Stasera sono felice. Stanco, ma felice. Questa sera ho finito di
leggere il primo libro a mia figlia. E non importa se ho barato, perché
è quell'Harry Potter per cui l'interesse le è stato artificialmente
accresciuto dall'averne visto brandelli in videocassetta a casa dalla
sua amica Benny. Quando ho attaccato il sedicesimo capitolo, e sono
sceso con lei, Hermione, Harry e Ron nella botola sotto Hogwarts il
tempo si è fermato. Fede si è addormentato alla seconda pagina, abbracciato alla sua spada di zorro, ma noi
siamo andati avanti, fino alla fine, al trionfo di Harry e alle
spiegazioni di Silente.
Penso che con altri quattro libri in riserva ho da leggere per almeno
due anni. Pazienza se le letture di queste settimane hanno diminuito il
tempo che passo davanti a questo schermo: ci sono cose più
importanti.