Porcellini" di Stephen Jay Gould. Questo è uno dei libri di Gould che raccolgono i saggi mensili che il paleontologo, scomparso recentemente, scriveva per la rivista Natural History. Ne ho letti diversi e sono sempre una lettura interessante, anche se si capisce che, per entrare nel formato fisso della rivista, alcuni sono compressi e altri invece stiracchiati.
In più, essendo ogni saggio indipendente (in questo libro ce ne sono 31) è un'ottima lettura tappabuchi (hai una mezzora da perdere? leggitene uno).
Ritornano i suoi cavalli di battaglia, come la confutazione della credenza popolare che l'evoluzione sia un progresso continuo, dai batteri all'uomo, o il fatto che nell'esperienza ciascuno vede solo quello che le sue convinzioni e la sua cultura lo portano a credere. Solo grandi geni, come Darwin, riescono a liberarsi di questo fardello culturale.
Molti dei saggi contengono idee, aneddoti e notizie interessanti. Formiche, rospi, chiocciole, pesci e animali strani (Gould non dimentica l'Hallucigenia, già protagonista del suo miglior libro "La vita meravigliosa") rallegrano la compagnia.
E poi, volendola dire tutta, Gould per venticinque anni ha dovuto scrivere ogni mese un articolo. Me lo immagino annotarsi una buona storia per poterla sviluppare e divertirsi nella ricerca. Questo un po' mi ha fatto sorridere: il pensare che, in fondo in fondo, quest'uomo straordinario era forse anche lui un blogger, senza saperlo.

10:04:25 PM
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